La sostenibilità per TIM

Bilancio di Sostenibilità 2023

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Redazione ufficio stampa

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TIM: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2023

Risultati organici:

RICAVI TOTALI DI GRUPPO IN CRESCITA DEL 4,3% YoY NEL PRIMO TRIMESTRE A € 3,8 MLD, TREND IN MIGLIORAMENTO

EBITDA ORGANICO DI GRUPPO PARI A € 1,5 MLD NEL TRIMESTRE, +3,8% YoY, IN CRESCITA PER IL SECONDO TRIMESTRE CONSECUTIVO

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO AFTER LEASE A € 20,5MLD

PROSEGUE NEL TRIMESTRE LA FORTE CRESCITA DI TIM BRASIL CON RICAVI TOTALI A € 1,0 MLD (+19,3%) ED EBITDA ORGANICO A € 0,5 MLD (+21,8%)

RAGGIUNTO NEL TRIMESTRE IL 26% DEL TARGET INCREMENTALE DI CONTENIMENTO DEI COSTI PREVISTO PER IL 2023

10/05/2023 - 17:42

Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha approvato all’unanimità l’informazione periodica finanziaria aggiuntiva al 31 marzo 2023.

I risultati del primo trimestre, durante il quale è proseguita l’azione di stabilizzazione e di rilancio del business domestico e l’accelerazione dello sviluppo di TIM Brasil, sono pienamente in linea con i target per l’esercizio 2023 che sono stati comunicati al mercato lo scorso febbraio.

In particolare, rispetto al primo trimestre 2022, a livello di Gruppo i ricavi totali ammontano a 3,8 miliardi di euro (+4,3% YoY) mentre i ricavi da servizi ammontano a 3,5 miliardi di euro (+2,8% YoY) grazie al miglioramento del trend domestico e al contributo positivo del Brasile. In Italia la strategia di posizionamento premium ‘Value vs. Volume’ è stata ulteriormente rafforzata con incrementi di prezzo selettivi per i clienti esistenti sia fissi sia mobili. Un’ulteriore spinta ad una maggiore razionalità del mercato domestico è attesa dall’approvazione definitiva da parte delle autorità delle tariffe wholesale 2023, che prevedono una riduzione dei prezzi per i servizi di accesso in fibra e un aumento per quelli in rame. In Brasile è stata completata l’integrazione degli asset mobili del Gruppo Oi e la strategia di crescita organica nel fisso.

 

Nel primo trimestre, la Business Unit Domestic registra un ulteriore miglioramento del trend dei ricavi totali che ammontano a 2,8 miliardi di euro (-0,2% YoY rispetto a -1,6% YoY nel trimestre precedente), mentre i ricavi da servizi sono pari a 2,6 miliardi di euro (-2,4% YoY rispetto a -1,5% YoY nel trimestre precedente), performance sulla quale ha pesato l’eliminazione dei contributi di attivazione per la maggior parte delle offerte di linea fissa. TIM Brasil segna una crescita del 19,3% YoY sia dei ricavi totali sia dei ricavi da servizi che ammontano a 1,0 miliardo di euro.

In forte miglioramento l’EBITDA di Gruppo che segna una crescita del 3,8% YoY attestandosi a 1,5 miliardi di euro, confermando il trend di miglioramento dei trimestri precedenti (+2,7% YoY nel quarto trimestre 2022, -6,5% YoY nel terzo trimestre, -8,5% YoY nel secondo trimestre e -13,3% YoY nel primo trimestre), grazie sia alla progressiva stabilizzazione della Business Unit Domestic (1,0 miliardi di euro,  -2,8% YoY rispetto a -4,2% YoY nel quarto trimestre 2022, -16,2% YoY nel terzo trimestre, -16,3% YoY nel secondo trimestre e -18,3% YoY nel primo trimestre), sia al contributo sempre fortemente positivo di TIM Brasil (0,5 miliardi di euro, +21,8% YoY).

L’EBITDA After Lease di Gruppo si è attestato a 1,2 miliardi di euro (+0,5% YoY), di cui 0,9 miliardi di euro dalla Business Unit Domestic (-3,5% YoY, in forte miglioramento rispetto ai trimestri precedenti) e 0,3 miliardi di euro da TIM Brasil (+13,8% YoY).

Nel corso del trimestre sono inoltre proseguite le azioni di contenimento dei costi volte ad aumentare il livello di efficienza strutturale di TIM Domestic (‘Piano di Trasformazione’, target cumulato di riduzione dei cash cost di 1,5 miliardi di euro entro il 2024 rispetto all’andamento inerziale). Al 31 marzo, la riduzione dei costi operativi rispetto al trend inerziale è stata di circa 0,2 miliardi di euro, pari al 26% del target incrementale fissato per il 2023.

