Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberta Figari, ha approvato l’informativa finanziaria periodica al 31 marzo 2026.
Il primo trimestre dell’anno si caratterizza per un parziale rallentamento dell’attività sul perimetro domestico, dovuto a una flessione temporanea dei ricavi da operatori MVNO (Mobile Virtual Network Operators), legata al graduale avvicendamento di grandi clienti wholesale tra il 2025 e il 2026, come già preannunciato in occasione della presentazione dei risultati preconsuntivi dello scorso esercizio. I risultati sono in linea con le stime del Gruppo, che prevedono una decisa accelerazione nella seconda parte dell’anno.
DICHIARAZIONE DI PIETRO LABRIOLA, AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO:
“I primi tre mesi del 2026 sono in linea con le previsioni del Gruppo e con la guidance fornita al mercato per l’intero esercizio. Il riposizionamento delle diverse attività, avviato negli scorsi anni, continua a dare buoni risultati, con TIM Consumer che mostra una top line resiliente, TIM Enterprise che prosegue nel proprio percorso di crescita e TIM Brasil che si conferma fra i migliori operatori mondiali di TLC. Nel corso dell’esercizio continueremo a posizionarci come i protagonisti del panorama italiano sul fronte della sovranità digitale e dell’intelligenza artificiale, e a semplificare la struttura societaria del Gruppo, con la conversione delle azioni di risparmio, che si chiuderà entro fine maggio, e il successivo raggruppamento azionario. La generazione di cassa attesa porterà nel 2026 a un’ulteriore significativa riduzione del debito e della leva finanziaria di Gruppo”.
RISULTATI ORGANICI AL 31 MARZO 2026
§ I ricavi totali di Gruppo ammontano a 3,3 miliardi di euro, in crescita del 1,4% anno su anno (-0,9% nel domestico a 2,2 miliardi di euro, +6,4% in Brasile a 1,1 miliardi di euro); i ricavi da servizi di Gruppo sono in crescita del 2,3% anno su anno a 3,1 miliardi di euro (+0,2% nel domestico a 2,1 miliardi di euro, +6,5% in Brasile a 1,1 miliardi di euro); escludendo la componente di attività di MVNO, la crescita dei ricavi totali di Gruppo risulterebbe pari al 3,1% anno su anno e la crescita dei ricavi da servizi al 4,1% anno su anno;
§ in lieve calo l’EBITDA di Gruppo, che diminuisce dell’1,7% anno su anno a 1,0 miliardo di euro (-7,1% nel domestico a 0,4 miliardi di euro, +3,9% in Brasile a 0,5 miliardi di euro);
§ in lieve calo (-2,7% anno su anno) anche l’EBITDA After Lease di Gruppo, pari a 0,8 miliardi di euro (-8,2% nel domestico a 0,4 miliardi di euro, +4,3% in Brasile a 0,4 miliardi di euro). Escludendo la componente di attività di MVNO, la crescita dell’EBITDA AL di Gruppo risulterebbe pari al 4,1% anno su anno;
§ TIM Consumer mostra un andamento resiliente dei ricavi, pari a 1,4 miliardi di euro (-3,0% anno su anno; +0,6% escludendo la componente di attività di MVNO). L’andamento della business unit si caratterizza per un business retail in crescita (+0,4% anno su anno) e per un calo del business MVNO, legato al phasing dei grandi clienti, con un trend di progressiva stabilizzazione nel corso dell’anno. In miglioramento i principali KPI: ARPU in netta crescita nel fisso (+5,4% anno su anno) e in leggero rialzo nel mobile (+1,0% anno su anno), grazie anche alle attività di repricing effettuate che, da inizio 2026, hanno riguardato circa 2,5 milioni di linee fisse e circa 0,4 milioni di linee mobili. Inferiori alle attese gli effetti sul churn, che si mantiene stabile, con un saldo netto di linee legato alla mobile number portability (“MNP”) che si conferma sostanzialmente neutro. Prosegue con successo l’implementazione della strategia legata alla Customer Platform, con l’aumento del 3,8% dei ricavi da servizi di TimVision. Nel corso del 2026 sarà lanciata TIM Premium, una nuova offerta di connettività ad alte prestazioni che combina performance di rete best-in-class, servizi aggiuntivi a valore e copertura di sicurezza avanzata. La nuova offerta sarà indirizzata a cinque segmenti prioritari: appassionati di sport ed eventi live, creator e influencer, famiglie orientate allo streaming e al gaming, studenti e utenti intensivi di AI e smart worker.
§ TIM Enterprise ha registrato ricavi totali pari a 0,8 miliardi di euro (+3,2% anno su anno) e ricavi da servizi pari a 0,7 miliardi di euro (+4,2% anno su anno), con un trend di crescita tendenziale che ha raggiunto il quindicesimo trimestre consecutivo. Il Cloud si conferma la principale linea di business e quella a maggior crescita, con un aumento dei ricavi da servizi del 14,5% anno su anno, anche grazie al Polo Strategico Nazionale, il cui contributo aumenta del 50% anno su anno, con oltre 650 pubbliche amministrazioni servite. In crescita IoT e Security, stabile la connettività grazie anche al contributo one-off delle attività legate agli eventi olimpici di Milano-Cortina. Sale al 65% (+1 punto percentuale anno su anno) la percentuale di ricavi da servizi legata all’ICT. Il valore del portafoglio ordini è atteso in crescita a oltre 4,2 miliardi di euro nel 2026. TIM Enterprise conferma il proprio posizionamento come principale operatore italiano di sovranità digitale, attraverso tre direttrici: lo sviluppo di infrastrutture, cloud e di rete, proprietarie e sicure, il posizionamento come piattaforma sovrana per carichi di lavoro AI e il ruolo di trusted partner per l'adozione di soluzioni hyperscaler da parte delle imprese italiane. A supporto di questa strategia, TIM, nel quadro del proprio piano di investimenti, prevede di dedicare circa 500 milioni di euro nel triennio 2026–2028 a infrastrutture e asset legati alla sovranità digitale.
