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TIM: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA LA RELAZIONE FINANZIARIA AL 30 GIUGNO 2020

Dal 2019 il Gruppo TIM applica il principio contabile IFRS 16 (Leasing). Risultati organici:

UTILE NETTO PARI A 678 MILIONI DI EURO (+23% YOY)

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO IN DIMINUZIONE NEL SEMESTRE DI 1.697 MILIONI DI EURO E 2,4 MILIARDI DI EURO YOY

PERDITA LINEE FISSE CONSUMER AZZERATA NEL TRIMESTRE; LINEE MOBILI STABILI

OLTRE 500 MILA NUOVI CLIENTI IN FIBRA

04/08/2020 - 20:28

  • Indebitamento Finanziario Netto After Lease: 21,1 miliardi di euro
  • Equity free cash flow: 978 milioni di euro; secondo trimestre in crescita rispetto al primo (512 milioni di euro, +10%)
  • Ricavi da servizi: 7,3 miliardi di euro (-7,4% YoY). Il trend dei ricavi, oltre a risentire degli effetti dell’emergenza COVID, riflette la razionalizzazione del portafoglio prodotti e la maggior disciplina nei processi commerciali avviata lo scorso anno
  • EBITDA organico: 3,5 miliardi di euro nel semestre (-6,9% YoY, -6,4% nel secondo trimestre con margine al 46,1%, +1,8 pp YoY)
  • Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto con favore dei contenuti del progetto di separazione della rete secondaria (incluso l’80% detenuta da TIM in Flash Fiber) e della partnership con KKR Infrastructure e Fastweb (FiberCop) contenuti nell’’offerta vincolante ricevuta da KKR Infrastructure
  • L’offerta è pari a 1,8 miliardi di euro per l’acquisto da parte di KKR Infrastructure del 37,5% di FiberCop sulla base di un enterprise value di circa 7,7 miliardi di euro (equity value 4,7 miliardi di euro), mentre Fastweb avrebbe il 4,5% del capitale di FiberCop a fronte del conferimento del 20% attualmente detenuto in Flash Fiber
  • Il Consiglio di Amministrazione ha visto con grande favore l’accelerazione del progetto di Rete Unica e parteciperà con entusiasmo ai lavori che il Governo intende far partire nelle prossime ore; in tal senso ha dato mandato all’Amministratore Delegato ad interloquire con l’Autorità di Governo
  • Il Consiglio di Amministrazione si è riconvocato il 31 agosto per deliberare in modo conclusivo sul Progetto FiberCop, eventualmente aggiornato alla luce dell’esito delle iniziative di cui sopra
  • Presentata un’offerta vincolante di 16,5 miliardi di Reais per l’acquisizione delle attività mobili del gruppo brasiliano Oi da parte di TIM Brasil, VIVO e Claro. L’offerta, se accettata, darà al consorzio la qualifica di “stalking horse” nel processo di cessione che proseguirà nel corso dell’anno
  • Firmato il contratto con il consorzio guidato da Ardian Infrastructure, per l’acquisizione di una quota di minoranza nella holding che detiene la quota di TIM in INWIT. L’incasso del prezzo pari a 1,6 miliardi di euro è previsto entro la fine del terzo trimestre 

Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha approvato la relazione finanziaria del Gruppo TIM al 30 giugno 2020.

Nel secondo trimestre la generazione di cassa e la riduzione dell’indebitamento finanziario netto hanno accelerato. Tale risultato è dovuto in parte al buon esito dell’operazione di valorizzazione della quota di TIM in INWIT, ma soprattutto alla gestione ordinaria che ha prodotto importanti flussi di cassa. Continua infatti la razionalizzazione del portafoglio prodotti e la politica di maggior disciplina nella gestione commerciale che, pur comportando una flessione dei ricavi nel breve termine, produce un incremento nella generazione di cassa e nella soddisfazione dei clienti. Nel corso del semestre il Customer Satisfaction Index è migliorato del 3% nel mobile, 2% nel fisso e 1% nel Wholesale.

Anche nel periodo di maggiore intensità dell’emergenza sanitaria, TIM ha mantenuto una piena operatività e continuità nell’erogazione dei servizi, assicurando la tutela della salute dei propri dipendenti e investendo nell’incremento di capacità e copertura delle reti nazionali.

I risultati finanziari risentono degli effetti della chiusura dei negozi sulle vendite di prodotti e del ridotto traffico roaming da e verso l’estero. A fronte di una flessione nel breve termine, nel medio-lungo è previsto un effetto positivo sui conti del Gruppo, a seguito dell’accelerazione nell’adozione di servizi digitali.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno si è ridotto di 1.697 milioni di euro da fine 2019, attestandosi a 25.971 milioni di euro (ovvero 21.095 milioni di euro su base after lease). L’equity free cash flow ha contribuito per 978 milioni di euro e la rimanente parte è attribuibile alla parziale monetizzazione della partecipazione in INWIT che ha più che bilanciato il pagamento di 316 milioni di euro di dividendi sulle azioni ordinarie e di risparmio di TIM S.p.A.

Significativi progressi sono stati registrati nell’implementazione delle iniziative strategiche:               

Rete in fibra: Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto con favore dei contenuti del progetto di separazione della rete secondaria (incluso l’80% detenuta da TIM in Flash Fiber) e della partnership con KKR Infrastructure e Fastweb (FiberCop) contenuti nell’’offerta vincolante ricevuta da KKR Infrastructure.

L’offerta è pari a 1,8 miliardi di euro per l’acquisto da parte di KKR Infrastructure del 37,5% di FiberCop sulla base di un enterprise value di circa 7,7 miliardi di euro (equity value 4,7 miliardi di euro), mentre Fastweb avrebbe il 4,5% del capitale di FiberCop a fronte del conferimento del 20% attualmente detenuto in Flash Fiber.

Il Consiglio di Amministrazione ha visto con grande favore l’accelerazione del progetto di Rete Unica e parteciperà con entusiasmo ai lavori che il Governo intende far partire nelle prossime ore; in tal senso ha dato mandato all’Amministratore Delegato ad interloquire con l’Autorità di Governo.

Il Consiglio di Amministrazione si è riconvocato il 31 agosto per deliberare in modo conclusivo sul Progetto FiberCop, eventualmente aggiornato alla luce dell’esito delle iniziative di cui sopra.

  • Valorizzazione torri mobili: finalizzato l’accordo con Ardian Infrastructure per l’acquisizione di una quota di minoranza nella holding che detiene la partecipazione di TIM in INWIT e che rimarrà sotto il pieno controllo di TIM. L’operazione si basa su una valorizzazione dell’azione INWIT pari a 9,47 euro (ex dividend), e prevede un incasso per TIM di circa 1,6 miliardi di euro.
  • Partnership per i servizi Cloud: la partnership con Google Cloud è operativa e nel primo semestre sono stati acquisiti importanti clienti per l’offerta di servizi congiunti alle imprese italiane. TIM e Google Cloud hanno inoltre lanciato, in partnership con Banca Intesa Sanpaolo, una suite di servizi per offrire soluzioni tecnologiche avanzate per agevolare l’operatività delle piccole e medie imprese nel periodo di lockdown.
  • In Brasile TIM S.A., insieme a Vivo e Claro, ha presentato un’offerta vincolante di 16,5 miliardi di Reais (2,7 miliardi di euro) per le attività mobili del Gruppo Oi. L’offerta, se accettata, darà al consorzio la qualifica di “stalking horse” nel processo di cessione che proseguirà nel corso dell’anno.

