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TIM: il Consiglio di Amministrazione approva la Relazione Finanziaria al 30 giugno 2023

Risultati organici:

NEL SEMESTRE RICAVI DA SERVIZI (+2,3% YoY A € 7,2 MLD) ED EBITDA DI GRUPPO (+4,7% YoY A € 3,1 MLD) PIENAMENTE IN LINEA CON I TARGET 2023

NEL SECONDO TRIMESTRE TORNA IL SEGNO POSITIVO NEL MERCATO DOMESTICO PER LA PRIMA VOLTA DOPO 5 ANNI: RICAVI TOTALI +0,6% YoY A €2,9 MLD ED EBITDA ORGANICO +0,5% YoY A €1,1 MLD

SEMPRE SUL DOMESTICO PROSEGUONO LE ATTIVITÀ DI TRANSFORMATION, LA FOCALIZZAZIONE SUI COSTI E LA REVISIONE DEI BUSINESS MODEL ALLA LUCE DELLO SFIDANTE CONTESTO INDUSTRIALE E FINANZIARIO

TIM BRASIL PROSEGUE NEL PROPRIO PERCORSO DI FORTE CRESCITA DEI RICAVI (+9,2% YoY) E DELL’EBITDA (+17,3% YoY) NEL TRIMESTRE

DA INIZIO ANNO COMPLETATE CON SUCCESSO ATTIVITÀ DI RIFINANZIAMENTO PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI OLTRE € 3 MLD

PROSEGUONO LE ATTIVITÀ PREVISTE DAL PIANO DI DELAYERING PER ARRIVARE ALL’OFFERTA VINCOLANTE DI KKR ENTRO IL 30 SETTEMBRE

APPROVATO IL CALENDARIO FINANZIARIO 2024

02/08/2023 - 19:21

Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha approvato all’unanimità la Relazione Finanziaria al 30 giugno 2023.

I risultati del primo semestre, durante il quale è proseguita l’azione di stabilizzazione e di rilancio del business domestico e l’accelerazione dello sviluppo di TIM Brasil, sono pienamente in linea con i target per l’esercizio 2023 che sono stati comunicati al mercato lo scorso febbraio.

Risultati finanziari del secondo trimestre 2023

I ricavi totali di Gruppo si sono attestati a 4,0 miliardi di euro (+2,8% YoY), i ricavi da servizi di gruppo ammontano a 3,7 miliardi di euro (+1,8% YoY) e l’EBITDA di Gruppo ammonta a 1,6 miliardi di euro (+5,6% YoY).

Nel business domestico i ricavi totali registrano la prima crescita dopo 20 trimestri (+0,6% YoY) a 2,9 miliardi di euro. I ricavi da servizi ammontano a 2,6 miliardi di euro e sono in via di stabilizzazione, con una differenza anno su anno pari a -0,9% (-2,4% YoY nel primo trimestre 2023). I ricavi da servizi fissi sono stabili (+0,2% YoY).

Dopo 21 trimestri, il trend dell’EBITDA si è stabilizzato, registrando una crescita dello 0,5% YoY a 1,1 miliardi di euro.

Nel corso del trimestre sono proseguite le azioni di contenimento dei costi volte ad aumentare il livello di efficienza strutturale di TIM Domestic (‘Piano di Trasformazione’, target cumulato di riduzione dei cash cost di 1,5 miliardi di euro entro il 2024 rispetto all’andamento inerziale). La riduzione dei cash cost rispetto al trend inerziale è stata di circa 0,2 miliardi di euro, pari al 25% del target incrementale fissato per il 2023 (0,4 miliardi di euro nel primo semestre, pari al 50% del target incrementale).

TIM Brasil ha registrato ricavi da servizi in crescita del 9,5%, a 1,1 miliardi di euro e un EBITDA al netto delle componenti non ricorrenti in aumento del 17,3%, a 0,5 miliardi di euro.

 

Di seguito un aggiornamento sulle quattro Entities: 

■ TIM Consumer registra ricavi totali e ricavi da servizi in calo rispettivamente del 5,6% YoY e del 4,9% YoY nel trimestre, questi ultimi in miglioramento rispetto ai trimestri precedenti. Rafforzata la strategia ‘Volume to Value’ con il progressivo riposizionamento di TIM come brand premium: nel 2023 sono stati finora annunciati incrementi di prezzo selettivi per i clienti esistenti sia fissi sia mobili, con un beneficio previsto in termini di ricavi di circa 70 milioni nel corso dell’anno. Forte miglioramento degli indicatori di performance nel mobile: le line losses si sono ridotte del 75% rispetto al primo trimestre grazie al maggior numero di attivazioni e, soprattutto, al minor numero di cessazioni. Nella ‘mobile number portability’ (ovvero il flusso verso altri operatori) TIM registra il miglior risultato tra gli operatori infrastrutturati: dopo cinque anni, il saldo netto di TIM torna positivo, a +5 mila linee, mentre prosegue la riduzione del volume complessivo a livello di mercato (-11%), a dimostrazione del raffreddamento della competizione nella parte a maggior valore (clientela high-spending). Il saldo delle linee nel segmento fisso è migliorato su base annua. Le minori attivazioni rispetto al primo trimestre sono state parzialmente compensate da un calo delle cessazioni. In costante miglioramento i parametri relativi al “bad debt” con una conseguente riduzione del costo del credito. È stata avviata anche la strategia "Customer-as-a-Platform", volta all’offerta di un portafoglio di servizi oltre il core-business con l’obiettivo di aumentare la fedeltà della base clienti e di generare nuovi flussi di ricavi.

■ TIM Enterprise segna un incremento dei ricavi totali e dei ricavi da servizi rispettivamente dell’1,1% YoY e del 2,3% YoY nel trimestre, con una crescita leggermente inferiore rispetto al primo trimestre principalmente a causa della contrazione dei volumi della connettività (fonia tradizionale). Di seguito l’andamento dei ricavi da servizi nel semestre: 

■ Connettività (-6% YoY) 

■ Cloud (+13% YoY)

■ Altri servizi IT (+8% YoY)

■ Security (+5% YoY) 

■ IoT (-4% YoY)

Nel loro complesso, i servizi ICT hanno generato il 58% dei ricavi da servizi nel semestre, in linea con il 2022.  

La crescita dei ricavi da servizi negli ultimi 12 mesi è stata pari al 7,3%. 

La pipeline commerciale, grazie anche alla spinta sopra le attese del Polo Strategico Nazionale (PSN), vede un importo delle negoziazioni in corso di circa 1 miliardo di euro.

■ NetCo riporta ricavi totali e ricavi da servizi in crescita rispettivamente del 7,8% YoY e del 2,2% YoY, grazie a un migliore mix di tecnologie (dal rame alla fibra) e ai nuovi prezzi regolamentati per il 2023 a valle dell’approvazione definitiva da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) delle nuove tariffe wholesale per l’anno in corso, con decorrenza dallo scorso 1° gennaio. La decisione rappresenta un’inversione di tendenza rispetto a un trend decennale di riduzione delle tariffe.

Per quanto riguarda le performance operative, il roll-out della fibra è in linea con l’obiettivo di raggiungere il 48% di copertura delle unità tecniche immobiliari entro il 2025. Al 30 giugno, NetCo gestiva circa 15,8 milioni di accessi fissi (di cui oltre il 70% in tecnologie UBB) con una quota di mercato del 79% e una copertura in FTTx di circa il 95% delle linee attive (circa il 61% con velocità superiore a 100 Mbps). Le unità tecniche raggiunte con tecnologia FTTH erano 8,2 milioni, pari a una copertura del 34%, in crescita di 6 punti percentuali rispetto al 30 giugno 2022.

Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è stata completata la complessa fase di avvio dei progetti. Con riferimento al bando 5G Backhauling il Gruppo ha chiuso la seconda milestone prevista al 30 giugno realizzando collegamenti in fibra ottica su oltre 1.000 siti radiomobili 5G presenti in 450 comuni. Relativamente al Piano Italia 1 Giga sono stati realizzati collegamenti ultrabroadband per circa 95.000 civici in circa 260 Comuni previsti nei lotti aggiudicati. 

Per il bando Italia 1Giga sono stati progettati e avviati alla copertura oltre 450.000 civici, mentre per il 5G Backhauling sono stati progettati circa 5.600 siti. Rispetto agli obblighi da bando, la società ha completato l’attività da walk-in il 30 giugno, con un mese di anticipo sulla scadenza prevista dal Piano Italia 1 Giga.

Nel semestre Sparkle ha registrato una performance solida, con ricavi e margini in crescita anno su anno.

■ TIM Brasil registra un altro trimestre molto positivo, riportando una crescita dei ricavi totali del 9,2% YoY e dei ricavi da servizi del 9,5% YoY, grazie agli aumenti di prezzo nel post-pagato e la continua migrazione dei clienti del fisso alla fibra. L’EBITDA nel secondo trimestre ammonta a 537 milioni di euro (+17,3% YoY), beneficiando della fine del “Temporary Service Agreement” con Oi e delle efficienze nei costi. Si è difatti conclusa l’integrazione con Oi a livello di rete e di migrazione dei clienti. Il decommissioning dei siti è in linea con il piano, con impatti positivi nell’anno in corso. La performance operativa registra l'ARPU più alto di sempre su pre e post-pagato, il tasso di abbandono post-paid più basso negli ultimi tre anni, crediti inesigibili al livello storico più basso e un miglioramento complessivo dell'NPS.

Il piano di Delayering per la cessione di NetCo sta procedendo secondo i programmi stabiliti: dopo la decisione del CdA di TIM dello scorso 22 giugno di avviare in esclusiva la negoziazione con KKR, sono in corso tutte le attività necessarie per arrivare alla ricezione di un’offerta conclusiva vincolante entro e non oltre il prossimo 30 settembre. 

 

Risultati finanziari del primo semestre 2023

I ricavi totali di Gruppo nel semestre si sono attestati a 7,8 miliardi di euro (+3,5% YoY), i ricavi da servizi di gruppo nel semestre ammontano a 7,2 miliardi di euro (+2,3% YoY), in linea con l’obiettivo di crescita “Low Single Digit” per l’anno 2023. L’EBITDA organico di Gruppo ammonta a 3,1 miliardi di euro (+4,7% YoY), in linea con l’obiettivo di crescita “Mid Single Digit” per il 2023, grazie al sensibile miglioramento dei trend della Business Unit Domestic e al contributo positivo del Brasile. L’EBITDA After Lease di Gruppo nel semestre si è attestato a 2,6 miliardi di euro (+3,1% YoY). CAPEX di Gruppo pari a 1,7 miliardi di euro (-6,1% YoY), di cui Domestico 1,3 miliardi di euro (-5,9% YoY).

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023 è pari a 26,2 miliardi di euro, in aumento di 0,8 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2022. L’indebitamento finanziario netto after lease si attesta a 20,8 miliardi di euro, in aumento di 0,8 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2022.

Il margine di liquidità al 31 luglio 2023 risulta pari a 9,3 miliardi di euro e copre le scadenze del debito fino a tutto il 2025. A supporto della propria posizione di liquidità, il Gruppo da inizio anno ha chiuso con successo diverse iniziative di rifinanziamento, in condizioni di mercato senza precedenti, raccogliendo 3,3 miliardi di euro. In particolare, a gennaio è stato emesso un bond per un importo di 850 milioni di euro, ad aprile è stato riaperto il bond emesso a gennaio per un importo di 400 milioni di euro e a maggio TIM ha ottenuto il finanziamento BEI da 360 milioni di euro per lo sviluppo della rete 5G. Inoltre, a luglio è stato collocato con successo un bond senior unsecured da 750 milioni di euro, a tasso fisso, con scadenza di 5 anni, offerto agli investitori istituzionali. Infine, sempre nel mese di luglio nell’ambito delle attività di rifinanziamento, TIM Brasil Serviços e Participações S.A., la holding detenuta al 100% dal Gruppo che a sua volta controlla il 66,58% di TIM S.A., ha emesso un bond non convertibile e destinato ad investitori istituzionali per un importo pari a 5 miliardi di reais, equivalenti, al cambio attuale, a circa 950 milioni di euro.

L’Equity free cash flow after lease nel semestre è negativo per 0,6 miliardi di euro, principalmente per l’assorbimento del capitale circolante e per l’aumento degli interessi a servizio del debito (negativo per circa 0,2 miliardi di euro l’Equity free cash flow).

 

 

 

 

 

I risultati del secondo trimestre 2023 verranno illustrati alla comunità finanziaria in webcast e audio conferenza il 3 agosto 2023. L'evento avrà inizio alle 11:00 (ora italiana). Alla presentazione seguirà una sessione di Q&A. I giornalisti potranno seguire telefonicamente e via web lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero +39 06 33444 seguendo le indicazioni per conferenze assistite oppure collegandosi al seguente link Le slide della presentazione saranno disponibili al link. 

 

Highlights finanziari

(milioni di euro) - dati reported

 

2° Trimestre

2023

2° Trimestre

2022

Variazioni %

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni %

 

 

(a)

(b)

(a-b)

(a)

(b)

(a-b)

Ricavi

 

3.999

3.913

2,2

7.846

7.557

3,8

EBITDA

(1)

1.631

1.342

21,5

2.670

2.658

0,5

EBITDA Margin

(1)

40,8% 

34,3%

6,5pp

34,0% 

35,2%

(1,2)pp

EBIT

(1)

401

188

239

397

(39,8)

EBIT Margin

(1)

10,0% 

4,8% 

5,2pp

3,0% 

5,3% 

(2,3)pp

Utile (perdita) del periodo attribuibile ai Soci della Controllante

 

(124)

(279)

55,6

(813)

(483)

(68,3)

Investimenti industriali & spectrum

 

892

974

(8,4)

1.729

1.906

(9,3)

 

 

 

 

 

30.6.2023

31.12.2022

Variazione assoluta

 

 

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento finanziario netto rettificato

(1)

 

 

 

26.163

25.364

799

(1) Per i relativi dettagli si rimanda a quanto riportato nel capitolo “Indicatori alternativi di performance”.

