Le Piattaforme “Beyond Connectivity”

Le Piattaforme “Beyond Connectivity”
 

Oggi il mercato richiede alle TELCO un ruolo che superi la semplice connettività per orientarsi verso la fornitura di soluzioni e servizi attraverso piattaforme innovative e modulari. TIM ha iniziato oltre 10 anni fa a percorrere questa strada con il mondo Entertainment creando una piattaforma innovativa e multi-device alla base degli attuali servizi TIMVISION, TIMMUSIC e TIMGAMES.
Oggi il Gruppo TIM sta ampliando la realizzazione di piattaforme innovative per abilitare lo sviluppo di nuovi Vertical, che sfruttano tecnologie evolute come Virtual e Augmented Reality, Robotica e Droni, Blockchain, Cybersecurity e Computer Vision, a supporto dei mercati dell’Industria e Logistica, delle Smart Cities, dell’Agricoltura e dei settori Retail ed Office nonché del mercato Consumer.

 

Beyond Connectivity: dalla connettività ai Servizi

Il settore delle telecomunicazioni sta vivendo ormai da anni una veloce e profonda trasformazione, caratterizzata dalla crescita del broadband fisso e mobile e dei nuovi servizi da esso abilitati, contribuendo così alla rapida digitalizzazione della vita dei consumatori e dei processi delle aziende. La connettività è l’asset per eccellenza degli Operatori, un punto di forza, che in periodi di pandemia si è dimostrata essere vitale per le persone, garantendo la possibilità di comunicare, lavorare e studiare mantenendo il distanziamento sociale. Man mano che la società diventa sempre più digitale, la connettività non basta più. Per utenti mobili e consumatori di una “casa intelligente”, la connettività ha e continuerà ad avere un valore intrinseco, ad essere un servizio valido da acquistare. Man mano che ci si muove però verso il mondo delle aziende, nel regno della “digital transformation”, la connettività viene valutata solo nella misura in cui è accompagnata da una soluzione: le aziende richiedono soluzioni per trasformare processi rendendoli più efficienti, con minori costi ed in grado di aumentare la competitività dell’Azienda. In questo scenario la connettività, benché irrinunciabile, è solo un elemento dell’articolata catena del valore. Per mantenere e rafforzare la posizione di rilevanza nella trasformazione digitale, gli Operatori devono quindi partire dal loro punto di forza che è la connettività, andare oltre il delivering efficiente ed efficace di questa (“Beyond Connectivity”) e integrare verticalmente la connettività in soluzioni che coprano gli altri ambiti della catena del valore nei settori di mercato di interesse. Nel mondo della trasformazione digitale, che è un elemento irrinunciabile per tutti i settori del business, dall’industria alla logistica, dai trasporti ai servizi urbani, dalle utilities all’education, dalla sanità all’agricoltura e altri ancora, sono necessarie piattaforme e tecnologie, ma anche competenze. Per posizionarsi come player distintivo in questo mercato, il Gruppo TIM può fare leva sulle ampie competenze tecnologiche e d’innovazione, arricchite dalle attività intraprese in questi anni dalle persone di TIM e delle sue controllate Olivetti, Trust, Telsy che hanno sviluppato ulteriori competenze digitali negli ambiti del Cloud, dell’Internet of Things, della Cybersecurity ed Identità Digitale, per la realizzazione di servizi innovativi e di valore per il Cliente finale. In questa logica il Gruppo TIM sta lavorando sulla Digital Business Platform (DBP, (1)) e sulle sue componenti tecnologiche, che sono costantemente arricchite sia in numero sia in funzionalità. Le componenti tecnologiche che sottendono la DBP sono service enablers innovativi, che possiamo chiamare anche “meta piattaforme” (meta-platform), e sono raggruppamenti coerenti di funzionalità afferenti ad un contesto di servizio omogeneo. Esempi di tali service enablers innovativi sono il Massive IoT, la Robotica, l’Intelligenza Artificiale, la Blockchain, l’Audio/Video Analytics finalizzati alla realizzazione di soluzioni avanzate in diversi settori di mercato

 