Andamento del secondo trimestre 2020

Nel secondo trimestre 2020 i ricavi da servizi di Gruppo sono stati pari a 3,6 miliardi di euro (-8,2% YoY), mentre i ricavi totali si sono attestati a 3,8 miliardi di euro (-10,1% YoY), impattati dalla riduzione dell’affluenza nei negozi durante il lockdown e dai minori flussi turistici da e verso l’Italia, che hanno determinato minori volumi di traffico roaming.

In Italia, migliorano le performance del mobile con una crescita delle linee “calling Human” (attive nell’ultimo mese) rispetto al trimestre precedente (+87mila). Questo principalmente ascrivibile alla prosecuzione del trend di recupero di razionalità del mercato osservato nei trimestri precedenti e a una maggiore intensità di azioni di retention e loyalty verso i clienti mobili e convergenti, oltre ad un rallentamento delle operazioni commerciali nel periodo di lockdown.

Il numero complessivo delle linee mobili di TIM si è attestato a 30,5 milioni a fine giugno, in linea con il trimestre precedente grazie anche ad un tasso di disconnessione in miglioramento (churn 4,0%,
-1,3 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2020).

Nel fisso il lockdown ha avuto un effetto di accelerazione della migrazione della base clienti verso la banda ultralarga, favorito anche dalla maggiore disponibilità di linee nelle aree bianche, nelle quali TIM ha aperto 7 mila cabinet allargando l’accesso alla fibra in modalità FTTx a 1,2 milioni di nuove unità immobiliari, occupate da famiglie e imprese. Nel complesso sono state attivate 532 mila nuove linee UBB, di cui 219 mila retail, quasi il doppio del primo trimestre (+84%). Il numero complessivo di linee ultrabroadband, Retail e Wholesale, è pertanto salito a 7,9 milioni di unità con una crescita del 24% YoY e del 7% rispetto al trimestre precedente.

Nel segmento Business prosegue la crescita dei ricavi ICT, anche grazie al contributo positivo della partnership con Google Cloud e al buon esito di importanti trattative con grandi clienti.

Nel Wholesale Domestico i ricavi da servizi sono aumentati dell’1,3%, beneficiando dell’acquisizione di nuovi clienti (saldo netto positivo di 80mila linee) oltre che della continua migrazione dei clienti verso l’ultrabroadband (313 mila acquisizioni nette rispetto a 240 mila nel primo trimestre).                

In Brasile gli effetti del lockdown hanno comportato una flessione del 3,4% YoY sui ricavi da servizi. Le efficienze realizzate hanno completamente assorbito la flessione, consentendo una crescita dell’EBITDA organico dell’1,0% YoY.

L’EBITDA organico di Gruppo è stato di 1,8 miliardi di euro (margine al 46,1%, +1,8 pp YoY). La flessione (-6,4% YoY) si è ridotta rispetto al calo del 7,5% YoY nel primo trimestre 2020 grazie ad un forte contenimento dei costi sia in Italia (-13% YoY) sia in Brasile, che ha in parte compensato la riduzione dei ricavi a livello domestico e più che compensato in Brasile.

L’EBITDA organico della Business Unit Domestic è stato pari a 1,4 miliardi di euro, -7,8% YoY rispetto ad un calo dell’11,1% nel primo trimestre, anche grazie alla forte spinta nell’adozione dei servizi digitali.

L’EBITDA After Lease è stato di 1,6 miliardi di euro (-6,4% YoY): 1,3 miliardi di euro a livello domestico (-7,5% YoY) e 0,3 miliardi di euro per TIM Brasil (-0,5% YoY).

A livello di Gruppo gli investimenti del secondo trimestre si sono attestati a 655 milioni di euro, in riduzione del 18,8% YoY grazie alle efficienze ottenute che si sono aggiunte ad un temporaneo rallentamento dovuto al lockdown.

Il risultato netto reported attribuibile ai soci della controllante si è attestato a 118 milioni di euro nel trimestre e 678 milioni di euro nel semestre (+23% YoY).

Le iniziative di TIM per fronteggiare l’emergenza Covid-19

La crisi del COVID-19 ha rivelato quanto la connettività e le soluzioni digitali siano fondamentali nelle situazioni di emergenza per fronteggiare temi come la separazione fisica tra le persone, l’interruzione di prestazioni di servizi in presenza, il blocco della mobilità, l’interruzione dei servizi scolastici e didattici in generale. Costretti dal virus alla separazione fisica, gli italiani hanno scoperto nella connettività digitale la chiave per trasformare il modo di lavorare, limitando al minimo gli spostamenti, e garantendo il rispetto delle più stringenti norme di sicurezza.

Consapevole del suo ruolo di primo piano nella digitalizzazione del Paese, TIM ha approntato una serie di iniziative per aiutare cittadini e istituzioni durante il lockdown e nelle fasi di progressiva riapertura, mettendo in campo un piano ad ampio raggio con attività per le persone, le Istituzioni, i clienti ed i propri dipendenti.

Tra queste iniziative le principali sono le seguenti:

