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Redazione ufficio stampa

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Marco De Benedetti illustra alla comunita’ finanziaria la strategia e gli obiettivi della business unit Mobile per il triennio 2005 - 2007

ATTESA UNA CRESCITA MEDIA ANNUA DEI RICAVI CONSOLIDATI

DEL 7-8% E DEL RISULTATO OPERATIVO DEL 12-13%

PIANIFICATI INVESTIMENTI PER IL SETTORE MOBILE PER 5,6

MILIARDI DI EURO

RAFFORZAMENTO DELLA LEADERSHIP TIM:

18,7 MILIONI DI LINEE UMTS E EDGE NEL 2007 PER TIM ITALIA

OLTRE 22 MILIONI DI LINEE NEL 2007 PER TIM BRASIL

12/04/2005 - 17:00

Marco De Benedetti, Amministratore Delegato di TIM, presenta gli obiettivi
strategici della Business Unit Mobile per il triennio 2005-2007.
Cicli tecnologici sempre più brevi, continua evoluzione dei bisogni della clientela, espansione delle
frontiere tecnologiche e di business mettono in evidenza la complessità dello scenario di riferimento
del settore delle telecomunicazioni, ma anche le notevoli opportunità di mercato che ne derivano.
Le dinamiche di convergenza tecnologica che stanno caratterizzando il settore trovano TIM ancora
una volta pronta a giocare in anticipo rispetto all ‘industria, cogliendo appieno i benefici del nuovo
ciclo di business.

Gli obiettivi economici per il triennio 2005-2007 a livello di risultati consolidati della Business Unit
evidenziano una crescita media attesa della redditività a due cifre.
I target sono espressi secondo i principi contabili IAS/IFRS, a parità di perimetro di consolidamento
(escluse quindi le partecipate Digitel in Venezuela e Tim Hellas in Grecia), a parità di cambi ed
escludono gli elementi eccezionali. In dettaglio:
-Ricavi consolidati: crescita media attesa tra il 7- 8%
-EBITDA consolidato: crescita media attesa tra il 10-11%
-EBIT consolidato: crescita media attesa tra il 12-13%
Il piano di investimenti previsto per il prossimo triennio 2005-2007 e' pari a circa 5,6 miliardi di
euro, di cui circa 4 miliardi di euro per il business domestico ed 1,6 miliardi di euro per lo sviluppo
della rete nazionale in Brasile.
Italia
Anticipare ed accelerare i trend del settore sono le sfide di TIM in Italia.
Le crescenti opportunità di convergenza tecnologica (quali standard omogenei per piattaforme
mobili e fisse), valorizzate dal processo d’integrazione con Telecom Italia, e l’incisivo piano di
sviluppo della rete UMTS, potenziato dalla strategia EDGE, consentiranno a TIM di raggiungere un
posizionamento unico nel mercato.
Come anticipato, gli investimenti nel triennio 2005-2007 sono previsti in circa 4 miliardi di euro e
scontano risparmi da sinergie con le infrastrutture di Telecom Italia reinvestiti nei processi di
innovazione e nello sviluppo della rete UMTS.
In particolare per lo sviluppo della rete UMTS sono previsti investimenti per oltre 1 miliardo di euro
nel triennio 2005-2007, con l’obiettivo di raggiungere una copertura della popolazione pari all’80% a
fine periodo.
Le linee UMTS previste sulla rete TIM al 2007 sono circa 9,4 milioni. Le linee di terza generazione
complessive (cumulando cioè anche le linee EDGE) su rete TIM raggiungeranno a fine triennio circa
18.7 milioni, con una market share sul mercato delle linee di terza generazione del 54%,
consolidando TIM ancora una volta leader nell’innovazione del business mobile.
Le attese sullo sviluppo dei servizi a valore aggiunto (VAS), pari ad oltre un 20% medio annuo nel
triennio 2005-2007, riflettono uno dei principali obiettivi di TIM: l’educazione all’utilizzo dei nuovi
servizi innovativi e la riduzione della complessità percepita dal cliente.
Tale strategia, associata ad un’offerta differenziata sui servizi voce e al potenziamento dell’efficienza
e dell’efficacia dei canali di caring e distributivi, assicura una piena valorizzazione della base clienti,
definendo un obiettivo di crescita media attesa dei ricavi tra il 3 e il 4% nel triennio.
Parallelamente il forte focus sull’efficienza dei processi sarà la leva che consentirà a TIM di
mantenere livelli di redditività tra i più elevati del settore.
Il tasso di crescita dell’EBITDA è atteso pari al 4-5%, quello dell’EBIT pari al 5-6%.
Gli indicatori preliminari del primo trimestre 2005 evidenziano una positiva dinamica del business
domestico. I volumi del traffico voce registrano una crescita di circa il 3% (rispetto allo stesso
periodo di riferimento del 2004) a fronte di una stabilità media dei prezzi rispetto all’ultimo
trimestre 2004. Prosegue la vendita di terminali innovativi TIM Turbo (44% dei volumi venduti nei
primi tre mesi dell’anno) con positivi riflessi sull’uso dei servizi innovativi a valore aggiunto.
L’incidenza di quest’ultimi sul totale fatturato VAS raggiunge una incidenza del 31% (circa +12
punti percentuali rispetto al primo trimestre 2004).
Brasile
Accelera lo sviluppo del Brasile, sostenuto anche dalle solide prospettive sull’economia brasiliana:
sono 95 milioni le linee attese nel mercato al 2007, 49% la penetrazione.
Rafforzare la seconda posizione in un mercato in crescita al di sopra delle aspettative, riaffermando
l’indiscussa leadership sulla fascia alta della clientela attraverso la valorizzazione della strategia di
successo adottata su brand, offerta, qualità dei servizi. Queste le principali linee guida di sviluppo
delle attività del Gruppo TIM in Brasile.
In base a tali obiettivi strategici TIM riconferma una market share attesa al 2007 pari al 24% con
oltre 22 milioni di linee. La crescita media prevista sui ricavi nel triennio risulta pari al 22-23% . In
termini di redditivita', l’EBITDA e' atteso in crescita di circa il 90-95% nel triennio con un' incidenza
sui ricavi superiore al 30% nel 2007.
I risultati raggiunti nel primo bimestre 2005 riflettono pienamente le assunzioni alla base dei target
triennali. A fronte di uno sviluppo del mercato del 41% circa, TIM Brasil ha registrato una crescita
delle linee del 62% raggiungendo 14,2 milioni, corrispondenti ad una market share totale del 21,1%
ed incrementale del 36,4%. Particolarmente positiva la performance nella regione di S.Paolo ove
TIM Brasil, con oltre 3 milioni di linee (+122,4% rispetto a febbraio 2004, a fronte di uno sviluppo
del mercato nella regione del 36%), ha raggiunto una market share totale del 18,1% (+0,9 punti
percentuali rispetto a fine dicembre 2004).
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Come anticipato tutti i target sono espressi secondo i principi contabili IAS/IFRS, a parità di
perimetro di consolidamento, a parità di cambi ed escludono gli elementi eccezionali.

 

Milano, 12 aprile 2004