§ TIM Brasil ha registrato ricavi totali pari a 1,1 miliardi di euro (+6,4% anno su anno) e ricavi da servizi pari a 1,1 miliardi di euro (+6,5% anno su anno). L’EBITDA After Lease è pari a 0,4 miliardi di euro (+4,3% anno su anno), in crescita tendenziale da 12 trimestri consecutivi grazie alla spinta del segmento mobile e all’efficientamento dei costi[2].
Gli investimenti di Gruppo ammontano a 0,4 miliardi di euro, pari al 12,5% dei ricavi.
L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease di Gruppo al 31 marzo è inferiore a 7,3 miliardi[3] di euro, con una leva inferiore a 2x. L’Equity Free Cash Flow After Lease del primo trimestre è negativo per 0,4 miliardi di euro[4] a seguito della stagionalità del net working capital.
La Guidance 2026 è confermata.
Infine, sulla base dei dati 2025, TIM è stata confermata nel Dow Jones Best in Class Europe di S&P Global, fra i più rilevanti indici di sostenibilità a livello mondiale, posizionandosi come prima telco europea e settima al mondo, a riprova di una traiettoria industriale fondata su disciplina, innovazione e responsabilità ambientale e sociale.
[1] Nei risultati preconsuntivi finanziari e operativi del Gruppo TIM al 31 marzo 2026, Telecom Italia Sparkle è stata classificata, ai sensi dell'IFRS 5, come attività destinata ad essere ceduta. Pertanto, il perimetro TIM Domestic non include Sparkle, salvo diversa indicazione.
[2] L'EBITDA del primo trimestre 2026 non include i proventi one-off connessi alla rinegoziazione dei contratti infrastrutturali tra TIM S.A. e American Tower do Brasil - Cessão de Infraestruturas S.A. (“ATC”) (circa 13 milioni di euro) rilevati, ai fini dei dati consolidati del Gruppo TIM, nell'ambito dell'EBIT. Tali proventi non ripetibili non hanno impatti in termini di cassa e indebitamento finanziario netto e, ai fini del bilancio locale, come richiesto dalla normativa brasiliana, sono iscritti fra gli altri proventi operativi con impatto sull'EBITDA. Pertanto, ai fini locali, la performance comunicata al mercato indica un EBITDA in crescita del 6,6% ed un EBITDA AL in crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
[3] Compreso il contributo legato a Sparkle.
[4] Compreso il contributo legato a Sparkle.
I risultati preconsuntivi al 31 marzo 2026 del Gruppo TIM verranno illustrati alla comunità finanziaria in webcast il 7 maggio 2026. L'evento avrà inizio alle 14:30 (ora italiana). Alla presentazione seguirà una sessione di Q&A. I giornalisti potranno seguire via web lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande collegandosi al seguente link. Le slide della presentazione saranno disponibili al link.
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PREMESSA
TIM redige e pubblica in via volontaria le informazioni finanziarie periodiche riferite al primo e al terzo trimestre di ciascun esercizio, nell’ambito di una policy aziendale di regolare informativa sulle performance finanziarie e operative rivolta al mercato e agli investitori, in linea con le migliori prassi di mercato.
Al 31 marzo 2026 (così come già indicato a partire dal primo trimestre 2025) il gruppo Sparkle è classificato, ai sensi dell’IFRS 5, quale Attività disponibile per la vendita, essendo la cessione ritenuta altamente probabile. Si ricorda che, ai soli fini comparativi, i dati di conto economico consolidato e di rendiconto finanziario consolidato sono coerentemente classificati, così come previsto dall'IFRS 5. La partecipazione in Telecom Italia Sparkle S.p.A. è detenuta dalla Capogruppo TIM S.p.A.; il gruppo Sparkle, è attivo nello sviluppo di reti in fibre ottiche per clienti wholesale in campo internazionale (International wholesale).
I dati consolidati inclusi nelle informazioni finanziarie periodiche al 31 marzo 2026 del Gruppo TIM sono stati redatti in conformità ai principi contabili IFRS emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea. I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di Bilancio Consolidato del Gruppo TIM al 31 dicembre 2025 ai quali si rimanda per una più ampia trattazione, fatta eccezione per le modifiche ai principi contabili emesse dallo IASB ed in vigore a partire dal 1° gennaio 2026. Detti dati non sono sottoposti a revisione contabile.
Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS Accounting Standards, alcuni indicatori alternativi di performance.