  • per accelerare la digitalizzazione del Paese sono stati attivati nuovi cabinet che hanno permesso a 1,2 milioni di nuove famiglie di accedere alla connettività UltraBroadBand: 7.000 i nuovi armadi FTTC attivati in 1.600 comuni. Inoltre, grazie ad una serie di interventi tecnici che su alcune direttrici hanno portato ad un incremento di banda fino al 37%, è stato possibile far fronte al rilevante incremento del traffico di questo periodo (punte fino all’89% su rete fissa e fino al 44% su rete mobile ed una media del +55% del volume di traffico dati fisso), mantenendo inalterata la qualità di servizio;
  • Fondazione TIM ha donato 1 milione di euro a istituzioni ospedaliere e di ricerca in campo medico, facendosi anche promotrice di una raccolta fondi tra i dipendenti TIM;
  • sono stati distribuiti oltre 3.000 apparati e SIM card a favore degli Ospedali maggiormente impegnati nell’emergenza e degli Istituti Penitenziari per agevolare il contatto con i familiari e in generale favorire la comunicazione con l’esterno; in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi oltre 1.000 device sono stati destinati alle persone non udenti e dotati di app per facilitare l’uso della LIS (Lingua dei segni) e per la traduzione in tempo reale dei messaggi da parlato a scritto e viceversa;
  • con la partecipazione alla campagna “Torino City Love” TIM ha reso disponibili gratuitamente ai cittadini soluzioni digitali innovative a supporto della sanità, delle famiglie e degli anziani;
  • per contrastare gli effetti negativi del lockdown sulle persone sono stati approntati numeri verdi di supporto psicologico per i cittadini, uno sportello di ascolto per i medici e un numero speciale per le donazioni alla Croce Rossa Italiana;
  • con “Operazione Risorgimento Digitale” è stata realizzata la prima grande scuola online gratuita per la diffusione delle competenze digitali in Italia. Operazione Risorgimento Digitale è una grande alleanza di sistema di cui TIM è la capofila, insieme a realtà come Google, Cisco, NTT Data, Treccani, Confindustria Digitale, Censis, Polizia di Stato, Telefono Azzurro e molti altri. L’attività, adattandosi tempestivamente alle necessità imposte dall’emergenza, si è consolidata in cicli didattici a distanza seguiti da oltre 700.000 cittadini;
  • per garantire la continuità dell’attività formativa nelle scuole TIM ha aderito al progetto del MIUR  #LaScuolaContinua e insieme a Cisco, Google, IBM, e WeSchool  ha messo a disposizione piattaforme e supporto informativo per garantire la didattica a distanza;
  • le iniziative per le persone, le famiglie e le aziende sono state tutte indirizzate ad offrire connettività gratuita e a fornire servizi, come quello di smart-working, per tutto il periodo dell’emergenza. In questo contesto sono state oltre 435.000 le offerte attivate per i clienti Consumer e circa 165.000 per i clienti Business;
  • sono state intraprese, in coerenza con l’eccezionalità del momento, iniziative a supporto di istituzioni impegnate nella crisi come la Protezione Civile, l’Arma dei Carabinieri, Confindustria, l’Ospedale S. Raffaele, l’ASST di Mantova, cui sono state messe a disposizione spazi fisici attrezzati per gestire l’operatività sul territorio, programmi formativi speciali, piattaforme, numeri verdi e altri servizi per gestire l’emergenza;
  • attraverso partnership con istituzioni pubbliche e altre fondazioni private sono stati promossi concorsi per l’innovazione in campo sanitario, come Innova per l’Italia, #EUvsVirus Hackathon e Covid-19 Challenge;
  • infine, circa 36.000 nostri dipendenti, sono stati coinvolti nel programma di Smart Working, in linea con le disposizioni governative sulla gestione degli spazi lavorativi.

***

Performance non finanziaria

Nel corso del primo semestre 2020 gli impegni in ambito sociale, inclusi nel Piano Strategico 2020-2022, si sono consolidati grazie alle iniziative realizzate per contrastare l'emergenza COVID-19 che ha colpito l’Italia e i paesi in cui operiamo. Oggi più che mai le infrastrutture e il lavoro delle persone di TIM si confermano fondamentali per superare le difficoltà date dalla separazione fisica e sempre più acceleratori per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

Inoltre, la governance della sostenibilità  si è ulteriormente rafforzata con l’istituzione di un comitato a livello di Gruppo  presieduto dall’AD e composto dal top management con l’obiettivo di indirizzare le strategie di sostenibilità del Gruppo, declinandone gli obiettivi e monitorando il raggiungimento dei relativi target, a supporto del Comitato Sostenibilità e Strategie; tale comitato ha il compito, tra l’altro, di accelerare l’implementazione degli impegni in ambito sociale, ambientale e di governance (ESG), inclusi nel Piano Strategico 2020-2022.

Nel periodo TIM ha mantenuto l’ESG rating di low risk da parte di Sustainalytics, affiancando la presenza nel Dow Jones Sustainability Index Europe e in altri importanti rating di sostenibilità.

***

I risultati del primo semestre 2020 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà il 5 agosto 2020. L’evento avrà inizio alle 14:00 (ora italiana). Alla presentazione seguirà una sessione di Q&A.  I giornalisti potranno seguire telefonicamente e via web lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero +39 0633444 seguendo le indicazioni per conferenze assistite oppure collegandosi al seguente link

Le slide della presentazione saranno disponibili al link

***

La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 del Gruppo TIM è stata redatta nel rispetto dell’art. 154–ter (Relazioni finanziarie) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza - TUF) e successive modifiche ed integrazioni e predisposta in conformità allo IAS 34 (Bilanci intermedi) e nel rispetto dei criteri di rilevazione e misurazione dei principi contabili internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.

La Relazione finanziaria semestrale comprende:

  • la Relazione intermedia sulla gestione;
  • il Bilancio consolidato semestrale abbreviato;
  • l’attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 è sottoposto a revisione contabile limitata. Tale attività è tuttora in corso.

I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di Bilancio Consolidato del Gruppo TIM al 31 dicembre 2019 ai quali si rimanda, fatta eccezione per le modifiche ai principi contabili emesse dallo IASB ed in vigore a partire dal 1° gennaio 2020.

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; EBIT; variazione organica e impatto delle partite non ricorrenti sui ricavi, sull’EBITDA e sull’EBIT; EBITDA margin e EBIT margin; indebitamento finanziario netto contabile e rettificato; Equity Free Cash Flow. A seguito dell’adozione dell’IFRS 16, inoltre, il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance:

  • EBITDA adjusted After Lease (“EBITDA-AL”), calcolato rettificando l’EBITDA Organico al netto delle partite non ricorrenti, degli importi connessi al trattamento contabile dei contratti di leasing secondo l’IFRS 16 (applicato a partire dal 2019);
  • Indebitamento finanziario netto rettificato After Lease, calcolato escludendo dall’Indebitamento finanziario netto rettificato le passività connesse al trattamento contabile dei contratti di leasing  secondo l’IFRS 16 (applicato a partire dal 2019);
  • Equity Free Cash Flow After Lease, calcolato escludendo dall’Equity Free Cash Flow i fabbisogni relativi ai canoni di leasing.

Il significato e il contenuto degli indicatori alternativi di performance sono illustrati in allegato ed è fornito il dettaglio analitico degli importi delle riclassifiche apportate e delle modalità di determinazione degli indicatori.

Si segnala infine che il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2020” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.

 

Principali variazioni del perimetro di consolidamento del Gruppo TIM

Le principali variazioni del perimetro di consolidamento verificatasi nel corso del primo semestre 2020 sono state le seguenti:

  • Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. (INWIT) (Business Unit Domestic): il 31 marzo 2020 si è perfezionata la fusione mediante incorporazione di Vodafone Towers S.r.l. in INWIT S.p.A.. Tale operazione, che ha consentito la nascita del primo Tower Operator italiano, ha comportato la diluizione, da parte del Gruppo TIM, della partecipazione nel capitale di INWIT dal 60% al 37,5%; pertanto, dal 31 marzo 2020 INWIT S.p.A. è valutata con il metodo del patrimonio netto. A decorrere dal Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019 e sino al perfezionamento della fusione sopracitata INWIT S.p.A. è stata presentata come “Asset posseduto per la vendita (Asset held for sale)”; pertanto i dati economici e i flussi finanziari consolidati del primo semestre 2020 del Gruppo TIM includono i dati del primo trimestre 2020 di INWIT S.p.A. al netto degli ammortamenti del periodo, come richiesto dall’IFRS 5. Si segnala inoltre che in data 23 aprile 2020, si è proceduto alla cessione di un pacchetto azionario, pari al 4,3% del capitale sociale, di INWIT attraverso una procedura di accelerated book-building riservata ad investitori istituzionali. Conseguentemente, la partecipazione al 30 giugno 2020 di TIM in INWIT è pari al 33,2%;
  • Noovle S.r.l. (Business Unit Domestic): in data 21 maggio 2020 TIM S.p.A. ha perfezionato l’acquisizione del 100% delle quote di Noovle S.r.l., società italiana di consulenza ICT e system integration specializzata nella fornitura di progetti e soluzioni cloud e tra i principali partner di Google Cloud nel mercato italiano.  A decorrere da tale data, Noovle S.r.l. e le sue società controllate sono consolidate con il metodo integrale.