 

Risultati organici (1)

(milioni di euro) - dati organici

2° Trimestre 2023

2° Trimestre 2022

Variazioni %

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni %

 

(a)

(b)

 

(a)

(b)

 

RICAVI TOTALI

3.999

3.891

2,8

7.846

7.580

3,5

Domestic

2.924

2.906

0,6

5.767

5.755

0,2

Brasile

1.086

993

9,2

2.098

1.841

13,9

Altre attività, rettifiche e elisioni

(11)

(8)

(19)

(16)

RICAVI DA SERVIZI

3.687

3.623

1,8

7.211

7.052

2,3

Domestic

2.644

2.669

(0,9)

5.195

5.284

(1,7)

di cui Fisso

2.059

2.054

0,2

4.045

4.077

(0,8)

di cui Mobile

719

751

(4,2)

1.420

1.479

(4,0)

Brasile

1.055

962

9,5

2.036

1.784

14,1

Altre attività, rettifiche e elisioni

(12)

(8)

(20)

(16)

EBITDA

1.641

1.554

5,6

3.100

2.960

4,7

Domestic

1.107

1.101

0,5

2.107

2.130

(1,1)

Brasile

537

457

17,3

998

836

19,4

Altre attività, rettifiche e elisioni

(3)

(4)

(5)

(6)

EBITDA After Lease

1.368

1.297

5,5

2.557

2.480

3,1

Domestic

973

972

0,1

1.845

1.876

(1,7)

Brasile

398

329

21,0

717

610

17,6

Altre attività, rettifiche e elisioni

(3)

(4)

(5)

(6)

CAPEX (al netto delle licenze per telecomunicazioni)

892

898

(0,7)

1.729

1.842

(6,1)

Domestic

719

702

2,4

1.325

1.408

(5,9)

Brasile

173

196

(11,9)

404

434

(6,9)

(1) I risultati organici escludono le partite non ricorrenti e la base comparabile è calcolata al netto dell’effetto di conversione dei bilanci in valuta e della variazione del perimetro di consolidamento.

 

(milioni di euro) - dati reported

2° Trimestre 2023

2° Trimestre 2022

Variazioni %

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni %

 

(a)

(b)

 

(a)

(b)

 

Equity Free Cash Flow

(50)

37

(167)

338

Equity Free Cash Flow After Lease

(236)

(107)

(633)

16

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato (2)

 

 

 

26.163

24.654

6,1

Indebitamento Finanziario Netto After Lease(2)

 

 

 

20.815

19.269

8,0

(2)            Indebitamento finanziario netto rettificato. La variazione del fair value dei derivati e delle correlate passività/attività finanziarie è rettificata dall'Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.

 

 

La performance ESG del Gruppo 

 

AMBIENTE

Nell’ambito delle iniziative finalizzate all’efficientamento delle nostre infrastrutture, con il nulla osta dell’AGCom, è stato avviato il processo di dismissione di circa 15.000 cabine telefoniche. Le postazioni verranno in massima parte conferite come rifiuti speciali per il recupero dei materiali di fabbricazione. Il processo di dismissione delle postazioni telefoniche pubbliche stradali sarà subordinato alla verifica di un’adeguata copertura radiomobile e, come prescritto dall’Autorità Garante delle Telecomunicazioni, TIM continuerà a garantire comunque la disponibilità di postazioni nelle strutture di rilevanza sociale come ospedali, carceri e caserme.

Cresce il ricorso all’acquisto di energia rinnovabile in Italia per garantire il raggiungimento del target di energia green al 100% entro il 2025. È stata infatti rinnovata la partnership con ERG con la sottoscrizione di un nuovo accordo di Power Purchase Agreement (PPA) della durata di 9 anni per la fornitura di circa 200 GWh/anno di energia green per il periodo 2023-2031. Il contratto integra l’accordo già firmato nel 2021 per la fornitura di 340GWh/anno per 10 anni. 

Si rafforzano le iniziative di economia circolare per favorire la diffusione delle connessioni ultra-broadband come la fibra ed allungare al contempo la vita utile dei dispositivi obsoleti. Da giugno 2023 è attivo il “programma rottamazione ADSL” che consente di dismettere le vecchie linee in rame ADSL o RTG solo voce e attivare connessioni ultra-broadband in fibra fino a 10 Gigabit al secondo. Con questa iniziativa i clienti riceveranno un bonus in bolletta di 120 euro (ovvero 5 euro al mese per 24 mesi). Il bonus di 120 euro verrà riconosciuto anche ai clienti che, nel passaggio alla fibra, rottameranno un vecchio modem di loro proprietà. Tutti i modem recuperati saranno rigenerati e riutilizzati per attività di assistenza o smaltiti in modo sostenibile.

TIM e Fondazione Olivetti hanno donato al FAI il complesso della Chiesa e dell’ex Convento di San Bernardino a Ivrea che fu casa della famiglia Olivetti. Il complesso sarà restaurato grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura per diventare la sede di un racconto incentrato su Adriano Olivetti, oltre che un centro culturale e ricreativo aperto al pubblico, grazie agli oltre 40.000 mq tra edifici storici e spazi verdi. 

SOCIAL

Per quanto riguarda il contributo di TIM in termini di crescita digitale della società italiana, sono stati messi in campo progetti di rafforzamento delle infrastrutture di rete e di sviluppo dei servizi digitali per cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni.

Nell’ambito delle infrastrutture di rete, Sparkle, primo fornitore di servizi di telecomunicazioni internazionali in Italia e fra i primi nel mondo, innova la propria rete ottica di trasporto globale con nuove tecnologie (nodi fotonici "C band + L band”) che ampliano la capacità complessiva delle reti terrestri e sottomarine con velocità fino a 800G in Europa, Medio Oriente e Sud America. La nuova tecnologia sarà inizialmente attivata tra i 23 principali punti di presenza (PoP) in Europa per oltre 12.465 km, con il primo collegamento tra Milano e Francoforte.

Si intensificano le attività di ricerca e sviluppo dei servizi digitali per l’Urban Intelligence e le Smart City grazie ad un accordo di cooperazione siglato con il CNR di durata quinquennale per un’attività di ricerca scientifica e progettuale congiunta volta a sviluppare le città del futuro. La collaborazione consentirà di mettere a fattor comune le reciproche eccellenze, tecnologiche, digitali e di ricerca per raccogliere ed elaborare dati che possano migliorare la gestione dei centri urbani.

Nuovo slancio viene dato inoltre all’innovazione grazie al lancio del programma di Open innovation “TIM Growth Platform” per lo scouting e la selezione di aziende ad alto potenziale per attivare collaborazioni industriali nel settore Cloud Solutions, Artificial Intelligence, Smart City, Cybersecurity, Data Monetization, Energy Management, Soluzioni ICT per Piccole e Medie Imprese e Servizi innovativi in ambito Content & Entertainment. In questo contesto, è stata avviata la "TIM Cybersecurity Made in Italy Challenge", una sfida rivolta a PMI, startup e scaleup italiane per individuare soluzioni innovative da integrare nell’offerta di Telsy, la società del Gruppo focalizzata nel settore della cybersecurity, che opera nell’ambito di TIM Enterprise. 

Sempre in questa ottica, nel secondo trimestre, Telsy ha perfezionato l’acquisizione di TS-Way, l’azienda italiana specializzata nella cyber threat intelligence, ovvero dei servizi di prevenzione e di analisi degli attacchi informatici, con l’obiettivo di prevenire rischi e incidenti informatici anche attraverso attività di ricerca sulle vulnerabilità non ancora note pubblicamente.

Sul piano social “interno” volto alla valorizzazione delle persone di TIM, proseguono azioni per sviluppare le competenze e l’engagement, ridurre il divario di genere e favorire l’inclusione.

A maggio è stato costituito lo Steering Committee Gender Equality. Il Comitato, presieduto dall’Amministratore Delegato, sovrintende all’adozione e all’applicazione della policy in tema di parità di genere, e si riunirà con cadenza periodica per garantire l’attuazione degli obiettivi strategici che l’azienda si è posta in tema di gender equality, nonché monitorare gli avanzamenti dei relativi target di Piano. 