In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA e EBIT; variazione organica e impatto delle partite non ricorrenti sui ricavi, sull’EBITDA e sull’EBIT; EBITDA margin e EBIT margin; Indebitamento finanziario netto contabile e rettificato; Equity free cash flow; Investimenti industriali (al netto delle licenze TLC); Flusso di cassa della gestione operativa e Flusso di cassa della gestione operativa (al netto delle licenze). A seguito dell’adozione dell’IFRS 16, inoltre, il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance: EBITDA After Lease (“EBITDA-AL”); Indebitamento finanziario netto rettificato After Lease; Equity free cash flow After Lease.
In linea con gli orientamenti dell’ESMA sugli indicatori alternativi di performance (Orientamenti ESMA/2015/1415), il significato ed il contenuto degli stessi sono illustrati in allegato nel capitolo "Indicatori alternativi di performance" ed è anche fornito il dettaglio analitico degli importi delle riclassifiche apportate e delle modalità di determinazione degli indicatori.
Si segnala, infine, che il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2026” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali, in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo. Per maggiori dettagli, si rimanda a quanto illustrato nel capitolo “Principali rischi e incertezze”, nonché nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025 in cui sono dettagliatamente riportati i principali rischi afferenti all’attività di business del Gruppo TIM che possono incidere, anche in modo considerevole, sulla capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati.
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Sono di seguito riportati i principali risultati economici finanziari del Gruppo TIM in cui il gruppo Sparkle è classificato quale Discontinued Operations: "Gruppo TIM (Sparkle Discontinued Operations)".
Highlights finanziari Gruppo TIM (Sparkle Discontinued Operations)
(milioni di euro) - dati reported | | 1°Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni % |
|---|
| | (a) | (b) | (a-b) |
|---|
Ricavi | | 3.321 | 3.276 | 1,4 |
EBITDA | (1) | 732 | 941 | (22,2) |
EBITDA Margin | (1) | 22,0% | 28,7% | (6,7)pp |
EBIT | (1) | 22 | 209 | (89,5) |
EBIT Margin | (1) | 0,7% | 6,4% | (5,7)pp |
Utile (perdita) del periodo attribuibile ai Soci della Controllante | | (292) | (124) | — |
| | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni assolute |
|---|
| | (a) | (b) | (a-b) |
|---|
Investimenti industriali & spectrum | | 416 | 457 | (41) |
Equity Free Cash Flow | (1) | (276) | (89) | (187) |
Equity Free Cash Flow After Lease | (1) | (390) | (198) | (192) |
| | 31.3.2026 | 31.12.2025 | Variazioni assolute |
|---|
(a) | (b) | (a-b) |
|---|
Indebitamento Finanziario Netto rettificato (2) | (1) | 10.391 | 9.778 | 613 |
Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease(2) | (1) | 7.290 | 6.854 | 436 |
(1) Per i relativi dettagli si rimanda a quanto riportato in allegato nella sezione “Indicatori alternativi di performance".
(2) La variazione del fair value dei derivati e delle correlate passività/attività finanziarie è rettificata dall'Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.
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Sono di seguito riportati i principali risultati economici finanziari del Gruppo TIM organici in cui il gruppo Telecom Italia Sparkle è classificato quale Discontinued Operations: “Gruppo TIM (Sparkle Discontinued Operations)”.
Risultati organici del Gruppo TIM (Sparkle Discontinued Operations)
(milioni di euro) - dati organici (*) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni % |
|---|
Ricavi | 3.321 | 3.276 | 1,4 |
TIM Domestic | 2.224 | 2.245 | (0,9) |
di cui TIM Consumer | 1.440 | 1.485 | (3,0) |
di cui TIM Enterprise | 784 | 760 | 3,2 |
TIM Brasil | 1.105 | 1.038 | 6,4 |
Ricavi da servizi | 3.139 | 3.069 | 2,3 |
TIM Domestic | 2.068 | 2.063 | 0,2 |
di cui TIM Consumer | 1.331 | 1.356 | (1,8) |
di cui TIM Enterprise | 737 | 707 | 4,2 |
TIM Brasil | 1.079 | 1.013 | 6,5 |
EBITDA | 964 | 981 | (1,7) |
TIM Domestic | 447 | 481 | (7,1) |
TIM Brasil (**) | 518 | 499 | 3,9 |
EBITDA AL | 794 | 816 | (2,7) |
TIM Domestic | 401 | 437 | (8,2) |
TIM Brasil (**) | 394 | 378 | 4,3 |
CAPEX (al netto delle licenze per telecomunicazioni) | 416 | 457 | (9,0) |
TIM Domestic | 196 | 240 | (18,3) |
TIM Brasil | 220 | 217 | 1,1 |
EBITDA AL-CAPEX (al netto delle licenze per telecomunicazioni) | 378 | 359 | 5,3 |
TIM Domestic | 205 | 197 | 4,1 |
TIM Brasil (**) | 174 | 161 | 8,5 |
(*) I risultati organici escludono le partite non ricorrenti e la base comparabile è calcolata al netto dell’effetto di conversione dei bilanci in valuta e della variazione del perimetro di consolidamento.