L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2023 è pari a 25,8 miliardi di euro, in aumento di 0,5 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2022. L’indebitamento finanziario netto after lease si attesta a 20,5 miliardi di euro, in aumento di 0,4 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2022.

Il margine di liquidità al 31 marzo 2023 risulta superiore a 8,0 miliardi di euro e copre le scadenze del debito fino a tutto il 2024. A supporto della propria posizione di liquidità, dopo due anni di assenza dal mercato dei capitali, a gennaio è stato collocato un bond unsecured da 0,85 miliardi di euro a tasso fisso offerto agli investitori istituzionali che ad aprile è stato riaperto per un importo pari a 0,4 miliardi di euro, il maggiore tap issue nel mercato high yield da ottobre 2021.

Inoltre, nel mese di maggio, la Banca Europea per gli Investimenti BEI, assistita con una garanzia al 60% da SACE, ha confermato l’impegno al fianco di TIM nello sviluppo delle infrastrutture di rete di ultima generazione, attraverso un finanziamento da 0,36 miliardi di euro, dedicato al potenziamento della copertura 5G in Italia. Il finanziamento consentirà al Gruppo TIM di avere accesso a uno strumento di debito a condizioni più favorevoli rispetto a quelle offerte dal mercato obbligazionario e bancario e conferma la strategicità degli investimenti di ampliamento della copertura 5G sul territorio nazionale entro fine 2025 in capo a TIM.

L’Equity free cash flow after lease del primo trimestre 2023 è negativo per 0,4 miliardi di euro, principalmente per l’assorbimento del capitale circolante (negativo per circa 0,1 miliardi di euro l’Equity free cash flow).

Di seguito un aggiornamento delle aree di business presentate lo scorso 7 luglio in occasione del Capital Market Day:

 

■       TIM Consumer registra ricavi totali e ricavi da servizi in calo rispettivamente del 5,1% YoY e del 5,6% YoY nel trimestre, in miglioramento rispetto ai trimestri precedenti. Prosegue la strategia ‘Volume to Value’ con un progressivo riposizionamento come brand premium: nel primo trimestre TIM è risultato il miglior brand in termini di awareness. Inoltre, TIM è stato l'unico operatore infrastrutturato ad aver incrementato la quota di mercato dei clienti in fibra nel 2022, leadership che si è rafforzata nel primo trimestre raggiungendo circa 1 milione di clienti FTTH attivi. Nonostante le iniziative di repricing, nel primo trimestre è fortemente migliorato il trend di net adds rispetto allo stesso trimestre 2022 sia nel fisso sia nel mobile, dove TIM risulta ancora una volta il miglior Mobile Network Operator in termini di ‘mobile number portability’ (ovvero il flusso verso altri operatori).

 

■       TIM Enterprise nel primo trimestre conferma il trend di crescita, con un incremento dei ricavi totali e dei ricavi da servizi rispettivamente del 4,4% YoY e del 3,9% YoY. Il mix dei ricavi da servizi nei primi tre mesi dell’anno ha mostrato un andamento in linea con le attese:

■       Connettività (-5% YoY)

■       Cloud (+16% YoY)

■       IoT (-4% YoY)

■       Security (+17% YoY)

Nel loro complesso, i servizi ICT hanno generato il 58% dei ricavi complessivi, in linea con il 2022.

Nel trimestre il mix di ricavi è stato spostato su servizi a più alta marginalità, con un conseguente miglioramento del margine commerciale che, infatti, presenta una crescita più sostenuta rispetto a quella dei ricavi.

 

■       NetCo riporta ricavi totali in crescita del 3,4% YoY (anche grazie al contributo dell’accordo commerciale con Open Fiber nelle Aree Bianche) e una leggera flessione dei ricavi da servizi

(-0,9% YoY), con un trend comunque in miglioramento rispetto ai trimestri precedenti e che è atteso in ulteriore accelerazione a seguito dell’approvazione definitiva da parte delle Autorità dei prezzi regolamentati wholesale per il 2023 che saranno applicati a partire dal secondo trimestre.

Al 31 marzo 2023, NetCo gestiva circa 16 milioni di accessi fissi (di cui oltre il 72% in tecnologie UBB) con una quota di mercato del 79% e una copertura in FTTx superiore al 95% delle linee attive (circa il 60% con velocità superiore a 100 Mbps). Le unità tecniche raggiunte con tecnologia FTTH erano 7,8 milioni, pari a una copertura del 33%, in crescita di 7 punti percentuali rispetto al 31 marzo 2022.

 

■     TIM Brasil registra anche nel primo trimestre una significativa crescita dei ricavi totali (+19,3% YoY), dei ricavi da servizi (+19,3% YoY) e dell’EBITDA (+21,8% YoY) grazie a una solida performance organica e al contributo apportato dagli asset di Oi.