È stata completata la fase di pianificazione della "Formazione Apprendo" per le persone di TIM. Per la prima volta, i colleghi hanno avuto la possibilità di costruire il piano di formazione anche sulla base dei propri interessi scegliendo in un catalogo di più di 170 corsi. 4.000 persone hanno integrato il loro piano formativo aggiungendo corsi ulteriori rispetto al numero di base previsto.

Per stimolare l’engagement dei dipendenti sui temi ESG, sono state inoltre promosse varie iniziative, tra cui un ciclo di incontri denominato “La terza dimensione” (per sottolineare l’importanza della dimensione della sostenibilità che si affianca a quelle più classiche dei costi e dei ricavi). La finalità è stimolare il cambiamento culturale dell’azienda dall’interno, affrontando temi come le modalità di approvvigionamento energetico, la trasformazione del business e la chiusura del gender gap. Per sensibilizzare i colleghi alle pratiche di economia circolare è stato inoltre aperto sulla Intranet aziendale un canale dedicato allo “scambio oggetti a titolo gratuito”. 

Infine, in tema di welfare, è stato diffuso sulla intranet aziendale “Il piano per le persone di TIM”, compendio di tutte le iniziative che l’Azienda mette a disposizione per il benessere dei dipendenti, tra cui “TIM Estate” con cui, anche quest’anno, sono state proposte vacanze estive per bambini e ragazzi in varie località italiane e in college all’estero.

In tema di inclusione, è stato rinnovato il sostegno ai cortei del Gay Pride 2023 di Roma e Milano a conferma dell’impegno di TIM nella valorizzazione delle diversità.

GOVERNANCE

A giugno è stata approvata la nuova Procedura Whistleblowing applicabile a TIM e a tutte le società del Gruppo (escluse le società quotate e quelle estere). La procedura è stata rivista anche al fine di dare attuazione al D.Lgs. 10 marzo 2023 n. 24, che ha introdotto una disciplina unitaria in materia di segnalazioni (cd. Disciplina Whistleblowing) e di tutele riconosciute ai segnalanti nel settore pubblico e privato (le cui disposizioni hanno effetto dal 15 luglio 2023).

 

 

PREMESSA

La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023 del Gruppo TIM è stata redatta nel rispetto dell’art. 154–ter (Relazioni finanziarie) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza - TUF) e successive modifiche ed integrazioni e predisposta in conformità allo IAS 34 (Bilanci intermedi) e nel rispetto dei criteri di rilevazione e misurazione dei principi contabili internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.

La Relazione finanziaria semestrale comprende:

■ la Relazione intermedia sulla gestione;

■ il Bilancio consolidato semestrale abbreviato;

■ l'attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 è sottoposto a revisione contabile limitata. Tale attività è tuttora in corso.

I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati sono omogenei a quelli utilizzati in sede di Bilancio Consolidato del Gruppo TIM al 31 dicembre 2022 ai quali si rimanda, fatta eccezione per le modifiche ai principi contabili emesse dallo IASB ed in vigore a partire dal 1° gennaio 2023.

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; EBIT; variazione organica e impatto delle partite non ricorrenti sui ricavi, sull’EBITDA e sull’EBIT; EBITDA margin e EBIT margin; Indebitamento finanziario netto contabile e rettificato; Equity free cash flow; Flusso di cassa della gestione operativa; Flusso di cassa della gestione operativa (al netto delle licenze). A seguito dell’adozione dell’IFRS 16, inoltre, il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance: EBITDA After Lease (“EBITDA-AL”), Indebitamento finanziario netto rettificato After Lease, Equity free cash flow After Lease. 

In linea con gli orientamenti dell’ESMA sugli indicatori alternativi di performance (Orientamenti ESMA/2015/1415), il significato ed il contenuto degli stessi sono illustrati nel capitolo "Indicatori Alternativi di Performance" ed è anche fornito il dettaglio analitico degli importi delle riclassifiche apportate e delle modalità di determinazione degli indicatori.

Si segnala, infine, che il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2023” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato stampa non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali, in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo. 

 

 

 

 

PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TIM

La principale variazione del perimetro di consolidamento intervenuta nel primo semestre 2023 è la seguente:

■ TS-Way S.r.l. (entrata nel perimetro della Business Unit Domestic): in data 20 aprile 2023 Telsy S.p.A. ha acquisito il 100% del capitale sociale della società. TS-Way è attiva nel campo della sicurezza dell'Information Technology.

Nel primo semestre 2022 le principali operazioni societarie erano state le seguenti:

■ Cozani RJ Infraestrutura e Rede de Telecomunicações S.A. (Business Unit Brasile): in data 20 aprile 2022, TIM S.A. ha acquisito il 100% del capitale sociale della società. In Cozani è confluito il ramo d'azienda relativo a quota parte delle attività, dei diritti e degli obblighi di telefonia mobile di Oi Móvel - Em Recuperação Judicial. Dal 1° aprile 2023 è efficace l'incorporazione della società in TIM S.A.;

■ Mindicity S.r.l. (Business Unit Domestic): in data 30 maggio 2022 Olivetti S.p.A. ha acquisito il 70% del capitale sociale della società. Mindicity gestisce una piattaforma software e attività nell'ambito delle Smart City.

 

 

RISULTATI DEL GRUPPO TIM PER IL PRIMO SEMESTRE 2023

I ricavi totali del Gruppo TIM del primo semestre 2023 ammontano a 7.846 milioni di euro, +3,8% rispetto al primo semestre 2022 (7.557 milioni di euro).

L’analisi dei ricavi totali del primo semestre 2023 ripartiti per settore operativo in confronto al primo semestre 2022 è la seguente:

(milioni di euro)

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

            5.767

              73,5

           5.754

              76,1

                 13

                0,2 

                        0,2 

Brasile

           2.098 

              26,7

           1.819

              24,1

               279

              15,3

                      13,9

Altre attività

                 — 

                 — 

                 — 

                 — 

                 — 

 

 

Rettifiche ed elisioni

(19)

(0,2)

(16)

(0,2)

                  (3)

 

 

Totale consolidato

           7.846 

          100,0 

           7.557

          100,0 

              289 

                3,8 

                        3,5 

La variazione organica dei ricavi consolidati di Gruppo è calcolata escludendo l’effetto delle variazioni dei tassi di cambio (+23 milioni di euro) e delle variazioni del perimetro di consolidamento.

I ricavi del secondo trimestre 2023 ammontano a 3.999 milioni di euro (3.913 milioni di euro nel secondo trimestre 2022).

L’EBITDA del Gruppo del primo semestre 2023 è pari a 2.670 milioni di euro (2.658 milioni di euro nel primo semestre 2022, +0,5% in termini reported, +4,7% in termini organici).

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi ripartiti per settore operativo del primo semestre 2023 in confronto con il primo semestre 2022 sono i seguenti:

 

 

1   I tassi di cambio medi utilizzati per la conversione in euro (espressi in termini di unità di valuta locale per 1 euro) sono per il real brasiliano pari a 5,48212 nel primo semestre 2023 e a 5,56056 nel primo semestre 2022; per il dollaro americano sono pari a 1,08096  nel primo semestre 2023 e a 1,09331  nel primo semestre 2022. L’impatto della variazione dei tassi di cambio è calcolato applicando al periodo posto a confronto i tassi di conversione delle valute estere utilizzati per il periodo corrente.