(**) L'EBITDA del primo trimestre 2026 non include i proventi non ripetibili connessi alla rinegoziazione dei contratti infrastrutturali tra TIM S.A. e American Tower do Brasil - Cessão de Infraestruturas S.A. (“ATC”) (circa 13 milioni di euro) rilevati, ai fini dei dati consolidati del Gruppo TIM, nell'ambito dell'EBIT. Tali proventi non ripetibili non hanno impatti in termini di cassa e indebitamento finanziario netto e, ai fini del bilancio locale, come richiesto dalla normativa brasiliana, sono iscritti fra gli altri proventi operativi con impatto sull'EBITDA. Pertanto, ai fini locali, la performance comunicata al mercato indica un EBITDA in crescita del 6,6% ed un EBITDA AL in crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "I risultati delle Business Unit - Brasile".
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PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TIM
In data 30 gennaio 2026, TIM S.A. (Business Unit Brasile) ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale sociale di V8 Consulting S.A. ("V8.Tech"). V8.Tech è una società tecnologica specializzata nell'integrazione di soluzioni digitali e managed services, con un forte focus su trasformazione digitale, cloud computing e Intelligenza Artificiale.
Nel corso del primo trimestre 2025 non erano intervenute variazioni significative del perimetro di consolidamento.
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RISULTATI DEL GRUPPO TIM PER IL PRIMO TRIMESTRE 2026
I ricavi totali del Gruppo TIM (Sparkle Discontinued Operations) del primo trimestre 2026 ammontano a 3.321 milioni di euro, +1,4% rispetto al primo trimestre 2025 (3.276 milioni di euro).
L’analisi dei ricavi totali del primo trimestre 2026 ripartiti per settore operativo in confronto al primo trimestre 2025 è la seguente:
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni |
|---|
| | peso % | | peso % | assolute | % | % organica |
|---|
Domestic | 2.224 | 67,0 | 2.245 | 68,5 | (21) | (0,9) | (0,9) |
Brasile | 1.105 | 33,3 | 1.038 | 31,7 | 67 | 6,5 | 6,4 |
Altre attività | — | — | — | — | — | | |
Rettifiche ed elisioni | (8) | (0,3) | (7) | (0,2) | (1) | | |
Totale consolidato | 3.321 | 100,0 | 3.276 | 100,0 | 45 | 1,4 | 1,4 |
L’EBITDA del Gruppo TIM (Sparkle Discontinued Operations) del primo trimestre 2026 è pari a 732 milioni di euro (941 milioni di euro nel primo trimestre 2025, -22,2%).
Il dettaglio dell’EBITDA ripartito per settore operativo del primo trimestre 2026 in confronto con il primo trimestre 2025 è il seguente:
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni |
|---|
| | peso % | | peso % | assolute | % | % organica |
|---|
Domestic | 216 | 29,5 | 445 | 47,3 | (229) | (51,5) | (7,1) |
Brasile | 517 | 70,6 | 495 | 52,6 | 22 | 4,4 | 3,9 |
Altre attività | (2) | (0,2) | (2) | (0,2) | — | | |
Rettifiche ed elisioni | 1 | 0,1 | 3 | 0,3 | (2) | | |
Totale consolidato | 732 | 100,0 | 941 | 100,0 | (209) | (22,2) | (1,7) |
L'EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni % |
|---|
EBITDA | 732 | 941 | (22,2) |
Effetto conversione bilanci in valuta | | 1 | |
Oneri/(Proventi) non ricorrenti | 232 | 39 | |
EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente | 964 | 981 | (1,7) |
% sui Ricavi | 29,0 | 29,9 | (0,9)pp |
L’EBITDA del primo trimestre 2026 sconta oneri netti non ricorrenti per complessivi 232 milioni di euro principalmente relativi a:
■ costi del personale e accantonamenti sul personale (210 milioni di euro) connessi anche all'utilizzo dell'assegno straordinario previsto dal Fondo di solidarietà bilaterale per la Filiera delle telecomunicazioni per le uscite anticipate di personale come previsto dagli accordi siglati a marzo 2026 da TIM S.p.A. e da Noovle S.p.A. con le Organizzazioni Sindacali;
■ altri costi operativi (22 milioni di euro) riferibili principalmente ad accantonamenti per contenziosi e potenziali passività ad essi correlate.
L’EBIT del Gruppo TIM (Sparkle Discontinued Operations) del primo trimestre 2026 è pari a 22 milioni di euro (209 milioni di euro nel primo trimestre 2025).
L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue:
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni % |
|---|
EBIT | 22 | 209 | — |
Effetto conversione bilanci in valuta | | — | |
Oneri/(Proventi) non ricorrenti | 232 | 38 | |
EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente | 254 | 247 | 2,8 |
Il Risultato netto del primo trimestre 2026 attribuibile ai Soci della Controllante registra una perdita di 292 milioni di euro (-124 milioni di euro nel primo trimestre 2025), comprensivo di una perdita netta per Attività cessate/Attività destinate ad essere cedute (Discontinued Operations ed Oneri correlati), per complessivi 9 milioni di euro (-21 milioni di euro nel primo trimestre 2025).
Il personale del Gruppo TIM al 31 marzo 2026 è pari a 25.782 unità (26.477 unità includendo il gruppo Sparkle Discontinued Operations), di cui 16.763 in Italia (25.602 unità al 31 dicembre 2025, di cui 16.847 in Italia).
