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TIM: Il Consiglio di Amministrazione approva la Relazione Finanziaria al 30 giugno 2022

Risultati organici:

RICAVI DA SERVIZI A LIVELLO DI GRUPPO SOSTANZIALMENTE STABILI A € 7,0 MLD NEL SEMESTRE

EBITDA ORGANICO DI GRUPPO PARI A € 3,0 MLD NEL SEMESTRE, NEL SECONDO TRIMESTRE MIGLIORA IL TREND

FORTE ACCELERAZIONE DI TIM BRASIL SU RICAVI DA SERVIZI (+15,2% YoY) ED EBITDA (+11,8% YoY)

RIVISTA AL RIALZO LA GUIDANCE EBITDA 2022

INCASSATI € 2 MLD DEL FINANZIAMENTO GARANTITO DA SACE

03/08/2022 - 16:59

  • Raggiunto il 70% del target di contenimento dei costi per l’intero 2022
  • Confermata la strategia ‘Value vs. Volume’ sia nel fisso sia nel mobile in Italia, churn in miglioramento in entrambi i mercati
  • Indebitamento Finanziario Netto After Lease pari a € 19,3 miliardi dopo il pagamento degli asset mobili di Oi e di parte dello spettro in Brasile

 

Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha approvato la Relazione Finanziaria al 30 giugno 2022.

Nel secondo trimestre è proseguita l’azione di stabilizzazione e di rilancio del business domestico e l’accelerazione dello sviluppo di TIM Brasil in seguito all’acquisto degli asset mobili di Oi. Al contempo il Gruppo ha presentato, in occasione del Capital Market Day dello scorso 7 luglio, il nuovo piano che ha come obiettivi strategici il superamento dell’integrazione verticale attraverso la separazione degli asset infrastrutturali di rete fissa (NetCo) dai servizi (ServiceCo con TIM Consumer, TIM Enterprise e TIM Brasil) e la riduzione dell’indebitamento attraverso operazioni di trasferimento e valorizzazione di alcuni asset.

In Italia TIM ha confermato la strategia di posizionamento premium, ‘Value vs. Volume’, anche nel secondo trimestre, limitando al massimo le attività promozionali sia nel fisso sia nel mobile, nonostante il difficile contesto competitivo e l’assenza del piano voucher per i clienti Consumer che aveva avuto un impatto positivo sulle performance nello stesso periodo dell’anno scorso.

Sempre nella Business Unit Domestic, nel corso del trimestre è proseguito il contenimento dei costi attraverso il ‘Piano di Trasformazione’, un insieme di azioni volte ad aumentare il livello di efficienza strutturale di TIM. Nel primo semestre, la riduzione dei costi operativi rispetto ad un andamento inerziale è stata pari a circa 200 milioni di euro, il 70% circa del target fissato per il 2022. Inoltre, sono state identificate ulteriori aree di efficienza legate anche alla razionalizzazione delle Capex e dei leasing, con il conseguente innalzamento a 1,5 miliardi di euro da 960 milioni di euro entro il 2024 del target cumulato di riduzione dei cash cost rispetto ad un andamento inerziale.

TIM Brasil ha registrato nel semestre ricavi da servizi in crescita del 15,2% e un EBITDA in aumento dell’11,8%. Nel secondo trimestre c’è stata in particolare una forte accelerazione nella crescita dei ricavi da servizi (+21,9% YoY), dell’EBITDA (+18,2% YoY) e della generazione di cassa operativa (EBITDA-Capex, +19,9% YoY) grazie a una solida performance organica e al contributo, a partire da maggio, degli asset mobili di Oi. Con questa operazione TIM Brasil punta a diventare l’operatore con i migliori servizi e la migliore qualità della rete in Brasile, confermandosi il player di telecomunicazioni più profittevole in America Latina.

Alla luce dei trend operativi del primo semestre, i seguenti target per l’esercizio 2022 sono stati rivisti al rialzo:

  • EBITDA organico di Gruppo a ‘high single digit decrease’ da ‘low teens decrease’;
  • EBITDA AL di Gruppo a ‘low teens decrease’ da ‘mid to high teens decrease’.

 

L’indebitamento finanziario netto after lease al 30 giugno 2022 si attesta a 19,3 miliardi di euro, in aumento di 1,9 miliardi di euro YoY e di 1,7 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2021. L’indebitamento finanziario netto è pari a 24,7 miliardi di euro, in aumento di 2,6 miliardi di euro YoY e di 2,5 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2021.

TIM, a supporto della propria posizione di liquidità, ha incassato, lo scorso 27 luglio, 2 miliardi di euro relativi al finanziamento sindacato con primarie banche nazionali ed internazionali che beneficia della garanzia SACE.

 L’Equity free cash flow del semestre è positivo per 16 milioni di euro su base after lease (338 milioni di euro l’equity free cash flow).

 

Sul fronte delle iniziative strategiche, queste le principali novità:

 

  • Rete in fibra: prosegue l’attività di sviluppo della rete FTTH (Fiber To The Home), con un aumento di 3 punti percentuali della copertura delle unità immobiliari, passata dal 25% al 28% in sei mesi.
  • TIM Enterprise: ricavi da servizi in aumento di circa il 9% YoY, grazie alla crescita del business Cloud (+62% YOY).
  • PNRR: TIM si è vista assegnare quote rilevanti in tutte le gare pubbliche relative allo sviluppo delle infrastrutture fissa e mobile, in particolare:

‐      Tutti i lotti della gara ‘5G Backhauling’ per la rilegatura in fibra di 11 mila siti mobili;

‐      Sette lotti della gara ‘Italia 1 Giga’, corrispondenti a 1,2 milioni di unità immobiliari da coprire in fibra nelle aree grigie entro il 2026;

‐      Quattro lotti della gara ‘Connected Schools’ per la copertura in fibra e la fornitura di connettività a circa 5.900 scuole;

‐      Due lotti della gara ‘Connected Healthcare’ per la copertura in fibra e la fornitura di connettività a circa 3.100 istituti sanitari.

 

               Gran parte degli investimenti incrementali nel 2022-2024 derivanti da queste gare sarà assorbito grazie al ‘Piano di Trasformazione’.

 

  • Accordo commerciale con Open Fiber nelle aree bianche: il 13 maggio scorso TIM, FiberCop e Open Fiber hanno siglato un accordo commerciale che consente il riutilizzo delle infrastrutture di rete nelle cosiddette aree bianche. L’intesa, che inaugura una nuova fase di relazioni tra i principali operatori infrastrutturali italiani nell’ottica di un’accelerazione della copertura del Paese con reti very high capacity network (VHCN), prevede che Open Fiber acquisti da FiberCop il diritto d’uso (IRU) per infrastrutture aeree e collegamenti d’accesso alla casa del cliente per un controvalore complessivo superiore ai 200 milioni di euro. Al tempo stesso, TIM si è impegnata a mettere a disposizione dei propri clienti nelle aree bianche la fibra ottica di Open Fiber. Ciò consentirà di attivare su rete Open Fiber almeno 500 mila clienti che chiederanno di utilizzare la tecnologia FTTH.

 

  • Processo di integrazione delle reti di TIM e Open Fiber: il 29 maggio scorso CDP Equity (CDPE), società interamente partecipata da Cassa Depositi e Prestiti, Teemco Bidco S.à.r.l., società lussemburghese controllata da uno o più fondi gestiti da Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.P. (KKR), Macquarie Asset Management (Macquarie), Open Fiber e TIM hanno sottoscritto un protocollo di intesa non vincolante relativo al progetto di integrazione tra le reti di TIM e Open Fiber. L’obiettivo è avviare un processo volto alla creazione di un solo operatore delle reti di telecomunicazioni, non verticalmente integrato, controllato da CDPE e partecipato da Macquarie e KKR. Con la sottoscrizione del protocollo di intesa non vincolante, le Parti si sono impegnate a negoziare in via esclusiva e in buona fede i termini e condizioni dell’operazione con l’obiettivo di addivenire alla firma di eventuali accordi vincolanti entro il 31 ottobre 2022.

