Il rapporto mette in evidenza una crescente contraddizione al centro dell’economia digitale europea. L’ecosistema delle comunicazioni digitali rappresenta oggi il 5% del PIL dell’UE e costituisce un pilastro della competitività, della sicurezza e della sovranità tecnologica del continente. Tuttavia, gli investimenti complessivi nelle telecomunicazioni – pur ancora elevati, a 64,6 miliardi di euro nel 2024 – sono diminuiti del 2% per il secondo anno consecutivo e i ricavi per utente nel mobile risultano inferiori rispetto a dieci anni fa.
Non si tratta di un rallentamento ciclico, ma dell’esito di fragilità strutturali: livelli regolatori elevati e una persistente frammentazione del mercato continuano a indebolire la capacità di investimento del settore. Tutto ciò si colloca in un momento politico cruciale. Con l’avvio dei negoziati sul Digital Networks Act (DNA) e la revisione delle Linee guida UE sulle fusioni ormai in fase di finalizzazione, i dati trasmettono un messaggio chiaro: non è più possibile rinviare un cambiamento di policy.
Autori: Rupert Wood & Simon Sherrington Analysys Mason
Editore: Connect Europe
Data di pubblicazione: Febbraio 2026