Gruppo TIM
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La nostra visione ESG

ESG vision

Crediamo che la trasformazione digitale sia la chiave per lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese e per la tutela del nostro territorio. Approfondisci

TIM: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 Marzo 2022

Risultati organici:

RICAVI A € 3,6 MLD; EBITDA ORGANICO IN LINEA CON LA GUIDANCE

GENERAZIONE DI CASSA PER OLTRE € 120 MLN A LIVELLO DI EQUITY FREE CASH FLOW AFTER LEASE

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO STABILE A € 17,7 MLD RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2021

RICAVI ED EBITDA DI TIM BRASIL IN CRESCITA E IN LINEA CON LA GUIDANCE, PERFEZIONATA L’ACQUISIZIONE DEGLI ASSET DI OI

CEDUTA AD ARDIAN UNA PARTECIPAZIONE INDIRETTA IN INWIT, PREVISTO UN INCASSO DI € 1,3 MLD

IL 7 LUGLIO CAPITAL MARKET DAY PER LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO DI RIORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO

04/05/2022 - 18:58

  • Ricavi da servizi di Gruppo a 3,4 miliardi di euro (-2,5% YoY in linea con la guidance) per effetto del mutato contesto nel mercato domestico che l’anno scorso beneficiava del piano voucher per le famiglie e della maggiore richiesta di connettività derivante dalla pandemia
  • EBITDA organico a 1,4 miliardi di euro (-13,3% YoY) in linea con la guidance. Per TIM Brasil ricavi da servizi in crescita dell’8,4% YoY ed EBITDA in crescita del 5,1% YoY. Dall’acquisizione di parte delle attività mobili del Gruppo Oi ricavi per 1,8 miliardi di reais brasiliani ed EBITDA per 1,1 miliardi nei restanti mesi del 2022
  • In Italia strategia “Value vs Volume” sia nel fisso sia nel mobile confermata, churn in miglioramento in entrambi i mercati



Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha approvato l’informazione periodica finanziaria aggiuntiva al 31 marzo 2022. L’andamento dei ricavi e dell’EBITDA organico del trimestre è in linea con le previsioni del piano per l’esercizio 2022.

Il Gruppo TIM ha avviato un importante processo di cambiamento, la cui prima fase si è completata solo alla fine del primo trimestre e si è realizzata attraverso la nomina, a fine gennaio, dell’Amministratore Delegato, Pietro Labriola, attraverso la presentazione delle linee guida di trasformazione del Gruppo ai primi di marzo e il completamento del nuovo executive team ad aprile.

Il primo trimestre, pertanto, pur essendo caratterizzato da un andamento del business e dei risultati in sostanziale continuità con il trend già evidenziato nell’ultima parte 2021, segna un momento di discontinuità nella gestione del Gruppo, con una forte attenzione al rispetto delle guidance.

Il prossimo 7 luglio, in occasione del Capital Market Day di TIM, sarà presentato al mercato il progetto di riorganizzazione che, superando il modello di integrazione verticale, consentirà di accelerare il percorso verso una generazione sostenibile di flussi di cassa e di far emergere il valore intrinseco degli asset di Gruppo.

Nel primo trimestre l’azienda ha mantenuto una strategia di posizionamento premium (“value vs. volume”), nonostante il difficile contesto competitivo e l’assenza del piano voucher per i clienti Consumer che aveva avuto un impatto fortemente positivo sulle performance nello stesso periodo dell’anno scorso.

L’indebitamento finanziario netto after lease al 31 marzo 2022 si attesta a 17,7 miliardi di euro, in aumento di 1,1 miliardi di euro YoY e di 0,1 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2021. L’indebitamento finanziario netto è pari a 22,6 miliardi di euro, in aumento di 1,5 miliardi di euro YoY e di 0,5 miliardi rispetto al 31 dicembre 2021. L’Equity free cash flow è positivo per 123 milioni di euro su base after lease (301 milioni di euro l’equity free cash flow).

 

 

Sul fronte delle iniziative strategiche, queste le principali novità:

 

  • Rete in fibra: prosegue l’attività di sviluppo della rete FTTH, con un aumento della copertura delle unità immobiliari FTTH di 7 punti percentuali nell’ultimo anno. Il Gruppo TIM ha così portato la banda ultra-larga ad oltre il 94% delle linee fisse.
  • Polo Strategico Nazionale: TIM insieme a Leonardo, Cassa Depositi Prestiti e Sogei ha presentato l’offerta finale per la progettazione, realizzazione e gestione di un’infrastruttura per l’erogazione di servizi Cloud per la Pubblica Amministrazione (Polo Strategico Nazionale). L’offerta segue la proposta di finanza di progetto a iniziativa privata presentata dalla stessa compagine nei mesi scorsi e selezionata, lo scorso 27 dicembre, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la Trasformazione Digitale (decreto n. 47/2021-PNRR), quale proposta di riferimento ai fini dell’avvio della gara, con diritto di ‘right to match’. In caso di aggiudicazione, prevista entro il primo semestre, la nuova società fornirebbe servizi e infrastrutture Cloud alla Pubblica Amministrazione acquisendoli prevalentemente dai soci industriali.
  • PNRR: è stata avviata la partecipazione di TIM a diverse gare lanciate dalla Pubblica Amministrazione tra le quali ‘Italia 1 Giga’, ‘Connected Schools fase 2’ e ‘Connected Health Care’, con gran parte degli investimenti assorbiti nella guidance 2022-2024.
  • Brasile: lo scorso 20 aprile è stata perfezionata l’acquisizione delle attività mobili di Oi da parte di TIM Brasil, Claro e Vivo. Il net present value delle sinergie stimate per TIM Brasil è pari a 16-19 miliardi di reais brasiliani, mentre l’impatto incrementale sui ricavi e l’EBITDA nei restanti mesi del 2022 è stimato rispettivamente pari a 1,8 miliardi e 1,1 miliardi di reais brasiliani.
  • Nuova organizzazione ed Executive team: è stata ridisegnata l’organizzazione ed è stato completato il management team che avrà la responsabilità di guidare l’azienda nel percorso di profonda trasformazione previsto dal piano 2022-2024. Valorizzate risorse interne e selezionati alla guida dei segmenti Consumer ed Enterprise manager con solida esperienza nel settore che garantiscono l’apporto di ulteriori competenze.

 

Andamento del primo trimestre 2022

Continua il miglioramento del tasso di abbandono (‘churn’) sia nel fisso (3,4%, -0,2pp YoY), sia nel mobile (3,7%, -0,1pp YoY).

Nel mobile stabile l’andamento delle linee complessive (30,4 milioni) con una sostanziale stabilità del ricavo medio per cliente (ARPU human –0,1€/mese per cliente), a fronte di un parziale ritorno alla razionalità del mercato, visibile anche nel rallentamento dei flussi di clienti tra operatori (mobile number portability di mercato -10% YoY).

Nel fisso l’andamento delle linee rallenta nel trimestre (-108 mila rispetto al trimestre precedente) anche per effetto del termine della prima fase del programma voucher promosso dal Governo e gestito da Infratel Italia e per il ritardo del lancio della seconda fase. In aumento del 2,5% YoY il ricavo medio dei clienti retail (ARPU BB+ICT).

Le linee ultrabroadband sono pari a 10,2 milioni (retail e wholesale) con un incremento nel trimestre di 236 mila linee.

