La Sostenibilità per TIM

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Redazione ufficio stampa

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Politica di remunerazione

19/01/2026 - 12:00

Politiche

Linee guida e strumenti della politica di remunerazione


La politica di remunerazione del Gruppo TIM è finalizzata a supportare il raggiungimento degli indirizzi definiti nel Piano Strategico della Società, garantendo al contempo la competitività dell’impresa sul mercato del lavoro, la capacità di attrarre, trattenere e motivare le persone.

La politica di remunerazione si prefigge di:

  • adottare un adeguato bilanciamento dei parametri di performance dei sistemi di incentivazione di breve e di lungo termine per il raggiungimento degli obiettivi strategici della Società
  • rendere la Società attrattiva sul mercato dei talenti con particolare riferimento ai giovani
  • supportare l’engagement delle persone
  • tutelare i principi di equità interna, ivi inclusa quella di genere
  • salvaguardare le coerenze a livello di Gruppo, pur tenendo conto della diversità dei mercati di riferimento.

La definizione della politica viene supportata dall’analisi delle prassi di mercato sia in termini di livelli retributivi, sia relativamente alla composizione dei pacchetti retributivi, avendo come riferimento sia aziende del comparto Telco a livello internazionale (peer Group Industry TLC) che aziende italiane confrontabili per dimensione e/o capitalizzazione di borsa (peer Group FTSE MIB).

Le componenti della retribuzione individuale sono:

  • la remunerazione fissa (unica forma di remunerazione prevista per i Consiglieri privi di particolari cariche, il Presidente e i Sindaci)
  • la remunerazione variabile di breve termine
  • la remunerazione variabile di lungo termine
  • Benefit e welfare.

L’integrazione delle diverse componenti retributive consente di bilanciare opportunatamente gli strumenti monetari e non monetari, con l’obiettivo di elevare la soddisfazione dei destinatari ad un costo sostenibile.

Comitato per le nomine e la remunerazione

 

Il Comitato per le nomine e la remunerazione cura l'implementazione della politica di remunerazione approvata dall’Assemblea e la definizione delle linee guida della politica per l’esercizio successivo.

In particolare, tra le attività svolte dal Comitato in materia di remunerazione, si ricordano le seguenti:

  • esame degli esiti del voto assembleare sulla politica di remunerazione
  • fine tuning del peer group preso a riferimento per la definizione della politica retributiva e aggiornamento dei benchmark retributivi
  • istruttoria per la definizione della politica di remunerazione per l’anno successivo (sistemi di incentivazione variabile di breve e di medio/lungo termine)
  • engagement con principali investitori istituzionali e proxy advisor
  • consuntivazione risultati degli obiettivi di performance dell’anno precedente.

 

Il Comitato dedica altresì attenzione alle tematiche relative

  • ai giovani e al ricambio generazionale in TIM, monitorando il sistema di incentivazione dei millenials nei ruoli critici e
  • alla parità di genere e all’inclusione, attraverso attività di analisi e monitoraggio.

Vertice e dirigenti con responsabilità strategiche

Vertice

Presidente non esecutivo

Il pacchetto retributivo riconosciuto al Presidente è costituito dalla sola componente fissa, determinata dal Consiglio di Amministrazione (su proposta e parere conforme del Comitato per le nomine e la remunerazione). Il Presidente non è destinatario dei compensi per la carica di Consigliere di Amministrazione né per quella di componente il Comitato Sostenibilità (ex art. 2389 comma 1 c.c.); egli non gode di trattamento di severance e non è destinatario di benefit ma percepisce il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento della carica, ai sensi dello Statuto.

                   

Amministratore Delegato

Di seguito viene descritto il pacchetto retributivo dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale, la cui struttura è stabilita dal Consiglio di Amministrazione (su proposta e parere conforme del Comitato per le nomine e la remunerazione) con riferimento alla qualifica di Direttore Generale e all’incarico di Amministratore Delegato.

  • Componente fissa

La remunerazione fissa per l’Amministratore Delegato è stabilita in un importo annuo lordo, ripartito tra la remunerazione per il rapporto dirigenziale e il compenso per l’incarico di Amministratore Delegato.

L’Amministratore Delegato non è destinatario dei compensi per la carica di Consigliere di Amministrazione né di componente dei Comitati.

  • Componente variabile a breve termine

Per ciascun esercizio è assegnata all’Amministratore Delegato una componente variabile di breve periodo (MBO), correlata al raggiungimento degli obiettivi fissati annualmente dal Consiglio di Amministrazione, corrispondente a target al 100% della sua retribuzione fissa; ogni obiettivo viene misurato singolarmente, con una scala parametrale.

  • Componente variabile di lungo termine

L’Amministratore Delegato è destinatario di Piani di Incentivazione a Lungo Termine descritti nella Relazione sulla Remunerazione.  Per maggiori dettagli si rinvia al documento informativo e alle Relazioni sulla remunerazione pubblicate annualmente dalla Società.