 

PRINCIPALI INDICATORI OPERATIVI DOMESTIC

 

Nel primo trimestre il tasso di abbandono (‘churn’) è stabile rispetto allo stesso periodo 2022 sia nel segmento mobile sia nel fisso.

Nel mobile prosegue il trend di stabilizzazione della base clienti: nel primo trimestre la riduzione delle linee Human è stata inferiore del 45% rispetto allo stesso periodo 2022, mentre nella ‘mobile number portability’ (ovvero il flusso verso altri operatori) TIM registra il miglior risultato tra gli operatori infrastrutturati con un saldo netto pari a -58 mila linee. Al tempo stesso il settore vede il flusso delle portabilità ridursi complessivamente di circa il 14% YoY, a dimostrazione del raffreddamento della competizione.

Nel fisso, la riduzione degli accessi è stata inferiore del 31% rispetto al primo trimestre 2022 mentre accelera del 21% la crescita delle linee UBB. Nel primo trimestre le net adds retail e wholesale a banda ultralarga sono state pari a 105 mila, raggiungendo 10,7 milioni di unità con un incremento di oltre il 4% YoY.

 

I risultati del primo trimestre 2023 verranno illustrati alla comunità finanziaria in webcast e audio conferenza l’11 maggio 2023. L'evento avrà inizio alle 11:00 (ora italiana). Alla presentazione seguirà una sessione di Q&A. I giornalisti potranno seguire telefonicamente e via web lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero +39 06 33444 seguendo le indicazioni per conferenze assistite oppure collegandosi al seguente link. Le slide della presentazione saranno disponibili al link

 

Highlights finanziari

(milioni di euro) - dati reported

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni %

 

(a)

(b)

(a-b)

Ricavi

3.847

3.644

5,6

EBITDA

1.039

1.316

(21,0)

EBITDA Margin

27,0%

36,1%

(9,1)pp

EBIT

(162)

209

EBIT Margin

(4,2%)

5,7%

(9,9)pp

Utile (perdita) del periodo attribuibile ai Soci della Controllante

(689)

(204)

Investimenti industriali & spectrum

837

932

(10,2)

 

31.3.2023

31.12.2022

Variazione assoluta

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento finanziario netto rettificato

25.820

25.364

456

Risultati organici (1)

(milioni di euro) - dati organici

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni %

 

(a)

(b)

 

RICAVI TOTALI

3.847

3.689

4,3

Domestic

2.843

2.849

(0,2)

Brasile

1.012

848

19,3

Altre attività, rettifiche e elisioni

(8)

(8)

RICAVI DA SERVIZI

3.524

3.429

2,8

Domestic

2.551

2.615

(2,4)

di cui Fisso

1.986

2.023

(1,8)

di cui Mobile

701

728

(3,8)

Brasile

981

822

19,3

Altre attività, rettifiche e elisioni

(8)

(8)

EBITDA

1.459

1.406

3,8

Domestic

1.000

1.029

(2,8)

Brasile

461

379

21,8

Altre attività, rettifiche e elisioni

(2)

(2)

EBITDA After Lease

1.189

1.183

0,5

Domestic

872

904

(3,5)

Brasile

319

281

13,8

Altre attività, rettifiche e elisioni

(2)

(2)

CAPEX (al netto delle licenze per telecomunicazioni)

837

944

(11,3)

Domestic

606

706

(14,2)

Brasile

231

238

(2,9)

(1)        I risultati organici escludono le partite non ricorrenti e la base comparabile è calcolata al netto dell’effetto di conversione dei bilanci in valuta e della variazione del perimetro di consolidamento.

(milioni di euro) - dati reported

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni %

 

(a)

(b)

 

Equity Free Cash Flow

(117)

301

Equity Free Cash Flow After Lease

(397)

123

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato (2)

25.820

22.639

14,1

Indebitamento Finanziario Netto After Lease(2)

20.455

17.673

15,7

(2)        Indebitamento finanziario netto rettificato. La variazione del fair value dei derivati e delle correlate passività/attività finanziarie è rettificata dall'Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.

 

LA PERFORMANCE ESG DEL GRUPPO

Nel primo trimestre del 2023 sono proseguite le attività finalizzate al raggiungimento dei target ESG del Piano Industriale.

 

AMBIENTE

Per quanto riguarda l’energia rinnovabile, TIM ed Enel X hanno concluso un accordo per l’installazione di un impianto fotovoltaico nella centrale telefonica di Pisa ‘La Figuretta’. L’impianto sarà in grado di generare oltre 1,63 GWh annui, l’equivalente dell’energia necessaria ad alimentare un paese di circa 600 nuclei familiari. Inoltre, essendo l’energia al 100% green, genererà un risparmio pari a circa 740 mila kg di CO2 all’anno.