Figura 1 - Il mondo delle piattaforme TIM

L’esposizione delle funzionalità di meta-platform avviene tramite API (Application Programming Interface) che consentono di disaccoppiare la complessità interna dei sistemi, garantendo l’esposizione di features avanzate in modo semplice. Su molti di questi ambiti ed in particolare sull’ampio mondo dell’Internet of Things, Olivetti è la società del Gruppo che sviluppa i Servizi e le Applicazioni da portare sul mercato, sfruttando anche le funzionalità esposte dalla DBP, e garantendo l’erogazione del servizio end-to-end con i processi di installazione, assistenza e caring. Il dato trasferito dai sensori attraverso la rete viene raccolto dalle piattaforme Olivetti che ne trascodificano i protocolli IoT utilizzati, lo normalizzano e lo espongono al software applicativoche interpreta il processo nella sua versione digitale. Il raggruppamento di queste funzionalità in un unico ambiente (la DBP) garantisce da un lato uno sviluppo coerente e coordinato delle stesse e dall’altro una visione complessiva da parte di chi si accinge ad usarle, permettendo di cross fertilizzare applicazioni pensate in un ambito specifico anche con funzionalità provenienti da altri ambiti. Lo sviluppo di nuovi servizi sarà dunque basato sull’utilizzo delle API che espongono le funzionalità delle meta piattaforme, le quali si integrano nativamente con le caratteristiche della rete 5G, come la bassa latenza, l’elevato throughput, l’Edge computing, la possibilità di gestione massiva di dispositivi IoT. La necessità di esporre funzionalità anche complesse ma in maniera atomica è dunque la base per TIM per poter svolgere il ruolo di abilitatore di servizi, che saranno principalmente sviluppati dalle Digital Farm di Gruppo, che abilitano anche la creazione di ecosistemi eventualmente con Partner esterni per sviluppare offerte distintive. In quest’ottica possiamo citare i servizi di entertainment di TIM (TIMVISION, TIMMUSIC, TIMGAMES) che utilizzano da anni un approccio integrato; in particolare TIMVISION articola, in unica piattaforma, servizi streaming propri e terzi. Oppure, nel mondo business, possiamo citare l’applicazione Smart Heat Counter di Olivetti che sfrutta il narrow-band IoT come tecnologia di accesso e le API della meta-piattaforma ICON per una applicazione di contabilizzazione del calore domestico mediante sensori di calore NB-IoT.

 

Figure 2 - La piattaforma TIM VISION

TIMVISION: una multi PIATTAFORMA streaming

Dopo varie evoluzioni tecnologiche e di posizionamento, TIMVISION oggi punta ad essere il principale aggregatore di contenuti streaming e televisivi del mercato italiano “… in un contesto in cui la convergenza tra telecomunicazioni e contenuti giocherà sempre di più un ruolo chiave nel futuro del Gruppo, grazie allo sviluppo della banda ultralarga e del 5G” come ha recentemente affermato Luigi Gubitosi, AD di TIM (3).
Questa strategia ha permesso la chiusura di esclusivi accordi di distribuzione con brand mondiali, Disney+ su tutti. Funzionalmente ricca e innovativa, la piattaforma è al passo con i più importanti player internazionali e offre un catalogo di oltre 300 feature. La sua architettura modulare e scalabile consente la gestione di una customer base di milioni di clienti, un catalogo di decine di migliaia di contenuti e, potenzialmente, centinaia di canali live e milioni di utenti concorrenti. Essendo una piattaforma cloud native che sposa il paradigma “Pay as you Go”, non mostra limiti ad un’ampia scalabilità orizzontale e verticale ed è in grado di supportare significativi ampliamenti sia della Customer Base sia del catalogo dei contenuti offerti. La figura 3 mostra l’architettura funzionale di servizio della piattaforma che, grazie alle caratteristiche Data Driven, è in grado – nel pieno rispetto delle norme di privacy - di profilare gli utenti a partire dal loro usage, estraendo importanti informazioni tramite algoritmi di Machine Learning. Queste prestazioni permettono un costante incremento della qualità della user experience e del livello di engagement del cliente, oltre alla possibilità di offrire un portfolio di servizi addizionali e opzioni tecnologiche a clienti e partner interessati alla produzione e distribuzione di eventi live ad-hoc. In questa architettura fra tutti i “device application” spicca TIMVISION Box, il decoder evoluto di TIM basato su Android TV che annovera fra le sue caratteristiche principali un processore di ultima generazione, la risoluzione 4K, il DVB-T2 (che abilita alla ricezione dei canali digitale terrestre anche i televisori più datati) e la ricerca vocale garantita dall’assistente Google integrato. La sua nuova interfaccia permette la fruizione, tramite la piattaforma, di tutti i servizi e contenuti disponibili, sia di TIM (TIMVISION, TIMGAMES, TIMMUSIC, IOTIM) sia dei partner (Netflix, Disney+, NowTV, DAZN, Amazon Prime, ecc.).