Continua la forte crescita dei ricavi legati ai servizi innovativi, con una crescita del 19% YoY del totale dei ricavi ICT, sostenuti dalla forte crescita dei ricavi Cloud. Nel complesso la Business Unit Domestic registra ricavi da servizi in calo del 5,3% YoY, in parte compensati, a livello di Gruppo, dal buon andamento di TIM Brasil, con ricavi da servizi in crescita dell’8,4% YoY.

L’andamento dei ricavi da servizi e dell’EBITDA organico del trimestre è in linea con la guidance.

I ricavi da servizi nel trimestre sono pari a 3,4 miliardi di euro con una riduzione pari al -2,5% YoY.

L’EBITDA organico di Gruppo al 31 marzo segna un andamento in linea con il piano, attestandosi a 1,4 miliardi di euro in flessione del -13,3% YoY; quello della Business Unit Domestic a 1,0 miliardi di euro in calo del –18,3% YoY e quello di TIM Brasil a 0,4 miliardi di euro in crescita del 5,1% YoY. La flessione del margine domestico è per lo più legata all’andamento dei ricavi, a fronte di costi operativi a sostegno della crescita dei business ICT e multimedia con un andamento sostanzialmente allineato al primo trimestre 2021.

L’EBITDA After Lease di Gruppo si attesta a 1,2 miliardi di euro in flessione del -16,3% YoY, mentre a livello domestico è pari a 0,9 miliardi di euro con un calo del -20,4% YoY, con una performance negativa dovuta prevalentemente alla presenza, nel primo trimestre 2021, di transazioni non ripetibili nel wholesale nazionale. A livello di Gruppo, gli investimenti sono pari a 0,9 miliardi di euro, in linea con il piano e con un trend in aumento nel trimestre (+30,2% YoY) legato principalmente all’accelerazione dei processi di sviluppo delle reti in Italia (fibra e mobile), Cloud e data center.

Il risultato netto attribuibile ai soci della controllante si attesta a -0,2 miliardi di euro in linea con il risultato del primo trimestre 2021.

 

Highlights finanziari

(milioni di euro) - dati reported

1° Trimestre

 2022
(a)

1° Trimestre

 2021
(b)

Variazioni %
(a-b)

Ricavi

3.644

3.728

(2,3)

EBITDA(1)

1.316

1.160

13,4

EBITDA Margin(1)

36,1%

31,1%

5,0pp

EBIT(1)

209

28

-

EBIT Margin(1)

5,7%

0,8% 

4,9pp

Utile (perdita) del periodo attribuibile ai Soci della Controllante

(204)

(228)

10,5

Investimenti industriali & spectrum

932

691

34,9

 

31.3.2022(a)

31.12.2021(b)

Variazione assoluta  (a-b)

Indebitamento finanziario netto rettificato(1)

22.639

22.187

452

(1)    Per i relativi dettagli si rimanda a quanto riportato nel capitolo “Indicatori alternativi di performance”.

Risultati organici (1)

(milioni di euro) - dati organici

1° Trimestre 2022 (a)

1° Trimestre 2021 (b)

Variazioni %

RICAVI TOTALI

3.644

3.815

(4,5)

Domestic

2.846

3.082

(7,7)

Brasile

806

740

8,9

Altre attività, rettifiche e elisioni

(8)

(7)

RICAVI DA SERVIZI

3.386

3.472

(2,5)

Domestic

2.612

2.758

(5,3)

o/w Wireline

2.020

2.144

(5,8)

o/w Mobile

728

757

(3,9)

Brasile

782

721

8,4

Altre attività, rettifiche e elisioni

(8)

(7)

EBITDA

1.387

1.600

(13,3)

Domestic

1.029

1.260

(18,3)

Brasile

360

342

5,1

Altre attività, rettifiche e elisioni

(2)

(2)

EBITDA After Lease

1.169

1.397

(16,3)

Domestic

904

1.135

(20,4)

Brasile

267

264

1,1

Altre attività, rettifiche e elisioni

(2)

(2)

CAPEX (al netto delle licenze per telecomunicazioni)

932

716

30,2

Domestic

706

490

44,1

Brasile

226

226

0,3

(1)        I risultati organici escludono le partite non ricorrenti e la base comparabile è calcolata al netto dell’effetto di conversione dei bilanci in valuta e della variazione del perimetro di consolidamento.

(milioni di euro) - dati reported

1° Trimestre

 2022(a)

1° Trimestre

 2021(b)

Variazioni %

Equity Free Cash Flow

301

469

(35,8)

Equity Free Cash Flow After Lease

123

307

(59,9)

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato (2)

22.639

21.155

7,0

Indebitamento Finanziario Netto After Lease(2)

17.673

16.591

6,5

(2)        Indebitamento finanziario netto rettificato. La variazione del fair value dei derivati e delle correlate passività/attività finanziarie è rettificata dall'Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.

CONTRATTI COMPLESSI

Come dettagliato nella Relazione Finanziaria 2021, nell'ambito della definizione del Piano strategico 2022 - 2024 sono state aggiornate le ipotesi di business plan relative ad alcuni contratti per l'offerta di contenuti multimedia. Tali analisi hanno evidenziato un margine negativo connesso ad alcune partnership in essere, fra cui quella fra TIM e DAZN, e hanno comportato la necessità di effettuare nel bilancio 2021 un accantonamento per complessivi 548 milioni di euro per l'iscrizione di un Fondo Rischi contrattuali per contratti onerosi.

A partire dal primo trimestre 2022, l’utilizzo del citato Fondo lungo la durata contrattuale consente di compensare la componente negativa del margine (EBITDA) - riferibile sia all’andamento operativo dei business sia agli impegni in termini di corrispettivi che TIM è contrattualmente obbligata a riconoscere alle controparti - rilevando per il business dei contenuti una marginalità operativa (organica) nulla.

Di seguito si evidenzia:

■      l’ammontare utilizzato del Fondo rischi a fronte del margine negativo;

■      l’ammontare della marginalità organica complessiva (EBITDA organico) in assenza dell’utilizzo del Fondo rischi per contratti onerosi.

(milioni di euro)

1° Trimestre 2022

 

Gruppo TIM

Business Unit Domestic

EBITDA ORGANICO (incluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi)

1.387

1.029

 - Utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi a fronte del Margine negativo

(15)

(15)

EBITDA ORGANICO (escluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi)

1.372

1.014

L’importo di 15 milioni di euro rappresenta il margine negativo del primo trimestre 2022, per il contratto calcio con DAZN si riferisce al solo andamento operativo del business; la componente legata ai corrispettivi che TIM è contrattualmente obbligata a riconoscere a DAZN è oggetto di registrazione al termine di ciascuna stagione calcistica, contestualmente all’utilizzo del relativo Fondo accantonato, per la quota di competenza della singola stagione calcistica.

Sotto il profilo finanziario, il margine negativo coperto dal Fondo rischi, comporta un pari impatto sulla Posizione Finanziaria Netta e sui flussi di cassa. ​Si rammenta inoltre che – per il contratto DAZN – TIM è contrattualmente obbligata a versare a DAZN rate anticipate relative a ciascuna annualità (1° luglio-30 giugno, corrispondente a ciascuna stagione di campionato).

IL CONTRIBUTO DI TIM ALLA TRASFORMAZIONE DIGITALE E SOSTENIBILE PER LE PERSONE, LE IMPRESE E LE ORGANIZZAZIONI

La connettività e le soluzioni digitali sono oggi fondamentali non solo nelle situazioni di emergenza, come evidenziato durante la pandemia causata dalla diffusione del virus Covid-19, ma anche in questa nuova quotidianità in cui è cambiato il modo di lavorare, studiare, curarsi, divertirsi, vivere, con una sempre maggiore attenzione agli aspetti sostenibili. Anche nel primo trimestre del 2022 il Gruppo TIM ha continuato a supportare in questo percorso i cittadini, le imprese e le istituzioni fornendo strumenti e servizi per la trasformazione digitale e sostenibile.