 

  • Polo Strategico Nazionale (PSN): il 7 luglio il consorzio composto da TIM, Leonardo, Cassa Depositi e Prestiti (attraverso CDPE) e Sogei ha esercitato il diritto di prelazione nell’ambito della gara europea per la realizzazione e gestione del PSN, impegnandosi ad adempiere alle obbligazioni contrattuali alle medesime condizioni offerte dall’aggiudicatario provvisorio. Il PSN prevede la realizzazione e la gestione di un’infrastruttura per l’erogazione di soluzioni e servizi Cloud per la Pubblica Amministrazione, la cui migrazione sarà avviata nel primo semestre 2023. Grazie alle azioni di contenimento dei costi, la marginalità percentuale attesa per TIM è in linea con quella inizialmente prevista. La partecipazione al PSN in qualità di fornitore offrirà, inoltre, a TIM ulteriori opportunità commerciali da cogliere.

 

 

Andamento del secondo trimestre 2022

 

Prosegue la strategia commerciale ‘Value vs. Volume’ che mira a una maggiore razionalità dei prezzi sia nel mercato del fisso sia in quello del mobile e ad una più elevata fedeltà dei clienti.

Nel secondo trimestre il tasso di abbandono (‘churn’) nel segmento mobile si è portato ai livelli più bassi degli ultimi 16 anni (3,3%, -0,4pp YoY) ed è migliorato anche nel fisso (3,3%, -0,1pp YoY).

Il numero complessivo delle linee mobili di TIM si è attestato a 30,4 milioni, in crescita rispetto al trimestre precedente di 32 mila unità. In un mercato che rimane competitivo nella parte a minor valore (clientela low-spending), prosegue il trend di stabilizzazione della base clienti: nella ‘mobile number portability’ (ovvero il flusso verso altri operatori) TIM registra il miglior risultato tra gli operatori infrastrutturati con un saldo netto pari a -67 mila linee. Al tempo stesso il settore vede il flusso delle portabilità ridursi complessivamente di oltre il 6% YoY, a dimostrazione del raffreddamento della competizione nella parte a maggior valore (clientela high-spending).

In assenza del piano voucher per i clienti Consumer, che aveva avuto un impatto positivo anche sulle performance del secondo trimestre 2021, l’andamento delle linee fisse retail è simile a quello registrato nel primo trimestre (-97 mila). In aumento del 5,5% YoY il ricavo medio dei clienti retail (ARPU BB+ICT). Nel secondo trimestre sono state attivate 175 mila nuove linee retail e wholesale a banda ultralarga, raggiungendo 10,4 milioni di unità con un incremento di oltre il 10% YoY.

 

I ricavi di Gruppo si sono attestati a 3,9 miliardi di euro (-1,4% YoY), in miglioramento rispetto al trimestre precedente (-4,5% YoY).

I ricavi da servizi di Gruppo sono stati pari a 3,6 miliardi di euro, in crescita dell’1,0% rispetto al secondo trimestre 2021 e in miglioramento rispetto al trend del trimestre precedente (-2,5% YoY).

 

Nel segmento Business domestico continua la crescita dei ricavi legati ai servizi innovativi (ricavi ICT) con un incremento del 18,4% YoY.

 

L’EBITDA organico di Gruppo si è attestato a 1,6 miliardi di euro (-8,5% YoY): 1,1 miliardi di euro (-16,3% YoY) quello della Business Unit Domestic e 0,5 miliardi di euro per TIM Brasil (+18,2% YoY). La flessione dell’EBITDA organico della Business Unit Domestic, comunque in miglioramento rispetto al trimestre precedente (-18,3% YoY), è per lo più legata all’andamento dei ricavi, a fronte di costi operativi in calo di circa l’1,0% rispetto al secondo trimestre 2021. La performance YoY risente dei benefici contabilizzati nel secondo trimestre 2021 relativi ai costi commerciali e di attivazione (allungamento della vita utile dei clienti mobili da 3 a 4 anni e fissi da 7 a 8 anni) e a transazioni non ripetibili in ambito wholesale domestico. In Brasile, l’integrazione degli asset di Oi ha fornito un’ulteriore spinta al trend di accelerazione dell’EBITDA organico di TIM Brasil.

 

L’EBITDA After Lease si è attestato a 1,3 miliardi di euro (-12,3% YoY): 1,0 miliardi di euro a livello di Business Unit Domestic (-18,0% YoY) e 0,3 miliardi di euro per TIM Brasil (+10,8% YoY).

 

A livello di Gruppo, gli investimenti si sono attestati a 0,9 miliardi di euro, in linea con gli obiettivi di piano e con un trend stabile rispetto al secondo trimestre 2021 (-0,7% YoY).

 

Il risultato netto attribuibile ai Soci della Controllante si è attestato a -483 milioni di euro nel semestre e a -279 milioni di euro nel secondo trimestre.

 

Highlights finanziari

(milioni di euro) - dati reported

2° Trimestre

2022

2° Trimestre

2021

Variazioni %

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni %

 

(a)

(b)

(a-b)

(a)

(b)

(a-b)

Ricavi

3.913

3.815

2,6

7.557

7.543

0,2

EBITDA(1)

1.342

1.593

(15,8)

2.658

2.753

(3,5)

EBITDA Margin(1)

34,3%

41,8%

(7,5)pp

35,2%

36,5%

(1,3)pp

EBIT(1)

188

456

(58,8)

397

484

(18,0)

EBIT Margin(1)

4,8%

12,0%

(7,2)

5,3%

6,4% 

(1,1)pp

Utile (perdita) del periodo attribuibile ai Soci della Controllante

(279)

79

(483)

(149)

Investimenti industriali & spectrum

974

1.117

(12,8)

1.906

1.808

5,4

 

 

 

 

30.6.2022

31.12.2021

Variazione assoluta

 

 

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento finanziario netto rettificato

 

 

 

24.654

22.187

2.467

(1) Per i relativi dettagli si rimanda a quanto riportato nel capitolo “Indicatori alternativi di performance”.

Risultati organici (1)

(milioni di euro) - dati organici

2° Trimestre 2022

2° Trimestre 2021

Variazioni %

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni %

 

(a)

(b)

 

(a)

(b)

 

RICAVI TOTALI

3.913

3.967

(1,4)

7.557

7.782

(2,9)

Domestic

2.908

3.141

(7,4)

5.754

6.223

(7,5)

Brasile

1.013

833

21,8

1.819

1.573

15,4

Altre attività, rettifiche e elisioni

(8)

(7)

(16)

(14)

RICAVI DA SERVIZI

3.644

3.607

1,0

7.030

7.079

(0,7)

Domestic

2.671

2.807

(4,8)

5.283

5.565

(5,1)

o/w Wireline

2.056

2.164

(5,0)

4.076

4.308

(5,4)

o/w Mobile

751

783

(4,1)

1.479

1.540

(4,0)

Brasile

981

807

21,9

1.763

1.528

15,2

Altre attività, rettifiche e elisioni

(8)

(7)

(16)

(14)

EBITDA

1.563

1.708

(8,5)

2.950

3.308

(10,8)

Domestic

1.101

1.316

(16,3)

2.130

2.576

(17,3)

Brasile

466

396

18,2

826

738

11,8

Altre attività, rettifiche e elisioni

(4)

(4)

(6)

(6)

EBITDA After Lease

1.303

1.486

(12,3)

2.472

2.883

(14,3)

Domestic

972

1.186

(18,0)

1.876

2.321

(19,2)

Brasile

335

304

10,8

602

568

6,0

Altre attività, rettifiche e elisioni

(4)

(4)

(6)

(6)

CAPEX (al netto delle licenze per telecomunicazioni)

904

910

(0,7)

1.836

1.626

12,9

Domestic

702

735

(4,5)

1.408

1.225

14,9

Brasile

202

175

15,9

428

401

6,6

(1)        I risultati organici escludono le partite non ricorrenti e la base comparabile è calcolata al netto dell’effetto di conversione dei bilanci in valuta e della variazione del perimetro di consolidamento.

