Copertina 768 Editoriale del 1-2022

Editoriale

Il Piano Tecnologico: la bussola per la crescita di TIM e del sistema Paese

Il Piano Tecnologico è un processo del Gruppo TIM, guidato da Crescenzo Micheli e il suo team, che ha come scopo la definizione e la comunicazione della strategia tecnologica complessiva di medio termine. La versione attuale, che copre il triennio 2022-2024, arriva in un momento di forte disruption tecnologica e ha l’obiettivo di monitorare, valutare e sfruttare tutte le evoluzioni che portino a generare valore per l’Azienda e per il sistema Paese nel suo complesso. Sono due i temi che riassumono bene le sfide affrontate dal Piano Tecnologico di TIM nel prossimo trienno: da un lato lo sfruttamento di tutte le opportunità offerte dalla “softwarizzazione” delle tecnologie di rete per l’offerta di servizi Cloud e dall’altra la gestione delle piattaforme obsolete su cui viaggiano ancora molti servizi “legacy”.
La crescente esigenza di soluzioni in Cloud, che siano, anche fisicamente, vicine al Cliente per soddisfare requisiti di prossimità, latenza, sicurezza e riservatezza dei dati, è lo scenario in cui TIM fa la differenza, perchè dispone delle capacità e delle infrastrutture per offrire questi servizi anche in collaborazione con i fornitori di Public Cloud o Hyperscaler. Si parla in questo senso di “Telco Cloud Continuum” o Edge Cloud. Il Telco Cloud Continuum di TIM renderà disponibile una piattaforma unica di Cloud distribuita su tutto il territorio italiano, garantendo la sicurezza e la sovranità dei dati del Paese e delle aziende che ne fanno parte.

Se l’innovazione e la definizione di nuove opportunità di business attraverso il Cloud sono centrali, non è da meno la capacità di proseguire un processo continuo e sostenibile di Decommissioning delle tecnologie obsolete. In questa ottica il piano di Decommissioning di TIM permette da un lato di raggiungere gli obiettivi ESG (Environmental, Social and Governance) e dall’altro di abilitare nuovi modelli commerciali e di servizio, che ci permetteranno di raggiungere gli obiettivi dei programmi italiani inclusi nel PNRR e indicati dall’Europa in ambito Compass 2030.
Esempi rilevanti di questa evoluzione tecnologica di TIM li troviamo in tutti i settori: dall’accesso mobile, dove si dismette il 3G per aprire al 5G, all’accesso Fisso in cui, insieme a Fibercop, si porta il 10Gbps nelle case degli italiani grazie a FTTH e XGSPON, abbandonando l’ADSL; analogamente nel trasporto trasmissivo, in cui facciamo record di performance sul trasporto ottico (600Gbps tra i due capi dell’Italia) e lavoriamo al tempo stesso per dismettere tecnologie come PDH, SDH. Sono solo alcune delle attività concrete con cui TIM fornisce un contributo sostanziale all’eliminazione del Digital Divide in Italia.
Si capisce quindi l’importanza del Piano Tecnologico di TIM e di tutte le persone che contribuiscono alla sua redazione. L’obiettivo è quello di definire un Piano Industriale sempre innovativo, che permetta a TIM di rimanere un attore essenziale del sistema Paese per la sua strada verso il futuro.

Vi auguro una buona lettura

Stefano Siragusa
Deputy General Manager, TIM