Nel primo trimestre 2026 gli investimenti industriali e per licenze di telefonia mobile/spectrum del Gruppo TIM (Sparkle Discontinued Operations) sono pari a 416 milioni di euro (457 milioni di euro nel primo trimestre 2025).
Gli investimenti industriali sono così ripartiti per settore operativo:
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazione |
|---|
| | peso % | | peso % | |
|---|
Domestic | 196 | 47,1 | 240 | 52,5 | (44) |
Brasile | 220 | 52,9 | 217 | 47,5 | 3 |
Altre attività | — | — | — | — | — |
Rettifiche ed elisioni | — | — | — | — | — |
Totale consolidato | 416 | 100,0 | 457 | 100,0 | (41) |
% sui Ricavi | 12,5 | | 13,9 | | (1,4)pp |
In particolare:
■ la Business Unit Domestic (Sparkle Discontinued Operations) presenta investimenti industriali per 196 milioni di euro, con una quota significativa volta allo sviluppo dell’infrastruttura Mobile, IT e Cloud;
■ gli investimenti industriali della Business Unit Brasile del primo trimestre 2026 pari a 220 milioni di euro sono sostanzialmente in linea con quelli del primo trimestre 2025 (217 milioni di euro).
Il flusso di cassa della gestione operativa (Operating Free Cash Flow, calcolato applicando IFRS 16) di Gruppo nel primo trimestre 2026 è positivo e pari a 14 milioni di euro (+144 milioni di euro nel primo trimestre 2025).
L'Equity Free Cash Flow (calcolato applicando IFRS 16) del primo trimestre 2026 è pari a -276 milioni di euro (-89 milioni di euro nel primo trimestre 2025).
L’Indebitamento Finanziario Netto contabile al 31 marzo 2026 è pari a 10.454 milioni di euro, in aumento di 579 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 (9.875 milioni di euro). Tale incremento è principalmente dovuto alla negativa dinamica della gestione operativa-finanziaria del periodo.
L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato (comprensivo dei debiti netti IFRS 16) ammonta a 10.391 milioni di euro al 31 marzo 2026, in aumento di 613 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 (9.778 milioni di euro). Lo storno della valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie registra una variazione positiva di 34 milioni di euro; tale valutazione rettifica l’Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.
L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease (al netto dei contratti di lease) al 31 marzo 2026 risulta pari a 7.290 milioni di euro, in aumento di 436 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 (6.854 milioni di euro).
Per una migliore comprensione dell’informativa, nella tabella che segue sono illustrate le diverse modalità di rappresentazione dell’Indebitamento Finanziario Netto:
(milioni di euro) | 31.3.2026 | 31.12.2025 | Variazione |
|---|
| (a) | (b) | (a-b) |
|---|
Indebitamento Finanziario Netto contabile | 10.454 | 9.875 | 579 |
Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie | (63) | (97) | 34 |
Indebitamento Finanziario Netto rettificato | 10.391 | 9.778 | 613 |
Leasing | (3.090) | (2.913) | (177) |
Leasing - Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute | (11) | (11) | — |
Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease | 7.290 | 6.854 | 436 |
Al 31 marzo 2026 il margine di liquidità disponibile per il Gruppo TIM è pari a 6.472 milioni di euro (7.153 milioni di euro al 31 dicembre 2025) ed è calcolato considerando:
■ la "Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti" e i "Titoli correnti diversi dalle partecipazioni" per complessivi 3.472 milioni di euro (3.418 milioni di euro al 31 dicembre 2025);
■ l’ammontare della Revolving Credit Facility pari a 3.000 milioni di euro, totalmente disponibile;
■ la Term Credit Facility pari a 750 milioni di euro, parzialmente garantita da SACE (ai sensi della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 e successive modificazioni), interamente utilizzata.
Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie non correnti di Gruppo (inclusa la quota del medio-lungo termine scadente entro dodici mesi) in scadenza per almeno i prossimi 45 mesi.
Si segnala che le cessioni di crediti commerciali pro-soluto a società di factoring perfezionate nel primo trimestre 2026 hanno comportato un effetto positivo sull’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2026 pari a 713 milioni di euro (1.137 milioni di euro al 31 dicembre 2025).
I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT
Domestic
I ricavi della Business Unit Domestic (Sparkle Discontinued Operations) ammontano a 2.224 milioni di euro, in diminuzione di 21 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025 (-0,9%).
I ricavi da Servizi ammontano a 2.068 milioni di euro (+5 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025, +0,2%), grazie alla crescita dei ricavi ICT nonostante gli impatti del contesto competitivo sulla customer base.
I ricavi Handset e Bundle & Handset, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari a 156 milioni di euro nel primo trimestre 2026, in diminuzione di 26 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, principalmente per una contrazione dei volumi del segmento fisso TIM Consumer.
***
TIM Consumer. Il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme di servizi e prodotti di fonia e internet gestiti e sviluppati nel Fisso e nel Mobile per le persone e le famiglie (dalla telefonia pubblica, dalle attività di caring e gestione amministrativa dei clienti), per la clientela delle PMI (Piccole e medie imprese) e SOHO (Small Office Home Office) e per altri operatori mobili (MVNO); è inclusa la società TIM Retail, che coordina l’attività dei negozi di proprietà.