SOCIAL

Per quanto riguarda le iniziative relative alle persone di TIM dal 1° febbraio è diventato operativo il nuovo accordo di smart working che prevede la chiusura delle sedi aziendali il venerdì ed il passaggio da 2 a 3 giornate a casa. Il nuovo accordo permette un risparmio annuo di circa 35 GWh relativo all’ottimizzazione nella gestione energetica degli edifici ed il contenimento dell’impatto emissivo di CO2 connesso al minore consumo di energia e ai ridotti spostamenti casa-lavoro, garantendo al contempo la collaborazione fra colleghi in ufficio negli altri giorni della settimana.

Continua inoltre l’implementazione del piano di formazione sulle competenze rilevanti per il settore ICT. A metà marzo sono stati consolidati i Piani Formativi Individuali e definiti i calendari delle giornate in cui si svolgerà la formazione. Ogni dipendente ha avuto la possibilità, inoltre, di definire il proprio percorso individuale scegliendo in un catalogo di 170 corsi.

Sul fronte dell’inclusione TIM è stata confermata nella top 20 del Diversity Brand Index 2023, l’unica ricerca italiana volta a misurare la capacità delle marche di sviluppare con efficacia una cultura orientata alla Diversity, equity and Inclusion. Nell’ambito del Diversity Brand Summit, ha anche ricevuto il premio “Digital” per il progetto “TIMVISION Ascolta” che permette a bambine/i cieche/i e ipovedenti di poter accedere ai cartoni animati grazie alle audiodescrizioni.

 

GOVERNANCE

A marzo è stato approvato il nuovo Codice Etico del Gruppo, componente fondante del modello organizzativo e del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Il nuovo codice riconosce la sostenibilità come punto di riferimento della strategia di lungo periodo di TIM e fissa, tra le principali ambizioni, la transizione energetica, lo sviluppo del business nel massimo rispetto dell’ambiente e dei diritti delle generazioni future.

TIM fa inoltre parte delle 19 aziende italiane incluse da S&P Global nel “Sustainability Yearbook 2023” riportando il punteggio Top 10% S&P Global ESG Score.

 

PREMESSA

TIM redige e pubblica in via volontaria le informazioni finanziarie periodiche riferite al primo e al terzo trimestre di ciascun esercizio, nell’ambito di una policy aziendale di regolare informativa sulle performance finanziarie e operative rivolta al mercato e agli investitori, in linea con le migliori prassi di mercato.

I dati consolidati inclusi nelle informazioni finanziarie periodiche al 31 marzo 2023 del Gruppo TIM sono stati redatti in conformità ai principi contabili, ai criteri di rilevazione e di misurazione, nonché ai criteri e ai metodi di consolidamento, adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022, al quale si rimanda per una più ampia trattazione, fatta eccezione per le modifiche ai principi contabili emesse dallo IASB ed in vigore a partire dal 1° gennaio 2023. Detti dati non sono sottoposti a revisione contabile.

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; EBIT; variazione organica e impatto delle partite non ricorrenti sui ricavi, sull’EBITDA e sull’EBIT; EBITDA margin e EBIT margin; Indebitamento finanziario netto contabile e rettificato; Equity free cash flow, Flusso di cassa della gestione operativa; Flusso di cassa della gestione operativa (al netto delle licenze). A seguito dell’adozione dell’IFRS 16, inoltre, il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance: EBITDA After Lease (“EBITDA-AL”), Indebitamento finanziario netto rettificato After Lease, Equity free cash flow After Lease.

In linea con gli orientamenti dell’ESMA sugli indicatori alternativi di performance (Orientamenti ESMA/2015/1415), il significato ed il contenuto degli stessi sono illustrati in allegato ed è anche fornito il dettaglio analitico degli importi delle riclassifiche apportate e delle modalità di determinazione degli indicatori.

Si segnala, infine, che il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2023” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali, in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo. Per maggiori dettagli, si rimanda a quanto illustrato nel capitolo “Principali rischi e incertezze”, nonché nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022, in cui sono dettagliatamente riportati i principali rischi afferenti all’attività di business del Gruppo TIM che possono incidere, anche in modo considerevole, sulla capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati.


PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TIM

Nel corso del primo trimestre 2023 e del primo trimestre 2022 non sono intervenute variazioni significative del perimetro di consolidamento.

 

RISULTATI DEL GRUPPO TIM PER IL PRIMO TRIMESTRE 2023

I ricavi totali del Gruppo TIM del primo trimestre 2023 ammontano a 3.847 milioni di euro, +5,6% rispetto al primo trimestre 2022 (3.644 milioni di euro).