Nel primo semestre 2019 non si erano verificate variazioni significative del perimetro di consolidamento.

 

RISULTATI DEL GRUPPO TIM PER IL PRIMO SEMESTRE 2020

I ricavi totali del Gruppo TIM del primo semestre 2020 ammontano a 7.759 milioni di euro in calo del 13,7% rispetto al primo semestre 2019 (8.994 milioni di euro); la variazione organica dei ricavi totali è pari a –9,2%.

L’analisi dei ricavi totali del primo semestre 2020 ripartiti per settore operativo in confronto al primo semestre 2019 è la seguente:

 

(milioni di euro)

1° Sem. 2020

1° Sem. 2019

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

6.259

80,7

7.069

78,6

(810)

(11,5)

(10,7)

Brasile

1.517

19,6

1.946

21,6

(429)

(22,0)

(3,0)

Altre Attività

 

 

Rettifiche ed elisioni

(17)

(0,3)

(21)

(0,2)

4

 

 

Totale consolidato

7.759

100,0

8.994

100,0

(1.235)

(13,7)

(9,2)

La variazione organica dei ricavi consolidati di Gruppo del primo semestre 2020 è calcolata escludendo l’effetto negativo delle variazioni dei tassi di cambio(1) pari a -380 milioni di euro, le variazioni del perimetro di consolidamento(2) per -39 milioni di euro nonché le componenti non ricorrenti. Le rettifiche di ricavi non ricorrenti del primo semestre 2020 (-37 milioni di euro) sono connesse alle iniziative commerciali di TIM S.p.A. a supporto della clientela per il contrasto dell’emergenza COVID-19, mentre il primo semestre 2019 scontava oneri non ricorrenti per 15 milioni di euro riferibili a rettifiche di ricavi di esercizi precedenti.

Come ricordato nel capitolo “Principali variazioni del perimetro di consolidamento del Gruppo TIM” la società Noovle S.r.l. e le sue società controllate sono consolidate con il metodo integrale a decorrere dalla data di acquisizione del controllo da parte del Gruppo TIM (21 maggio 2020). Qualora l’operazione di acquisizione di Noovle S.r.l fosse stata completata il 1° gennaio 2020, il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo TIM avrebbe registrato maggiori ricavi per circa 14 milioni di euro con effetti non significativi sul risultato netto del periodo.

L’EBITDA del primo semestre 2020 è pari a 3.398 milioni di euro (4.391 milioni di euro nel primo semestre 2019; -22,6%), con un’incidenza sui ricavi del 43,8% (48,8% nel primo semestre 2019; -5,0 punti percentuali).

Il dettaglio dell’EBITDA ripartito per settore operativo del primo semestre 2020 in confronto con il primo semestre 2019 e l’incidenza percentuale del margine sui ricavi sono i seguenti:

(1)     I tassi di cambio medi utilizzati per la conversione in euro (espressi in termini di unità di valuta locale per 1 euro) sono per il real brasiliano pari a 5,40843 nel primo semestre 2020 e a 4,34394 nel primo semestre 2019; per il dollaro americano sono pari a 1,10186 nel primo semestre 2020 e a 1,12977 nel primo semestre 2019. L’impatto della variazione dei tassi di cambio è calcolato applicando al periodo posto a confronto i tassi di conversione delle valute estere utilizzati per il periodo corrente.

(2)     Per omogeneità di confronto le variazioni del perimetro di consolidamento includono anche gli effetti, con decorrenza 31 marzo 2019, del nuovo Master Service Agreement sottoscritto da TIM S.p.A. con INWIT S.p.A. nel corso del primo trimestre 2020.

(milioni di euro)

1° Sem. 2020

1° Sem. 2019

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

2.684

79,0

2.929

66,7

(245)

(8,4)

(9,5)

% sui Ricavi

42,9

 

41,4

 

 

1,5 pp

0,6 pp

Brasile

718

21,1

1.467

33,4

(749)

(51,1)

4,4

% sui Ricavi

47,3

 

75,3

 

 

(28,0) pp

3,3 pp

Altre Attività

(5)

(0,1)

(5)

(0,1)

 

 

Rettifiche ed elisioni

1

 

1

 

 

Totale consolidato

3.398

100,0

4.391

100,0

(993)

(22,6)

(6,9)

% sui Ricavi

43,8

 

48,8

 

 

(5,0) pp

1,1 pp

L’EBITDA organico al netto della componente non ricorrente si attesta a 3.535 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 45,3% (3.799 milioni di euro nel primo semestre 2019, con un’incidenza sui ricavi del 44,2%).

(1)     I tassi di cambio medi utilizzati per la conversione in euro (espressi in termini di unità di valuta locale per 1 euro) sono per il real brasiliano pari a 5,40843 nel primo semestre 2020 e a 4,34394 nel primo semestre 2019; per il dollaro americano sono pari a 1,10186 nel primo semestre 2020 e a 1,12977 nel primo semestre 2019. L’impatto della variazione dei tassi di cambio è calcolato applicando al periodo posto a confronto i tassi di conversione delle valute estere utilizzati per il periodo corrente.

(2)     Per omogeneità di confronto le variazioni del perimetro di consolidamento includono anche gli effetti, con decorrenza 31 marzo 2019, del nuovo Master Service Agreement sottoscritto da TIM S.p.A. con INWIT S.p.A. nel corso del primo trimestre 2020.

Nel primo semestre 2020 il Gruppo TIM ha registrato oneri non ricorrenti per complessivi 137 milioni di euro, di cui 69 milioni di euro ricollegabili all’emergenza COVID-19 in Italia. Oltre agli impatti delle iniziative commerciali di TIM S.p.A. a supporto della clientela, sono stati rilevati costi operativi connessi all’emergenza COVID-19 comprensivi degli accantonamenti e degli oneri connessi alla gestione dei crediti conseguenti il deterioramento del quadro macroeconomico. Il primo semestre 2020 sconta altresì oneri non ricorrenti connessi principalmente a processi di riorganizzazione/ristrutturazione aziendale ed accantonamenti per contenziosi, sanzioni di carattere regolatorio e potenziali passività ad essi correlate.