(milioni di euro) - dati reported

2° Trimestre 2022

2° Trimestre 2021

Variazioni %

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni %

 

(a)

(b)

 

(a)

(b)

 

Equity Free Cash Flow

37

(106)

338

363

(6,9)

Equity Free Cash Flow After Lease

(107)

(218)

(50,9)

16

89

(82,0)

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato (2)

 

 

 

24.654

22.072

11,7

Indebitamento Finanziario Netto After Lease(2)

 

 

 

19.269

17.415

10,6

(2)        Indebitamento finanziario netto rettificato. La variazione del fair value dei derivati e delle correlate passività/attività finanziarie è rettificata dall'Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.

CONTRATTI COMPLESSI

Come dettagliato nella Relazione Finanziaria 2021, alcuni contratti per l'offerta di contenuti multimedia connessi alle partnership in essere, fra cui quella fra TIM e DAZN, hanno evidenziato un margine complessivo lungo l’intera durata contrattuale negativo, con la necessità di effettuare un accantonamento per complessivi 548 milioni di euro per l'iscrizione al 31 dicembre 2021 di un Fondo Rischi contrattuali per contratti onerosi.

A partire dal 2022, l’utilizzo del citato Fondo lungo la durata contrattuale consente di compensare la componente negativa del margine (EBITDA) - riferibile sia all’andamento operativo dei business sia agli impegni in termini di corrispettivi che TIM è contrattualmente obbligata a riconoscere alle controparti - rilevando per il business dei contenuti una marginalità operativa (organica) nulla.

Di seguito si evidenzia:

■      l’ammontare utilizzato del Fondo rischi a fronte del margine negativo;

■      l’ammontare della marginalità organica complessiva (EBITDA organico) in assenza dell’utilizzo del Fondo rischi per contratti onerosi.

(milioni di euro)

1° Semestre 2022

 

Gruppo TIM

Business Unit Domestic

EBITDA ORGANICO (incluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi)

2.950

2.130

 - Utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi a fronte del Margine negativo

(329)

(329)

EBITDA ORGANICO (escluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi)

2.621

1.801

L’importo di 329 milioni di euro rappresenta pertanto il margine negativo a fronte del quale è stato utilizzato il fondo; per la quota relativa al contratto calcio con DAZN tale importo comprende sia l’andamento operativo del business sia la componente legata ai corrispettivi che TIM è contrattualmente obbligata a riconoscere a DAZN, oggetto di registrazione al termine di ciascuna stagione calcistica (30 giugno di ciascun anno), contestualmente all’utilizzo del relativo Fondo accantonato. Sotto il profilo finanziario, il margine negativo coperto dal Fondo rischi, comporta un pari impatto sulla Posizione Finanziaria Netta e sui flussi di cassa. ​Per il contratto DAZN, TIM è contrattualmente obbligata a versare rate anticipate relative a ciascuna annualità (1° luglio-30 giugno, corrispondente a ciascuna stagione di campionato).

Con riferimento ai contratti pluriennali di contenuti multimedia che in alcuni casi impegnano TIM a riconoscere alla controparte corrispettivi a titolo di minimo garantito, occorre richiamare come la valutazione di tali contratti e la stima dei costi ad essi associati è soggetta a numerose incertezze che includono fra gli altri dinamiche di mercato, pronunciamenti delle autorità regolatorie del mercato, sviluppo delle nuove tecnologie a supporto del servizio. Tali stime vengono riviste periodicamente sulla base dei dati consuntivati al fine di assicurare che il dato previsionale rimanga nell’ambito di range ragionevolmente prevedibili. Non tutti i fattori citati sono sotto il controllo della società, potrebbero pertanto impattare anche in maniera significativa sulle previsioni future circa l’andamento dei contratti stessi, l’importo di marginalità (positiva o negativa) stimato, i flussi di cassa che verranno generati.

Il contributo di TIM alla trasformazione digitale e sostenibile per le persone, le imprese e le organizzazioni

La connettività e le soluzioni digitali sono oggi fondamentali. È cambiato il modo di lavorare, studiare, curarsi, divertirsi, vivere, con una sempre maggiore attenzione agli aspetti sostenibili. Nei primi sei mesi del 2022 il Gruppo TIM ha continuato a supportare in questo percorso i cittadini, le imprese e le istituzioni fornendo strumenti e servizi per la trasformazione digitale e sostenibile.

Infrastrutture

Al 30 giugno 2022 oltre il 94% dei clienti su rete fissa TIM è raggiunto dalle reti FTTH o FTTC a livello nazionale; nelle aree bianche tale percentuale si attesta al 76%. Prosegue, inoltre, la crescita della copertura FTTH di TIM che ha raggiunto il 28% delle unità immobiliari[1].

La rete 4G di TIM copre oltre il 99% della popolazione nazionale mentre la rete 5G di TIM al 30 giugno 2022 ha raggiunto 110 Comuni.

Nel primo semestre 2022 il volume di dati gestito sulla rete ultrabroadband mobile di TIM è cresciuto del 47,8% rispetto allo stesso semestre del 2021.

Sparkle, operatore globale del Gruppo TIM, grazie alla sua rete in fibra connette Europa, Africa, le Americhe e Asia offrendo capacità trasmissive fino a 100 Gbit/s per la banda gestita e 400 Gbit/s per il trasporto IP.

Data Center

Noovle, cloud company del Gruppo TIM e Società Benefit, dispone di 16 Data Center realizzati secondo i massimi livelli di sicurezza, protezione, operatività ed efficienza energetica che nel primo semestre 2022 hanno gestito un volume di dati pari a 82,1 Pbyte.

Sparkle gestisce una rete di sette “Open Landing & Interconnection Hub”, data center neutrali di ultima generazione per l’approdo dei cavi sottomarini e per l’interconnessione tra operatori, OTT e imprese.

Servizi digitali per il sistema produttivo

Il Gruppo TIM offre smart services per le aziende e la Pubblica Amministrazione che contribuiscono al benessere della società e alla tutela dell’ambiente.

■      Cloud: massima efficienza e sicurezza nella gestione dei dati; risparmio energetico e riduzione delle emissioni di CO2.

■      Smart Working: organizzazione lavorativa più efficiente; riduzione del traffico; meno CO2 e gas inquinanti nell’atmosfera.

■      Cybersecurity: protezione dei sistemi informatici aziendali; resilienza per l’economia digitale.

■      Smart Industry: maggiore produttività per le fabbriche; minore impatto sull’ambiente.

■      Smart Agriculture: raccolti più abbondanti e meno costosi; tutela delle risorse naturali.

■      Smart City: Pubblica Amministrazione più efficiente; vita più semplice per i cittadini.

■      Sanità Digitale: efficienza per il Sistema Sanitario; vicinanza a chi ha bisogno di cure.

Venture capital

Nel corso del primo semestre 2022 TIM Ventures, attraverso il fondo UV-Growth, ha investito 7,1 milioni di euro per finanziare parte dell’investimento del fondo in Everli, società di servizi che punta all’evoluzione della spesa online.