L’analisi dei ricavi totali del primo trimestre 2023 ripartiti per settore operativo in confronto al primo trimestre 2022 è la seguente:

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

         2.843

           73,9

         2.846

           78,1

              (3)

           (0,1)

                  (0,2)                 

Brasile

         1.012

           26,3

            806

           22,1

            206

           25,6

                  19,3

Altre attività

              —

              —

              —

              —

              —

 

 

Rettifiche ed elisioni

(8)

(0,2)

(8)

(0,2)

              —

 

 

Totale consolidato

         3.847

        100,0

         3.644

        100,0

            203

             5,6

                    4,3

La variazione organica dei ricavi consolidati di Gruppo è calcolata escludendo l’effetto delle variazioni dei tassi di cambio[1](+45 milioni di euro) e delle variazioni del perimetro di consolidamento.

L’EBITDA del Gruppo del primo trimestre 2023 è pari a 1.039 milioni di euro (1.316 milioni di euro nel primo trimestre 2022, -21,0% in termini reported, +3,8% in termini organici).

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi ripartiti per settore operativo del primo trimestre 2023 in confronto con il primo trimestre 2022 sono i seguenti:

 

[1]  I tassi di cambio medi utilizzati per la conversione in euro (espressi in termini di unità di valuta locale per 1 euro) sono per il real brasiliano pari a 5,57246 nel primo trimestre 2023 e a 5,86784 nel primo trimestre 2022; per il dollaro americano sono pari a 1,07301  nel primo trimestre 2023 e a 1,12168  nel primo trimestre 2022. L’impatto della variazione dei tassi di cambio è calcolato applicando al periodo posto a confronto i tassi di conversione delle valute estere utilizzati per il periodo corrente.

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

            582

              56

            962

           73,1

          (380)

          (39,5)         

                   (2,8)                  

% sui Ricavi

           20,5 

 

           33,8

 

 

(13,3)pp

(0,9)pp

Brasile

            459

           44,2

            356

            27,1

            103

           28,9

                  21,8

% sui Ricavi

           45,4 

 

           44,2 

 

 

1,2pp

0,9pp

Altre attività

              (2)

           (0,2)

              (2)

           (0,2)

              —

 

 

Rettifiche ed elisioni

              —

              —

              —

              —

              —

 

 

Totale consolidato

         1.039

        100,0

         1.316

        100,0

          (277)

          (21,0)

                    3,8

L’EBITDA organico al netto della componente non ricorrente si attesta a 1.459 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 37,9% (1.406 milioni di euro nel primo trimestre 2022, con un’incidenza sui ricavi del 38,1%).

L’EBITDA del primo trimestre 2023 sconta oneri netti non ricorrenti per complessivi 420 milioni di euro principalmente relativi a costi del personale e accantonamenti sul personale connessi anche all'applicazione dell'art. 4 della legge 28 giugno 2012 n. 92, come da accordo siglato in data 21 marzo 2023 dalla Capogruppo TIM S.p.A. con le Organizzazioni Sindacali. Tale accordo prevede un incentivo all’esodo per un numero massimo di 2.000 persone e ha validità fino al 30 novembre 2023.

 

Nel primo trimestre 2022 l’EBITDA scontava oneri netti non ricorrenti per complessivi 71 milioni di euro principalmente connessi a processi di riorganizzazione/ristrutturazione aziendale, ad accantonamenti per contenziosi, sanzioni di carattere regolatorio e potenziali passività ad essi correlate ed oneri connessi ad accordi e allo sviluppo di progetti non ricorrenti.

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                 1.039

                  1.316

               (277)

                (21,0)

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                       19

                (19)               

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

                    420

                        71

                349

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 1.459

                  1.406

                  53

                   3,8

% sui Ricavi

                   37,9

                     38,1

(0,2)pp

 

L’effetto della variazione dei cambi è principalmente relativo alla Business Unit Brasile.

L’EBITDA organico escluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi del primo trimestre 2023 è pari a 1.451 milioni di euro (1.391 milioni di euro nel primo trimestre 2022).

 

L’EBIT del Gruppo TIM del primo trimestre 2023 è pari a -162 milioni di euro (209 milioni di euro nel primo trimestre 2022).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 258 milioni di euro (286 milioni di euro nel primo trimestre 2022) con un’incidenza sui ricavi del 6,7% (7,8% nel primo trimestre 2022).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue: 

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                  (162)

                     209

               (371)

                    —

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                         6

                  (6)                 

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

                    420

                        71

                349

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                    258

                     286

                (28)

                 (9,8)

Il Risultato netto del primo trimestre 2023 attribuibile ai Soci della Controllante registra una perdita di 689 milioni di euro (-204 milioni di euro nel primo trimestre 2022) e sconta l’effetto negativo di oneri netti non ricorrenti per 427 milioni di euro (52 milioni di euro nel primo trimestre 2022).

Il personale del Gruppo TIM al 31 marzo 2023 è pari a 50.343 unità, di cui 40.671 in Italia (50.392 unità al 31 dicembre 2022, di cui 40.752 in Italia).