Nel primo semestre 2019 il Gruppo TIM aveva registrato proventi netti non ricorrenti per 332 milioni di euro, quale saldo fra un provento di 662 milioni di euro connesso all’iscrizione, nella Business Unit Brasile, di crediti fiscali conseguenti all’esito favorevole di contenziosi fiscali relativi all’inclusione dell’imposta indiretta ICMS nella base di calcolo della contribuzione PIS/COFINS e oneri non ricorrenti per 330 milioni di euro iscritti dalle Business Unit Domestic e Brasile relativi principalmente ad accantonamenti per contenziosi di carattere regolatorio e potenziali passività ad essi correlate, a passività con clienti e/o fornitori e a oneri connessi a processi di riorganizzazione/ristrutturazione aziendale nonché alle citate rettifiche di ricavi di esercizi precedenti.

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Semestre

1° Semestre

Variazioni

 

2020

2019

assolute

%

EBITDA

3.398

4.391

(993)

(22,6)

Effetto conversione bilanci in valuta

 

(289)

289

 

Effetto variazione perimetro di consolidamento

 

(91)

91

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

137

(332)

469

 

Effetto conversione Oneri/(Proventi) non ricorrenti in valuta

 

120

(120)

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

3.535

3.799

(264)

(6,9)

L’EBIT del primo semestre 2020 è pari a 1.042 milioni di euro (1.887 milioni di euro nel primo semestre 2019).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 1.179 milioni di euro (1.441 milioni di euro nel primo semestre 2019) con un’incidenza sui ricavi del 15,1% (16,8% nel primo semestre 2019).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue: 

(milioni di euro)

1° Semestre

1° Semestre

Variazioni

 

2020

2019

assolute

%

EBIT

1.042

1.887

(845)

(44,8)

Effetto conversione bilanci in valuta

 

(170)

170

 

Effetto variazione perimetro di consolidamento

 

(64)

64

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

137

(332)

469

 

Effetto conversione Oneri/(Proventi) non ricorrenti in valuta

 

120

(120)

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

1.179

1.441

(262)

(18,2)

L’effetto della variazione dei cambi è principalmente relativo alla Business Unit Brasile.

Gli altri proventi (oneri) da partecipazioni ammontano a 448 milioni di euro e comprendono 441 milioni di euro relativi alla plusvalenza netta contabilizzata a seguito della diluizione dal 60% al 37,5% della partecipazione del Gruppo TIM nel capitale di INWIT S.p.A., conseguente alla fusione di INWIT con Vodafone Towers, nonché 7 milioni di euro relativi alla plusvalenza connessa alla cessione, in data 23 aprile 2020, del 4,3% detenuto da TIM S.p.A. in INWIT.

L’Utile netto del primo semestre 2020 attribuibile ai Soci della Controllante si attesta a 678 milioni di euro (551 milioni di euro nel primo semestre 2019).

Il personale del Gruppo TIM al 30 giugno 2020 è pari a 55.083 unità, di cui 45.236 in Italia (55.198 unità al 31 dicembre 2019, di cui 45.266 in Italia) con una riduzione di 115 unità rispetto al 31 dicembre 2019, di cui -31 unità in Italia. Rispetto al 30 giugno 2019 la riduzione è pari a 2.233 unità.

Nel primo semestre 2020 gli investimenti industriali sono pari a 1.254 milioni di euro (1.481 milioni di euro nel primo semestre 2019).

Gli investimenti industriali e per licenze di telefonia mobile / spectrum sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

1° Sem. 2020

1° Sem. 2019

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

Domestic

963

76,8

1.114

75,2

(151)

Brasile

291

23,2

367

24,8

(76)

Altre Attività

Rettifiche ed elisioni

Totale consolidato

1.254

100,0

1.481

100,0

(227)

% sui Ricavi

16,2

 

16,5

 

(0,3) pp

In particolare:

  • la Business Unit Domestic presenta investimenti per 963 milioni di euro, in riduzione di 151 milioni di euro (-135 milioni di euro in termini organici) rispetto al primo semestre 2019, principalmente per uno slittamento di alcune attività rispetto a quanto pianificato, anche a seguito delle limitazioni imposte dall’emergenza COVID-19;
  • la Business Unit Brasile ha registrato investimenti industriali per 291 milioni di euro, in calo di 76 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (367 milioni di euro). Escludendo l’impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio (-72 milioni di euro), la riduzione organica è stata pari a 4 milioni di euro. Gli investimenti industriali sono stati principalmente finalizzati al rafforzamento dell'infrastruttura della rete mobile UltraBroadBand e allo sviluppo del business fisso BroadBand di TIM Live.

Il flusso di cassa della gestione operativa (Operating Free Cash Flow) di Gruppo è positivo per 1.545 milioni di euro (1.819 milioni di euro nel primo semestre 2019).

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 25.971 milioni di euro al 30 giugno 2020, in diminuzione di 1.697 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 (27.668 milioni di euro). Alla riduzione hanno contribuito la solida generazione di cassa operativa, ottenuta anche con ottimizzazione del capitale circolante, che ha garantito il pagamento di dividendi su azioni ordinarie e risparmio di TIM S.p.A. per complessivi 316 milioni di euro, nonché gli effetti dell’operazione INWIT. In particolare, con riferimento a INWIT si evidenziano il deconsolidamento del debito della società (643 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019) che ha ampiamente compensato il sorgere del nuovo debito per locazioni finanziarie verso INWIT, ora società a controllo congiunto (368 milioni di euro) a fronte della contestuale chiusura di contratti di locazione finanziaria verso Vodafone (214 milioni di euro), l’incasso dei dividendi (256 milioni di euro, di cui 214 milioni di euro di dividendo straordinario) e la cessione del 4,3% della partecipazione (400 milioni di euro).

Per una migliore comprensione dell’informativa, nella tabella che segue sono illustrate le diverse modalità di rappresentazione dell’Indebitamento Finanziario Netto:

(milioni di euro)

30.6.2020

31.12.2019

Variazione

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento Finanziario Netto contabile

25.954

28.246

(2.292)

Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie

17

(578)

595

Indebitamento Finanziario Netto rettificato

25.971

27.668

(1.697)

Leasing

(4.876)

(5.204)

328

Leasing  - Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute

(571)

571

Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease

21.095

21.893

(798)

L’Indebitamento Finanziario Netto contabile al 30 giugno 2020 è pari a 25.954 milioni di euro, in diminuzione di 2.292 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 (28.246 milioni di euro).

La valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie registra una variazione di 595 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 a seguito della marcata discesa dei tassi di interesse in dollari americani e la correlata rivalutazione delle coperture sulle obbligazioni in valuta US. Tale variazione è rettificata nell’Indebitamento Finanziario contabile non avendo effetti monetari.

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease (al netto dell’impatto di tutti i lease), metrica adottata dai principali peer europei, al 30 giugno 2020 risulta pari a 21.095 milioni di euro, in diminuzione di 798 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 (21.893 milioni di euro). La riduzione è inferiore a quella evidenziata nell’Indebitamento finanziario netto rettificato in quanto non si considerano gli effetti del deconsolidamento/nuovo debito ai fini IFRS16 correlato all’operazione di Inwit e gli effetti del tasso di cambio sul debito ai fini IFRS16 del Brasile.