 

Figura 3 - L’architettura di TIM VISION

La valorizzazione dell’infrastruttura 5G TIM è invece elemento abilitante per la nuova generazione di servizi media «powered by» e per l’integrazione di funzionalità immersive come AR/VR, che consente l’arricchimento dell’esperienza di fruizione, ad esempio per concerti, visite museali e rappresentazioni dal vivo. Sempre con questo obiettivo gli sforzi attuali sono concentrati sull’integrazione di nuovi strumenti immersivi come Video360 – che offre la possibilità di selezionare il punto di vista preferito dall’utente tra diverse viste sincronizzate - e Next Generation Audio (Immersive Audio), ovvero la possibilità di fruire di suoni multi dimensionali, dotati di spazialità, attraverso sistemi di riproduzione binaurali. Un risultato estremamente soddisfacente è stato ottenuto con lo Streaming ABR a bassa latenza (low latency), che riduce quasi del tutto il ritardo nella trasmissione dei canali con eventi in diretta.

 

Meta platform: XR, Computer Vision, ICON

Il tema delle meta platform ha visto in questi anni un investimento continuo, che porta oggi TIM a disporre di un ampio portafoglio di capabilities, che spazia da ambiti consolidati sino ad abbracciare le tecnologie più innovative, inizialmente nate come soluzioni prototipali e oggi disponibili in realizzazioni commerciali.

 

Piattaforma di eXtended Reality (XR)

L’evoluzione tecnologica nell’aumentazione della realtà (Augmented Reality - AR) e nella fruizione immersiva in realtà virtuale (Virtual Reality - VR), la disponibilità di dispositivi sempre più potenti ed economici, la banda elevata e la bassa latenza delle nuove reti mobili 5G sono tutti fattori che abilitano scenari ad alto valore aggiunto sia nell’ambito consumer che in quello business.
L’emergenza Covid-19, con la conseguente necessità di mantenere il distanziamento fisico, ha reso ancora maggiore la domanda di soluzioni per nuove forme di comunicazione, che avvicinino virtualmente le persone sia in ambito intrattenimento sia in ambito lavorativo.

 

Figura 4 - Esempi di applicazioni della Piattaforma XR, in particolare aumentazione AR in Archivio Storico TIM e ricostruzione VR di piazza Navona

Il contesto tecnologico e di mercato ha quindi reso quanto mai opportuno intercettare l’esigenza di business e dotare TIM di una nuova Piattaforma XR (eXtended Reality, concetto più ampio che comprende AR, VR e realizzazioni di Mixed Reality). L’obiettivo è quello di offrire una “meta piattaforma” (con un insieme di capability), che faciliti la realizzazione di progetti verticali in diversi ambiti, da quello turistico/culturale con la creazione di esperienze museali evolute, fino a quello industriale per il training degli operatori o il monitoraggio aumentato degli apparati. La semplicità e riusabilità (multitenant) del framework della Piattaforma XR si traduce in una riduzione del time to market e del costo delle realizzazioni verticali per la creazione di esperienze di realtà aumentata e di realtà virtuale. Il framework offre soluzioni logicamente distinte per l’AR e per la VR, garantendo massima flessibilità nella costruzione della soluzione finale richiesta da clienti e partner industriali.

Augmented Reality
Per la componente AR, la Piattaforma XR di TIM abilita la creazione di esperienze di visita in realtà aumentata e la fruizione delle stesse su più tipologie di dispositivi, rendendo più efficaci applicazioni e processi aziendali che traggono beneficio dalla aumentazione della realtà. Dal punto di vista realizzativo, si è quindi seguito un approccio che riduce il costo che la singola azienda deve sostenere per inserire la tecnologia AR nelle proprie applicazioni di business, disponendo di un SDK che maschera la complessità e le interazioni con i sistemi di backend; le aziende possono quindi concentrarsi maggiormente sulla scansione dei luoghi, sulla definizione di scenari e marker per aumentazione (ancore spaziali, immagini), utilizzando un’interfaccia web intuitiva per creare l’esperienza aumentata, definendo cosa far vedere (es. un modello 3D, un video, un pannello informativo, un waypoint che indichi il percorso da seguire) quando viene riconosciuta una specifica immagine (ancora 2D) o un punto nello spazio (ancora spaziale).

