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Monitoraggio veicoli a guida autonoma

Le piattaforme IoT sono nate per gestire sensori fissi; tuttavia ben presto, specialmente in ambito Smart City, è emersa evidente l’opportunità di collegare anche sensori in mobilità. Raccogliere i dati da oggetti che si muovono in città consente di estendere l’area osservata senza aumentare il numero di dispositivi e riducendo i costi. I veicoli stessi con i loro sensori possono diventare vere e propri osservatori della Smart City oltre che abilitare scenari di guida connessa e autonoma. L’Innovazione di TIM sta svolgendo diverse sperimentazioni in ambito veicoli connessi tra cui l’integrazione nella piattaforma TIM Urban Genius del veicolo “Autonom Shuttle” di Navya [12] , un minibus per il trasporto passeggeri per “primo e ultimo miglio”, completamente elettrico e a guida autonoma di livello SAE 3.

Figura A: Autonom Shuttle Navya durante il trial presso il TIM Innovation Lab a Oriolo Romano

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Il veicolo opera su percorsi prestabiliti senza alcun intervento umano pur con un operatore a bordo per gestire eventuali imprevisti; percepisce l’ambiente circostante attraverso telecamere e sensori lidar on-board per attuare la guida autonoma evitando ostacoli fissi e mobili come pedoni e altri mezzi. Il veicolo trasmette una volta al secondo i dati relativi al suo funzionamento tra cui: velocità, accelerazione e le modalità operative; è predisposto inoltre per rilevare il numero di passeggeri e per trasmettere il flusso video delle telecamere di cui dispone. Questi dati, usati per le tradizionali operazioni di telemetria, sono anche raccolti nella piattaforma TIM Urban Genius e analizzati al fine di produrre informazioni utili all’osservazione della Smart City. Nel trial svolto a novembre 2021 presso la sede TIM di Via Oriolo Romano a Roma sono state validati diversi use cases. La piattaforma ha consentito di riconoscere diverse situazioni anomale, tra cui passaggi improvvisi di pedoni, monopattini, ostacoli, osservando gli scostamenti tra il profilo di velocità rilevato e quello pianificato. Analizzare invece i punti in cui la navetta ha funzionato in modalità manuale, e non autonoma, ha consentito di rilevare vetture parcheggiate male che ostacolavano il percorso. Applicare su larga scala queste analisi può aiutare il gestore della Smart City a identificare le situazioni di maggiore criticità.

Figura B: Dashboard per la visualizzazione dati dall’Autonom Shuttle Navya

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Anche il flusso video proveniente dal veicolo può essere usato per osservare la città: analizzato da piattaforme di intelligenza artificiale consente di contare i veicoli parcheggiati per strada, effettuare stime di traffico, valutare assembramenti e flussi pedonali. Infine il conteggio delle persone a bordo consentirà di ottimizzare percorsi e utilizzo dei mezzi.
La piattaforma TIM Urban Genius, insieme alle piattaforme IoT e di video-analisi sono gli abilitatori essenziali che consentono di raccogliere, aggregare e analizzare, anche con Intelligenza Artificiale, i dati rilevati in mobilità per migliorare il funzionamento della Smart City.

 

andrea.bragagnini@telecomitalia.it

Bibliografia e Urlografia

[12] Navya Self-Driving Shuttle for Passenger Transportation,
https://navya.tech/en/solutions/moving-people/self-drivingshuttle-for-passenger-transportation/