Open innovation

Nel primo semestre del 2022 è proseguita la collaborazione con la startup AWorld per un'iniziativa di sensibilizzazione e ingaggio dei dipendenti TIM sui temi del vivere sostenibile. In particolare, dal 22 aprile al 22 giugno è stata lanciata la seconda Challenge Act4Green con l’obiettivo di risparmiare 60.000 kWh di elettricità, obiettivo ampiamente superato con un risparmio di 74.630 kWh. Come riconoscimento all’impegno dei partecipanti, TIM finanzierà l’installazione di 13 luci fotovoltaiche in un villaggio del Senegal.

Brasile

Connettività: TIM Brasil ha l'impegno pubblico di estendere la connettività 4G a tutti i comuni del Brasile entro il 2023.  A giugno 2022 è stata completata l'attivazione della copertura 4G nel 100% dei comuni dello stato del Minas Gerais, il secondo per popolazione del Paese con il maggior numero di comuni.

Agroalimentare: TIM è l'unica azienda del settore telco a far parte dell'associazione ConectarAGRO. Nel primo semestre del 2022, TIM Brasil ha raggiunto oltre 7 milioni di ettari di copertura 4G nelle aree rurali e ha stretto una partnership con Agtech Garage, la start-up hub di LATAM Agribusiness, per la rete 5G focalizzata sul settore agroalimentare.

Digital Services: TIM Brasil ha creato il primo IoT Marketplace in Brasile, presentando soluzioni per l'agrobusiness, le smart city, le utilities elettriche e l'Industria 4.0. Nel primo trimestre del 2022 ha lanciato MetaLoja, un nuovo concept di negozio che integra il mondo reale e virtuale e ha siglato una partnership con il gruppo educativo Kroton, per offrire corsi 100% digitali.

Digital Skills: TIM Brasil si impegna a formare oltre 5.000 dipendenti sulle competenze digitali entro il 2023, soprattutto attraverso il Journey to Cloud e l'Agile Journey.

 

Performance non finanziaria

Nel nuovo Piano Strategico 2022-2024, TIM ha rafforzato i propri impegni ambientali, sociali e di governance introducendo nuovi e più ambiziosi obiettivi ESG, confermando i pilastri di strategia climatica, economia circolare, crescita digitale e gender equality che indirizzeranno le iniziative a supporto del raggiungimento degli obiettivi.

Nel secondo trimestre l’Azienda ha ottenuto la validazione scientifica della propria strategia climatica dalla Science Based Targets initiative, l’organizzazione internazionale che promuove la definizione di obiettivi misurabili di riduzione dell’impronta climatica e li valida in modo indipendente per supportare le imprese nella transizione verso un’economia sostenibile.

TIM ridurrà entro il 2030 del 75% le emissioni derivanti dall’attività produttiva dell’azienda (Scope 1) e dall’acquisto di energia elettrica (Scope 2), grazie anche all’impegno di acquistare energia 100% rinnovabile al 2025. Inoltre, entro il 2030, ridurrà del 47% le emissioni della propria catena del valore (Scope 3) relative all’acquisto di beni e servizi, all’acquisto di beni strumentali e all’utilizzo dei prodotti venduti ai clienti.

La validazione di questi obiettivi di riduzione, calcolati rispetto al 2019, rafforza l’impegno del Gruppo a raggiungere la Carbon Neutrality entro il 2030 e le "emissioni nette zero" (Net Zero) al 2040 in relazione alle attività a monte e a valle del proprio ciclo produttivo.

 

I risultati del primo semestre 2022 verranno illustrati alla comunità finanziaria in webcast e audio conferenza il 4 agosto 2022. L'evento avrà inizio alle 11:00 (ora italiana). Alla presentazione seguirà una sessione di Q&A. I giornalisti potranno seguire telefonicamente e via web lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero +39 06 33444 seguendo le indicazioni per conferenze assistite oppure collegandosi al seguente link. Le slide della presentazione saranno disponibili al link.

 

[1] La copertura FTTH si riferisce alle cosiddette Unità Immobiliari Tecniche (UIT) che rappresentano 24,3 milioni di unità immobiliari del territorio nazionale per le quali, nel tempo, è stata attivata da TIM una linea, retail o wholesale, telefonica, a banda larga o ultralarga.

 

Premessa

La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 del Gruppo TIM è stata redatta nel rispetto dell’art. 154–ter (Relazioni finanziarie) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza - TUF) e successive modifiche ed integrazioni e predisposta in conformità allo IAS 34 (Bilanci intermedi) e nel rispetto dei criteri di rilevazione e misurazione dei principi contabili internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.

La Relazione finanziaria semestrale comprende:

■      la Relazione intermedia sulla gestione;

■      il Bilancio consolidato semestrale abbreviato;

■      l'attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 è sottoposto a revisione contabile limitata. Tale attività è tuttora in corso.

I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di Bilancio Consolidato del Gruppo TIM al 31 dicembre 2021 ai quali si rimanda, fatta eccezione per le modifiche ai principi contabili emesse dallo IASB ed in vigore a partire dal 1° gennaio 2022.

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; EBIT; variazione organica e impatto delle partite non ricorrenti sui ricavi, sull’EBITDA e sull’EBIT; EBITDA margin e EBIT margin; Indebitamento finanziario netto contabile e rettificato; Equity free cash flow. A seguito dell’adozione dell’IFRS 16, inoltre, il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance: EBITDA After Lease (“EBITDA-AL”), Indebitamento finanziario netto rettificato After Lease, Equity free cash flow After Lease.

In linea con gli orientamenti dell’ESMA sugli indicatori alternativi di performance (Orientamenti ESMA/2015/1415), il significato ed il contenuto degli stessi sono illustrati nel Capitolo "Indicatori Alternativi di Performance" ed è anche fornito il dettaglio analitico degli importi delle riclassifiche apportate e delle modalità di determinazione degli indicatori.

Come descritto nel Bilancio consolidato 2021 del Gruppo TIM, nel corso del quarto trimestre dell’esercizio 2021, TIM ha effettuato alcuni affinamenti relativi alla contabilizzazione di taluni accordi commerciali aventi ad oggetto la vendita di beni con consegna differita. Tali affinamenti hanno comportato per il primo, secondo e terzo trimestre dell’esercizio 2021 la rideterminazione della distribuzione temporale dei ricavi e degli acquisti di materie e servizi. In relazione a quanto sopra, si è provveduto alla rideterminazione dei dati economici del primo semestre dell’esercizio 2021 qui esposto a fini comparativi.

Si segnala, infine, che il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2022” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato stampa non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali, in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo. Per maggiori dettagli, si rimanda a quanto illustrato nel capitolo “Principali rischi e incertezze”, in cui sono dettagliatamente riportati i principali rischi afferenti all’attività di business del Gruppo TIM che possono incidere, anche in modo considerevole, sulla capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TIM

Le principali variazioni del perimetro di consolidamento del primo semestre 2022 sono state le seguenti:

■      Cozani RJ Infraestrutura e Rede de Telecomunicações S.A. (entrata nel perimetro della Business Unit Brasile): in data 20 aprile 2022, TIM S.A. (società brasiliana controllata del Gruppo TIM), ha acquisito il  100% del capitale sociale di Cozani, società in cui è confluito il ramo d'azienda relativo a quota parte delle attività, dei diritti e degli obblighi di telefonia mobile di Oi Móvel - Em Recuperação Judicial;

■      Mindicity S.r.l (entrata nel perimetro della Business Unit Domestic): in data 30 maggio 2022 Olivetti S.p.A. ha acquisito il 70% del capitale sociale della società. Mindicity gestisce una piattaforma software e attività nell'ambito delle Smart City.