Il margine di liquidità disponibile per il Gruppo TIM è pari a 11.179 milioni di euro ed è calcolato considerando:

  • la “Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti” e i “Titoli correnti diversi dalle partecipazioni” per complessivi 4.479 milioni di euro (4.015 milioni di euro al 31 dicembre 2019), comprensivi anche di 469 milioni di euro di pronti contro termine scadenti entro settembre 2020;
  • gli ammontari della Revolving Credit Facility pari a 5.000 milioni di euro e della Bridge to Bond Facility pari a 1.700 milioni di euro, totalmente disponibili.

Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie (correnti e non) di Gruppo in scadenza per i prossimi 30 mesi.

Nel secondo trimestre del 2020 l’indebitamento finanziario netto rettificato ammonta a 25.971 milioni di euro in diminuzione di 774 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2020 (26.745 milioni di euro): gli effetti positivi della generazione di cassa operativa e degli introiti derivanti dalla cessione del 4,3% della quota di INWIT (400 milioni di euro) e del dividendo straordinario e ordinario, hanno ampiamente compensato il pagamento di dividendi di TIM S.p.A. per 316 milioni di euro.

(milioni di euro)

30.6.2020

31.3.2020

Variazione

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento finanziario netto contabile

25.954

26.569

(615)

Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie

17

176

(159)

Indebitamento finanziario netto rettificato

25.971

26.745

(774)

Così dettagliato:

 

 

 

Totale debito finanziario lordo rettificato

31.544

32.040

(496)

Totale attività finanziarie rettificate

(5.573)

(5.295)

(278)

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

Domestic

I ricavi della Business Unit Domestic ammontano a 6.259 milioni di euro, in diminuzione di 810 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (-11,5%) e risentono dell’effetto dello sfidante contesto competitivo e, con particolare riferimento al mercato Mobile, delle restrizioni connesse all’emergenza COVID-19. I ricavi organici, al netto della componente non ricorrente, ammontano a 6.296 milioni di euro (-752 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, -10,7%); in particolare, i ricavi del primo semestre 2020 scontano un impatto negativo complessivo di 37 milioni di euro, riferito a rettifiche di ricavi connesse a iniziative commerciali di TIM S.p.A. a supporto della clientela per il contrasto dell’emergenza COVID-19. Il primo semestre 2019 scontava ricavi non ricorrenti per 15 milioni di euro riferibili a rettifiche di ricavi di esercizi precedenti.

I ricavi da Servizi stand alone ammontano a 5.758 milioni di euro (-628 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, pari a -9,8%) e scontano gli impatti del contesto regolatorio e competitivo in termini di riduzione sia della customer base, sia dei livelli di ARPU. I ricavi da servizi stand alone organici, al netto della sopra citata componente non ricorrente, ammontano a 5.795 milioni di euro (-569 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, -8,9%).

In dettaglio:

  • i ricavi da Servizi stand alone del mercato Fisso sono pari a 4.366 milioni di euro, in diminuzione di 446 milioni di euro in termini organici rispetto al primo semestre 2019 (-9,3%). Alla contrazione dei ricavi da servizi voce connessa alla diminuzione degli accessi, si accompagna una riduzione dei livelli di ARPU conseguente ad una più rigorosa disciplina commerciale con conseguente decremento anche dei ricavi da servizi broadband (-133 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, -10,3%), parzialmente compensato dalla crescita dei ricavi da soluzioni ICT (+28 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, pari a +7,0%);
  • i ricavi da Servizi stand alone del mercato Mobile sono pari a 1.680 milioni di euro (-179 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, -9,7%) e scontano l’impatto del contesto regolatorio e competitivo, con una flessione della customer base, nonché gli effetti determinati dall’emergenza sanitaria. In termini organici, al netto della già citata componente non ricorrente, i ricavi da servizi stand alone del Mobile ammontano a 1.712 milioni di euro (-137 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, pari a -7,4%) evidenziando un trend stabile a livelli di ARPU organico rispetto al quarter precedente.

I ricavi Handset e Bundle & Handset, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 501 milioni di euro nel primo semestre 2020, in diminuzione di 183 milioni di euro in termini organici rispetto al primo semestre 2019 anche per effetto della ridotta frequentazione dei punti vendita a seguito dei provvedimenti restrittivi legati all’emergenza COVID-19.

Relativamente ai segmenti di mercato della Business Unit Domestic si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al primo semestre 2019:

  • Consumer: il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di fonia e internet gestiti e sviluppati per le persone e le famiglie nel Fisso e nel Mobile e dalla telefonia pubblica; attività di caring, supporto al credito operativo, loyalty e retention, attività di vendita di competenza e gestione amministrativa dei clienti; è inclusa la società TIM Retail, che coordina l’attività dei negozi Flagship. In termini organici, al netto della citata componente non ricorrente, i ricavi del segmento Consumer sono pari a 2.915 milioni di euro e presentano una diminuzione, rispetto al primo semestre 2019, di 430 milioni di euro (-12,9%), anche per effetto del mutato contesto competitivo e regolatorio. La dinamica osservata sui ricavi complessivi è presente anche sui ricavi da servizi stand alone, che sono pari a 2.625 milioni di euro, con una diminuzione di 327 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (-11,1%). In particolare:
    • i ricavi da Servizi stand alone del Mobile sono pari a 1.166 milioni di euro e registrano una riduzione in termini organici di 86 milioni di euro (-6,8%) rispetto al primo semestre 2019, imputabile al taglio delle tariffe di interconnessione entrante in aggiunta alla dinamica competitiva ancora intensa nella fascia bassa del mercato;
    • i ricavi da Servizi stand alone del Fisso sono pari a 1.475 milioni di euro, in diminuzione rispetto al primo semestre 2019 (-236 milioni di euro, pari a –13,8%); tale dinamica è caratterizzata da una diminuzione degli accessi e dei livelli di ARPU. Si evidenzia la crescita dei clienti Broadband, in particolare gli Ultra Broadband.

I ricavi Handset e Bundle & Handset del segmento Consumer sono pari a 289 milioni di euro, con una diminuzione di 104 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (-26,4%), concentrata sul comparto mobile per la mutata strategia commerciale sui prodotti, focalizzata sulla difesa della marginalità. Sulla performance ha avuto anche impatto la restrizione alla circolazione per emergenza sanitaria COVID-19: a partire dal mese di marzo i volumi venduti di smartphone si sono drasticamente ridotti rispetto al 2019.

