In TIM lavoriamo perché l’innovazione si traduca in soluzioni concrete: dentro l’azienda, rendendo più solidi processi, competenze e capacità di esecuzione, e verso l’esterno, sviluppando soluzioni per i clienti e collaborando con startup, PMI e partner, accompagnandone la crescita. Nasce da questa visione l’intesa con CDP Venture Capital, siglata al TIM Innovation Lab di Roma dal nostro Amministratore Delegato Pietro Labriola insieme a Emanuele Levi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital.
La collaborazione ha l'obiettivo di sviluppare e portare sul mercato tecnologie digitali italiane e di trasformare le startup più promettenti in aziende solide, capaci di operare nei sistemi critici del Paese e di competere anche a livello internazionale.
Le attività si concentreranno su ambiti strategici come Intelligenza Artificiale, cybersecurity, cloud, Smart City, Smart Infrastructure, difesa e nuovi servizi digitali. In questi settori TIM e CDP Venture Capital metteranno in comune competenze industriali, capacità tecnologiche e risorse finanziarie, selezionando le realtà più promettenti sia all’interno del portafoglio di CDP Venture Capital sia attraverso attività di scouting mirato. Le soluzioni verranno testate con i nostri team, adattate ai contesti operativi e portate verso applicazioni concrete, anche in ambiti critici.
In questo percorso metteremo a disposizione asset strategici per il loro sviluppo, come infrastrutture, capacità tecnologiche e una conoscenza diretta dei bisogni di imprese e Pubblica Amministrazione. Il team TIM Open Innovation lavorerà al loro fianco: supporteremo le startup nell’ingresso sul mercato, le metteremo in relazione con clienti enterprise e Pubblica Amministrazione e ne accompagneremo la crescita integrando sviluppo industriale e accesso a capitali.
Alcune collaborazioni sono già in corso. Cubbit lavora su un modello di cloud storage geo-distribuito, mentre CAEmate sviluppa soluzioni basate su Digital Twin a supporto della manutenzione predittiva delle infrastrutture. Sono i primi esempi di un approccio che punta a portare tecnologie italiane in casi d’uso reali e ad accompagnarle in percorsi di crescita strutturati.