Si riportano di seguito i principali "Key Performance Indicators" di TIM Consumer:
| 31.3.2026 | 31.12.2025 | 31.3.2025 |
|---|
Accessi totali Fisso (migliaia) | 6.845 | 6.904 | 7.111 |
di cui accessi ultra-broadband attivi (migliaia) | 5.579 | 5.556 | 5.512 |
ARPU Fisso Consumer (€/mese) (1) | 32,4 | 32,0 | 30,7 |
Consistenza linee mobili a fine periodo (migliaia) | 15.076 | 15.173 | 15.873 |
di cui Human calling (migliaia) | 13.004 | 13.048 | 13.233 |
Churn rate Mobile (%) (2) | 4,6 | 18,5 | 4,7 |
ARPU Mobile Consumer Human calling (€/mese) (3) | 10,6 | 10,7 | 10,5 |
(1) Ricavi da servizi organici Consumer rapportati alla consistenza media degli accessi Consumer.
(2) Percentuale di linee human cessate nel periodo rispetto alla consistenza media linee human.
(3) Ricavi da servizi organici Consumer (visitors e MVNO esclusi) rapportati alla consistenza media linee human calling.
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | VariazionI (a-b) |
|---|
| (a) | (b) | assolute | % |
|---|
Ricavi TIM Consumer | 1.440 | 1.485 | (45) | (3,0) |
Ricavi da servizi | 1.331 | 1.356 | (25) | (1,8) |
Ricavi Handset e Bundle & Handset | 109 | 129 | (20) | (15,5) |
I ricavi di TIM Consumer del primo trimestre 2026 sono pari a 1.440 milioni di euro, la riduzione di 45 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è correlata alla contrazione dei ricavi da servizi MVNO e alla minor vendita di prodotti fisso.
I ricavi da servizi, che sono pari a 1.331 milioni di euro, sono in riduzione di 25 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025.
I ricavi Handset e Bundle & Handset di TIM Consumer sono pari a 109 milioni di euro, in diminuzione di 20 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025: la variazione è principalmente connessa ai minori volumi di vendita di prodotti del fisso.
TIM Enterprise. Il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme di servizi e prodotti di connettività e soluzioni ICT gestiti e sviluppati per la clientela Top, Public Sector, Large Account. Sono incluse le società: Olivetti, TI Trust Technologies, Telsy e Noovle.
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni (a-b) |
|---|
| (a) | (b) | assolute | % |
|---|
Ricavi TIM Enterprise | 784 | 760 | 24 | 3,2 |
Ricavi da servizi | 737 | 707 | 30 | 4,2 |
Ricavi Handset e Bundle & Handset | 47 | 53 | (6) | (11,3) |
I ricavi di TIM Enterprise sono pari a 784 milioni di euro, in aumento rispetto al primo trimestre 2025 di 24 milioni di euro (+3,2 %), grazie alla componente dei ricavi da servizi (+30 milioni di euro, + 4,2%), trascinati dai servizi di IT Cloud.
L’EBITDA del primo trimestre 2026 della Business Unit Domestic (Sparkle Discontinued Operations) è pari a 216 milioni di euro (-229 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025).
L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 447 milioni di euro (-34 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025, -7,1%). In particolare, l’EBITDA del primo trimestre 2026 sconta partite non ricorrenti per 231 milioni di euro, mentre nel primo trimestre 2025 scontava un impatto complessivo di 36 milioni di euro di partite non ricorrenti.
L'EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue:
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni |
|---|
| | | assolute | % |
|---|
EBITDA | 216 | 445 | (229) | (51,5) |
Oneri/ (Proventi) non ricorrenti | 231 | 36 | 195 | |
EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente | 447 | 481 | (34) | (7,1) |
L’EBIT nel primo trimestre 2026 della Business Unit Domestic (Sparkle Discontinued Operations) è negativo per 227 milioni di euro (-5 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025).
L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente si attesta a 4 milioni di euro (-26 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2025, -86,7%).
L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue:
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni |
|---|
| | | assolute | % |
|---|
EBIT | (227) | (5) | (222) | — |
Oneri/ (Proventi) non ricorrenti | 231 | 35 | 196 | |
EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente | 4 | 30 | (26) | (86,7) |
Il personale al 31 marzo 2026 è pari a 16.802 unità (16.887 unità al 31 dicembre 2025).
Brasile (cambio medio real/euro 6,15731)
I ricavi del primo trimestre 2026 della Business Unit Brasile (gruppo TIM Brasil) ammontano a 6.806 milioni di reais (6.394 milioni di reais nel primo trimestre 2025, +6,4%).
La crescita è stata determinata dai ricavi da servizi (6.644 milioni di reais rispetto ai 6.241 milioni di reais nel primo trimestre 2025, +6,5%) con i ricavi da servizi di telefonia mobile in crescita del 5,6% nel primo trimestre 2026 grazie al continuo miglioramento del segmento post-paid. I ricavi da servizi di telefonia fissa hanno registrato un incremento del 22,7% rispetto al primo trimestre 2025.
I ricavi da vendite di prodotti si sono attestati a 162 milioni di reais (153 milioni di reais nel primo trimestre 2025).
L’ARPU mobile nel primo trimestre 2026 è stato pari a 33,7 reais (31,9 reais nel primo trimestre 2025, +5,8%).