(milioni di euro)

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

           1.682

           63,0  

           1.854 

             69,8 

             (172)            

              (9,3)             

                       (1,1)                      

% sui Ricavi

              29,2

 

              32,2

 

 

(3,0)pp

(0,5)pp

Brasile

              993 

              37,2

               813

             30,6 

              180 

              22,1

                      19,4

% sui Ricavi

              47,3

 

              44,7

 

 

2,6pp

2,2pp

Altre attività

                 (4)

              (0,2)             

                 (8)

             (0,4) 

                   4 

 

 

Rettifiche ed elisioni

                  (1)

                 — 

                  (1)

                 — 

                 — 

 

 

Totale consolidato

           2.670 

          100,0 

           2.658 

          100,0 

                 12

                0,5 

                        4,7 

 

L’EBITDA organico al netto della componente non ricorrente si attesta a 3.100 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 39,5% (2.960 milioni di euro nel primo semestre 2022, con un’incidenza sui ricavi del 39,1%).

L’EBITDA del primo semestre 2023 sconta oneri netti non ricorrenti per complessivi 430 milioni di euro principalmente relativi a costi del personale e accantonamenti sul personale connessi anche all'applicazione dell'art. 4 della legge 28 giugno 2012 n. 92, come da accordi siglati con le Organizzazioni Sindacali dalla Capogruppo TIM S.p.A., da Noovle S.p.A. e da Telecom Italia Sparkle S.p.A.. TaIi accordi prevedono l’esodo per un numero massimo di circa 2.000 persone e hanno validità fino al 30 novembre 2023.

 

Nel primo semestre 2022 l’EBITDA scontava oneri netti non ricorrenti per complessivi 292 milioni di euro principalmente connessi a costi del personale anche in applicazione dell'art.4 della legge 28 giugno 2012 n.92 e a processi di riorganizzazione/ristrutturazione aziendale, a oneri connessi ad accordi e allo sviluppo di progetti non ricorrenti e ad accantonamenti e oneri per contenziosi, a sanzioni di carattere regolatorio e potenziali passività ad essi correlate.

 

 

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                    2.670 

                      2.658 

                      12

                       0,5 

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                            10

                    (10)                   

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

                        430 

                          292

                    138

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                    3.100 

                      2.960 

                   140 

                       4,7 

% sui Ricavi

                       39,5

                         39,1

0,4pp

 

 

L’effetto della variazione dei cambi è principalmente relativo alla Business Unit Brasile.

 

L’EBITDA organico escluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi del primo semestre 2023 è pari a 2.960 milioni di euro (2.631 milioni di euro nel primo semestre 2022).

L’EBITDA del secondo trimestre 2023 ammonta a 1.631 milioni di euro (1.342 milioni di euro nel secondo trimestre 2022).

L’EBITDA organico al netto della componente non ricorrente del secondo trimestre 2023 è pari a 1.641 milioni di euro (1.554 milioni di euro nel secondo trimestre 2022).

L’EBIT del Gruppo TIM del primo semestre 2023 è pari a 239 milioni di euro (397 milioni di euro nel primo semestre 2022).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 667 milioni di euro (693 milioni di euro nel primo semestre 2022) con un’incidenza sui ricavi dell’8,5% (9,1% nel primo semestre 2022). 

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue: 

(milioni di euro)

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                        239

                          397

                 (158)

                  (39,8)

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                              4 

                      (4)                     

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

                        428 

                          292

                    136

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                        667

                         693 

                    (26)

                     (3,8)

 

L’EBIT del secondo trimestre 2023 ammonta a 401 milioni di euro (188 milioni di euro nel secondo trimestre 2022).

L’EBIT organico al netto della componente non ricorrente del secondo trimestre 2023 è pari a 409 milioni di euro (407 milioni di euro nel secondo trimestre 2022).

Il Risultato netto del primo semestre 2023 attribuibile ai Soci della Controllante registra una perdita di 813 milioni di euro (-483 milioni di euro nel primo semestre 2022) e sconta l’effetto negativo di oneri netti non ricorrenti per 437 milioni di euro (287 milioni di euro nel primo semestre 2022). 

Il personale del Gruppo TIM al 30 giugno 2023 è pari a 50.187 unità, di cui 40.665 in Italia (50.392 unità al 31 dicembre 2022, di cui 40.752 in Italia).

 

Nel primo semestre 2023 gli investimenti industriali e per licenze di telefonia mobile/spectrum sono pari a 1.729 milioni di euro (1.906 milioni di euro nel primo semestre 2022). 

Gli investimenti industriali sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

Domestic

               1.325

76,6

               1.478

77,5

(153)

Brasile

                  404 

23,4

                  428 

22,5

(24)

Altre attività

                     — 

                     — 

Rettifiche ed elisioni

                     — 

                     — 

Totale consolidato

               1.729

100,0

               1.906 

100,0

(177)

% sui Ricavi

22,0

 

25,2

 

(3,2)pp

 

In particolare:

■ la Business Unit Domestic presenta investimenti industriali per 1.325 milioni di euro, con una quota significativa volta allo sviluppo delle reti FTTC/FTTH con un decremento di 153 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, principalmente per il completamento nel corso del 2022 da parte di Noovle delle region connesse alla partnership con Google;

■ la Business Unit Brasile ha registrato nel primo semestre 2023 investimenti industriali per 404 milioni di euro (428 milioni di euro nel primo semestre 2022). Escludendo l'impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio (+6 milioni di euro), gli investimenti industriali si riducono di 30 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022. Gli investimenti tecnologici rappresentano il 91% del totale degli investimenti industriali e sono principalmente trainati dalla copertura significativa delle capitali con la nuova tecnologia 5G SA e dalla piena integrazione della infrastruttura Oi. Oltre all'espansione del core business Mobile, la Business Unit ha proseguito con lo sviluppo del business UltraBroadBand residenziale con tecnologia FTTH (UltraFibra).

Il flusso di cassa della gestione operativa (Operating Free Cash Flow) di Gruppo del primo semestre 2023 è positivo per 762 milioni di euro (positivo per 353 milioni di euro nel primo semestre 2022).

L'Equity Free Cash Flow del primo semestre 2023 ammonta a -167 milioni di euro (+338 milioni di euro nel primo semestre 2022). Tale indicatore rappresenta il Free Cash Flow disponibile per la remunerazione del capitale proprio, per il rimborso del debito e per la copertura degli eventuali investimenti finanziari e dei pagamenti di licenze e frequenze. 

 

 

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 26.163 milioni di euro al 30 giugno 2023, in aumento di 799 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (25.364 milioni di euro), quale effetto netto della positiva dinamica operativa del semestre cui si è contrapposto il fabbisogno derivante dalla gestione finanziaria e dai maggiori debiti per leasing e dal pagamento dei dividendi in Brasile.

