Futuro sostenibile

Contribuiamo allo sviluppo sostenibile dei Paesi in cui operiamo, con infrastrutture di rete e servizi digitali innovativi, condividendo le nostre competenze e know how. Approfondisci

Ultimi Comunicati Stampa

Leggi gli ultimi comunicati stampa e naviga nell'archivio dell'Ufficio Stampa del Gruppo TIM

TIM e le persone LGBT+: le vie dell'inclusione

La presenza ai Pride, la collaborazione con Parks, la storia di Valentina, prima moglie LGBT+ e poi mamma. Leggi di più

La vita sulla nuvola di TIM

Il cloud permette a chiunque di accedere alla massima capacità informatica. Una tecnologia che apre la strada a infinite soluzioni e applicazioni. Leggi di più

Accordo Telecom Italia-News Corporation - Telecom Italia deterrà il 19,9% della nuova Società di PAY-TV Italiana Nata dall'integrazione di Stream e Tele+

01/10/2002 - 12:00

Telecom Italia ha raggiunto un accordo con News Corporation per la creazione di un’unica società di pay-tv italiana (piattaforma unica) che nasce dall’integrazione delle attività di Stream e Tele+.

In base a tale accordo, Telecom Italia deterrà il 19,9% della piattaforma unica e News Corporation il rimanente 80,1%.

E’ previsto:

• che Telecom Italia sottoscriva, insieme a News Corporation, il contratto di acquisto di Tele+
 
• un accordo con la sola News Corporation che disciplini i rapporti tra i due partner della piattaforma unica.

L’enterprise value di Tele+ è stato fissato in 920 milioni di euro, di cui 450 milioni rappresentati da indebitamento finanziario della società.
Telecom Italia pagherà al closing un prezzo pari a  31,84 milioni di euro per il 19,9% di Tele+. Telecom Italia rinuncerà a crediti commerciali maturati a fine 2002 dalle società del Gruppo  nei confronti di Stream per circa 147 milioni di euro (cifra interamente accantonata nel bilancio 2001). Nel contempo News Corporation rinuncerà a crediti commerciali e prestiti a soci di Stream per pari importo.

L’effetto economico dell’operazione per Telecom Italia comporterà un onere complessivo lordo di circa 276 milioni di euro, comprensivo della perdita pro quota di Stream prevista per l’esercizio 2002.

L’esecuzione del contratto è soggetta all’approvazione delle competenti autorità.