Nel primo semestre 2021 le principali operazioni societarie erano state le seguenti:

■      Noovle S.p.A. (Business Unit Domestic): dal 1° gennaio 2021 è divenuto efficace il conferimento a Noovle S.p.A. del ramo di azienda di TIM S.p.A. costituito dalle attività e passività e dal personale dipendente riconducibili all’erogazione di servizi relativi al Cloud e Edge Computing;

■      FiberCop S.p.A.; Flash Fiber S.r.l. (Business Unit Domestic): dal 31 marzo 2021 è divenuto efficace il conferimento a FiberCop S.p.A. del ramo di azienda di TIM S.p.A. costituito dall’insieme di beni, attività e passività e rapporti giuridici organizzati funzionalmente per la fornitura di servizi di accesso passivi mediante la rete secondaria in rame o fibra. Al tempo stesso si è concluso l’acquisto da parte di Teemo Bidco, società indirettamente controllata da KKR Global Infrastructure Investors III L.P., del 37,5% di FiberCop da TIM e Fastweb ha sottoscritto azioni FiberCop corrispondenti al 4,5% del capitale della società, mediante conferimento della quota detenuta in Flash Fiber, che è stata contestualmente incorporata in FiberCop;

■      TIM Tank S.r.l. (Altre attività): in data 1° aprile 2021 è stata fusa in Telecom Italia Ventures S.r.l. con effetti contabili e fiscali retroattivi al 1° gennaio 2021;

■      Telecom Italia Trust Technologies S.r.l. (Business Unit Domestic): con decorrenza 1° aprile 2021 la partecipazione nella società è stata conferita da TIM S.p.A. a Olivetti S.p.A.;

■      TIM S.p.A. (Business Unit Domestic): in data 30 giugno 2021 è stata perfezionata l’operazione di acquisizione delle Business Unit di BT Italia che offrivano servizi ai clienti della Pubblica Amministrazione e ai clienti Small & Medium Business (SMB) ovvero alle piccole e medie imprese. L'operazione di acquisizione ha incluso anche le attività di supporto ai clienti della Business Unit SMB fornite da Atlanet, il Contact Center BT di Palermo.

 

RISULTATI DEL GRUPPO TIM PER IL PRIMO SEMESTRE 2022

I ricavi totali del Gruppo TIM del primo semestre 2022 ammontano a 7.557 milioni di euro, +0,2% rispetto al primo semestre 2021 (7.543 milioni di euro). Escludendo i ricavi delle attività mobili del gruppo Oi acquisite in Brasile i ricavi consolidati ammonterebbero a 7.480 milioni di euro.

L’analisi dei ricavi totali del primo semestre 2022 ripartiti per settore operativo in confronto al primo semestre 2021 è la seguente:

(milioni di euro)

1° Semestre 2022

1° Semestre 2021

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

         5.754

           76,1

         6.209 

           82,3

           (455)

            (7,3)

                   (7,5)                  

Brasile

         1.819

           24,1

         1.348

           17,9

            471

           34,9

                  15,4

Altre attività

              —

              —

              —

              —

              —

 

 

Rettifiche ed elisioni

(16)

(0,2)

(14)

(0,2)

               (2)

 

 

Totale consolidato

         7.557

        100,0 

         7.543

        100,0 

              14

             0,2

                   (2,9)

La variazione organica dei ricavi consolidati di Gruppo è calcolata escludendo l’effetto delle variazioni dei tassi di cambio[1] (+239 milioni di euro), nonché eventuali componenti non ricorrenti.

I ricavi del secondo trimestre 2022 ammontano a 3.913 milioni di euro (3.815 milioni di euro nel secondo trimestre 2021).

L’EBITDA del Gruppo TIM del primo semestre 2022 è pari a 2.658 milioni di euro (2.753 milioni di euro nel primo semestre 2021, -3,5% in termini reported, -10,8% in termini organici). Escludendo i risultati delle attività mobili del gruppo Oi acquisite in Brasile l'EBITDA consolidato ammonterebbe a 2.618 milioni di euro.

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi ripartiti per settore operativo del primo semestre 2022 in confronto con il primo semestre 2021 sono i seguenti:

 

[1]  I tassi di cambio medi utilizzati per la conversione in euro (espressi in termini di unità di valuta locale per 1 euro) sono per il real brasiliano pari a 5,56056 nel primo semestre 2022 e a 6,48919 nel primo semestre 2021; per il dollaro americano sono pari a 1,09331 nel primo semestre 2022 e a 1,20504 nel primo semestre 2021. L’impatto della variazione dei tassi di cambio è calcolato applicando al periodo posto a confronto i tassi di conversione delle valute estere utilizzati per il periodo corrente.

(milioni di euro)

1° Semestre 2022

1° Semestre 2021

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

         1.854

           69,8 

         2.129

            77,3

           (275)

          (12,9)

                 (17,3)                

% sui Ricavi

            32,2

 

           34,3

 

 

(2,1)pp

(4,4)pp

Brasile

            813

           30,6 

            630 

           22,9

            183

           29,0 

                  11,8

% sui Ricavi

           44,7

 

           46,7

 

 

(2,0)pp

(1,6)pp

Altre attività

               (8)

            (0,4)

               (4)

            (0,1)

               (4)

 

 

Rettifiche ed elisioni

               (1)

              —

               (2)

            (0,1)

                1

 

 

Totale consolidato

         2.658 

        100,0 

         2.753

        100,0 

             (95)

            (3,5)

                (10,8)

L’EBITDA organico al netto della componente non ricorrente si attesta a 2.950 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 39,0% (3.308 milioni di euro nel primo semestre 2021, con un’incidenza sui ricavi del 42,5%).

L’EBITDA del primo semestre 2022 sconta oneri netti non ricorrenti per complessivi 292 milioni di euro principalmente connessi a costi del personale anche in applicazione dell'art. 4 della legge 28 giugno 2012 n. 92 e a processi di riorganizzazione/ristrutturazione aziendale, a oneri connessi ad accordi e allo sviluppo di progetti non ricorrenti e ad accantonamenti e oneri per contenziosi, a sanzioni di carattere regolatorio e potenziali passività ad essi correlate.

Nel primo semestre 2021 il Gruppo TIM aveva registrato oneri non ricorrenti per complessivi 448 milioni di euro principalmente relativi a costi del personale connessi anche all'applicazione dell'art. 4 della legge 28 giugno 2012 n. 92 oltre ad accantonamenti per contenziosi, transazioni, sanzioni di carattere regolatorio e potenziali passività ad essi correlate, oneri connessi ad accordi e allo sviluppo di progetti non ricorrenti nonché oneri connessi all'emergenza Covid-19 principalmente per accantonamenti relativi alla gestione dei crediti ed alle attese di peggioramento dell’Expected Credit Loss di una parte della clientela.

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                 2.658 

                  2.753

                 (95)

                  (3,5)

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                     107

               (107)              

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

                    292 

                     447

               (155)

 

Effetto conversione Oneri/(Proventi) non ricorrenti in valuta

 

                         1

                   (1)                  

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 2.950 

                  3.308 

               (358)

                (10,8)

% sui Ricavi

                   39,0

                    42,5

(3,5)pp

 

L’effetto della variazione dei cambi è principalmente relativo alla Business Unit Brasile.

L’EBITDA organico escluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi del primo semestre 2022 è pari a 2.621 milioni di euro.

L’EBITDA del secondo trimestre 2022 ammonta a 1.342 milioni di euro (1.593 milioni di euro nel secondo trimestre 2021).

L’EBITDA organico al netto della componente non ricorrente del secondo trimestre 2021 è pari a 1.563 milioni di euro (1.708 milioni di euro nel secondo trimestre 2021).

L’EBIT del Gruppo TIM del primo semestre 2022 è pari a 397 milioni di euro (484 milioni di euro nel primo semestre 2021).