  • Trattamento di severance

Come da policy, in caso di cessazione del rapporto di Amministrazione senza giusta causa o di dimissioni per giusta causa, anticipate rispetto alla naturale scadenza del rapporto di amministrazione, o in caso di change of control (ovvero una qualsivoglia operazione straordinaria che comporti un cambiamento nel controllo della Società ex art. 2359 c.c.), è prevista la corresponsione di un’indennità pari ai compensi spettanti per la carica, sino alla naturale scadenza del mandato, con un massimo di 24 mensilità (calcolate come somma della componente fissa e MBO). Rispetto al recesso dal contratto di lavoro dipendente da parte della Società in assenza di giusta causa o di dimissioni per giusta causa o in caso di change of control (ovvero una qualsivoglia operazione straordinaria che comporti un cambiamento nel controllo della Società ex art. 2359 c.c.), è previsto il trattamento di fine rapporto stabilito dalla legge e dal CCNL applicabile, con riconoscimento di mensilità supplementari nel numero massimo di 24 (calcolate sulla componente fissa).

  • Clawback

Nei cinque anni successivi al pagamento del premio delle componenti variabili di remunerazione potrà essere attivata la clausola di clawback delle somme erogate come da policy.

  • Benefit e welfare

In relazione al rapporto di lavoro dirigenziale l’Amministratore Delegato usufruisce dei benefici previsti per la dirigenza della Società (copertura sanitaria attraverso l’assistenza sanitaria integrativa dei dirigenti del Gruppo TIM; copertura previdenziale integrativa attraverso l’adesione al Fondo Pensione Complementare Dirigenti Gruppo TIM; coperture assicurative per infortuni professionali/extraprofessionali, vita e invalidità da malattia; autovettura aziendale ad uso promiscuo; check up). Trova applicazione anche nei confronti dell’Amministratore Delegato la “polizza per rischi professionali” stipulata dalla Società e riguardante la totalità dei Directors & Officers.  È inoltre prevista per tutta la durata del rapporto di lavoro la copertura delle spese di housing sulla sede di lavoro.

Dirigenti con Responsabilità Strategiche

Remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche

La struttura del pacchetto retributivo dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, ad esclusione dell’Amministratore Delegato, è così costituita:

  • Componente fissa

Le retribuzioni dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche risultano in linea con la mediana di mercato, con possibilità di traguardare valori anche superiori, prevedendo criteri selettivi di adeguamento.

  • Componente variabile a breve termine (MBO)

I Dirigenti con Responsabilità Strategiche sono destinatari di un piano di incentivazione annuale, con obiettivi economico finanziari e di sostenibilità stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, ed obiettivi funzionali coerenti con il ruolo ricoperto. Per maggiori dettagli si rinvia alle Relazioni sulla remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicate annualmente dalla Società.

  • Componente variabile a lungo termine

I Dirigenti con Responsabilità Strategiche sono destinatari di Piani di incentivazione a lungo termine descritti nella Relazione sulla Remunerazione. Per maggiori dettagli si rinvia al documento informativo documento informativo e alle Relazioni sulla remunerazione e sui compensi pubblicate annualmente dalla Società.

  • Trattamento di severance e di non competition

Sono previsti i trattamenti applicabili in virtù di norme di legge e CCNL. Le indennità supplementari previste non possono eccedere 24 mensilità (calcolate come somma di retribuzione annua lorda e MBO). 

In caso di cessazione del rapporto di lavoro dipendente in assenza di giusta causa di licenziamento o – per alcune risorse - in caso di change of control (ovvero una qualsivoglia operazione straordinaria che comporti un cambiamento nel controllo della Società ex art. 2359 c.c.), sarà cura dell’Amministratore Delegato individuare le risorse che – per rilevanza e strategicità del ruolo ricoperto – possono essere destinatarie del trattamento di severance, al quale potrà associarsi un patto di non competition, in funzione della rilevanza e della strategicità del ruolo ricoperto, per un periodo massimo di un anno calcolato sulla remunerazione fissa.

È esclusa l’assegnazione di bonus svincolati da condizioni di performance.

  • Clawback

Nei cinque anni successivi al pagamento del premio delle componenti variabili di remunerazione potrà essere attivata la clausola di clawback delle somme erogate come da policy.

  • Benefit e welfare

Sono riconosciuti benefit analoghi a quelli previsti per la generalità della dirigenza aziendale: autoveicolo ad uso promiscuo, polizze assicurative (infortuni professionali/extraprofessionali, vita e invalidità da malattia), copertura sanitaria integrativa, fondo pensionistico integrativo e Check Up. Laddove necessario è previsto il servizio di locazione, attivato direttamente dalla Società. Trova applicazione anche nei confronti dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche la “polizza per rischi professionali” sottoscritta dalla Società e applicabile ai Directors & Officers.

 

Componenti del Consiglio di Amministrazione

Compensi

Il compenso complessivo annuo del Consiglio di Amministrazione ex art. 2389, comma 1, cod. civ. è stato stabilito dall’Assemblea del 23 aprile 2024 in massimi euro 1.300.000 lordi.