Infrastrutture

Al 31 marzo 2022 il 94% dei clienti su rete fissa TIM è raggiunto dalle reti FTTH o FTTC a livello nazionale; nelle aree bianche tale percentuale si attesta intorno al 75%. Prosegue, inoltre, la crescita della copertura FTTH di TIM che ha raggiunto oltre il 25% delle unità immobiliari[1].

[1] La copertura FTTH si riferisce alle cosiddette Unità Immobiliari Tecniche (UIT) che rappresentano 24,3 milioni di unità immobiliari del territorio nazionale per le quali, nel tempo, è stata attivata da TIM una linea, retail o wholesale, telefonica, a banda larga o ultralarga.

La rete 4G di TIM copre oltre il 99% della popolazione nazionale.

Nel primo trimestre 2022 il volume di dati gestito sulla rete ultrabroadband mobile di TIM è cresciuto del 47,8% rispetto allo stesso trimestre del 2021.

La rete 5G di TIM, che al 31 marzo 2022 ha raggiunto 66 Comuni, è stata confermata da Ookla® come la più veloce d’Italia, basandosi sull’analisi dei dati Speedtest Intelligence® sulle velocità mediane di download e upload in 5G in Italia da ottobre 2021 a marzo 2022.

Sparkle, operatore globale del Gruppo TIM, grazie alla sua rete in fibra connette Europa, Africa, le Americhe e Asia offrendo capacità trasmissive fino a 100 Gbit/s per la banda gestita e 400 Gbit/s per il trasporto IP.

Data Center

Noovle, cloud company del Gruppo TIM e Società Benefit, dispone di 16 Data Center realizzati secondo i massimi livelli di sicurezza, protezione, operatività ed efficienza energetica che nel primo trimestre 2022 hanno gestito un volume di dati pari a 83,6 Pbyte.

Sparkle gestisce una rete di sette “Open Landing & Interconnection Hub”, data center neutrali di ultima generazione per l’approdo dei cavi sottomarini e per l’interconnessione tra operatori, OTT e imprese.

Servizi digitali per il sistema produttivo

Il Gruppo TIM offre smart services per le aziende e la Pubblica Amministrazione che contribuiscono al benessere della società e alla tutela dell’ambiente.

■      Cloud: massima efficienza e sicurezza nella gestione dei dati; risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO2.

■      Smart Working: organizzazione lavorativa più efficiente; riduzione del traffico; meno CO2 e gas inquinanti nell’atmosfera.

■      Cybersecurity: protezione dei sistemi informatici aziendali; resilienza per l’economia digitale.

■      Smart Industry: maggiore produttività per le fabbriche; minore impatto sull’ambiente.

■      Smart Agriculture: raccolti più abbondanti e meno costosi; tutela delle risorse naturali.

■      Smart City: Pubblica Amministrazione più efficiente; vita più semplice per i cittadini.

■      Sanità Digitale: efficienza per il Sistema Sanitario; vicinanza a chi ha bisogno di cure.

Venture capital

Nel 2021 TIM Ventures ha sottoscritto, attraverso il fondo UV T-Growth, un commitment di complessivi 60 milioni di euro in un arco di dieci anni. Nel 2021 sono stati investiti circa 12 milioni di euro utilizzati dal fondo per investimenti in Entando e D-Orbit, due realtà emergenti ad alto contenuto tecnologico; nel corso del primo trimestre del 2022 è stato fatto un ulteriore investimento di 7,1 milioni di euro per finanziare parte dell’investimento del fondo in Everli, società di servizi che punta all’evoluzione della spesa online.

Open innovation

Nel primo trimestre del 2022 è proseguita la collaborazione con la startup AWorld per un’iniziativa di sensibilizzazione e ingaggio dei dipendenti TIM sui temi del vivere sostenibile.

Brasile

Connettività: TIM Brasil ha l'impegno pubblico di estendere la connettività 4G a tutti i comuni del Brasile entro il 2023 ed è leader nella copertura 4G del Paese, raggiungendo il 98% della popolazione urbana.

Agroalimentare: TIM è l'unica società del settore telco a far parte dell'associazione ConectarAGRO. Nel 2021, TIM Brasil ha raggiunto oltre 6,2 milioni di ettari di copertura 4G nelle zone rurali ed ha una partnership con Agtech Garage, hub di startup di LATAM Agribusiness, per la rete 5G focalizzata sull'agroalimentare. 

Digital Services: TIM Brasil ha creato il primo IoT Marketplace in Brasile, presentando soluzioni per agribusiness, smart city, utenze elettriche e Industria 4.0. Nel primo trimestre del 2022 ha lanciato MetaLoja, un nuovo concetto di negozio, che integra mondo reale e virtuale e ha firmato una partnership con il gruppo educativo Kroton, per offrire corsi al 100% digitali.

Digital Skills: TIM Brasil si impegna a formare più di 5.000 dipendenti sulle competenze digitali fino al 2023, soprattutto attraverso il Journey to Cloud e l'Agile Journey.  Nel 2022 TIM Brasil ha mantenuto la partnership con Cogna Educação con offerte esclusive e sconti speciali per dipendenti e clienti.

 

PERFORMANCE NON FINANZIARIA

Nel corso del primo trimestre 2022, grazie al nuovo Piano Strategico 2022-2024, TIM ha rafforzato i propri impegni ambientali, sociali e di governance introducendo nuovi e più ambiziosi obiettivi ESG, confermando i pilastri di strategia climatica, economia circolare, crescita digitale e gender equality che indirizzeranno le iniziative a supporto del raggiungimento degli obiettivi.

La strategia climatica dell’Azienda si consolida con la conferma del target di Carbon Neutrality al 2030 e di utilizzo di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili entro il 2025, grazie all’introduzione di un nuovo target di emissioni Net Zero entro il 2040 e all’impegno di ridurre le emissioni della propria filiera produttiva.

La diffusione di modelli di economia circolare nei processi aziendali diventa essenziale per ridurre i rifiuti e favorire il riciclo in accordo con i principi del Green Deal. In tal senso è l’introduzione di un nuovo target nel Piano triennale che incentivi la rivendita o il riuso dei materiali e dei beni aziendali non più utilizzati e che riduca gli sprechi.

Il pilastro della crescita digitale, in accordo con le evidenze del Desi[2], si focalizza sull’ampliamento della copertura Ultra Broadband per chiudere il divario digitale, sul rafforzamento di infrastrutture sempre più efficienti e costruite secondo criteri ecosostenibili, sullo sviluppo di servizi e soluzioni digitali che contengano i consumi di energia e massimizzino le prestazioni e sulla diffusione delle competenze digitali tra cittadini, imprese e istituzioni.

Le ambizioni ESG di TIM poggiano infine anche su obiettivi che valorizzano il capitale umano dell’Azienda, focalizzandosi sull’ampliamento della presenza femminile nei ruoli manageriali, sull’equità retributiva nell’incentivazione dei manager del Gruppo, sull’engagement e sul rafforzamento delle competenze ESG delle persone di TIM.

Oggi più che mai le infrastrutture e il capitale umano del Gruppo si confermano fondamentali per accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030; il contributo di TIM agli obiettivi dello Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite è rendicontato nel Bilancio di Sostenibilità che consente di approfondire il raggiungimento dei target annuali e l’avanzamento di quelli pluriennali su cui il Piano Strategico si basa.