 

[1]  I tassi di cambio medi utilizzati per la conversione in euro (espressi in termini di unità di valuta locale per 1 euro) sono per il real brasiliano pari a 5,56056 nel primo semestre 2022 e a 6,48919 nel primo semestre 2021; per il dollaro americano sono pari a 1,09331 nel primo semestre 2022 e a 1,20504 nel primo semestre 2021. L’impatto della variazione dei tassi di cambio è calcolato applicando al periodo posto a confronto i tassi di conversione delle valute estere utilizzati per il periodo corrente.

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 689 milioni di euro (964 milioni di euro nel primo semestre 2021) con un’incidenza sui ricavi del 9,1% (12,4% nel primo semestre 2021).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                    397

                     484 

                 (87)

                (18,0)

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                       32

                 (32)

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

                    292 

                     447

               (155)

 

Effetto conversione Oneri/(Proventi) non ricorrenti in valuta

 

                         1

                   (1)                  

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                    689 

                     964 

               (275)

                (28,5)

Il Risultato netto del primo semestre 2022 attribuibile ai Soci della Controllante registra una perdita di -483 milioni di euro (-149 milioni di euro nel primo semestre 2021); escludendo l'impatto delle partite non ricorrenti il risultato netto del primo semestre 2022 è pari a -196 milioni di euro (nel primo semestre 2021 era positivo per 195 milioni di euro).

Il personale del Gruppo TIM al 30 giugno 2022 è pari a 52.023 unità, di cui 42.620 in Italia (51.929 unità al 31 dicembre 2021, di cui 42.347 in Italia) con un incremento di 94 unità rispetto al 31 dicembre 2021 (+273 unità in Italia, a seguito di assunzioni volte a rafforzare le competenze strategiche, soprattutto sulle nuove tecnologie, e a supportare l'evoluzione del business nei mercati adiacenti in crescita (cloud, datacenter, cybersecurity); - 179 unità all’estero (Brasile)).

Nel primo semestre 2022 gli investimenti industriali e per licenze di telefonia mobile/spectrum sono pari a 1.906 milioni di euro (1.808 milioni di euro nel primo semestre 2021).

Gli investimenti industriali sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

1° Semestre 2022

1° Semestre 2021

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

Domestic

             1.478

77,5

            1.465

81,0

13

Brasile

               428 

22,5

               343

19,0

85

Altre attività

                  —

                  —

Rettifiche ed elisioni

                  —

                  —

Totale consolidato

            1.906 

100,0

            1.808 

100,0

98

% sui Ricavi

25,2

 

24,0

 

1,2pp

In particolare:

■      la Business Unit Domestic presenta investimenti industriali per 1.478 milioni di euro, con un incremento di 13 milioni di euro in termini organici rispetto al primo semestre 2021, principalmente connesso allo sviluppo delle reti FTTC/FTTH;

■      la Business Unit Brasile ha registrato nel primo semestre 2022 investimenti industriali per 428 milioni di euro (343 milioni di euro nel primo semestre 2021). Escludendo l'impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio (+58 milioni di euro), gli investimenti industriali sono sostanzialmente stabili rispetto al primo semestre 2021.

 

Il flusso di cassa della gestione operativa (Operating Free Cash Flow) di Gruppo del primo semestre 2022 è positivo per un importo netto di 353 milioni di euro: alla generazione di cassa operativa, positiva per 822 milioni di euro, si sono contrapposti pagamenti per l’acquisizione di diritti d’uso di frequenze per servizi di telecomunicazioni per 469 milioni di euro. Nel primo semestre 2021 l’operating free cash flow era positivo per 819 milioni di euro (+1.059 milioni di euro la generazione di cassa operativa cui ci erano contrapposti 240 milioni di euro per l’acquisizione di diritti d’uso di frequenze per servizi di telecomunicazioni).

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 24.654 milioni di euro al 30 giugno 2022, in aumento di 2.467 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (22.187 milioni di euro). Nonostante un positivo flusso di cassa derivante dalla gestione operativa-finanziaria, l’incremento dell’indebitamento è ascrivibile all’acquisizione in Brasile delle attività mobili del gruppo Oi per complessivi 1.741 milioni di euro, al fabbisogno correlato agli impegni per le citate acquisizioni di frequenze di telecomunicazioni in Brasile e in Italia (469 milioni di euro) ed all’impatto contabile di rinegoziazioni di contratti di lease IFRS16 (536 milioni di euro, al netto di 557 milioni di euro considerati nel valore di acquisizione di Oi).

Per una migliore comprensione dell’informativa, nella tabella che segue sono illustrate le diverse modalità di rappresentazione dell’Indebitamento Finanziario Netto:

(milioni di euro)

30.6.2022

31.12.2021

Variazione

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento Finanziario Netto contabile

                       24.680 

                        22.416

2.264

Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie

     (26)

  (229)

203

Indebitamento Finanziario Netto rettificato

                        24.654 

                        22.187

2.467

Leasing

                         (5.385)

                         (4.614)

(771)

Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease

                        19.269

                        17.573

1.696

L’Indebitamento Finanziario Netto contabile al 30 giugno 2022 è pari a 24.680 milioni di euro, in aumento di 2.264 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (22.416 milioni di euro). Lo storno della valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie registra una variazione di 203 milioni di euro sostanzialmente a seguito dell’incremento dei tassi di interesse Euro, che ha l’effetto di rivalutare le coperture in cash flow hedge, e dell’ammortamento dell’adeguamento sui sottostanti oggetto delle coperture in Fair Value Hedge interrotte nel 2021. Tale variazione è rettificata nell’Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease (al netto dei contratti di lease), metrica adottata dai principali peers europei, al 30 giugno 2022 risulta pari a 19.269 milioni di euro, in aumento di 1.696 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (17.573 milioni di euro).

 

Al 30 giugno 2022 l’indebitamento finanziario netto rettificato ammonta a 24.654 milioni di euro, in aumento di 2.015 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2022 (22.639 milioni di euro). La variazione in aumento è sostanzialmente indotta dai fenomeni già individuati nella dinamica descritta per il semestre, al netto delle positiva generazione di cassa operativa: acquisizione in Brasile delle attività mobili del gruppo Oi per complessivi 1.741 milioni di euro, fabbisogno correlato agli impegni per acquisizioni di frequenze di telecomunicazioni in Brasile e in Italia (283 milioni di euro) ed impatto contabile di una rinegoziazione di contratti di lease IFRS16 (7 milioni di euro, al netto di 557 milioni di euro considerati nel valore di acquisizione di Oi).

(milioni di euro)

30.6.2022

31.3.2022

Variazione

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento finanziario netto contabile

                       24.680 

                        22.846 

1.834

Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie

                              (26)

                            (207)

181

Indebitamento finanziario netto rettificato

                        24.654 

                        22.639

2.015

Così dettagliato:

 

 

 

Totale debito finanziario lordo rettificato

                        30.188 

                        29.213

975

Totale attività finanziarie rettificate

                         (5.534)

                         (6.574)

1.040

Il margine di liquidità disponibile per il Gruppo TIM è pari a 7.923 milioni di euro ed è calcolato considerando:

■      la "Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti" e i "Titoli correnti diversi dalle partecipazioni" per complessivi 3.923 milioni di euro (9.153 milioni di euro al 31 dicembre 2021), comprensivi anche di 506 milioni di euro di pronti contro termine scadenti entro novembre 2022;

■      l’ammontare della Sustainability-linked Revolving Credit Facility pari a 4.000 milioni di euro, totalmente disponibile.

Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie (correnti e non) di Gruppo in scadenza per i prossimi 24 mesi.

 

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

Domestic

I ricavi della Business Unit Domestic ammontano a 5.754 milioni di euro, in diminuzione di 455 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (-7,3%). In termini organici si riducono di 469 milioni di euro (-7,5% rispetto al primo semestre 2021).