  • Business: il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di fonia, dati, internet e soluzioni ICT gestiti e sviluppati per la clientela delle PMI (Piccole e medie imprese), SOHO (Small Office Home Office), Top, Public Sector, Large Account ed Enterprise nel Fisso e nel Mobile. Sono incluse le società: Olivetti, TI Trust Technologies e Telsy. In termini organici, al netto della citata componente non ricorrente, i ricavi del segmento Business sono pari a 2.007 milioni di euro con una riduzione di 304 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (-13,2%, di cui -11,2% per la componente dei ricavi da servizi stand alone). In particolare:
    • i ricavi totali del Mobile evidenziano una performance organica negativa rispetto al primo semestre 2019 (-10,9%), con una riduzione di 61 milioni di euro, principalmente dovuta alla contrazione dei ricavi da servizi stand alone (-9,7%) per la riduzione dei livelli di ARPU;
    • i ricavi totali del Fisso si riducono in termini organici di 245 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (-13,7%) con una diminuzione dei ricavi da servizi pari a -11,5%: la contrazione dei prezzi e dei ricavi relativi ai servizi tradizionali (anche derivante dalla sostituzione tecnologica verso sistemi e soluzioni VoIP) è stata solo parzialmente compensata dall’incremento dei ricavi da servizi ICT.
  • Wholesale National Market: il perimetro di riferimento è costituito dalla gestione e sviluppo del portafoglio dei servizi wholesale, regolamentati e non, diretti agli operatori di telecomunicazioni del mercato domestico sia del Fisso che del Mobile. Sono incluse le società: TN Fiber, TI San Marino e Telefonia Mobile Sammarinese. Il segmento Wholesale National Market presenta nel primo semestre 2020 ricavi pari a 936 milioni di euro, in aumento rispetto al primo semestre 2019 di 17 milioni di euro (+1,9%), con una performance positiva guidata prevalentemente dalla crescita degli accessi trainata dal comparto Ultra BroadBand.
  • Wholesale International Market: in tale ambito sono ricomprese le attività del gruppo Telecom Italia Sparkle che opera nel mercato dei servizi internazionali voce, dati e Internet destinati agli operatori di telecomunicazioni fisse e mobili, agli ISP/ASP (mercato Wholesale) e alle aziende multinazionali attraverso reti proprietarie nei mercati Europei, nel Mediterraneo e in Sud America. I ricavi del primo semestre 2020 del segmento Wholesale International Market sono pari a 445 milioni di euro, in riduzione di 24 milioni di euro (-5,1%) rispetto al primo semestre 2019, con effetti trascurabili su EBITDA. Tale andamento è principalmente connesso al nuovo posizionamento di Telecom Italia Sparkle nel business Voce, più focalizzato sulle relazioni a maggiore marginalità, anche in un’ottica di semplificazione ed efficienza dei processi operativi.

***

L’EBITDA del primo semestre 2020 della Business Unit Domestic è pari a 2.684 milioni di euro, in diminuzione di 245 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (-8,4%), con un’incidenza sui ricavi pari al 42,9% (+1,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente).

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 2.821 milioni di euro, in diminuzione di 295 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (-9,5%). In particolare, l’EBITDA del primo semestre 2020 sconta un impatto negativo complessivo di 137 milioni di euro, di cui 69 milioni di euro ricollegabili all’emergenza COVID-19 in Italia e relativi agli impatti delle iniziative commerciali di TIM S.p.A. a supporto della clientela, nonché dei primi effetti delle difficoltà macroeconomiche su accantonamenti e oneri connessi alla gestione dei crediti.

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Semestre

1° Semestre

Variazioni

 

2020

2019

assolute

%

EBITDA

 2.684

2.929

(245)

(8,4)

Effetto variazione perimetro di consolidamento

 (91)

 91

 

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

 137

 278

 (141)

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

2.821

3.116

(295)

(9,5)

Nel primo semestre 2020 gli ammortamenti e le minusvalenze da cessione di attività non correnti ammontano a 1.850 milioni di euro (1.901 milioni di euro nel primo semestre 2019).

L’EBIT del primo semestre 2020 della Business Unit Domestic è pari a 833 milioni di euro, in diminuzione di 196 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (-19,0%), con un’incidenza sui ricavi pari al 13,3% (-1,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 970 milioni di euro in diminuzione di 273 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (-22,0%) con un’incidenza sui ricavi del 15,4% (17,6% nel primo semestre 2019).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Semestre

1° Semestre

Variazioni

 

2020

2019

assolute

%

EBIT

 833

1.029

(196)

(19,0)

Effetto variazione perimetro di consolidamento

 (64)

 64

 

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

 137

 278

 (141)

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

 970

1.243

(273)

(22,0)

Il personale è pari a 45.473 unità (45.496 unità al 31 dicembre 2019), con una riduzione di 23 unità.

BRASILE (cambio medio real/euro 5,40843)

I ricavi del primo semestre 2020 del gruppo TIM Brasil ammontano a 8.202 milioni di reais, in riduzione di 252 milioni di reais (-3,0%) rispetto al primo semestre 2019 (8.454 milioni di reais).

I ricavi da servizi sono pari a 8.017 milioni di reais, con una flessione di 71 milioni di reais rispetto ai 8.088 milioni di reais del primo semestre 2019 (-0,9%).

I ricavi da vendite di prodotti si sono attestati a 185 milioni di reais (366 milioni di reais nel primo semestre 2019). La flessione riflette l'impatto della chiusura dei negozi per almeno due mesi nella maggior parte del Brasile a causa dell’emergenza COVID-19; la politica di vendita è ancora focalizzata più sul valore che sull'incremento dei volumi di vendita. I principali obiettivi della nuova strategia sono lo sviluppo delle vendite di nuovi terminali che abilitano alla fruizione dei servizi BroadBand sulle reti 3G/4G da parte dei clienti TIM e il supporto alle nuove offerte di fidelizzazione per la clientela post-paid a più alto valore.

L'ARPU mobile del primo semestre 2020 è di 23,6 reais, in crescita rispetto al dato registrato nel primo semestre 2019 (23,0) grazie al riposizionamento globale sul segmento post-paid e a nuove iniziative commerciali volte a promuovere l'uso dei dati e la spesa media per cliente.

Le linee complessive al 30 giugno 2020 sono pari a 52,0 milioni e presentano una riduzione di 2,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 (54,4 milioni). Questa riduzione è riconducibile principalmente al segmento pre-paid (-2,3 milioni) ed in parte al segmento post-paid (-0,1 milioni), anche per effetto del consolidamento in atto sul mercato delle seconde SIM. Al 30 giugno 2020 la clientela con formula post-paid rappresenta il 41,0% della base clienti, con un incremento di 1,6 punti percentuali rispetto a dicembre 2019 (39,4%).

L'EBITDA del primo semestre 2020 ammonta a 3.883 milioni di reais (6.370 milioni di reais nel primo semestre 2019) ed il margine sui ricavi è pari al 47,3% (75,3% nel primo semestre 2019).

Si ricorda che l'EBITDA del primo semestre 2019 beneficiava di proventi netti non ricorrenti per 2.650 milioni di reais quale saldo tra 2.876 milioni di reais di proventi connessi all’iscrizione di crediti fiscali conseguenti all’esito favorevole di contenziosi fiscali relativi all’inclusione dell’imposta indiretta ICMS nella base di calcolo della contribuzione PIS/COFINS e 226 milioni di reais di oneri non ricorrenti per accantonamenti principalmente per contenziosi di carattere regolatorio e passività ad essi correlate, oltre che per passività con clienti e/o fornitori.

