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Lo stakeholder istituzioni

  • Le istituzioni nazionali centrali: Parlamento, Governo, Ministeri, Pubblica Amministrazione;
  • le istituzioni locali: Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane, Comunità montane e loro associazioni rappresentative;
  • l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) , l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e il Garante per la protezione dei dati personali, l'Authority per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico;
  • le Associazioni dei Consumatori;
  • le istituzioni europee e internazionali: la Commissione Europea e i Comitati di regolamentazione da questa presidiati, il Consiglio e il Parlamento Europeo, il BEREC (Body of European Regulators for Electronic Communication), l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico);
  • l’Organizzazione per le Nazioni Unite (ONU): in particolare il Global Compact, l’UNEP (United Nations Environment Programme), l’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), l’ITU (International Telecommunication Union) e le altre agenzie ONU (per es. UNHCR).
     

La trasparenza nel rapporto tra pubblico e privato è un elemento chiave per il corretto funzionamento della società moderna: i gruppi di pressione che agiscono sulle istituzioni nell’interesse di singole realtà sono una risorsa democratica se agiscono nell’interesse generale, ma non devono diventare una fonte di privilegio.

Transparency International ha misurato lo stato di salute della democrazia in 176 Paesi nel mondo applicando i 10 principi di integrità stilati dall’Ocse. Questo è il risultato: il 69 % dei Paesi analizzati nell’Indice di Percezione della Corruzione nel settore pubblico e politico del 2016, ha ottenuto un punteggio inferiore a 50, su una scala da 0 (molto corrotto) a 100 (per nulla corrotto).
Dal 2012, anno dell’approvazione della Legge Severino, l’Italia ha scalato 12 posizioni, passando dalla 72^, all’attuale 60^: sicuramente un buon miglioramento ma ancora troppo poco per poter essere soddisfatti.

 

L'impegno di TIM...

Per quanto riguarda settori strategici come le telecomunicazioni, quindi, la responsabilità verso la trasparenza e la correttezza ricade principalmente sulle aziende stesse, che devono darsi da fare per garantire il corretto funzionamento della democrazia.

TIM ha stabilito un codice etico delle proprie attività, in cui il raggiungimento degli obiettivi dell’azienda è sempre legato al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.  

…presso le Istituzioni nazionali centrali...

I temi che trattiamo di più con i parlamentari delle Commissioni di Camera e Senato sono quelli di natura economico-finanziaria, privacy, telecomunicazioni, digitale, internet e TV.
Nel 2019 abbiamo lavorato in particolare sul fronte di:

  • sviluppo reti a banda ultralarga;
  • semplificazioni amministrative nel settore delle comunicazioni elettroniche;
  • misure di regolamentazione del telemarketing;
  • emissioni elettromagnetiche;
  • tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo;
  • asta frequenze 5 G;
  • diritto di recesso;

Da molti anni abbiamo un rapporto diretto e costante con le Associazioni dei Consumatori, un canale di informazione fondamentale per conoscere meglio i nostri clienti e le loro esigenze.

Il rapporto tra TIM e le attuali 22 Associazioni dei Consumatori è stato formalizzato nel 1989 con un Protocollo d’Intesa che contiene le linee guida necessarie per affrontare e risolvere le  problematiche che coinvolgono i clienti. Da questa collaborazione è nata la Procedura di Conciliazione , uno strumento gratuito a disposizione dei nostri clienti per risolvere a livello extragiudiziale le possibili controversie.

Per le tematiche di politica industriale è fondamentale la relazione con le Associazioni di Categoria (ossia, il Sistema Confindustria in tutte le sue articolazioni a livello centrale, provinciale e di categoria). In questo caso l’attività relazionale e di lobby consiste nel garantire la gestione ed il coordinamento dei rapporti associativi e delle attività di rappresentanza per TIM e le Società del Gruppo nei confronti delle Organizzazioni Imprenditoriali (Confindustria, Unioni industriali provinciali, Associazioni nazionali di categoria, Associazioni regionali, Federazioni nazionali di settore) e nel seguire  tutte le azioni relative allo sviluppo del business e alla tutela degli interessi del Gruppo sui temi economici, normativi, sindacali e del lavoro.

… gli Enti locali…

Ma l’attività di relazione con le istituzioni è molto capillare e si svolge anche a livello locale su tutto il territorio nazionale.
Per garantire lo sviluppo delle reti fisse e mobili, la diffusione dell’innovazione e l’apprendimento delle nuove tecnologie, lavoriamo in stretto contatto sia direttamente con gli Enti locali, Comuni, Città metropolitane, Province, Regioni, Comunità montane, sia con le associazioni rappresentative di riferimento.
L’attività svolta nel 2019 è stata focalizzata su: lo sviluppo delle nuove reti ultra broadband fisse e mobili, la copertura territoriale e la riduzione del digital divide, attività istituzionali e attività di collaborazione con le amministrazioni locali quali la realizzazione di accordi e protocolli per facilitare lo sviluppo della rete di comunicazione fissa e mobile, la promozione di soluzioni e servizi digitali TIM per realizzare le smart cities, nonché la diffusione della cultura digitale e delle nuove tecnologie.

…e le Istituzioni comunitarie e internazionali

In Europa, TIM è stata una delle prime realtà italiane (insieme a Confindustria o alla Regione Toscana) a comprendere l’importanza di stabilire network e cooperare in modo efficace condividendo informazioni e creando un dialogo tra pubblico e privato sui temi di interesse comune.

Il Gruppo si interfaccia regolarmente con le istituzioni europee (Commissione EU, il Consiglio dell’UE e del Parlamento UE) per definire le linee guida a livello regolamentare e legislativo del settore delle comunicazioni elettroniche.

Come TIM abbiamo un ruolo fondamentale in fase di valutazione delle misure normative, regolamentari e di policy proposte dalle istituzioni comunitarie. In particolare, il nostro contributo riguarda i temi della banda larga e ultra-larga, l’accesso alle infrastrutture, l’accesso ai contenuti, la responsabilità dei fornitori di servizi online per contenuti illegali, la protezione dei consumatori, etc.
L’attività del Gruppo si articola anche nel dialogo costante con le associazioni di categoria presenti in sede comunitaria (in particolare, ETNO e GSMA).
A livello internazionale TIM segue le attività di alcuni organismi internazionali rilevanti nella definizione della politica e della regolamentazione del settore delle comunicazioni elettroniche, in particolare l’ITU.

Le attività in Brasile

Le attività di relazione e di lobbying di TIM Brasil si esplicano essenzialmente con il Ministero della Scienza, Tecnologia, Innovazione e Comunicazione;  sono incentrate non solo su temi di interesse per l’azienda bensì  su aspetti rilevanti per l’intero comparto delle telecomunicazioni.
La presenza di TIM Brasil a livello regionale e locale è garantita da Instituto TIM che si pone come obiettivo di mettere la scienza, la tecnologia e l’innovazione a disposizione di tutti, mediante l’insegnamento della matematica e della scienza tra i bambini e gli adolescenti.

Approfondimenti

Linee guida generali

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Istituzioni nazionali

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Istituzioni locali

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Istituzioni comunitarie

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Istituzioni in Brasile

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