Il rapporto GSMA analizza il divario europeo nel 5G e le riforme necessarie per colmare il gap digitale
Sebbene il 5G si sia diffuso più rapidamente rispetto alle precedenti generazioni mobili e abbia ormai raggiunto una copertura molto ampia in Europa (93%), secondo il rapporto GSMA "Mobile Investment Needs in Europe", si registra un crescente ritardo rispetto ai principali player globali. Il divario non riguarda solo la penetrazione, ma soprattutto la qualità delle reti e la disponibilità di architetture 5G standalone, indispensabili per sostenere l’evoluzione verso AI, automazione e nuovi servizi digitali. Alla base del ritardo c’è un livello di investimento per connessione che in Europa è circa la metà di quello dei mercati leader (35 euro contro 70 euro per linea), mentre i ricavi degli operatori continuano a calare nonostante la crescita del traffico dati. Il rapporto stima che, per colmare il gap, servirebbero circa 200 miliardi di euro aggiuntivi nel prossimo decennio, un volume difficilmente raggiungibile senza riforme che favoriscano il consolidamento dei mercati nazionali, una gestione dello spettro che punti a massimizzare gli investimenti e non gli introiti dall’assegnazione dei diritti d’uso e una semplificazione del quadro normativo, oggi fonte di significative asimmetrie competitive rispetto agli altri attori dell’ecosistema digitale.
Autore: GSMA
Editore: GSMA
Data di pubblicazione: Maggio 2026