Le linee mobili complessive al 31 marzo 2026 sono pari a circa 62 milioni, in linea con le linee mobili complessive al 31 dicembre 2025. Il positivo andamento del segmento post-paid è stato compensato dalla riduzione delle linee del segmento pre-paid. Al 31 marzo 2026 i clienti post-paid rappresentano il 53,4% della base clienti (52,8% al 31 dicembre 2025).
L’ARPU BroadBand del primo trimestre 2026 è stato di 94,4 reais (93,2 reais nel primo trimestre 2025).
L'EBITDA del primo trimestre 2026 ammonta a 3.184 milioni di reais (3.052 milioni di reais nel primo trimestre 2025, +4,3%) e il margine sui ricavi è pari al 46,8% (47,7% nel primo trimestre 2025).
L'EBITDA organico al netto della componente non ricorrente è in crescita del 3,9% ed è calcolato come segue:
(milioni di reais) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni |
|---|
| | | assolute | % |
|---|
EBITDA | 3.184 | 3.052 | 132 | 4,3 |
Oneri/(Proventi) non ricorrenti | 6 | 19 | (13) | |
EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente | 3.190 | 3.071 | 119 | 3,9 |
La crescita dell'EBITDA è attribuibile principalmente alla positiva performance dei ricavi da servizi parzialmente compensata dalla crescita dei costi operativi.
L'incidenza dell'EBITDA sui ricavi si attesta, in termini organici, al 46,9% (48,0% nel primo trimestre 2025).
L'EBIT del primo trimestre 2026 è pari a 1.542 milioni di reais (1.318 milioni di reais nel primo trimestre 2025, +17,0%).
L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente si attesta nel primo trimestre 2026 a 1.548 milioni di reais (1.337 milioni di reais nel primo trimestre 2025) con un margine sui ricavi del 22,7% (20,9% nel primo trimestre 2025) ed è calcolato come segue:
(milioni di reais) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni |
|---|
| | | assolute | % |
|---|
EBIT | 1.542 | 1.318 | 224 | 17,0 |
Oneri/(Proventi) non ricorrenti | 6 | 19 | (13) | |
EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente | 1.548 | 1.337 | 211 | 15,8 |
Si segnala che l’EBIT della Business Unit Brasile beneficia di proventi non ripetibili, pari a circa 80 milioni di reais (circa 13 milioni di euro) connessi alla modifica del trattamento contabile dei rapporti in essere con American Tower do Brasil - Cessão de Infraestruturas S.A. (“ATC”), a seguito della firma a marzo 2026 del nuovo accordo strategico, che copre l’intero perimetro dei rapporti tra TIM S.A. e ATC, per un totale di circa 9.000 torri, pari a circa il 30% dell’intera infrastruttura di TIM.
Il nuovo assetto contrattuale oltre a consolidare tutti i contratti precedenti in un unico accordo, unificando la durata fino al 2034, introduce una semplificazione e maggiore efficienza nella gestione del parco infrastrutturale, con particolare riferimento a:
■ aggiornamento e allineamento delle clausole contrattuali alle attuali condizioni di mercato, garantendo maggiore sostenibilità e prevedibilità dei costi;
■ consolidamento e unificazione delle regole e degli aspetti contrattuali, con riduzione delle attività amministrative e miglioramento dei processi di gestione;
■ maggiore prevedibilità per lo sviluppo di nuovi progetti, con flessibilità nell’implementazione di soluzioni coerenti con il piano di sviluppo della rete.
Tali proventi non ripetibili non hanno impatti in termini di cassa e indebitamento finanziario netto e, ai fini del bilancio locale, come richiesto dalla normativa brasiliana, sono iscritti fra gli altri proventi operativi con impatto sull'EBITDA. Pertanto, ai fini locali, la performance comunicata al mercato indica un EBITDA in crescita del 6,6% ed un EBITDA AL in crescita del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il personale al 31 marzo 2026 è pari a 8.967 unità (8.702 unità al 31 dicembre 2025).
INDICATORI AFTER LEASE
Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS Accounting Standards, alcuni indicatori alternativi di performance. In particolare, a seguito dell’adozione dell’IFRS 16 il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance:
EBITDA AFTER LEASE GRUPPO TIM
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni |
|---|
| | | assolute | % |
|---|
EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente | 964 | 981 | (17) | (1,7) |
Canoni per leasing | (170) | (165) | (5) | (3,0) |
EBITDA After Lease (EBITDA-AL) | 794 | 816 | (22) | (2,7) |
EBITDA AFTER LEASE DOMESTIC
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni |
|---|
| | | assolute | % |
|---|
EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente | 447 | 481 | (34) | (7,1) |
Canoni per leasing | (46) | (44) | (2) | (4,5) |
EBITDA adjusted After Lease (EBITDA-AL) | 401 | 437 | (36) | (8,2) |
EBITDA AFTER LEASE BRASILE
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazioni |
|---|
| | | assolute | % |
|---|
EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente | 518 | 499 | 19 | 3,9 |
Canoni per leasing (*) | (124) | (121) | (3) | (2,5) |
EBITDA After Lease (EBITDA-AL) | 394 | 378 | 16 | 4,3 |
(*) Non includono le penali connesse al decommissioning plan pari a circa 23 milioni di reais (circa 4 milioni di euro nel primo trimestre 2026) e pari a circa 31 milioni di reais (circa 5 milioni di euro nel primo trimestre 2025).