Per una migliore comprensione dell’informativa, nella tabella che segue sono illustrate le diverse modalità di rappresentazione dell’Indebitamento Finanziario Netto:

(milioni di euro)

30.6.2023

31.12.2022

Variazione

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento Finanziario Netto contabile

                             26.210 

                             25.370

840

Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie

                                    (47)                                   

                                      (6)                                     

(41)

Indebitamento Finanziario Netto rettificato

                             26.163 

                             25.364 

799

Leasing

                             (5.348)                            

                             (5.349)                            

1

Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease

                             20.815 

                             20.015 

800

 

L’Indebitamento Finanziario Netto contabile al 30 giugno 2023 è pari a 26.210 milioni di euro, in aumento di 840 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (25.370 milioni di euro). Lo storno della valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie registra una variazione di 41 milioni di euro sostanzialmente a seguito del rialzo dei tassi USD su quasi tutta la curva a fronte di un incremento dei tassi EUR solo sulla porzione di curva entro i 5 anni, il che ha l’effetto di deprimere il valore delle coperture in cash flow hedge. Tale variazione è rettificata nell’Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.

 

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease (al netto dei contratti di lease), metrica adottata dai principali peers europei, al 30 giugno 2023 risulta pari a 20.815 milioni di euro, in aumento di 800 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (20.015 milioni di euro), quale effetto netto della positiva dinamica operativa del semestre cui si è contrapposto il fabbisogno derivante dalla gestione finanziaria e dal pagamento dei dividendi in Brasile.

 

 

Nel secondo trimestre del 2023 l’indebitamento finanziario netto rettificato aumenta di 343 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2023 .

(milioni di euro)

30.6.2023

31.3.2023

Variazione

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento finanziario netto contabile

                             26.210 

                              25.717

493

Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie

                                    (47)                                   

                                   103

(150)

Indebitamento finanziario netto rettificato

                             26.163 

                             25.820 

343

Così dettagliato:

 

 

 

Totale debito finanziario lordo rettificato

                             31.331

                             31.287

44

Totale attività finanziarie rettificate

                             (5.168)

                             (5.467)

299

Il margine di liquidità disponibile per il Gruppo TIM al 30 giugno 2023 è pari a 7.863 milioni di euro ed è calcolato considerando:

■ la "Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti" e i "Titoli correnti diversi dalle partecipazioni" per complessivi 3.863 milioni di euro (5.001 milioni di euro al 31 dicembre 2022), comprensivi anche di 801 milioni di euro (valore nominale) di pronti contro termine scadenti entro giugno 2024;

■ l’ammontare della Sustainability-linked Revolving Credit Facility pari a 4.000 milioni di euro, totalmente disponibile.

Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie (correnti e non) di Gruppo in scadenza per i prossimi 18 mesi.

 

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

 

Domestic 

I ricavi della Business Unit Domestic ammontano a 5.767 milioni di euro, in aumento di 13 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022 (+0,2%). In termini organici aumentano di 12 milioni di euro (+0,2% rispetto al primo semestre 2022).

I ricavi da Servizi stand alone ammontano a 5.195 milioni di euro (-88 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, -1,7%) e scontano gli impatti del contesto competitivo sulla customer base nonché il delta dei contributi di attivazione; in termini organici, si riducono di 89 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022 (-1,7%).

In dettaglio:

■ i ricavi da Servizi stand alone del mercato Fisso sono pari, in termini organici, a 4.045 milioni di euro, con una variazione negativa rispetto al primo semestre 2022 (-0,8%) dovuta prevalentemente alla diminuzione degli accessi e al delta dei contributi di attivazione, parzialmente compensata dalla crescita dei ricavi da soluzioni ICT (+65 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, +9,5%);

■ i ricavi da Servizi stand alone del mercato Mobile sono pari a 1.420 milioni di euro (-59 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, -4,0%) principalmente per effetto della contrazione della customer base connessa a linee Human.

 

I ricavi Handset e Bundle & Handset, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari, in termini organici, a 572 milioni di euro nel primo semestre 2023, in aumento di 101 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, attribuibile principalmente all'accordo commerciale avviato nel 2022 da TIM e FiberCop con Open Fiber che prevede che Open Fiber acquisti da FiberCop, nelle cosiddette aree bianche, il diritto d’uso (IRU) per infrastrutture aeree e collegamenti d’accesso alla casa del cliente.

I ricavi per segmento di clientela/aree di attività, a partire dal primo semestre 2023, sono esposti coerentemente con le aree di responsabilità e con la relativa focalizzazione del mercato di riferimento. Conseguentemente, i dati comparativi dei periodi precedenti sono stati riespressi. Sono pertanto di seguito esposti il dettaglio sui ricavi suddivisi fra: Consumer e Small Medium Business, Enterprise, Wholesale National Market, Wholesale International Market, Other, completi della descrizione analitica del perimetro di riferimento, così come attualmente rappresentati ai fini delle analisi interne.

■ Consumer e Small Medium Business (SMB). Il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di fonia e internet gestiti e sviluppati nel Fisso e nel Mobile per le persone e le famiglie (dalla telefonia pubblica, dalle attività di caring e gestione amministrativa dei clienti) e per la clientela delle PMI (Piccole e medie imprese) e SOHO (Small Office Home Office); è inclusa la società TIM Retail, che coordina l’attività dei negozi di proprietà.

(milioni di euro)

2° Trimestre 2023

2° Trimestre 2022

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni %

 

 

(a)

(b)

(c)

(d)

(a/b)

(c/d)

organica

esclusi

non ricorrenti

(a/b)

organica

esclusi

non ricorrenti

(c/d)

Ricavi Consumer e Small Medium Business

1.393

1.483

2.772

2.950

(6,1)

(6,0)

(6,1)

(6,0)

Ricavi da servizi

1.271

1.345

2.519

2.680

(5,5)

(6,0)

(5,5)

(6,0)

Ricavi Handset e Bundle & Handset

122

138

253

270

(12,1)

(6,3)

(12,1)

(6,3)

 

In termini organici, i ricavi del segmento Consumer e SMB sono pari a 2.772 milioni di euro (-178 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, -6,0%) e presentano un andamento, rispetto al primo semestre 2022, che sconta l’impatto dello sfidante contesto competitivo. La dinamica osservata sui ricavi complessivi è presente anche sui ricavi da servizi, che sono pari a 2.519 milioni di euro, con una diminuzione di 161 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022 (-6,0%).

Inoltre:

• i ricavi da Servizi del Mobile ammontano, in termini organici, a 1.048 milioni di euro (-53 milioni di euro, -4,8% rispetto al primo semestre 2022). Permane l’impatto della dinamica competitiva seppur con una minore riduzione della customer base calling; in riduzione i ricavi da traffico entrante per la progressiva riduzione delle tariffe di interconnessione;

• i ricavi da Servizi del Fisso ammontano, in termini organici, a 1.479 milioni di euro (-114 milioni di euro, -7,2% rispetto al primo semestre 2022), prevalentemente per effetto della riduzione dei livelli di ARPU e della minore customer base.

I ricavi Handset e Bundle & Handset del segmento Consumer e SMB sono pari a 253 milioni di euro -17 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022: la variazione è principalmente connessa al progressivo rallentamento del mercato dei terminali mobili.

■ Enterprise. Il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di connettività e soluzioni ICT gestiti e sviluppati per la clientela Top, Public Sector, Large Account. Sono incluse le società: Olivetti, TI Trust Technologies, Telsy e Noovle.  

In termini organici, i ricavi del segmento sono pari a 1.397 milioni di euro, in aumento rispetto al primo semestre 2022, di 28 milioni di euro (+2%), di cui +3% per la componente dei ricavi da servizi stand alone).