Nel primo trimestre 2023 gli investimenti industriali e per licenze di telefonia mobile/spectrum sono pari a 837 milioni di euro (932 milioni di euro nel primo trimestre 2022).

Gli investimenti industriali sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

Domestic

               606

72,4

               706

75,8

(100)

Brasile

                231

27,6

               226

24,2

5

Altre attività

                  —

                  —

Rettifiche ed elisioni

                  —

                  —

Totale consolidato

               837

100,0

               932

100,0

(95)

% sui Ricavi

21,8

 

25,6

 

(3,8)pp

In particolare:

■     la Business Unit Domestic presenta investimenti industriali per 606 milioni di euro, con una quota significativa volta allo sviluppo delle reti FTTC/FTTH con un decremento di 100 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, principalmente per il completamento nel corso del 2022 da parte di Noovle delle region connesse alla partnership con Google;

■     la Business Unit Brasile ha registrato nel primo trimestre 2023 investimenti industriali per 231 milioni di euro (226 milioni di euro nel primo trimestre 2022). Escludendo l'impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio (+12 milioni di euro), gli investimenti industriali sono sostanzialmente stabili rispetto al primo trimestre 2022. Gli investimenti tecnologici rappresentano il 91% del totale degli investimenti industriali e sono principalmente trainati dalla copertura significativa delle capitali con la nuova tecnologia 5G SA e dalla piena integrazione della infrastruttura Oi. Oltre all'espansione del core business Mobile, la Business Unit ha proseguito con lo sviluppo del business UltraBroadBand residenziale con tecnologia FTTH (UltraFibra).

Il flusso di cassa della gestione operativa (Operating Free Cash Flow) di Gruppo del primo trimestre 2023 è positivo per 298 milioni di euro (positivo per 304 milioni di euro nel primo trimestre 2022).

L'Equity Free Cash Flow del primo trimestre 2023 ammonta a -117 milioni di euro (+301 milioni di euro nel primo trimestre 2022). Tale indicatore rappresenta il Free Cash Flow disponibile per la remunerazione del capitale proprio, per il rimborso del debito e per la copertura degli eventuali investimenti finanziari e dei pagamenti di licenze e frequenze.

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 25.820 milioni di euro al 31 marzo 2023, in aumento di 456 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (25.364 milioni di euro). Tale aumento è ascrivibile principalmente alla dinamica operativa-finanziaria.

Per una migliore comprensione dell’informativa, nella tabella che segue sono illustrate le diverse modalità di rappresentazione dell’Indebitamento Finanziario Netto:

(milioni di euro)

31.3.2023

31.12.2022

Variazione

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento Finanziario Netto contabile

                         25.717

                        25.370

347

Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie

                             103

                               (6)                              

109

Indebitamento Finanziario Netto rettificato

                        25.820

                        25.364

456

Leasing

                        (5.365)                       

                        (5.349)                       

(16)

Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease

                        20.455

                        20.015

440

L’Indebitamento Finanziario Netto contabile al 31 marzo 2023 è pari a 25.717 milioni di euro, in aumento di 347 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (25.370 milioni di euro). Lo storno della valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie registra una variazione di 109 milioni di euro sostanzialmente a seguito del maggior impatto della riduzione dei tassi di interesse USD sulla porzione di curva oltre i 2 anni rispetto ai tassi EUR, che ha l’effetto di rivalutare le coperture in cash flow hedge. Tale variazione è rettificata nell’Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.

 

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease (al netto dei contratti di lease), metrica adottata dai principali peers europei, al 31 marzo 2023 risulta pari a 20.455 milioni di euro, in aumento di 440 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (20.015 milioni di euro), quale effetto netto della positiva dinamica operativa del trimestre cui si è contrapposto il fabbisogno derivante dalla gestione finanziaria e dal pagamento dei dividendi in Brasile.

Si rammenta inoltre, che in data 27 gennaio 2023, TIM S.p.A. ha collocato un bond unsecured per un importo di 850 milioni di euro a tasso fisso (cedola 6,875%) offerto agli investitori istituzionali.

Inoltre, in data 12 aprile 2023 TIM ha concluso la riapertura dello stesso prestito obbligazionario per un importo pari a 400 milioni di euro (‘Tap Issue’).

 

Il margine di liquidità disponibile per il Gruppo TIM è pari a 8.151 milioni di euro ed è calcolato considerando:

■     la "Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti" e i "Titoli correnti diversi dalle partecipazioni" per complessivi 4.151 milioni di euro (5.001 milioni di euro al 31 dicembre 2022), comprensivi anche di 444 milioni di euro (valore nominale) di pronti contro termine scadenti entro marzo 2024;

■     l’ammontare della Sustainability-linked Revolving Credit Facility pari a 4.000 milioni di euro, totalmente disponibile.

Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie (correnti e non) di Gruppo in scadenza per i prossimi 21 mesi.

 

Si segnala che le cessioni di crediti commerciali pro soluto a società di factoring perfezionate nel primo trimestre 2023 hanno comportato un effetto positivo sull’indebitamento finanziario netto rettificato al 31 marzo 2023 pari a 867 milioni di euro (1.155 milioni di euro al 31 dicembre 2022).

 

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

 

Domestic

I ricavi della Business Unit Domestic ammontano a 2.843 milioni di euro, in diminuzione di 3 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022 (-0,1%). In termini organici si riducono di 6 milioni di euro (-0,2% rispetto al primo trimestre 2022).

I ricavi da Servizi stand alone ammontano a 2.551 milioni di euro (-61 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, -2,3%) e scontano gli impatti del contesto competitivo sulla customer base nonché il delta dei contributi di attivazione; in termini organici, si riducono di 64 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022 (-2,4%).

In dettaglio:

■     i ricavi da Servizi stand alone del mercato Fisso sono pari, in termini organici, a 1.986 milioni di euro, con una variazione negativa rispetto al primo trimestre 2022 (-1,8%) dovuta prevalentemente alla diminuzione degli accessi e al delta dei contributi di attivazione, parzialmente compensata dalla crescita dei ricavi da soluzioni ICT (+40 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, +11,3%);

■     i ricavi da Servizi stand alone del mercato Mobile sono pari a 701 milioni di euro (-27 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, -3,8%) principalmente per effetto della contrazione della customer base connessa a linee Human.

I ricavi Handset e Bundle & Handset, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari, in termini organici, a 292 milioni di euro nel primo trimestre 2023, in aumento di 58 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, attribuibile principalmente a quota parte dell'accordo commerciale siglato nel 2022 da TIM e FiberCop con Open Fiber che prevede che Open Fiber acquisti da FiberCop, nelle cosiddette aree bianche, il diritto d’uso (IRU) per infrastrutture aeree e collegamenti d’accesso alla casa del cliente.

 

I ricavi per segmento di clientela/aree di attività, a partire dal primo trimestre 2023, sono esposti coerentemente con le aree di responsabilità e con la relativa focalizzazione del mercato di riferimento. Conseguentemente, i dati comparativi dei periodi precedenti sono stati riespressi. Sono pertanto di seguito esposti il dettaglio sui ricavi suddivisi fra: Consumer e Small Medium Business, Enterprise, Wholesale National Market, Wholesale International Market, Other, completi della descrizione analitica del perimetro di riferimento, così come attualmente rappresentati ai fini delle analisi interne.

■     Consumer e Small Medium Business (SMB). Il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di fonia e internet gestiti e sviluppati nel Fisso e nel Mobile per le persone e le famiglie (dalla telefonia pubblica, dalle attività di caring e gestione amministrativa dei clienti) e per la clientela delle PMI (Piccole e medie imprese) e SOHO (Small Office Home Office); è inclusa la società TIM Retail, che coordina l’attività dei negozi di proprietà.

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

(a-b)

 

(a)

(b)

assolute

%

% organica

esclusi non

ricorrenti

Ricavi Consumer e Small Medium Business

                1.379

1.467

(88)

(6,0)

                  (6,0)

Ricavi da servizi

1.247

1.335

(88)

(6,6)

                   (6,6)                  

Ricavi Handset e Bundle & Handset

132

132

(0,1)

                   (0,1)                  

In termini organici, i ricavi del segmento Consumer e SMB sono pari a 1.379 milioni di euro (-88 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, -6,0%) e presentano un andamento, rispetto al primo trimestre 2022, che sconta l’impatto dello sfidante contesto competitivo. La dinamica osservata sui ricavi complessivi è presente anche sui ricavi da servizi, che sono pari a 1.247 milioni di euro, con una diminuzione di -88 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022 (-6,6%).

Inoltre:

•      i ricavi da Servizi del Mobile ammontano, in termini organici, a 517 milioni di euro (-28 milioni di euro, -5,2% rispetto al primo trimestre 2022). Permane l’impatto della dinamica competitiva seppur con una minore riduzione della customer base calling; in riduzione i ricavi da traffico entrante per la progressiva riduzione delle tariffe di interconnessione;

•      i ricavi da Servizi del Fisso ammontano, in termini organici, a 735 milioni di euro (-63 milioni di euro, -7,9% rispetto al primo trimestre 2022), prevalentemente per effetto della riduzione dei livelli di ARPU e della minore customer base. Inoltre, incide sulle performance del primo trimestre il delta del contributo di attivazione e l'applicazione del nuovo Codice di Comunicazione Elettronico (i.e. eliminazione contributi di recesso).