I ricavi da Servizi stand alone ammontano a 5.283 milioni di euro (-268 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, -4,8%) e scontano gli impatti del contesto competitivo sulla customer base nonché una riduzione dei livelli di ARPU; in termini organici, si riducono di 282 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (-5,1%).

In dettaglio:

•     i ricavi da Servizi stand alone del mercato Fisso sono pari, in termini organici, a 4.076 milioni di euro, con una variazione negativa rispetto al primo semestre 2021 (-5,4%) dovuta prevalentemente alla diminuzione degli accessi dei livelli di ARPU ed alla presenza nel primo semestre 2021, di transazioni non ripetibili sul segmento Wholesale, parzialmente compensata dalla crescita dei ricavi da soluzioni ICT (+110 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, 18,4%);

•     i ricavi da Servizi stand alone del mercato Mobile sono pari a 1.479 milioni di euro (-61 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, -4,0%) principalmente per effetto della contrazione della customer base connessa a linee Human e dei livelli di ARPU.

 

I ricavi Handset e Bundle & Handset, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari, in termini organici, a 471 milioni di euro nel primo semestre 2022, in diminuzione di 187 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, in maggior parte attribuibile al comparto Fisso.

Relativamente ai segmenti di mercato della Business Unit Domestic si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al primo semestre 2021:

■      Consumer: il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di fonia e internet gestiti e sviluppati per le persone e le famiglie nel Fisso e nel Mobile, dalla telefonia pubblica, dalle attività di caring e gestione amministrativa dei clienti; è inclusa la società TIM Retail, che coordina l’attività dei negozi di proprietà. In termini organici, i ricavi del segmento Consumer sono pari a 2.340 milioni di euro (-296 milioni di euro, -11.2%) e presentano un andamento, rispetto al primo semestre 2021, che sconta l’impatto dello sfidante contesto competitivo. La dinamica osservata sui ricavi complessivi è presente anche sui ricavi da servizi, che sono pari a 2.099 milioni di euro, con una diminuzione di 195 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (-8.5%).  In particolare:

•      i ricavi da Servizi del Mobile ammontano, in termini organici, a 915 milioni di euro (-55 milioni di euro, -5,6% rispetto al primo semestre 2021). Permane l’impatto della dinamica competitiva seppur con una minore riduzione della customer base calling; in riduzione i ricavi da traffico entrante per la progressiva riduzione delle tariffe di interconnessione;

•      i ricavi da Servizi del Fisso ammontano, in termini organici, a 1.197 milioni di euro (-146 milioni di euro, -10,9% rispetto al primo semestre 2021), prevalentemente per effetto della riduzione dei livelli di ARPU e della minore Customer Base che nel primo semestre 2021 beneficiava dei programmi di incentivazione del Governo, quali il riconoscimento dei voucher per redditi ISEE inferiori a 20.000 euro. Si evidenzia la crescita dei clienti UltraBroadBand.

I ricavi Handset e Bundle & Handset del segmento Consumer sono pari a 241 milioni di euro, in riduzione di 101 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (-29,5%), il delta è dovuto prevalentemente ad una forte contrazione della domanda di connettività post periodo Covid-19 e al termine delle vendite legate ai programmi di incentivazione del governo, quali il riconoscimento dei voucher per redditi ISEE inferiori a 20.000 euro.

 

■      Business: il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di fonia, dati, internet e soluzioni ICT gestiti e sviluppati per la clientela delle PMI (Piccole e medie imprese), SOHO (Small Office Home Office), Top, Public Sector, Large Account ed Enterprise nel Fisso e nel Mobile. Sono incluse le società: Olivetti, TI Trust Technologies e Telsy e il gruppo Noovle. In termini organici, i ricavi del segmento Business sono pari a 1.979 milioni di euro (-20 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, -1,0%, di cui +1,3% per la componente dei ricavi da servizi stand alone). In particolare:

• i ricavi totali del Mobile evidenziano una performance organica negativa rispetto al primo semestre 2021 (-1,4%) dovuta al contributo negativo dei ricavi da servizi stand alone (-2,0%);

• i ricavi totali del Fisso in termini organici hanno subito una variazione di -15 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (-0,9%) generata dalla riduzione dei ricavi da vendita; i ricavi da servizi mostrano infatti una crescita dell'2,2%, principalmente trainati dall’incremento dei ricavi da servizi ICT.

■      Wholesale National Market: il perimetro di riferimento è costituito dalla gestione e sviluppo del portafoglio dei servizi wholesale, regolamentati e non, diretti agli operatori di telecomunicazioni del mercato domestico sia del Fisso che del Mobile, e degli MVNOs. Sono incluse le società: TI San Marino e Telefonia Mobile Sammarinese. Il segmento Wholesale National Market presenta nel primo semestre 2022 ricavi pari a 958 milioni di euro, in diminuzione rispetto al primo semestre 2021 di 147 milioni di euro (-13,3%), con una performance negativa dovuta prevalentemente alla presenza, nel primo semestre 2021, di transazioni non ripetibili.

■      Wholesale International Market: in tale ambito sono ricomprese le attività del gruppo Telecom Italia Sparkle che opera nel mercato dei servizi internazionali voce, dati e internet destinati agli operatori di telecomunicazioni fisse e mobili, agli ISP/ASP (mercato Wholesale) e alle aziende multinazionali attraverso reti proprietarie nei mercati Europei, nel Mediterraneo e in Sud America. I ricavi del primo semestre 2022 del segmento Wholesale International Market sono pari a 484 milioni di euro, in crescita (+16 milioni di euro, +3,4%) rispetto al primo semestre 2021.Tale risultato positivo è determinato sia dalla vendita di servizi che dalla vendita di fibra/prodotti.

L’EBITDA del primo semestre 2022 della Business Unit Domestic è pari a 1.854 milioni di euro, (-275 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, -12,9%), con un'incidenza sui ricavi pari al 32,2% (-2,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2021).

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 2.130 milioni di euro, (-446 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, -17,3%). In particolare, l’EBITDA del primo semestre 2022 sconta partite non ricorrenti per 276 milioni di euro, mentre il primo semestre 2021 scontava un impatto complessivo di 445 milioni di euro di partite non ricorrenti, di cui 18 milioni di euro ricollegabili all’emergenza Covid-19 in Italia.

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                 1.854 

                  2.129

               (275)

                (12,9)

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                         2

                   (2)

 

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

                    276

                     445 

               (169)

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 2.130 

                  2.576

              (446)

                (17,3)

L’EBITDA del secondo trimestre 2022 è pari a 892 milioni di euro (-379 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2021, -29,8%).

L’EBITDA organico escluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi del primo semestre 2022 è pari a 1.801 milioni di euro.

L’EBIT del primo semestre 2022 della Business Unit Domestic è pari a 146 milioni di euro, (-150 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021), con un’incidenza sui ricavi pari al 2,5% (-2,3 punti percentuali rispetto al primo semestre 2021).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 422 milioni di euro (-319 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, -43,0%) con un’incidenza sui ricavi del 7,3% (11,9% nel primo semestre 2021).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                    146 

                     296 

               (150)

                (50,7)

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

                    276

                     445 

               (169)

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                    422 

                     741

               (319)

                (43,0)

L’EBIT del secondo trimestre 2022 è pari a 54 milioni di euro (-302 milioni di euro rispetto al secondo trimestre 2021).

Il personale al 30 giugno 2022 è pari a 42.864 unità (42.591 unità al 31 dicembre 2021).