 

[2] Indice di digitalizzazione dell’economia e della società.

I risultati del primo trimestre 2022 verranno illustrati alla comunità finanziaria in webcast e audio conferenza il 5 maggio 2022. L'evento avrà inizio alle 11:00 (ora italiana). Alla presentazione seguirà una sessione di Q&A. I giornalisti potranno seguire telefonicamente e via web lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero +39 06 33444 seguendo le indicazioni per conferenze assistite oppure collegandosi al seguente link. Le slide della presentazione saranno disponibili al link

 

PREMESSA

TIM redige e pubblica in via volontaria le informazioni finanziarie periodiche riferite al primo e al terzo trimestre di ciascun esercizio, nell’ambito di una policy aziendale di regolare informativa sulle performance finanziarie e operative rivolta al mercato e agli investitori, in linea con le migliori prassi di mercato.

I dati consolidati inclusi nelle informazioni finanziarie periodiche al 31 marzo 2022 del Gruppo TIM sono stati predisposti in conformità ai principi contabili IFRS emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dall'Unione Europea (definiti come "IFRS"); detti dati non sono sottoposti a revisione contabile.

I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di Bilancio Consolidato del Gruppo TIM al 31 dicembre 2021 ai quali si rimanda, fatta eccezione per le modifiche ai principi contabili emesse dallo IASB ed in vigore a partire dal 1° gennaio 2022.       

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; EBIT; variazione organica e impatto delle partite non ricorrenti sui ricavi, sull’EBITDA e sull’EBIT; EBITDA margin e EBIT margin; Indebitamento finanziario netto contabile e rettificato; Equity free cash flow. A seguito dell’adozione dell’IFRS 16, inoltre, il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance: EBITDA After Lease (“EBITDA-AL”), Indebitamento finanziario netto rettificato After Lease, Equity free cash flow After Lease.

In linea con gli orientamenti dell’ESMA sugli indicatori alternativi di performance (Orientamenti ESMA/2015/1415), il significato ed il contenuto degli stessi sono illustrati in allegato ed è fornito il dettaglio analitico degli importi delle riclassifiche apportate e delle modalità di determinazione degli indicatori.

Come descritto nel Bilancio consolidato 2021 del Gruppo TIM, nel corso del quarto trimestre dell’esercizio 2021, TIM ha effettuato alcuni affinamenti relativi alla contabilizzazione di taluni accordi commerciali aventi ad oggetto la vendita di beni con consegna differita. Tali affinamenti hanno comportato per il primo, secondo e terzo trimestre dell’esercizio 2021 la rideterminazione della distribuzione temporale dei ricavi e degli acquisti di materie e servizi. In relazione a quanto sopra, si è provveduto alla rideterminazione dei dati economici del primo trimestre dell’esercizio 2021 qui esposto.

Si segnala infine che il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2022” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali, in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo. Per maggiori dettagli, si rimanda a quanto illustrato nel capitolo “Principali rischi e incertezze”, nonché nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2021, in cui sono dettagliatamente riportati i principali rischi afferenti all’attività di business del Gruppo TIM che possono incidere, anche in modo considerevole, sulla capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TIM

Nel corso del primo trimestre 2022 non sono intervenute variazioni del perimetro di consolidamento.

Nel primo trimestre 2021 le principali variazioni del perimetro di consolidamento erano state le seguenti:

■      Noovle S.p.A. (Business Unit Domestic): dal 1° gennaio 2021 è divenuto efficace il conferimento a Noovle S.p.A. del ramo di azienda di TIM S.p.A. costituito dalle attività e passività e dal personale dipendente riconducibili all’erogazione di servizi relativi al Cloud e Edge Computing;

■      FiberCop S.p.A.; Flash Fiber S.r.l. (Business Unit Domestic): dal 31 marzo 2021 è divenuto efficace il conferimento a FiberCop S.p.A. del ramo di azienda di TIM S.p.A. costituito dall’insieme di beni, attività e passività e rapporti giuridici organizzati funzionalmente per la fornitura di servizi di accesso passivi mediante la rete secondaria in rame o fibra. Al tempo stesso si è concluso l’acquisto da parte di Teemo Bidco, società indirettamente controllata da KKR Global Infrastructure Investors III L.P., del 37,5% di FiberCop da TIM e Fastweb ha sottoscritto azioni FiberCop corrispondenti al 4,5% del capitale della società, mediante conferimento della quota detenuta in Flash Fiber, che è stata contestualmente incorporata in FiberCop.

RISULTATI DEL GRUPPO TIM PER IL PRIMO TRIMESTRE 2022

I ricavi totali del Gruppo TIM del primo trimestre 2022 ammontano a 3.644 milioni di euro, -2,3% rispetto al primo trimestre 2021 (3.728 milioni di euro).

L’analisi dei ricavi totali del primo trimestre 2022 ripartiti per settore operativo in confronto al primo trimestre 2021 è la seguente:

 

(milioni di euro)

1° Trim. 2022

1° Trim. 2021

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

         2.846 

           78,1

         3.077

           82,5

           (231)

            (7,5)

     (7,7) 

Brasile

            806 

           22,1

            658 

            17,7

            148

           22,5

                    8,9

Altre attività

              —

              —

              —

              —

              —

 

 

Rettifiche ed elisioni

(8)

(0,2)

(7)

(0,2)

               (1)

 

 

Totale consolidato

         3.644 

        100,0 

         3.728

        100,0 

            (84)

            (2,3)

                   (4,5)

La variazione organica dei ricavi consolidati di Gruppo è calcolata escludendo l’effetto delle variazioni dei tassi di cambio[3] (+87 milioni di euro), nonché eventuali componenti non ricorrenti.

L’EBITDA del Gruppo TIM del primo trimestre 2022 è pari a 1.316 milioni di euro (1.160 milioni di euro nel primo trimestre 2021, -13,3% in termini organici).

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi ripartiti per settore operativo del primo trimestre 2022 in confronto con il primo trimestre 2021 sono i seguenti:

 

(milioni di euro)

1° Trim. 2022

1° Trim. 2021

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

            962 

           73,1

            858 

           74,0

            104

           12,1

                 (18,3)

% sui Ricavi

           33,8

 

           27,9

 

 

5,9pp

(4,7)pp

Brasile

            356

            27,1

            304 

           26,2

              52

            17,1

                    5,1

% sui Ricavi

           44,2

 

           46,3

 

 

(2,1)pp

(1,6)pp

Altre attività

               (2)

            (0,2)

               (2)

            (0,2)

              —

 

 

Rettifiche ed elisioni

              —

             — 

              —

              —

              —

 

 

Totale consolidato

         1.316

        100,0 

         1.160

        100,0 

            156

           13,4

                 (13,3)

L’EBITDA organico al netto della componente non ricorrente si attesta a 1.387 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 38,1% (1.600 milioni di euro nel primo trimestre 2021, con un’incidenza sui ricavi del 41,9%).

L’EBITDA del primo trimestre 2022 sconta oneri netti non ricorrenti per complessivi 71 milioni di euro (di cui 1 milione di euro ricollegabili all’emergenza Covid-19 in Italia) principalmente connessi a processi di riorganizzazione/ristrutturazione aziendale, ad accantonamenti per contenziosi, sanzioni di carattere regolatorio e potenziali passività ad essi correlate ed oneri connessi ad accordi e allo sviluppo di progetti non ricorrenti.

