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TIMVISION: il futuro della TV è tutto da scoprire

Negli anni TIMVISION si è ritagliata uno spazio importante tra i “grandi” dello streaming, anche grazie alle partnership strategiche coi principali content provider. Con Andrea Fabiano, VP Multimedia di TIM, esploriamo le prospettive di un settore che offre grandi opportunità nella convergenza tra rete e distribuzione di contenuti.

09/09/2020 - 16:55

TV e digitale sono sempre più sinonimi e TIMVISION è tra i protagonisti di questa rivoluzione culturale che coinvolge tutti i principali player dell'industria, dai media tradizionali, ai produttori di elettronica di consumo, fino naturalmente agli operatori di telecomunicazioni. Ne abbiamo parlato con Andrea Fabiano, VP Multimedia di TIM, che nei giorni scorsi ha partecipato al Festival della TV e dei Nuovi Media di Dogliani.   

Come è riuscita TIMVISION a ritagliarsi uno spazio importante nel mercato italiano dello streaming video, dove sono presenti colossi come Netflix e Amazon Prime?

Il mercato televisivo è fortemente cambiato nell’ultimo triennio e il nuovo vertice TIM ha avvertito la necessità di elaborare un nuovo approccio strategico che in poco più di un anno ha iniziato a dare i primi importanti risultati. TIMVISION ha l’ambizione di diventare il più importante hub televisivo italiano attraverso il quale i clienti TIM, attuali e futuri, possono accedere con semplicità, comodità e convenienza al meglio dei contenuti e dei servizi di intrattenimento disponibili nel nostro paese.

Gli ultimi mesi di TIMVISION sono stati quelli delle grandi partnership. Netflix, Disney, Mediaset, DAZN, Chili, NowTV hanno ulteriormente ampliato un’offerta di contenuti già molto ricca. Qual è il punto di forza distintivo di TIMVISION?

Noi siamo un partner naturale e crediamo ideale per gli editori e per le piattaforme streaming per il valore e il carattere di complementarietà dei nostri asset.
Noi mettiamo a loro disposizione capacità creative e comunicative, la rete e le competenze commerciali, la relazione con i clienti, una piattaforma tecnologica, editoriale e di esperienza di fruizione ai massimi livelli: il TIMVISION Box. In questa piattaforma convivono e si integrano la tv digitale terrestre, i contenuti di TIMVISION e quelli dei partner che con sempre maggiore fiducia collaborano con noi e siglano importanti accordi pluriennali, anche in esclusiva come nel caso di Disney per il servizio Disney+. Inoltre, i clienti che scelgono il TIMVISION Box, un device basato sul sistema Android Tv di Google, possono accedere a tutte le app disponibili sul Play Store personalizzando al massimo la propria esperienza. Crediamo di avere tutte le carte in regola per generare valore per i nostri partner, per i nostri clienti e dunque per noi.

Qual è il senso del passaggio al nuovo logo, che esalta la sigla “TV”?  Vogliamo indicare il valore di una esperienza strettamente televisiva, che rende ormai trasparente la tecnologia?

Luca Josi ha avuto l’intuizione di giocare sulle iniziali di TIM e VISION ricreando l’acronimo più popolare dell’intrattenimento per associarlo al brand TIM e dunque comunicare in modo immediato e semplice che la nostra è una televisione, una televisione speciale che ha tutte le televisioni al suo interno (e non solo) per soddisfare le esigenze di tutti i clienti come TIM è abituata a fare da sempre.


Andrea Fabiano, VP Multimedia di TIM, al Festival della TV e dei nuovi media.

Quando TIM iniziò a lavorare, oltre dieci anni fa, a un servizio di Over the Top TV, la scommessa era anche quella di portare internet al pubblico televisivo delle famiglie, anche come volano per la connessione a larga banda prima, e alla fibra poi. Possiamo dire di aver vinto quella scommessa?