Virtual Reality
Attraverso la ricostruzione 3D di luoghi di interesse storico-culturale e l’utilizzo di visori VR (Oculus e simili), è possibile abilitare tramite la Piattaforma XR nuove modalità di visita: indossando un visore, si potranno infatti vivere esperienze immersive ed interattive. Grazie alla banda elevata (download in tempo reale di modelli 3D ad alta risoluzione) e alla bassa latenza della rete TIM, è possibile creare mondi virtuali assolutamente realistici, dove i partecipanti alla scena hanno modo di interagire in tempo reale. La funzionalità multiplayer rende infatti l’esperienza ancora più immersiva e coinvolgente: il visitatore/operatore può incontrare nel mondo virtuale altri visitatori/operatori ed una vera e propria guida/trainer che conduce l’esperienza. I campi di applicazione sono molto vari, spaziano a titolo di esempio dagli ambiti dell’entertainment e del turismo digitale, fino a quelli legati a processi produttivi (es. Industry 4.0, smart-maintenance), sanitari (e-health) e divulgativi (elearning).

 

Piattaforma di Computer Vision

TIM si è dotata di una piattaforma modulare ed espandibile in grado di fornire funzionalità di computer vision: anziché privilegiare una soluzione verticale utilizzabile in uno scenario specifico e determinato, TIM ha optato per una “meta piattaforma”, ossia un insieme di strumenti, algoritmi, capabilities elementari e componibili, in modo da poter fornire funzionalità di computer vision più o meno complesse in diversi scenari, con immagini provenienti da riprese sia fisse sia mobili (es. smartphone, bodycam, dashcam).

 

Figura 5 - Piattaforma TIM di Computer Vision

La piattaforma TIM di Computer Vision è implementata in modo da permettere di realizzare velocemente ed efficacemente diversi casi d’uso, tra i quali: identificare i soggetti umani in un video real-time e attivare una segnalazione nel caso in cui la distanza tra persone scenda sotto una soglia prefissata, riconoscere le targhe non autorizzate in un parcheggio, ricostruire i movimenti all’interno di un centro commerciale per migliorare la gestione dei flussi dei clienti, identificare le diverse tipologie di veicoli che si muovono in città e studiarne i flussi e gli andamenti orari/giornalieri, monitorare e sorvegliare un’area attivando un allarme al transito non autorizzato. La realizzazione della piattaforma è basata sullo stato dell’arte delle tecnologie nel campo della computer vision (OpenCV), con il supporto dei protocolli di streaming video più comuni (RTMP, RTSP, HLS), con l’integrazione di diversi engine per il riconoscimento degli oggetti (YOLO, Caffe) e di toolkit avanzati per il riconoscimento dei volti (Dlib) che forniscono un’accuratezza del 99.38% secondo il benchmark standard LFW (Labeled Faces in the Wild). La versatilità della piattaforma TIM permette anche di creare ed addestrare reti neurali personalizzate per riconoscere target specifici e consente di integrare algoritmi di riconoscimenti diversi o migliori, procedendo in parallelo alle evoluzioni della letteratura e della tecnologia in questo settore.

 

Piattaforma ICON (IoT Connectivity)

Al fine di agevolare la creazione di servizi come la gestione dei parcheggi pubblici di una città o la gestione dei sensori per il monitoraggio dei parametri di campo in applicazioni di Smart Agricolture, TIM ha affiancato alla piattaforma di CMP (Connectivity Management Platform) gestita da Olivetti che permette la gestione delle SIM e la loro connettività dati di base, nuovi componenti che semplificano il modello di interazione con i sensori e permettono di utilizzare i modelli di fruizione tipici del mondo IT/Web per inviare e ricevere dati ai/dai dispositivi IoT. Questo paradigma è abilitato dalle API (Application Programming Interfacce), che semplificando l’accesso ai dati IoT, permettono di realizzare velocemente applicazioni, focalizzando l’impegno di sviluppo sulle logiche di business, piuttosto che sull’interazione per la ricezione o l’invio del dato IoT. La meta piattaforma TIM abilitante che ne risulta è denominata ICON (IoT Connectivity Platform) ed opera in stretta congiunzione con la piattaforma IoT di Olivetti. Sono molti gli scenari innovativi che stanno emergendo come evoluzione dell’IoT per i quali le funzioni svolte da ICON rappresentano una componente abilitante.