Nel primo trimestre 2021 il Gruppo TIM aveva registrato oneri non ricorrenti per complessivi 401 milioni di euro di cui 12 milioni di euro ricollegabili all’emergenza Covid-19 in Italia e principalmente relativi a costi del personale connessi anche all'applicazione dell'art. 4 della legge 28 giugno 2012 n. 92 oltre ad accantonamenti per contenziosi, transazioni, sanzioni di carattere regolatorio e potenziali passività ad essi correlate, oneri connessi ad accordi e allo sviluppo di progetti non ricorrenti nonché accantonamenti relativi alla gestione dei crediti a seguito del deterioramento del quadro macroeconomico per effetto dell’emergenza sanitaria Covid-19.

[3]  I tassi di cambio medi utilizzati per la conversione in euro (espressi in termini di unità di valuta locale per 1 euro) sono per il real brasiliano pari a 5,86784 nel primo trimestre 2022 e a 6,59747 nel primo trimestre 2021; per il dollaro americano sono pari a 1,12168 nel primo trimestre 2022 e a 1,20520 nel primo trimestre 2021. L’impatto della variazione dei tassi di cambio è calcolato applicando al periodo posto a confronto i tassi di conversione delle valute estere utilizzati per il periodo corrente.

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

 

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2022

1° Trimestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                 1.316

                  1.160 

                156 

                 13,4

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                       39 

                 (39)

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

                      71

                     401 

               (330)

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 1.387

                  1.600 

               (213)

                (13,3)

% sui Ricavi

                   38,1

                    41,9

 

(3,8)pp

L’effetto della variazione dei cambi è sostanzialmente relativo alla Business Unit Brasile.

L’EBITDA organico escluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi del primo trimestre 2022 è pari a 1.372 milioni di euro.

L’EBIT del Gruppo TIM del primo trimestre 2022 è pari a 209 milioni di euro (28 milioni di euro nel primo trimestre 2021).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 280 milioni di euro (440 milioni di euro nel primo trimestre 2021) con un’incidenza sui ricavi del 7,7% (11,5% nel primo trimestre 2021).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue: 

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2022

1° Trimestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                    209 

                       28 

                181 

                    —

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                        11

                 (11)     

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

                      71

                     401 

               (330)

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                    280 

                     440 

               (160)

                (36,4)

Il Risultato netto del primo trimestre 2022 attribuibile ai Soci della Controllante registra una perdita di -204 milioni di euro (-228 milioni di euro nel primo trimestre 2021); escludendo l'impatto delle partite non ricorrenti il risultato netto del primo trimestre 2022 è pari a -152 milioni di euro (+82 milioni di euro nel primo trimestre 2021).

Il personale del Gruppo TIM al 31 marzo 2022 è pari a 51.903 unità, di cui 42.538 in Italia (51.929 unità al 31 dicembre 2021, di cui 42.347 in Italia) con un decremento di 26 unità rispetto al 31 dicembre 2021 (in Italia con un incremento di 191 unità).

Nel primo trimestre 2022 gli investimenti industriali e per licenze di telefonia mobile/spectrum sono pari a 932 milioni di euro (691 milioni di euro nel primo trimestre 2021).

Gli investimenti industriali sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

1° Trim. 2022

1° Trim. 2021

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

Domestic

               706

75,8

               490 

70,9

216

Brasile

               226

24,2

               201

29,1

25

Altre attività

                  —

                  —

Rettifiche ed elisioni

                  —

                  —

Totale consolidato

               932

100,0

               691

100,0

241

% sui Ricavi

25,6

 

18,5

 

7,1pp

In particolare:

■      la Business Unit Domestic presenta investimenti industriali per 706 milioni di euro, con un incremento di 216 milioni di euro in termini organici rispetto al primo trimestre 2021, principalmente connesso allo sviluppo delle reti FTTC/FTTH; 

■      la Business Unit Brasile ha registrato nel primo trimestre 2022 investimenti industriali per 226 milioni di euro (201 milioni di euro nel primo trimestre 2021). Escludendo l'impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio (+25 milioni di euro), gli investimenti industriali sono stabili rispetto al primo trimestre 2021.

Il flusso di cassa della gestione operativa (Operating Free Cash Flow) di Gruppo del primo trimestre 2022 è positivo per 304 milioni di euro (+755 milioni di euro nel primo trimestre 2021), ovvero 490 milioni di euro nel primo trimestre 2022 al netto di 186 milioni di euro connessi all'acquisizione di diritti d'uso di frequenze per servizi di telecomunicazioni 5G in Brasile.

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 22.639 milioni di euro al 31 marzo 2022, in aumento di 452 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (22.187 milioni di euro). Il flusso di cassa derivante dalla gestione operativa ha consentito la copertura del fabbisogno della gestione finanziaria ed il fabbisogno correlato agli impegni per lo sviluppo delle reti in Brasile e in Italia; il citato incremento dell’indebitamento finanziario netto è sostanzialmente dovuto all’andamento dei tassi di cambio e all’impatto contabile di una rinegoziazione di contratti di lease (IFRS16).

Per una migliore comprensione dell’informativa, nella tabella che segue sono illustrate le diverse modalità di rappresentazione dell’Indebitamento Finanziario Netto:

(milioni di euro)

31.3.2022(a)

31.12.2021(b)

Variazione(a-b)

Indebitamento Finanziario Netto contabile

                        22.846 

                        22.416

430

Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie

       (207) 

     (229)   

22

Indebitamento Finanziario Netto rettificato

                        22.639

                        22.187

452

Leasing

                        (4.966)

                         (4.614)

(352)

Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease

                        17.673

                        17.573

100

L’Indebitamento Finanziario Netto contabile al 31 marzo 2022 è pari a 22.846 milioni di euro, in aumento di 430 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (22.416 milioni di euro). Lo storno della valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie registra una variazione trimestrale di 22 milioni di euro sostanzialmente a seguito dell’incremento dei tassi di interesse Euro, che ha l’effetto di rivalutare le coperture in cash flow hedge, e dell’ammortamento dell’adeguamento sui sottostanti oggetto delle coperture in Fair Value Hedge interrotte nel 2021. Tale variazione è rettificata nell’Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease (al netto dei contratti di lease), metrica adottata dai principali peers europei, al 31 marzo 2022 risulta pari a 17.673 milioni di euro, in aumento di 100 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (17.573 milioni di euro).

Il margine di liquidità disponibile per il Gruppo TIM è pari a 9.228 milioni di euro ed è calcolato considerando:

■      la "Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti" e i "Titoli correnti diversi dalle partecipazioni" per complessivi 5.228 milioni di euro (9.153 milioni di euro al 31 dicembre 2021), comprensivi anche di 285 milioni di euro di pronti contro termine scadenti entro giugno 2022;

■      l’ammontare della Sustainability-linked Revolving Credit Facility pari a 4.000 milioni di euro, totalmente disponibile.

Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie (correnti e non) di Gruppo in scadenza per i prossimi 24 mesi.

Si segnala che le cessioni di crediti commerciali pro soluto a società di factoring perfezionate nel primo trimestre 2022 hanno comportato un effetto positivo sull’indebitamento finanziario netto rettificato al 31 marzo 2022 pari a 1.091 milioni di euro (1.536 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

 

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

Domestic

I ricavi della Business Unit Domestic ammontano a 2.846 milioni di euro, in diminuzione di 231 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021 (-7,5%). In termini organici si riducono di 236 milioni di euro (-7,7% rispetto al primo trimestre 2021).