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO AFTER LEASE GRUPPO TIM
(milioni di euro) | 31.3.2026 | 31.12.2025 | Variazione |
|---|
Indebitamento Finanziario Netto Rettificato | 10.391 | 9.778 | 613 |
Leasing | (3.101) | (2.924) | (177) |
Indebitamento Finanziario Netto Rettificato - After Lease | 7.290 | 6.854 | 436 |
EQUITY FREE CASH FLOW AFTER LEASE GRUPPO TIM
(milioni di euro) | 1° Trimestre 2026 | 1° Trimestre 2025 | Variazione |
|---|
Equity Free Cash Flow | (276) | (89) | (187) |
Pagamenti contratti di Leasing (quota capitale) | (114) | (109) | (5) |
Equity Free Cash Flow After Lease | (390) | (198) | (192) |
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2026
Alla luce dell'andamento dei principali segmenti di business nei primi tre mesi del 2026, viene confermato l’aggiornamento del budget e della guidance per il 2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 febbraio 2026, confermando i trend di crescita previsti negli obiettivi già presentati al mercato per l’esercizio.
EVENTI SUCCESSIVI AL 31 MARZO 2026
TIM: il Consiglio di Amministrazione nomina gli advisor per l'esame dell'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio promossa da Poste Italiane
Si veda il comunicato stampa diffuso in data 13 aprile 2026.
TIM: prorogata la long stop date per la cessione di Sparkle
Si veda il comunicato stampa diffuso in data 14 aprile 2026.
TIM: avverate le condizioni per la riduzione volontaria del capitale e per la conversione delle azioni di risparmio
Si veda il comunicato stampa diffuso in data 30 aprile 2026.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
Il governo dei rischi rappresenta uno strumento strategico per la creazione di valore per il Gruppo TIM che ha adottato un Modello di Enterprise Risk Management in continua evoluzione, allineato con normative e standard internazionali, per consentire di individuare, valutare e gestire i rischi in modo omogeneo all’interno del Gruppo, evidenziando potenziali sinergie tra gli attori coinvolti nella valutazione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
Il processo di Enterprise Risk Management è integrato con i processi di pianificazione strategica ed operativa, progettato per individuare potenziali eventi che possano influire sull’attività d’impresa, al fine di gestire il rischio entro limiti accettabili ovvero mantenendo i rischi entro un livello che non comprometta la stabilità finanziaria, operativa e/o la reputazione del Gruppo TIM, fornendo un framework di riferimento a supporto del conseguimento degli obiettivi di Piano Industriale.
Inoltre, il Gruppo TIM, da sempre attento alle tematiche di sostenibilità, recepisce e integra i rischi considerati rilevanti dagli stakeholder interni ed esterni e/o desunti dall’analisi di doppia rilevanza, sulla base della materialità finanziaria che influenza le performance economico-finanziarie dell’azienda e della materialità di impatto, che mette in evidenza come le attività dell’azienda possono influenzare l’ambiente, la società e gli stakeholders, contribuendo ad una gestione più completa e sostenibile dei rischi.
Il Modello di Enterprise Risk Management adottato dal Gruppo TIM:
■ individua e aggiorna, in collaborazione con i Risk Owner, il portafoglio complessivo dei rischi ai quali è esposto il Gruppo mediante l’analisi del Piano Industriale e dei più significativi progetti di investimento;
■ monitora il contesto di riferimento (i.e. macroeconomico e regolatorio) al fine di aggiornare le analisi specifiche sui rischi a cui possono essere esposti gli asset aziendali, al fine di intercettare eventuali variazioni e/o nuovi scenari di rischio, aggiornando periodicamente il profilo di rischio del Gruppo;
■ valuta quantitativamente i rischi non solo singolarmente, ma anche in un’ottica di portafoglio, tenendo conto delle possibili correlazioni;
■ supporta il management nella definizione del risk appetite e delle relative tolerance che sono validate preliminarmente dal Comitato Controllo e Rischi (CCR) e successivamente approvate dal Consiglio di Amministrazione (CdA);
■ sostiene il management nella definizione e nel monitoraggio dei piani di mitigazione dei rischi ed altresì aggiorna periodicamente il CCR sul livello di rischio rilevato, sempre rispetto alle tolerance approvate e tale documentazione viene poi sottoposta per approvazione finale al CdA;
■ gestisce il flusso di informazioni verso il top management e gli organismi deputati alla valutazione del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) con cadenza periodica o su espressa richiesta degli Organi di Controllo;
■ convoca periodicamente lo Steering Commette ERM al fine di documentare e comunicare ai rispettivi Risk Owner il profilo di rischio rispetto alle tolerance approvate al fine di intervenire prontamente con opportune azioni di rimedio qualora necessarie e/o indicate dal management.
Per maggiori dettagli, si rimanda a quanto illustrato nel capitolo “Principali rischi e incertezze” della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025, in cui sono dettagliatamente riportati i principali rischi afferenti all’attività di business del Gruppo TIM che possono incidere, anche in modo considerevole, sulla capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati.
∂
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Piergiorgio Peluso, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Roma, 6 maggio 2026