L'EBITDA organico al netto della componente non ricorrente è in crescita del 4,4% ed è calcolato come segue:

(milioni di reais)

1° Semestre

1° Semestre

Variazioni

 

2020

2019

assolute

%

EBITDA

3.883

6.370

(2.487)

(39,0)

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

(2.650)

2.650

 

EBITDA ORGANICO - esclusa componente non ricorrente

3.883

3.720

163

4,4

La crescita è attribuibile al miglioramento dell'efficienza della struttura dei costi operativi durante l’emergenza COVID-19.

Il relativo margine sui ricavi si attesta al 47,3%, in crescita di 3,3 punti percentuali rispetto al primo semestre 2019 (44,0%).

L'EBIT del primo semestre 2020 è pari a 1.144 milioni di reais (3.747 milioni di reais nel primo semestre 2019).

La riduzione è principalmente determinata dalla riduzione dell’EBITDA e dai maggiori ammortamenti (+112 milioni di reais).

Nel primo semestre 2019 anche l’EBIT beneficiava dei proventi netti non ricorrenti per 2.650 milioni di reais registrati a livello di EBITDA.

L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente è in crescita del 4,3% ed è calcolato come segue:

(milioni di reais)

1° Semestre

1° Semestre

Variazioni

 

2020

2019

assolute

%

EBIT

1.144

3.747

(2.603)

(69,5)

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

(2.650)

2.650

 

EBIT ORGANICO - esclusa componente non ricorrente

1.144

1.097

47

4,3

Nel corso del primo semestre 2020 il tasso di cambio puntuale utilizzato per la conversione in euro del real brasiliano (espresso in termini di unità di valuta locale per 1 euro) è passato da 4,52808 al 31 dicembre 2019 a 6,13202 al 30 giugno 2020. Ciò ha determinato, tra gli altri, la riduzione di 223 milioni di euro del valore dell’avviamento attributo alla Cash Generating Unit Brasile espresso in euro.

Il personale è pari a 9.596 unità, in riduzione di 93 unità rispetto al 31 dicembre 2019 (9.689 unità).

INDICATORI AFTER LEASE

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance. In particolare a seguito dell’adozione dell’IFRS 16 il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance:

EBITDA ADJUSTED AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

1° Semestre

1° Semestre

Variazioni

 

2020

2019

assolute

%

EBITDA ORGANICO - esclusa componente non ricorrente

3.535

3.799

(264)

(6,9)

Canoni per leasing

(431)

(445)

14

(3,3)

EBITDA adjusted After Lease (EBITDA-AL)

3.104

3.354

(250)

(7,4)

EBITDA ADJUSTED AFTER LEASE DOMESTIC

(milioni di euro)

1° Semestre

1° Semestre

Variazioni

 

2020

2019

assolute

%

EBITDA ORGANICO - esclusa componente non ricorrente

 2.821

3.116

(295)

(9,5)

Canoni per leasing

 (273)

 (300)

 27

(9,0)

EBITDA adjusted After Lease (EBITDA-AL)

 2.548

2.816

(268)

(9,5)

EBITDA ADJUSTED AFTER LEASE BRASILE

(milioni di euro)

1° Semestre

1° Semestre

Variazioni

 

2020

2019

assolute

%

EBITDA ORGANICO - esclusa componente non ricorrente

718

688

30

4,4

Canoni per leasing

(158)

(145)

(13)

8,7

EBITDA adjusted After Lease (EBITDA-AL)

560

543

17

3,2

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO AFTER LEASE GRUPPO TIM 

(milioni di euro)

30.6.2020

31.12.2019

Variazione

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato

25.971

27.668

 (1.697)

Leasing

 (4.876)

 (5.775)

 899

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato - After Lease

 21.095

 21.893

 (798)

EQUITY FREE CASH FLOW AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

1° Semestre

1° Semestre

Variazione

 

2020

2019

 

EQUITY FREE CASH FLOW

 978

 1.076

 (98)

Leasing

 (447)

 (319)

 (128)

EQUITY FREE CASH FLOW AFTER LEASE

 531

 757

 (226)

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L'ESERCIZIO 2020

  • Target finanziari del piano 2020-2022 (IFRS 16 / After Lease):
  • Equity Free Cash Flow cumulato nell’arco del Piano triennale 4.5-5 miliardi di euro riflettendo il deconsolidamento dei risultati di INWIT e i nuovi principi contabili (IFRS 16 After Lease) da incrementare ulteriormente attraverso azioni non organiche attualmente non incluse.
  • Riduzione dell'indebitamento di Gruppo After Lease sotto 18 miliardi di euro al 2021. Il 2022 è previsto stabile anno su anno per il pagamento dell’ultima tranche della licenza 5G
  • Ricavi di Gruppo Organici da servizi previsti in leggera riduzione (mid single-digit) nel 2020 e in leggera crescita (low single-digit) nel 2021-2022
  • EBITDA After Lease organico di Gruppo previsto in leggera riduzione (mid single-digit) nel 2020 e in leggera crescita (low to mid single-digit) nel 2021-2022
  • Ricavi da servizi Domestic previsti in riduzione (mid to high single-digit) nel 2020 e stabili o in leggera crescita (stable to low single-digit growth) nel 2021-2022
  • EBITDA After Lease Organico domestico previsto in riduzione (mid to high single-digit) nel 2020 e in leggera crescita (low to mid single-digit growth) nel 2021-2022
  • Domestic Capex attesi a circa 2,7 miliardi di euro nel 2020 e 2,9 miliardi di euro annui nel 2021-2022

La guidance tiene conto della miglior stima ad oggi degli impatti della pandemia COVID-19 e dei conseguenti impatti macro-economici sul Gruppo.

EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 

TIM Brasil presenta offerta vincolante con Telefonica Brasil e Claro per acquisire attività mobili di Oi

Si vedano i comunicati stampa di pari oggetto emessi in data 18 luglio 2020 e 28 luglio 2020.

RISTRUTTURAZIONE SOCIETARIA IN BRASILE

Il Consiglio di Amministrazione di Tim Participações e della sua controllata TIM S.A., nella riunione tenutasi il 29 luglio 2020, ha approvato la presentazione all'assemblea generale delle società, che si terrà in data 31 agosto 2020, della proposta di incorporare Tim Participações nella sua controllata, TIM S.A., divenendo quest’ultima una società quotata nello speciale segmento Novo Mercado della borsa brasiliana e con gli American Depositary Receipts (“ADRs”) negoziati al New York Stock Exchange (“NYSE”).

TIM sottolinea che il risultato di questa fusione non avrà alcun impatto sugli azionisti di minoranza, dal momento che TIM S.A. manterrà la stessa struttura direttiva e le migliori pratiche di governo societario, oltre a portare significativi guadagni in termini di efficienza operativa e finanziaria.

L'obiettivo principale della fusione è rendere più efficiente la struttura operativa e finanziaria di TIM, riducendo la sua struttura aziendale, ottimizzando in tal modo le procedure contabili e fiscali con una conseguente riduzione delle spese operative.

***

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Giovanni Ronca, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

 

Roma, 4 Agosto 2020  

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