La televisione e più in generale l’intrattenimento rappresentano da sempre una leva importante per far sbarcare progressivamente sulla rete tutti gli italiani. È una scommessa ormai vinta grazie al grande lavoro di questi anni sul fronte delle reti broadband, della comunicazione, dei contenuti e delle offerte commerciali in cui connettività e servizi (televisivi in primis) vanno sempre più insieme e a cui la pandemia di questi mesi ha impresso un’ulteriore e decisiva accelerazione. C’è ancora molto lavoro da fare e tante novità che costruiremo e scopriremo, ma la direzione e il traguardo da raggiungere sono molto chiari.

Molti esperti e osservatori prevedevano che la TV via internet, libera dai vincoli di palinsesto, avrebbe diversificato l’offerta di contenuti rispetto alla TV tradizionale, moltiplicando l’offerta e introducendo nuovi linguaggi. Sta succedendo davvero?  E in che modo TIMVISION sta contribuendo a questo trend?

Il panorama dell’offerta televisiva è strutturalmente cambiato. Internet ha creato un ambiente che ha favorito la moltiplicazione esponenziale dell’offerta editoriale su cui è stato possibile fare un lavoro di radicale innovazione: di linguaggio, di contenuto, di comunicazione, di logiche di programmazione e infine di esperienza di fruizione. E’ stato coinvolto e ingaggiato un numero incredibile di nuovi talenti creativi e realtà produttive provenienti da ogni parte del mondo. TIMVISION è parte attiva di questo sistema sia sul versante dell’acquisizione e produzione originale di contenuti, sia nella continua collaborazione editoriale con i partner per promuovere e valorizzare i loro contenuti presso i clienti.


Il manifesto del TIMVISION Floating Theatre di Roma

Il ruolo dello sport e degli avvenimenti in diretta è sempre più importante per la OTT-TV, e TIMVISION, grazie agli accordi con la Lega Calcio, MotoGP e altri, è sempre stata leader in questo settore. Ora però anche Amazon e Netflix stanno introducendo i servizi live. Dobbiamo aspettarci una nuova guerra tra colossi, con uno spezzettamento dell’offerta simile a quello che affligge il broadcast, o si riuscirà a trovare una quadratura più utile per l’utente?

Nell’intrattenimento televisivo lo sport è da sempre una risorsa importante per costruire rapidamente un’offerta capace di accendere l’interesse di ampie e motivatissime fasce di pubblico appassionato. Finora, nel campo della TV via Internet lo sport ha avuto un ruolo ancora tutto sommato secondario per una serie di ragioni di mercato, economiche e tecnologiche che sono in fase di superamento. E’ prevedibile che anche lo sport entrerà strutturalmente nei radar dei player dello streaming. L’eventuale ulteriore spezzettamento dell’offerta sportiva genererà una domanda di semplificazione e aggregazione da parte dei clienti. I player che aggregano queste offerte potranno fornire una risposta molto utile e attraente. Ed è quello che TIMVISION già oggi offre ai clienti con un’offerta commerciale la cui sottoscrizione permette di fruire di tutti i contenuti calcistici e sportivi dei servizi DAZN e NOWTV pagando un unico abbonamento attraverso il conto TIM che include i contenuti TIMVISION e il TIMVISION Box.

La Over The Top TV è tipicamente una esperienza multidevice: la sua accessibilità su tanti dispositivi diversi rappresenta una chiave del suo successo e della portata innovativa nell’esperienza di fruizione proposta agli spettatori. Anche TIMVISION è un servizio multidevice, ma ultimamente c’è stato un rilancio significativo sul TIMVISION Box. Cosa vi ha spinto?

Il TIMVISION Box è una leva fondamentale nel nostro approccio strategico. Attraverso questo dispositivo diamo concretezza e fisicità al posizionamento di “hub” che vogliamo raggiungere nella percezione dei nostri clienti. L’offerta televisiva è esplosa in termini qualitativi e quantitativi ed è accessibile attraverso dispositivi sempre più smart: il problema è che spesso muoversi in questo orizzonte può risultare complesso e scomodo per i clienti. La nostra risposta è il TIMVISION Box, un dispositivo basato sulla tecnologia Android Tv e quindi perfettamente integrato nell’ecosistema del nostro partner strategico Google. Permette ai nostri clienti di conoscere e fruire dei contenuti e servizi di proprio interesse in unico ambiente e con un’interfaccia, recentemente rinnovata. I canali gratuiti del digitale terrestre, i contenuti streaming di TIMVISION e dei nostri partner, le app e i giochi scaricabili liberamente dai clienti dal Play Store sono facilmente accessibili, presentati in modo integrato e con la possibilità di usare la ricerca vocale di Google. Il TIMVISION Box è opzionale per i nostri clienti, ma è incluso nel prezzo delle offerte commerciali premium come quella NowTV&Dazn, Mondo Netflix e Mondo Intrattenimento che integra in un unico abbonamento Disney+, Netflix e TIMVISION.