 

Figura 6 - La piattaforma ICON

In diverse soluzioni applicative (dalle Smart Cities al Retail, alla Logistica, …) i micro-servizi offerti tramite ICON per raccogliere dati in tempo reale da numerose reti di dispositivi mobili, sensori, auto connesse, elettrodomestici, gateway di comunicazione, rappresenteranno un elemento di semplificazione che accelera lo sviluppo di soluzioni applicative basate sulla raccolta, interpretazione ed analisi dei dati; tali dati saranno di supporto alle decisioni relativamente a nuovi servizi o miglioramenti degli esistenti con l’obiettivo di portare maggiori vantaggi ai cittadini ed agli attori chiave di un processo digitalizzato. Integrando la piattaforma ICON con il mondo Blockchain (BC), attraverso un Blockchain Gateway, sarà inoltre possibile poter scrivere/ notarizzare su BC i dati arricchiti e certificati dalla rete TIM e così abilitare servizi con più attori coinvolti come Food Chain, Supply Chain e relative informazioni notarizzate per gli altri attori e per il cliente finale ad esempio in ottica di certificazione del DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) nell’ambito delle produzioni vinicole.

 

Meta platform: nuove piattaforme innovative

L’innovazione continua di TIM lavora per arricchire le meta-platform sia incrementandone il numero individuando nuovi contesti, sia estendendo le API messe a disposizione da quelle presenti e di conseguenza i tipi di servizi che possono essere abilitati. In questo contesto si inseriscono un paio di iniziative sperimentali realizzate con il contributo di partner e Clienti in due contesti altamente innovativi:

  • uso di Robot di Telepresenza in ambito ospedaliero/postospedaliero in periodo COVID e mitigare gli impatti che la pandemia sta avendo sulle persone (es. ROBOT4SOCIAL);
  • applicazione di tecnologie di IoT Sicuro e Blockchain in contesti di Smart Agriculture a fronte di prodotti di alto valore, come il Barolo prodotto nelle vigne di La Morra nelle Langhe piemontesi supportando la digitalizzazione del mondo agricolo e la protezione/ valorizzazione dei marchi DOCG.

ROBOT4SOCIAL
Il progetto è partito nel marzo 2020 a Torino, dove TIM ha attivato all’interno dei reparti di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita e di Ginecologia e Ostetricia 1 universitaria dell’ospedale Sant'Anna, oltre che nella sede dell’Associazione CasaOz Onlus in corso Moncalieri, un innovativo servizio di “telepresenza”, cioè di video-comunicazione evoluta.

 

Robot di Telepresenza nelle corsie ospedaliere

L’iniziativa fa parte della campagna di solidarietà digitale e innovazione di “Torino City Love”, alla quale ha aderito la Fondazione Medicina a Misura di Donna che ha sede all’ospedale Sant'Anna e ha fatto da ponte per l’operazione. Più in dettaglio: per contrastare l’emergenza sanitaria, l’obiettivo del progetto di telepresenza robotizzata all’interno del reparto dell’Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita è mirato a supportare i pazienti, i familiari e i professionisti sanitari e non sanitari nella comunicazione della diagnosi durante i colloqui clinici. Questo permette, ad esempio, ai genitori dei piccoli malati di essere entrambi “presenti”, seppur in videoconferenza, durante questi delicati e importanti momenti di definizione delle terapie, mantenendo in tal modo “l’umanizzazione” dell’assistenza al bambino, all’adolescente oncologico e alla sua famiglia e alleviandone così il senso di smarrimento e isolamento. Sempre grazie ai robot, i piccoli ospiti di CasaOz in cura presso gli ospedali possono videochiamare i parenti o mantenere attive le relazioni con gli amici conosciuti durante le attività formative o ludiche di CasaOz, continuando ad “avere vicino” educatori e compagni di gioco, con i quali tramite gli applicativi di video chiamata ad alta definizione possono interagire, nonostante il protrarsi del distanziamento. Questo strumento aiuta a superare anche il distanziamento sociale e la riduzione di relazioni tra gli ospiti delle attività diurne di CasaOz, dimostrandosi utile sia nella realizzazione di attività laboratoriali a distanza, sia nel sostegno scolastico.
Per quanto riguarda invece il reparto di Ginecologia e Ostetricia 1 universitaria dell’ospedale Sant'Anna, attraverso il robot, il personale ospedaliero ha messo in contatto le donne gravide o le neomamme, che vengono mantenute in isolamento a causa dell’emergenza Covid -19, con i loro cari che sono risorsa preziosa in momenti delicati. Inoltre in Terapia Intensiva Neonatale i robot potranno consentire alla mamma ricoverata in ospedale o ai genitori che si trovano a casa di mantenersi in contatto con il loro bambino. In questi mesi di utilizzo sono svariati i momenti in cui il robot di telepresenza connesso alla rete TIM ha dato dimostrazione della sua utilità soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo; giusto per citarne alcuni: la possibilità per il traduttore di essere “tele-presente” in salaparto a supportare i medici nel dialogo con la partoriente che non parla italiano, azzerando i rischi di contagio covid, oppure i giochi dei bimbi oncologici “tele-presenti” con i loro amici e volontari senza rischi per nessuno.