I ricavi da Servizi stand alone ammontano a 2.612 milioni di euro (-141 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, -5,1%) e scontano gli impatti del contesto competitivo sulla customer base nonché una riduzione dei livelli di ARPU; in termini organici, essi si riducono di 146 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021 (-5,3%).

In dettaglio:

■      i ricavi da Servizi stand alone del mercato Fisso sono pari, in termini organici, a 2.020 milioni di euro, con una variazione negativa rispetto al primo trimestre 2021 (-5,8%) dovuta prevalentemente alla diminuzione degli accessi e dei livelli di ARPU, che si riflette anche nell’andamento dei ricavi da servizi broadband (-49 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, -8,8%), parzialmente compensata dalla crescita dei ricavi da soluzioni ICT (+53 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, +18,5%);

■      i ricavi da Servizi stand alone del mercato Mobile sono pari a 728 milioni di euro (-29 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, -3,9%) principalmente per effetto della contrazione della customer base connessa a linee Human e dei livelli di ARPU.

 

I ricavi Handset e Bundle & Handset, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari, in termini organici, a 234 milioni di euro nel primo trimestre 2022, in diminuzione di 90 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, in maggior parte attribuibile al comparto Fisso.

Relativamente ai segmenti di mercato della Business Unit Domestic si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al primo trimestre 2021:

■      Consumer: il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di fonia e internet gestiti e sviluppati per le persone e le famiglie nel Fisso e nel Mobile e dalla telefonia pubblica; attività di caring, supporto al credito operativo, loyalty e retention, attività di vendita di competenza e gestione amministrativa dei clienti; è inclusa la società TIM Retail, che coordina l’attività dei negozi Flagship. In termini organici, i ricavi del segmento Consumer sono pari a 1.163 milioni di euro (-184 milioni di euro, -13,7%) e presentano un andamento, rispetto al primo trimestre 2021, che sconta l’impatto dello sfidante contesto competitivo e una maggiore disciplina dei processi commerciali. La dinamica osservata sui ricavi complessivi è presente anche sui ricavi da servizi, che sono pari a 1.048 milioni di euro, con una diminuzione di -110 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021 (-9,5%).  In particolare:

■     i ricavi da Servizi del Mobile sono pari, in termini organici, a 452 milioni di euro (-27 milioni di euro, -5,7% rispetto al primo trimestre 2021). Permane l’impatto della dinamica competitiva seppur con una minore riduzione della customer base calling; in riduzione i ricavi da traffico entrante per la progressiva riduzione delle tariffe di interconnessione;

■     i ricavi da Servizi del Fisso sono pari, in termini organici, a 603 milioni di euro (-85 milioni di euro, –12,3% rispetto al primo trimestre 2021), prevalentemente per effetto della riduzione dei livelli di ARPU e della minore Customer Base, che nel primo trimestre 2021 beneficiava dei programmi di incentivazione del governo, quali il riconoscimento dei voucher per redditi ISEE inferiori a 20.000 euro. Si evidenzia la crescita dei clienti Ultra BroadBand.

I ricavi Handset e Bundle & Handset del segmento Consumer sono pari a 115 milioni di euro, in riduzione di 75 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021 (-39,4%), il delta è dovuto prevalentemente ad una forte contrazione della domanda di connettività post periodo Covid-19 e al termine dei programmi di incentivazione del governo, quali il riconoscimento dei voucher per redditi ISEE inferiori a 20.000 euro.

■      Business: il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di fonia, dati, internet e soluzioni ICT gestiti e sviluppati per la clientela delle PMI (Piccole e medie imprese), SOHO (Small Office Home Office), Top, Public Sector, Large Account ed Enterprise nel Fisso e nel Mobile. Sono incluse le società: Olivetti, TI Trust Technologies e Telsy e il gruppo Noovle. In termini organici, al netto della citata componente non ricorrente, i ricavi del segmento Business sono pari a 971 milioni di euro (-12 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, -1,2%, di cui +0,9% per la componente dei ricavi da servizi stand alone). In particolare:

■     i ricavi totali del Mobile evidenziano una performance organica positiva rispetto al primo trimestre 2021 (+1,2%) malgrado il contributo negativo dei ricavi da servizi stand alone (-1,3%);

■     i ricavi totali del Fisso in termini organici hanno subito una variazione di -15 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021 (-2,0%) generata dalla riduzione dei ricavi da vendita; i ricavi da servizi mostrano infatti una crescita dell’1,5% principalmente trainati dall’incremento dei ricavi da servizi ICT.

■      Wholesale National Market: il perimetro di riferimento è costituito dalla gestione e sviluppo del portafoglio dei servizi wholesale, regolamentati e non, diretti agli operatori di telecomunicazioni del mercato domestico sia del Fisso che del Mobile, e degli MVNOs. Sono incluse le società: TI San Marino e Telefonia Mobile Sammarinese. Il segmento Wholesale National Market presenta nel primo trimestre 2022 ricavi pari a 478 milioni di euro, in diminuzione rispetto al primo trimestre 2021 di 55 milioni di euro (-10,3%), con una performance negativa dovuta prevalentemente alla presenza, nel primo trimestre 2021, di transazioni non ripetibili.

■      Wholesale International Market: in tale ambito sono ricomprese le attività del gruppo Telecom Italia Sparkle che opera nel mercato dei servizi internazionali voce, dati e internet destinati agli operatori di telecomunicazioni fisse e mobili, agli ISP/ASP (mercato Wholesale) e alle aziende multinazionali attraverso reti proprietarie nei mercati Europei, nel Mediterraneo e in Sud America. I ricavi del primo trimestre 2022 del segmento Wholesale International Market sono pari a 239 milioni di euro, in crescita (+21 milioni di euro, +9,6%) rispetto al primo trimestre 2021. Tale risultato positivo è determinato sia dalla vendita di servizi che dalla vendita di fibra/prodotti.

L’EBITDA del primo trimestre 2022 della Business Unit Domestic è pari a 962 milioni di euro, (+104 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, +12,1%), con un'incidenza sui ricavi pari al 33,8% (+5,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2021).

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 1.029 milioni di euro, (-231 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021 -18,3%). In particolare, l’EBITDA del primo trimestre 2022 sconta partite non ricorrenti per 67 milioni di euro, mentre il primo trimestre 2021 scontava un impatto complessivo di 401 milioni di euro di partite non ricorrenti, di cui 12 milioni di euro ricollegabili all'emergenza Covid-19 in Italia.

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2022

1° Trimestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                    962 

                     858 

                104 

                 12,1

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                         1

(1) 

 

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

                      67

                     401 

               (334)

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 1.029 

                  1.260 

               (231)

                (18,3)

L’EBITDA organico escluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi del primo trimestre 2022 è pari a 1.014 milioni di euro.

L’EBIT del primo trimestre 2022 della Business Unit Domestic è pari a 92 milioni di euro, (+152 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021), con un’incidenza sui ricavi pari al 3,2% (+5,1 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2021).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 159 milioni di euro (-182 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, -53,4%) con un’incidenza sui ricavi del 5,6% (11,1% nel primo trimestre 2021).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2022

1° Trimestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                      92

                      (60)

                152

 

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

                      67

                     401 

               (334)

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                    159

                     341 

               (182)

                (53,4)

Il personale è pari a 42.782 unità (42.591 unità al 31 dicembre 2021).