Da poco più di un anno le attività di Multimedia, a partire da TIMVISION, sono state ricondotte sotto la responsabilità della Direzione Brand Strategy & Media che quindi ora integra comunicazione, centro media e contenuti. Cosa c’è alla base di questo modello e quali sono i suoi obiettivi?

Il modello adottato da TIM è un unicum e risponde a una precisa visione strategica sviluppata e condivisa dall’Amministratore Delegato Luigi Gubitosi, dal Chief Strategy Carlo Nardello e dal Chief Brand Strategy & Media Luca Josi: quella di creare un polo creativo che governi e gestisca operativamente la comunicazione, la pianificazione pubblicitaria, la valorizzazione pubblicitaria dei touchpoint aziendali e i servizi di intrattenimento attraverso sinergie sistematiche tra queste attività e progetti trasversali rigorosamente ideati e gestiti internamente. Le nuove produzioni originali targate TIMVISION, che vedranno la luce dal prossimo autunno, sono l’ambito naturale di implementazione di questa visione.

Quali sono i primi progetti di produzione originale targata TIMVISION?

In pochi mesi e nonostante le difficoltà produttive provocate dalla pandemia, siamo riusciti a mettere a terra numerosi progetti originali ideati da Luca Josi con il duplice obiettivo di riaggregare i nostri clienti intorno alle loro passioni e di lavorare su aree di interesse di TIM. Un primo ambizioso progetto è “Riccardo Muti Academy”: abbiamo seguito l’Accademia che il Maestro, testimonial dell’ultimo spot 5G di TIM, organizza da anni a Ravenna per formare i Direttori d’Orchestra del futuro. Un viaggio inedito nel mondo dell’opera e della musica classica nel quale il Maestro ci conduce facendoci capire e appassionare. Il secondo progetto è legato alla relazione, sempre più profonda, tra persone e animali: con Chiara Giordano nei panni de “La Dottoressa Giordy” vivremo in un casale di campagna nel quale l’amore e l’attenzione per gli animali, anche quelli più insoliti, sono assoluti protagonisti. Un altro progetto cui teniamo moltissimo è “Scuola TIMVISION” dedicato al mondo della scuola elementare: per ciascun anno scolastico, proporremo video-lezioni divertenti e coinvolgenti per ripassare le principali materie del programma. Un’iniziativa pensata prima dello scoppio della pandemia e che ora assume una valenza ancora più profonda. Infine, andremo a raccontare le storie spesso poco conosciute e sorprendenti di successi di piccole, medie e grandi aziende italiane a partire dai loro prodotti.

Il mercato dei servizi di streaming sta aprendo nuove opportunità di lavoro per tutte le professioni creative, specialmente quelle aggiornate ai nuovi contesti di fruizione e alle nuove tecnologie. Quali sono le nuove professionalità più richieste nel settore?

In questo ambito di business stiamo assistendo a una rapida evoluzione delle competenze e dei talenti che è necessario sviluppare, integrare e far lavorare in rete secondo modelli di collaborazione radicalmente diversi da quelli tradizionali. La filiera professionale dei servizi streaming è particolarmente articolata e spazia da competenze tipiche del mondo dell’entertainment quali quelle legate ai contenuti, al marketing e alla comunicazione alle nuove competenze tipiche del complesso mondo digitale: dal sistema di raccolta, analisi e utilizzo dei dati alla relazione con i clienti, dalla relazione con i partner di business al design e sviluppo dell’esperienza cliente e delle funzionalità dei servizi, dai sistemi di gestione e pubblicazione dei contenuti alla progettazione, sviluppo e gestione della piattaforma.