Gruppo TIM
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evoluzione spazi lavorativi

Dopo lo smart working

Un cambiamento che lascerà il segno anche negli uffici di domani. In TIM ci stiamo già preparando

16/12/2020 - 12:00

In questi mesi abbiamo imparato a lavorare in modo diverso, più flessibile e fluido. La dilatazione, per mancanza di confini precisi, del tempo del lavoro, la sovrapposizione non solo fisica di lavoro e vita in famiglia, la mancanza del rapporto vis-a-vis con i colleghi. Cambiamenti che ci hanno cambiato come persone e che cambieranno anche il panorama intorno a noi. Pensiamo per esempio agli uffici delle grandi aziende dopo questa esperienza. Saranno diversi e di meno.

Nuovi spazi, nuove idee

Finita l’emergenza sanitaria lo smart-working resterà in TIM così come in tante altre realtà produttive del nostro paese, e permetterà di lavorare a propria scelta in ufficio o a casa. Per questo stiamo trasformando buona parte delle nostre sedi in spazi concepiti in una logica più attuale, dimensionando in modo accurato anche il numero. Le città coinvolte ad oggi sono sei: Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo e Bari.

I nuovi spazi saranno sempre più flessibili, per gestire in modo dinamico le diverse attività lavorative della giornata. Il cuore dell’ufficio sarà un open space con arredi per il desk sharing, e poi molte sale-riunioni per permettere il coworking, ma anche molte zone per incontri informali, per la pausa pranzo o caffè, dove scambiare idee, nutrire quei rapporti che sono stimoli inconsapevoli alla nostra creatività e alla capacità di pensare e produrre

Obiettivo: sostenibilità

Tutto ciò è per noi anche un’occasione per perseguire uno degli obiettivi a cui teniamo di più: essere sempre più sostenibili, sotto ogni aspetto, in ogni attività che svolgiamo.

Per gli uffici non pensiamo solo a un restyling degli spazi e del mobilio, ma a importanti modifiche a livello di strutture ed impianti che porteranno a una miglior qualità degli ambienti ma anche alla riduzione di CO2 diretta ed indiretta. Usare materiali e impianti ecosostenibili come l’illuminazione intelligente con controllo remoto, la regolazione del sistema antincendio, tessuti e tende ad alta riflessione solare, pavimenti in PVC riciclabili al 100%, sono elementi per rendere più lievi le nostre impronte. Nelle nostre sedi arriveranno presto anche le colonnine per ricaricare le auto elettriche, un incentivo in più per muoversi responsabilmente. Questo processo di rinnovamento ci porterà anche ad applicare concetti di economia circolare dando nuova vita al mobilio e alle dotazioni informatiche non più adatti ai nuovi spazi e alle nuove modalità di lavoro.

In generale, attraverso le nuove modalità di lavoro, si ridurranno sensibilmente gli spostamenti casa-lavoro e tra una sede e l’altra, si accumuleranno meno materiali che oggi ostacolano una pulizia più efficiente della postazione di lavoro e producono una maggiore quantità di rifiuti, si ridurranno le esigenze di trasloco. Quindi minori emissioni di gas serra, grazie a minori spostamenti e a comportamenti più virtuosi sul luogo di lavoro. Perché la strada verso un modo di vivere e lavorare più sostenibile passa attraverso le cose materiali, come gli uffici e le infrastrutture, ma soprattutto attraverso le persone e i nostri comportamenti.   

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