 

Brasile (cambio medio real/euro 5,86784 nel primo trimestre 2022, 6,59747 nel primo trimestre 2021)

I ricavi del primo trimestre 2022 della Business Unit Brasile (gruppo TIM Brasil) ammontano a 4.727 milioni di reais (4.340 milioni di reais nel primo trimestre 2021, +8,9%) in accelerazione rispetto ai livelli registrati a partire dal terzo trimestre 2021.

L'accelerazione è stata spinta dai ricavi da servizi (4.584 milioni di reais rispetto ai 4.228 milioni di reais nel primo trimestre 2021, +8,4%) con i ricavi da servizi di telefonia mobile in crescita dell’8,6% rispetto al primo trimestre 2021. Questa performance è riconducibile principalmente al recupero continuo dei segmenti pre-paid e post-paid. I ricavi da servizi di telefonia fissa hanno mostrato una crescita del 5,7% rispetto al primo trimestre 2021, determinata soprattutto dal ritmo di espansione di TIM Live.

I ricavi da vendite di prodotti si sono attestati a 143 milioni di reais (112 milioni di reais nel primo trimestre 2021).

L’ARPU mobile del primo trimestre 2022 è stato di 27,4 reais, in crescita rispetto al dato registrato nel primo trimestre 2021 (25,5 reais) grazie al generale riposizionamento verso il segmento post-paid e a nuove iniziative commerciali volte a promuovere l'utilizzo dei dati e la spesa media per cliente.

Le linee mobili complessive al 31 marzo 2022 sono pari a 52,3 milioni, +0,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2021 (52,1 milioni). Questa variazione è principalmente riconducibile al segmento post-paid (+0,3 milioni), parzialmente compensata dall’andamento nel segmento pre-paid (-0,1 milioni), anche per effetto del consolidamento in atto sul mercato delle seconde SIM. Al 31 marzo 2022 i clienti post-paid rappresentano il 44,4% della base clienti, in crescita di 0,5 punti percentuali rispetto a dicembre 2021 (43,9%).

Le attività BroadBand di TIM Live hanno registrato, al 31 marzo 2022, una crescita netta positiva della base clienti di 28 mila unità, +4,2% rispetto al 31 marzo 2021. Inoltre, la base clienti continua a concentrarsi nelle connessioni ad alta velocità, con più del 50% che supera i 100Mbps.

L'EBITDA del primo trimestre 2022 ammonta a 2.091 milioni di reais (2.008 milioni di reais nel primo trimestre 2021, + 4,1%) e il margine sui ricavi è pari al 44,2% (46,3% nel primo trimestre 2021).

L'EBITDA del primo trimestre 2022 sconta oneri non ricorrenti per 20 milioni di reais principalmente connessi allo sviluppo di processi di riorganizzazione aziendale e di progetti non ricorrenti.

L'EBITDA organico al netto della componente non ricorrente è in crescita del 5,1% ed è calcolato come segue:     

(milioni di reais)

1° Trimestre

 2022

1° Trimestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                 2.091 

2.008

83

4,1

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

20

20

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 2.111

2.008

103

5,1

La crescita dell'EBITDA è attribuibile alla crescita dei ricavi e all'efficienza del controllo dei costi.

Il relativo margine sui ricavi, in termini organici si attesta al 44,7% (46,3% nel primo trimestre 2021).

L'EBIT del primo trimestre 2022 è pari a 703 milioni di reais (592 milioni di reais nel primo trimestre 2021, +18,8%).

L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente si attesta nel primo trimestre 2022 a 723 milioni di reais (592 milioni di reais nel primo trimestre 2021) con un margine sui ricavi del 15,3% (13,6% nel primo trimestre 2021).

L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di reais)

1° Trimestre

 2022

1° Trimestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                    703 

592

111

18,8

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

20

20

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                    723

592

131

22,1

Il tasso di cambio puntuale utilizzato per la conversione in euro del real brasiliano (espresso in termini di unità di valuta locale per 1 euro) è passato da 6,32047 al 31 dicembre 2021 a 5,25943 al 31 marzo 2022.

Il personale al 31 marzo 2022 è pari a 9.109 unità, in riduzione di 216 unità rispetto al 31 dicembre 2021 (9.325 unità).

 

INDICATORI AFTER LEASE

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance. In particolare, a seguito dell’adozione dell’IFRS 16 il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance:

 

EBITDA AFTER LEASE GRUPPO TIM 

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2022

1° Trimestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

                 1.387

                1.600 

                   (213)

(13,3)

Canoni per leasing

                   (218)

                  (203)

(15)

(7,4)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

                 1.169

                 1.397

                  (228)

(16,3)

EBITDA AFTER LEASE DOMESTIC

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2022

1° Trimestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 1.029 

                 1.260 

                   (231)

(18,3)

Canoni per leasing

                   (125)

                   (125)

                      —

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

                   904 

                 1.135

                   (231)

(20,4)

EBITDA AFTER LEASE BRASILE

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2022

1° Trimestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                    360 

                    342 

                      18

5,1

Canoni per leasing

  (93)

                     (78)

            (15)

(19,2)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

                    267

                    264 

                        3

1,1

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

31.3.2022

31.12.2021

Variazione

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato

                     22.639 

                     22.187

                          452 

Leasing

                      (4.966)

                      (4.614)

                         (352)

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato - After Lease

                     17.673

                      17.573

                          100 

EQUITY FREE CASH FLOW AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2022

1° Trimestre

 2021

Variazione

Equity Free Cash Flow

                          301 

                          469 

                         (168)

Variazione contratti di Leasing (quota capitale)

                         (178)  

                  (162)

                           (16)  

Equity Free Cash Flow After Lease

                          123

                          307 

                         (184)

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2022

 

Alla luce dell’andamento dei principali segmenti di business nel primo trimestre 2022, viene confermata la guidance già comunicata con l’approvazione del Piano Industriale TIM 2022-2024.

 

EVENTI SUCCESSIVI AL 31 MARZO 2022

TIM: firmato un accordo di riservatezza con CDP Equity per l'avvio di interlocuzioni relative alla eventuale integrazione della rete con Open Fiber

Si veda il comunicato stampa diffuso in data 2 aprile 2022.

TIM e Ardian siglano l’accordo sulla partecipazione indiretta in INWIT

Si veda il comunicato stampa diffuso in data 14 aprile 2022.

TIM: TIM Brasil, conclusa l’acquisizione delle attività mobili del gruppo Oi

Si veda il comunicato stampa diffuso in data 20 aprile 2022.

*****

Il Consiglio d’Amministrazione ha inoltre ridefinito la data della riunione del Board per l’approvazione della relazione finanziaria al 30 giugno 2022 al 3 agosto (in precedenza 27 luglio), con conseguente riprogrammazione della conference call con gli analisti al 4 agosto.

 

TEMATICHE DI CORPORATE GOVERNANCE

 

Il Consiglio di amministrazione, avvalendosi dell’autorizzazione dell’Assemblea del 7 aprile scorso, ha altresì approvato l’avvio del Piano di Stock Options 2022-2024. Il Piano ha per oggetto un massimo di 257.763.000 di opzioni ed è destinato al CEO, al Top Management e ad un selezionato numero di dirigenti con ruolo chiave per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico. Il regolamento disciplina l’attribuzione di opzioni, esercitabili in funzione del livello di raggiungimento degli Obiettivi di Performance nel triennio 2022-2024, rappresentati dall’indicatore economico costituito da ebitda-capex cumulato reported per gli esercizi 2022-2024 (peso 70%) e dall’indicatore ESG, articolato in due sotto-obiettivi rappresentati dalla presenza percentuale di donne in posizione di responsabilità a fine 2024 e dal rapporto tra energia elettrica rinnovabile su energia elettrica consumata nell’esercizio 2024. L’accertamento del livello di conseguimento dei parametri di performance sarà effettuato dal Consiglio di Amministrazione della Società chiamato ad approvare il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato alcuni interventi di adeguamento ai Principi di Autodisciplina e al Regolamento di Gruppo della Società, conseguenti al nuovo assetto di governance ed alle deleghe attribuite al CEO Pietro Labriola, confermate a valle della nomina assembleare del 7 aprile scorso. Le versioni aggiornate dei Principi di autodisciplina e del Regolamento di Gruppo sono in corso di pubblicazione sul sito internet della Società all’indirizzo www.gruppotim.it, nella sezione Governance/Strumenti di governance.