 

 

(milioni di euro)

2° Trimestre 2023

2° Trimestre 2022

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni %

 

(a)

(b)

(c)

(d)

(a/b)

(c/d)

organica

esclusi

non ricorrenti

(a/b)

organica

esclusi

non ricorrenti

(c/d)

Ricavi Enterprise

705

702

1.397

1.369

0,4

2,0

0,4

2,0

Ricavi da servizi

643

631

1.261

1.226

1,9

2,8

1,9

2,8

Ricavi Handset e Bundle & Handset

62

71

136

143

(13,9)

(4,9)

(13,9)

(4,9)

 

In particolare:

• i ricavi da servizi del Mobile evidenziano una performance in linea rispetto al primo semestre 2022;

• i ricavi da servizi del Fisso hanno evidenziato una variazione di +14 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022 (+3%), principalmente per l'incremento dei ricavi da servizi ICT.

■ Wholesale National Market. Il perimetro di riferimento è costituito dalla gestione e sviluppo del portafoglio dei servizi wholesale, regolamentati e non, diretti agli operatori di telecomunicazioni del mercato domestico sia del Fisso che del Mobile, e degli MVNOs. Sono incluse le società: TI San Marino e Telefonia Mobile Sammarinese. 

Il segmento Wholesale National Market presenta nel primo semestre 2023 ricavi pari a 1.004 milioni di euro, in aumento rispetto al primo semestre 2022 di 46 milioni di euro (4,8%), grazie anche all'impatto positivo della dinamica dei prezzi regolatori.

■ Wholesale International Market. In tale ambito sono ricomprese le attività del gruppo Telecom Italia Sparkle che opera nel mercato dei servizi internazionali voce, dati e internet destinati agli operatori di telecomunicazioni fisse e mobili, agli ISP/ASP (mercato Wholesale) e alle aziende multinazionali attraverso reti proprietarie nei mercati Europei, nel Mediterraneo e in Sud America.

I ricavi del primo semestre 2023 del segmento Wholesale International Market sono pari a 491 milioni di euro, in crescita rispetto al primo semestre 2022 (+7 milioni di euro, +1,4%), grazie principalmente ai ricavi di vendita per spettro/fibra ed alla crescita dei ricavi relativi alle soluzioni per operatori mobili a cui si affianca una strategia di razionalizzazione dei ricavi voce.

■ Other. Comprende:

• Altre strutture Operations: presidio dell’innovazione tecnologica e dei processi di sviluppo, ingegneria, realizzazione ed esercizio delle infrastrutture di rete, IT, impiantistiche e immobiliari di competenza;

• Staff & Other: servizi e prestazioni svolte dalle funzioni di Staff e altre attività di supporto effettuate da società minori.

I ricavi del primo semestre 2023 sono pari a 213 milioni di euro, in aumento di 113 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022. Si segnala che i ricavi del primo semestre 2023 comprendono circa 119 milioni di euro relativi all’accordo commerciale avviato nel 2022 da TIM e FiberCop con Open Fiber che prevede che Open Fiber acquisti da FiberCop, nelle cosiddette aree bianche, il diritto d’uso (IRU) per infrastrutture aeree e collegamenti d’accesso alla casa del cliente.

■ Eliminations: nel primo semestre 2023 ammontano a 109 milioni di euro (106 milioni di euro nel primo semestre 2022).

L’EBITDA del primo semestre 2023 della Business Unit Domestic è pari a 1.682 milioni di euro, (-172 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, -9,3%), con un'incidenza sui ricavi pari al 29,2% (-3,0 punti percentuali rispetto al primo semestre 2022).

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 2.107 milioni di euro, (-23 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, -1,1%). In particolare, l’EBITDA del primo semestre 2023 sconta partite non ricorrenti per 425 milioni di euro, mentre nel primo semestre 2022 scontava un impatto complessivo di 276 milioni di euro di partite non ricorrenti.

 

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                    1.682 

                      1.854 

                  (172)

                     (9,3)

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                            — 

                      — 

 

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

                        425 

                          276

                    149

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                     2.107

                      2.130 

                    (23)

                     (1,1)

L’EBITDA organico del secondo trimestre 2023 è pari a 1.107 milioni di euro (+6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2022).

L’EBITDA organico escluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi al primo semestre 2023 è pari a 1.967 milioni di euro (1.801 milioni di euro nel primo semestre 2022).

L’EBIT nel primo semestre 2023 della Business Unit Domestic è pari a -96 milioni di euro, (-242 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022), con un’incidenza sui ricavi pari al -1,7% (-4,2 punti percentuali rispetto al primo semestre 2022).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente si attesta a 327 milioni di euro (-95 milioni di euro rispetto al primo semestre 2022, -22,5%) con un’incidenza sui ricavi del 5,7% (in riduzione di 1,6 punti percentuali rispetto al 7,3% del primo semestre 2022). 

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                        (96)

                         146 

                 (242)

 

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

                        423 

                          276

                    147

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                        327

                         422 

                    (95)

                   (22,5)

 

L’EBIT del secondo trimestre 2023 è pari a 207 milioni di euro (54 milioni di euro nel secondo trimestre 2022).

Il personale al 30 giugno 2023 è pari a 40.903 unità (40.984 unità al 31 dicembre 2022).

 

Brasile (cambio medio real/euro 5,48212)

I ricavi del primo semestre 2023 della Business Unit Brasile (gruppo TIM Brasil) ammontano a 11.503 milioni di reais (10.095 milioni di reais nel primo semestre 2022, +13,9%).

L'accelerazione è stata determinata dai ricavi da servizi (11.161 milioni di reais rispetto ai 9.785 milioni di reais nel primo semestre 2022, +14,1%) con i ricavi da servizi di telefonia mobile in crescita del 14,6% rispetto al primo semestre 2022. Questa performance è principalmente riconducibile al continuo miglioramento dei segmenti pre-paid e post-paid sostenuto dall'acquisizione degli assets di telefonia mobile di Oi. I ricavi da servizi di telefonia fissa hanno mostrato una crescita del 6,2% rispetto al primo semestre 2022, determinata dal ritmo di espansione di TIM Live. 

I ricavi da vendite di prodotti si sono attestati a 342 milioni di reais (310 milioni di reais nel primo semestre 2022).

I ricavi del secondo trimestre 2023 ammontano a 5.863 milioni di reais, in crescita del 9,2% rispetto al secondo trimestre 2022 (5.368 milioni di reais).

L’ARPU mobile del primo semestre 2023 è stato di 28,4 reais (26,5 reais nel primo semestre 2022) torna a crescere (+7,1%) dopo aver scontato l’effetto diluitivo dell’integrazione con Oi negli ultimi trimestri. 

Le linee mobili complessive al 30 giugno 2023 sono pari a 61,2 milioni, -1,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (62,5 milioni). Il decremento è attribuibile per 0,7 milioni al segmento post-paid e per 0,6 milioni al segmento pre-paid. Al 30 giugno 2023 i clienti post-paid rappresentano il 43,4% della base clienti (43,6% a dicembre 2022).

Le attività BroadBand di TIM Live hanno registrato, al 30 giugno 2023, una crescita netta positiva della base clienti di 45 mila unità rispetto al 31 dicembre 2022. Inoltre, la base clienti continua a concentrarsi nelle connessioni ad alta velocità, con più del 50% che supera i 100Mbps.

L’ARPU BroadBand del primo semestre 2023 è stato di 98,0 reais (95,0 reais nel primo semestre 2022).

L'EBITDA del primo semestre 2023 ammonta a 5.442 milioni di reais (4.512 milioni di reais nel primo semestre 2022, +20,6%) e il margine sui ricavi è pari al 47,3% (44,7% nel primo semestre 2022).