 

 

Brasile (cambio medio real/euro 5,56056)

I ricavi del primo semestre 2022 della Business Unit Brasile (gruppo TIM Brasil) ammontano a 10.095 milioni di reais (8.747 milioni di reais nel primo semestre 2021, +15,4%) in accelerazione rispetto ai livelli registrati a partire dal terzo trimestre 2021. Escludendo i ricavi delle attività mobili del gruppo Oi (Cozani, acquisita il 20 aprile 2022), i ricavi del primo semestre 2022 sono pari a 9.689 milioni di reais.

L'accelerazione è stata spinta dai ricavi da servizi (9.785 milioni di reais rispetto ai 8.495 milioni di reais nel primo semestre 2021, +15,2%) con i ricavi da servizi di telefonia mobile in crescita del 15,8% rispetto al primo semestre 2021. Questa performance è riconducibile principalmente al recupero continuo dei segmenti pre-paid e post-paid. I ricavi da servizi di telefonia fissa hanno mostrato una crescita del 6,4% rispetto al primo semestre 2021, determinata soprattutto dal ritmo di espansione di TIM Live.

I ricavi da vendite di prodotti si sono attestati a 310 milioni di reais (252 milioni di reais nel primo semestre 2021).

I ricavi del secondo trimestre 2022 ammontano a 5.368 milioni di reais, in crescita del 21,8% rispetto al secondo trimestre 2021 (4.407 milioni di reais).

L’ARPU mobile del primo semestre 2022 è stato di 26,5 reais, in crescita rispetto al dato registrato nel primo semestre 2021 (25,6 reais) grazie al generale riposizionamento verso il segmento post-paid e a nuove iniziative commerciali volte a promuovere l'utilizzo dei dati e la spesa media per cliente.

Le linee mobili complessive al 30 giugno 2022 sono pari a 68,7 milioni, +16,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2021 (52,1 milioni). Questa variazione è principalmente riconducibile al segmento pre-paid per +9,7 milioni e al segmento post-paid per +6,9 milioni, anche per effetto del consolidamento in atto sul mercato delle seconde SIM. Al 30 giugno 2022 i clienti post-paid rappresentano il 43,4% della base clienti (43,9% a dicembre 2021).

Le attività BroadBand di TIM Live hanno registrato, al 30 giugno 2022, una crescita netta positiva della base clienti di 33 mila unità, +4,9% rispetto al 30 giugno 2021. Inoltre, la base clienti continua a concentrarsi nelle connessioni ad alta velocità, con più del 50% che supera i 100Mbps.

L'EBITDA del primo semestre 2022 ammonta a 4.512 milioni di reais (4.086 milioni di reais nel primo semestre 2021, +10,4%) e il margine sui ricavi è pari al 44,7% (46,7% nel primo semestre 2021).

L'EBITDA del primo semestre 2022 sconta oneri non ricorrenti per 71 milioni di reais principalmente connessi allo sviluppo di progetti non ricorrenti e processi di riorganizzazione aziendale.

L'EBITDA organico al netto della componente non ricorrente è in crescita dell’11,8% ed è calcolato come segue:    

(milioni di reais)

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

   4.512

4.086

426

10,4

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

71

14

57

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

4.583 

4.100

483

11,8

La crescita dell'EBITDA è attribuibile ai maggiori ricavi oltre che al consolidamento di Cozani (212 milioni di reais).

Il relativo margine sui ricavi, in termini organici si attesta al 45,4% (46,9% nel primo semestre 2021).

L’EBITDA del secondo trimestre 2022 è pari a 2.421 milioni di reais, in crescita del 16,5% rispetto al secondo trimestre 2021 (2.078 milioni di reais).

I ricavi del secondo trimestre 2022 ammontano a 5.368 milioni di reais, in crescita del 21,8% rispetto al secondo trimestre 2021 (4.407 milioni di reais).

L'EBIT del primo semestre 2022 è pari a 1.449 milioni di reais (1.256 milioni di reais nel primo semestre 2021, +15,4%).

L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente si attesta nel primo semestre 2022 a 1.520 milioni di reais (1.270 milioni di reais nel primo semestre 2021) con un margine sui ricavi del 15,1% (14,5% nel primo semestre 2021).

L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di reais)

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

  1.449 

1.256

193

15,4

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

71

14

57

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 1.520 

1.270

250

19,7

L’EBIT del secondo trimestre 2022 è pari a 746 milioni di reais (664 milioni di reais nel secondo trimestre 2021).

Al netto degli oneri non ricorrenti il margine sui ricavi del secondo trimestre 2022 è pari al 14,8%, (15,4% nel secondo trimestre 2021).

Il personale al 30 giugno 2022 è pari a 9.147 unità, in riduzione di 178 unità rispetto al 31 dicembre 2021 (9.325 unità).

 

INDICATORI AFTER LEASE

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance. In particolare a seguito dell’adozione dell’IFRS 16 il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance:

 

EBITDA AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

2° Trimestre

2022

2° Trimestre

2021

Variazioni

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

 

 

assolute

%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

             1.563

             1.708

      (145)

       (8,5)

            2.950 

            3.308 

     (358)

(10,8)

Canoni per leasing

              (260)

              (222)

        (38)

     (17,1)

              (478)

              (425)

        (53)

(12,5)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

             1.303

            1.486 

      (183)

     (12,3)

             2.472

            2.883 

      (411)

(14,3)

EBITDA AFTER LEASE DOMESTIC

(milioni di euro)

2° Trimestre

2022

2° Trimestre

2021

Variazioni

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

             1.101

             1.316

      (215)

  (16,3)

             2.130

             2.576

     (446)

(17,3)

Canoni per leasing

               (129)

              (130)

   1

     0,8 

              (254)

              (255)

           1

0,4

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

                972

             1.186

      (214)

  (18,0)

             1.876

             2.321

     (445)

(19,2)

EBITDA AFTER LEASE BRASILE

(milioni di euro)

2° Trimestre

2022

2° Trimestre

2021

Variazioni

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazioni

 

 

 

assolute

%

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

               466 

                396

70

   18,2 

               826 

                738

         88 

11,8

Canoni per leasing

      (131)      

  (92)

(39)

  (42,4)

 (224)

 (170)   

(54)

(31,8)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

                335

               304 

  31

   10,8 

               602 

               568 

         34 

6,0

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

30.6.2022

31.12.2021

Variazione

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato

                     24.654 

                     22.187 

                       2.467 

Leasing

(5.385)

 (4.614) 

      (771)  

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato - After Lease

                     19.269 

                     17.573 

                       1.696 

EQUITY FREE CASH FLOW AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

2° Trimestre

 2022

2° Trimestre

 2021

Variazione

1° Semestre

 2022

1° Semestre

 2021

Variazione

Equity Free Cash Flow

                  37

              (106)

             143 

                338

                363

              (25)

Variazione contratti di Leasing (quota capitale)

              (144)

               (112)       

              (32)

              (322)

               (274)

             (48)

Equity Free Cash Flow After Lease

              (107)

              (218)

             111

                  16

                  89

              (73)

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2022

Con riferimento all’Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2022, rispetto a quanto comunicato in sede di Relazione Finanziaria annuale 2021, alla luce dei trend operativi del primo semestre 2022 i seguenti target di EBITDA sono stati oggetto di rivisitazione:

  • EBITDA organico di Gruppo a ‘high single digit decrease’ da ‘low teens decrease’;
  • EBITDA AL di Gruppo a ‘low teens decrease’ da ‘mid to high teens decrease’.

 

EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2022

Finanziamento garantito da SACE

 

In data 6 luglio 2022 è stato stipulato un finanziamento sindacato con primarie banche nazionali ed internazionali per un importo pari a 2 miliardi di euro che beneficia della garanzia SACE ai sensi della Legge n. 178 del Legge 30 dicembre 2020 e successive modifiche. I fondi sono stati resi disponibili in data 27 luglio 2022.

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Adrian Calaza Noia, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili

 

 

Roma, 3 agosto 2022

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