 

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il governo dei rischi rappresenta uno strumento strategico per la creazione di valore.

Il Gruppo TIM ha adottato un Modello di Risk Management in continua evoluzione, allineato con normative e standard internazionali, per consentire di individuare e gestire i rischi in modo omogeneo all’interno delle società del Gruppo, evidenziando potenziali sinergie tra gli attori coinvolti nella valutazione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

Il processo Risk Management è progettato per individuare eventi potenziali che possono influire sull’attività d’impresa, per gestire il rischio entro limiti accettabili e per fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali.

Il Modello di Risk Management adottato dal Gruppo TIM

■      classifica i rischi sulla base del loro impatto in Strategici (derivanti dalla evoluzione dei fattori sottostanti le principali assunzioni utilizzate per lo sviluppo del Piano Strategico) e Operativi (derivanti dall'evoluzione dei fattori di rischio, sia endogeni che esogeni, che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi di business);

■      valuta i rischi non solo singolarmente, ma anche in un’ottica di portafoglio rischi (analisi delle correlazioni);

■      individua e aggiorna l’insieme complessivo dei rischi ai quali è esposto il Gruppo mediante l’analisi del Piano Industriale, il monitoraggio del contesto di riferimento (macroeconomico, regolatorio, ecc.), un monitoraggio ciclico con i Risk Owner al fine di intercettare eventuali variazioni e/o nuovi scenari di rischio, analisi specifiche sui rischi a cui possono essere esposti gli asset aziendali.

L’evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2022 potrebbe essere influenzata da rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.

In tale ambito, si evidenzia l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19, il conflitto Russia-Ucraina e l’incremento dei costi di acquisto connessi alle pressioni inflattive. Inoltre, a titolo non esaustivo si richiamano i seguenti ulteriori fattori: il cambiamento del contesto di mercato, l’ingresso di nuovi potenziali competitors in ambito fisso e mobile, l’avvio di procedimenti da parte delle Autorità e i conseguenti ritardi nell’implementazione delle nuove strategie, gli adempimenti connessi all’esercizio dei Poteri Speciali da parte del Governo (Golden Power) con effetti da valutare in termini di scelte strategiche e di sviluppo temporale degli obiettivi di Piano.

Rischi connessi ai fattori macroeconomici

La situazione economico-finanziaria del Gruppo TIM, ivi compresa la sua capacità di sostenere il livello atteso dei flussi di cassa e la marginalità del business, dipende dall’influenza di molteplici fattori macroeconomici come la crescita economica, la fiducia dei consumatori, i tassi di interesse, l’aumento del tasso di inflazione e dei tassi di cambio dei mercati in cui è presente.

A questi fattori si aggiungono le incertezze collegate all’evolversi della guerra in Ucraina e la trasformazione strutturale dei mercati energetici.

Le aspettative di crescita del PIL italiano sono state riviste al ribasso nel 2022 (al di sotto del 3%) considerando l’impatto della guerra, delle sanzioni alla Russia e delle possibili nuove misure che verranno adottate oltre alla contrazione del primo trimestre. I fattori di traino della crescita dovrebbero rinforzarsi in estate riportando una ripresa dell’economia italiana ma l’aumento dei prezzi dell’energia potrebbe frenare il percorso di crescita. La domanda di energia è infatti ripartita con la ripresa delle attività economiche post pandemia ma la guerra in Ucraina ha significativamente innalzato i prezzi del gas naturale in Europa (che acquista circa il 40% della produzione russa di gas naturale). I prezzi del settore energetico rimarranno più alti rispetto agli anni passati nel medio-lungo termine. L’incremento dei prezzi del gas naturale e del petrolio greggio colpiscono le industrie europee, soprattutto quelle più energivore. Lo shock dell’offerta energetica ha evidenziato la dipendenza dei paesi europei dalle fonti di energia fossili per soddisfare la domanda di energia interna agli Stati. Si aggiungono inoltre rischi di instabilità finanziaria di imprese e banche dipendenti da investimenti fatti nei settori energetici.

Come conseguenza dell’aumento dei prezzi dell’energia permangono pressioni inflattive (prevista al 5% nel 2022) che incidono negativamente sulla capacità di acquisto delle famiglie e delle imprese con possibili conseguenze sulla propensione al consumo in un’ottica di attenuazione degli impatti degli aumenti. Ne consegue che per le imprese gli effetti saranno molto differenziati a seconda dell'intensità energetica delle produzioni, ma in media peseranno sia l'aumento dei costi sia la crisi della domanda. Lo spettro della stagflazione (bassa crescita e alta inflazione) è un rischio.

Le conseguenze future del conflitto tra Russia e Ucraina sull’equilibrio politico ed economico mondiale sono in evoluzione e allo stato difficilmente prevedibili nella loro interezza. L'Unione Europea e molti altri paesi hanno posto in essere delle sanzioni economiche nei confronti della Russia e della Bielorussia, con riferimento ad alcuni settori economici-finanziari e nei confronti di alcune persone fisiche e giuridiche vicine al Governo Russo. Ulteriori sanzioni potranno essere deliberate in seguito. L'impatto commerciale sarà globale, forte e immediato.

Per il Gruppo TIM, in particolare per Telecom Italia Sparkle, potranno esserci ricadute nelle relazioni commerciali, nell'incasso di crediti commerciali e negli assets presenti nel paese, la cui valorizzazione, pur dipendente dagli sviluppi del conflitto, è ritenuta, al momento, non significativa.

Con riferimento al costo dell’energia, va segnalato che il Gruppo TIM ha implementato un programma di coperture che, sul perimetro domestico, hanno consentito di coprire con anticipo la maggior parte dei fabbisogni 2022 e buona parte di quelli 2023.

Anche in Brasile le previsioni di crescita per il 2022 sono state riviste al ribasso (1,5%) mentre per l’inflazione ci si attende una revisione al rialzo (6,5%) rispetto al 4,7% registrato nel novembre scorso. Secondo il Ministero dell'Economia brasiliano, c’è l’aspettativa che nel 2022 possa esserci ancora un trend di recupero delle perdite dovute al perdurare della pandemia indotta dal Covid-19. In particolare, le opportunità presenti nel mercato estero sono riconducibili ad un tasso di cambio più favorevole.

Un punto di particolare attenzione merita l’impatto che l’attuale contesto geopolitico può far registrare sulla supply chain. In particolare, uno scenario inflattivo dei costi dell’energia può incidere sui costi di trasporto e su quelli delle materie prime. Inoltre, il protrarsi del lock-down cinese sta causando la congestione dei principali porti, l’aumento dei tempi medi di consegna e difficoltà nell’approvvigionamento di alcuni materiali e apparati necessari allo sviluppo della rete e di alcuni contratti.

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Adrian Calaza, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art.154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Roma, 4 maggio 2022

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