Il Consiglio di Amministrazione del 24 aprile 2024 ha ripartito detto importo attribuendo euro 100.000 lordi annui a ciascun Consigliere (con l’esclusione del Presidente e dell’Amministratore Delegato, per quali si rinvia alla apposita sezione del sito); si tratta di compenso fisso. Non è prevista alcuna remunerazione legata ai risultati aziendali né indennità di severance.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì stabilito i compensi dovuti per la partecipazione ai Comitati endoconsiliari, la cui composizione è illustrata nella apposita sezione del sito.

 

Situazione al 31 dicembre 2025
Fonte: Verbale CdA del 24 Aprile 2024, post Assemblea Aprile del 23/2024 che ha nominato il CDA (per triennio 2024/2026)

ORGANOCOMPENSO ANNUOCOMPONENTI

Comitato sostenibilità

Membri 40.000

Presidente e AD non percepiscono compenso

A. Figari (P)
P. Labriola (AD)
A. Perrazzelli
G. Gorno Tempini
S. Siragusa

Comitato controllo e rischi

Membri 50.000

Presidente 70.000

F. Ferro Luzzi (P)
P. Camagni
P. Giannotti De Ponti

 

Comitato nomine e remunerazione

Membri 40.000

Presidente 50.000

P. Giannotti De Ponti (P)
A. Perrazzelli
U. Paolucci
 

Comitato parti correlate

Membri 40.000

Presidente 50.000

P. Camagni (P)
F. Ferro Luzzi
U. Paolucci

 

Organi competenti

Descrizione e Attività


La politica di remunerazione, intesa come l’insieme dei principi e degli strumenti volti a definire i compensation package per gli Amministratori e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, coinvolge gli organi sottoindicati.


Assemblea degli Azionisti

  • Determina il compenso del Consiglio di Amministrazione nel suo complesso, ad eccezione degli Amministratori muniti di particolari cariche, dei Sindaci e del Presidente del Collegio Sindacale
  • Esprime un voto vincolante sulla prima sezione e un voto non vincolante sulla seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti
  • Delibera i piani di compensi basati sull’attribuzione di strumenti finanziari.


Consiglio di Amministrazione

  • Definisce e aggiorna nel tempo la politica di remunerazione, approvando altresì le deroghe alla medesima, al verificarsi di circostanze eccezionali 
  • Delibera sul riparto del compenso determinato dall’Assemblea per il Consiglio (quando stabilito in un importo complessivo per l’organo nella sua collegialità) 
  • Determina la remunerazione degli Amministratori che ricoprono speciali cariche 
  • Definisce gli obiettivi e i target di performance degli Amministratori Esecutivi e ne valuta il conseguimento per quanto attiene i sistemi di incentivazione di breve e di lungo termine 
  • Definisce la remunerazione dei responsabili delle funzioni di controllo (Audit e Compliance) 
  • Formula le proposte all’Assemblea sui piani di compensi basati sull’attribuzione di strumenti finanziari 
  • Predispone la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti.

Al fine di assicurare che le scelte effettuate in materia di remunerazione siano adeguatamente istruite, il Consiglio di Amministrazione si avvale del supporto del Comitato per le nomine e la remunerazione.


Comitato per le nomine e la remunerazione

  • Propone al Consiglio di Amministrazione i criteri di riparto del compenso complessivo stabilito dall’Assemblea per il Consiglio nella sua collegialità nonché la remunerazione degli Amministratori muniti di particolari cariche 
  • Esamina, con il supporto delle Funzioni aziendali competenti, la politica per la remunerazione della popolazione manageriale, con particolare riguardo ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche 
  • Istruisce le proposte al Consiglio di Amministrazione dei piani di compensi basati su strumenti finanziari 
  • Valuta l’adeguatezza, la concreta applicazione e la coerenza della politica di remunerazione, anche in riferimento alla effettiva performance aziendale, formulando suggerimenti ed eventuali proposte di correttivi 
  • Istruisce l’architettura degli obiettivi e dei target di performance agganciati al sistema di incentivazione variabile e accerta il livello di raggiungimento degli obiettivi previsti dai piani d’incentivazione variabile a breve e lungo termine dell'Amministratore Delegato, in applicazione dei criteri di misurazione stabiliti in sede di assegnazione 
  • Istruisce le proposte di deroga temporanea alla politica di remunerazione al verificarsi di circostanze eccezionali 
  • Segue l’evoluzione del quadro normativo di riferimento e le best practice di mercato in materia di remunerazione, cogliendo spunti per l’impostazione e il miglioramento della politica retributiva..


Collegio Sindacale

  • Formula i pareri richiesti dalla normativa vigente sulle proposte di remunerazione degli Amministratori che ricoprono speciali cariche. 
  • Ai sensi dei Principi di Autodisciplina della Società si esprime sui compensi dei responsabili delle funzioni di controllo, che sono determinati dal Consiglio di Amministrazione su parere conforme del Comitato per il controllo e i rischi.