L'agritech e i vigneti del Barolo
Nelle colline di La Morra (CN) TIM ha avviato una sperimentazione con una cantina, la Voerzio Martini, sfruttando sia novità tecnologiche che meta-piattaforme come Blockchain e IoT Sicuro. In particolare, sono stati installati sensori NB-IoT, dotati di SIM, che in tempo reale inviano i dati raccolti su una serie di parametri chiave della produzione (igrometro, bagnatura foglie, anemometro, ecc), per memorizzarli sulla piattaforma Blockchain di TIM allo scopo di certificarli, garantendone così l’origine e la sicur ezza. A questo si è affiancato l’uso dei Droni, che, attraverso camere multi-spettrali, permettono di calcolare diversi e fondamentali parametri, a cominciare dal NDVI (Normalized Difference Vegetation Index) che, confrontando il rapporto tra luce visibile e radiazione infrarossa, evidenzia le aree dove lo sviluppo vegetale non è conforme a quello desiderato. In questo modo è stato possibile individuare in anticipo quegli stati di sofferenza che possono indicare l’imminente sviluppo di malattie o parassiti. Intervenendo per tempo, è quindi possibile rinunciare ai trattamenti con pesticidi e limitare la dispersione di fito-farmaci a favore di una maggiore qualità del vino prodotto attraverso l’uso di macchinari di Precision-Farming, che, a fronte della mappa creata dal Drone, potranno prevedere una diversa fornitura di fito-farmaci in funzione dell’esatta esigenza di uno specifico metro quadrato di terreno.

 

Figura 7 - Sensori e droni connessi alla rete TIM e alle relative meta-plaform

Tutte le informazioni sono garantite e protette all’interno della piattaforma Blockchain di TIM, compresi i metadati che sono necessari alla certificazione del dato stesso (origine del dato, timestamp, localizzazione di cella). Questa procedura permette di garantire la sorgente delle informazioni attribuendo una sorta di marchio DOCG (Dato di Origine Certificata e Garantita) immutabile nel tempo e visibile agli utenti finali che tramite un semplice QRcode potranno vedere tutto il processo che ha portato alla produzione ad esempio del vino Barolo. Questa iniziativa rientra in una più ampia collaborazione firmata tra TIM e Coldiretti per usare nuove tecnologie in diversi ambiti, per favorire la digitalizzazione delle aziende agricole e accelerare verso un modello agricolo sempre più all’avanguardia.

 

CONCLUSIONI

In questo articolo abbiamo narrato come il gruppo TIM sta trasformandosi per scalare sulla catena del valore passando da un puro Telco Operator ad un Solution Provider attivo in diversi ambiti, con la cura del Cliente sempre al centro ed una capacità di erogare servizi di eccellenza in tutta la Customer Journey. Questa operazione, già avvenuta da anni con l’ingresso nel mondo dell’Entertainment, sta proseguendo con successo nel mondo del Cloud, dei Servizi, della Sicurezza e dell’IoT. Tutto questo non sarebbe possibile senza le capacità di Innovazione di TIM e delle altre aziende del Gruppo, sempre aperte a individuare, conoscere e sperimentare le tecnologie innovative, ma anche a focalizzare il go to market sulle soluzioni e servizi di maggior interesse per il mercato con un’efficiente ed efficace capacità di sviluppo e dimessa a terra delle soluzioni innovative rispettando il time-to-market, operando in stretta sinergia fra le “fabbriche” e le “digital farm” di gruppo e soprattutto con l’obiettivo di rispondere alle esigenze dei mercati indirizzati dalle funzioni commerciali. Grazie all’accelerazione impressa al ciclo di introduzione di nuove tecnologie all’interno dei servizi (Innovation to Market) il Gruppo TIM si candida a mantenere la leadership che il mercato gli riconosce.