L'EBITDA del primo semestre 2023 sconta oneri non ricorrenti per 30 milioni di reais (71 milioni di reais nel primo semestre 2022) principalmente connessi allo sviluppo di progetti non ricorrenti.

 

L'EBITDA organico al netto della componente non ricorrente è in crescita del 19,4% ed è calcolato come segue:

(milioni di reais)

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                    5.442 

4.512

930

20,6

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

30

71

(41)

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                     5.472

4.583

889

19,4

 

La crescita dell'EBITDA è attribuibile alla positiva performance dei ricavi da servizi rafforzata dall'acquisizione delle attività di Oi Móvel.

Il relativo margine sui ricavi, in termini organici si attesta al 47,6% (45,4% nel primo semestre 2022).

L’EBITDA del secondo trimestre 2023 è pari a 2.883 milioni di reais, in crescita del 19,1% rispetto al secondo trimestre 2022 (2.421 milioni di reais).

Al netto degli oneri non ricorrenti il margine sui ricavi del secondo trimestre 2023 si attesta al 49,5% (46,1% nel secondo trimestre 2022).

L'EBIT del primo semestre 2023 è pari a 1.857 milioni di reais (1.449 milioni di reais nel primo semestre 2022, +28,2%).

L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente si attesta nel primo semestre 2023 a 1.887 milioni di reais (1.520 milioni di reais nel primo semestre 2022) con un margine sui ricavi del 16,4% (15,1% nel primo semestre 2022).

L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di reais)

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                     1.857

1.449

408

28,2

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

30

71

(41)

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                    1.887 

1.520

367

24,1

 

L’EBIT del secondo trimestre 2023 è pari a 1.061 milioni di reais (746 milioni di reais nel secondo trimestre 2022). 

Al netto degli oneri non ricorrenti il margine sui ricavi del secondo trimestre 2023 è pari al 18,4%, (14,8% nel secondo trimestre 2022).

Il personale al 30 giugno 2023 è pari a 9.271 unità (9.395 unità al 31 dicembre 2022).

 

 

INDICATORI AFTER LEASE

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance. In particolare, a seguito dell’adozione dell’IFRS 16 il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance:

 

EBITDA AFTER LEASE GRUPPO TIM 

(milioni di euro)

2° Trimestre

2023

2° Trimestre

2022

Variazioni

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

               1.641 

               1.554 

           87

       5,6 

               3.100 

               2.960 

        140 

4,7

Canoni per leasing

                  (273)                 

                  (257)                 

          (16)         

     (6,2)

                 (543)                

                 (480)                

         (63)        

(13,1)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

               1.368 

                1.297

           71

       5,5 

                2.557

               2.480 

           77

3,1

 

EBITDA AFTER LEASE DOMESTIC

(milioni di euro)

2° Trimestre

2023

2° Trimestre

2022

Variazioni

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

                1.107

                1.101

             6 

       0,5 

                2.107

               2.130 

         (23)

(1,1)

Canoni per leasing

                  (134)                 

                  (129)                 

            (5)           

     (3,9)    

                 (262)                

                 (254)                

            (8)           

(3,1)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

                   973

                   972

              1

       0,1 

               1.845 

                1.876

         (31)

(1,7)

 

EBITDA AFTER LEASE BRASILE

(milioni di euro)

2° Trimestre

2023

2° Trimestre

2022

Variazioni

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

                   537

                   457

           80 

     17,3

                   998 

                   836 

         162

19,4

Canoni per leasing (*)

                  (139)                 

                  (128)                 

          (11)         

     (8,6)    

                  (281)                 

                 (226)                

          (55)         

(24,3)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

                   398 

                   329

           69 

    21,0 

                    717

                   610 

         107

17,6

(*) Nel primo semestre 2023 non includono le penali (circa 57 milioni di reais; circa 10 milioni di euro) connesse al decommissioning plan conseguente all’acquisizione delle attività mobili del gruppo Oi.

 

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO AFTER LEASE GRUPPO TIM 

(milioni di euro)

30.6.2023

31.12.2022

Variazione

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato

                         26.163 

                         25.364 

                                799

Leasing

                          (5.348)                         

                          (5.349)                         

                                     1

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato - After Lease

                         20.815 

                         20.015 

                               800 

 

EQUITY FREE CASH FLOW AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

2° Trimestre

 2023

2° Trimestre

 2022

Variazione

1° Semestre

 2023

1° Semestre

 2022

Variazione

Equity Free Cash Flow

                    (50)

                      37

                (87)

                  (167)

                   338 

             (505)

Variazione contratti di Leasing (quota capitale)

                  (186)                 

                  (144)                 

                (42)               

                 (466)                

                  (322)                 

             (144)            

Equity Free Cash Flow After Lease

                 (236)

                  (107)

              (129)

                 (633)

                      16

             (649)

 

 

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2023

Alla luce dell'andamento dei principali segmenti di business nel primo semestre 2023, viene confermata la guidance già comunicata con l'approvazione del Piano Industriale TIM 2023-2025.

 

 

EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2023

Procedimento istruttorio I820

Con riferimento al procedimento istruttorio I820 di AGCM nei confronti di TIM, si segnala che il 25 luglio 2023 il Consiglio di Stato ha riformato la decisione del TAR confermando la validità del provvedimento AGCM sul caso I820 ad eccezione della quantificazione della sanzione che dovrà essere rideterminata dall’Autorità stessa, tenendo conto di una minore durata dell’intesa e delle connesse implicazioni in termini di intensità ed effetti che la condotta può aver prodotto sul mercato. 

La valutazione di un eventuale accantonamento di natura Non Ricorrente a Fondo Rischi si colloca in un range caratterizzato da numerosi elementi di indeterminatezza, che si potranno definire con maggior dettaglio nella seconda parte dell’anno. 

Per maggiori dettagli si rimanda alla Relazione Finanziaria semestrale al 30 giugno 2023 – Nota Contenziosi e azioni giudiziarie pendenti.

TIM: collocamento bond da 750 milioni di euro con scadenza di 5 anni e offerta per il riacquisto di prestiti in scadenza nel 2024

Si vedano i comunicati stampa diffusi in data 11, 12 e 19 luglio 2023.

TIM Brasil Serviços e Participações S.A.: collocamento bond da 5 miliardi di reais

Si vedano i comunicati stampa diffusi in data 13 e 25 luglio 2023.

 

***

 

Il Consiglio d’Amministrazione, nel corso della riunione odierna, ha inoltre proceduto all’approvazione del calendario degli eventi societari per il 2024:

14 febbraio

Consiglio di Amministrazione per l’esame dei dati preconsuntivi 2023 e del Piano Industriale 2024-2026

6 marzo

Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

23 aprile

Assemblea per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023

15 maggio

Consiglio di Amministrazione per l’approvazione dell’informativa finanziaria al 31 marzo 2024

31 luglio

Consiglio di Amministrazione per l’approvazione della relazione finanziaria al 30 giugno 2024

13 novembre

Consiglio di Amministrazione per l’approvazione della dell’informativa finanziaria al 30 settembre 2024

Le conference call per la presentazione dei risultati contabili alla comunità finanziaria si svolgeranno, di norma, il giorno successivo a quello di tenuta della riunione di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione. Eventuali variazioni delle date sopra indicate saranno comunicate senza indugio.

 

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Adrian Calaza Noia, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Roma, 2 agosto 2023

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