I ricavi Handset e Bundle & Handset del segmento Consumer e SMB sono pari a 132 milioni di euro -0,2 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022 (di cui Mobile -14,1 milioni di euro, di cui Fisso +13,9 milioni di euro); la variazione è principalmente connessa al progressivo rallentamento del mercato dei terminali mobili.

■     Enterprise. Il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di connettività e soluzioni ICT gestiti e sviluppati per la clientela Top, Public Sector, Large Account. Sono incluse le società: Olivetti, TI Trust Technologies, Telsy e Noovle.

In termini organici, i ricavi del segmento sono pari a 692 milioni di euro (+25 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, +3,8%, di cui +3,7% per la componente dei ricavi da servizi stand alone).

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

(a-b)

 

(a)

(b)

assolute

%

% organica

esclusi non

ricorrenti

Ricavi Enterprise

                692

667

25

3,8

                 3,8

Ricavi da servizi

618

596

22

3,7

                 3,7

Ricavi Handset e Bundle & Handset

74

71

3

4,5

                 4,5

In particolare:

•      i ricavi da servizi del Mobile evidenziano una performance in linea rispetto al primo trimestre 2022;

•      i ricavi da servizi del Fisso hanno evidenziato una variazione di +23 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022 (+4,5%), principalmente per l'incremento dei ricavi da servizi ICT.

■     Wholesale National Market. Il perimetro di riferimento è costituito dalla gestione e sviluppo del portafoglio dei servizi wholesale, regolamentati e non, diretti agli operatori di telecomunicazioni del mercato domestico sia del Fisso che del Mobile, e degli MVNOs. Sono incluse le società: TI San Marino e Telefonia Mobile Sammarinese.

Il segmento Wholesale National Market presenta nel primo trimestre 2023 ricavi pari a 494 milioni di euro, in aumento rispetto al primo trimestre 2022 di +16 milioni di euro (+3,3%), grazie anche all'impatto positivo della dinamica dei prezzi regolatori.

 

■     Wholesale International Market. In tale ambito sono ricomprese le attività del gruppo Telecom Italia Sparkle che opera nel mercato dei servizi internazionali voce, dati e internet destinati agli operatori di telecomunicazioni fisse e mobili, agli ISP/ASP (mercato Wholesale) e alle aziende multinazionali attraverso reti proprietarie nei mercati Europei, nel Mediterraneo e in Sud America).

I ricavi del primo trimestre 2023 del segmento Wholesale International Market sono pari a 228 milioni di euro, in riduzione rispetto al primo trimestre 2022 (-11 milioni di euro, -4,7%), per effetto principalmente della riduzione delle partite one off rispetto al primo trimestre 2022. Nel mix di ricavi si registra una crescita dei ricavi relativi alle soluzioni per operatori mobili a cui si affianca una strategia di razionalizzazione dei ricavi voce.

 

■     Other. Comprende:

•      Altre strutture Operations: presidio dell’innovazione tecnologica e dei processi di sviluppo, ingegneria, realizzazione ed esercizio delle infrastrutture di rete, IT, impiantistiche e immobiliari di competenza;

•      Staff & Other: servizi e prestazioni svolte dalle funzioni di Staff e altre attività di supporto effettuate da società minori.

I ricavi del primo trimestre 2023 sono pari a 103 milioni di euro, in aumento di 57 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022. Si segnala che i ricavi del primo trimestre 2023 comprendono circa 60 milioni di euro relativi a quota parte dell'accordo commerciale siglato nel 2022 da TIM e FiberCop con Open Fiber che prevede che Open Fiber acquisti da FiberCop, nelle cosiddette aree bianche, il diritto d’uso (IRU) per infrastrutture aeree e collegamenti d’accesso alla casa del cliente.

■     Eliminations: nel primo trimestre 2023 ammontano a 53 milioni di euro (51 milioni di euro nel primo trimestre 2022).

L’EBITDA del primo trimestre 2023 della Business Unit Domestic è pari a 582 milioni di euro, (-380 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, -39,5%), con un'incidenza sui ricavi pari al 20,5% (-13,3 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2022).

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 1.000 milioni di euro, (-29 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, -2,8%). In particolare, l’EBITDA del primo trimestre 2023 sconta partite non ricorrenti per 418 milioni di euro, mentre nel primo trimestre 2022 scontava un impatto complessivo di 67 milioni di euro di partite non ricorrenti.

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                    582

                     962

              (380)

               (39,5)

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                       —

                  —

 

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

                    418

                       67

                351

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                1.000

                  1.029

                (29)

                 (2,8)

L’EBITDA organico escluso l'utilizzo del Fondo rischi contratti onerosi al primo trimestre 2023 è pari a 992 milioni di euro (1.014 milioni di euro nel primo trimestre 2022).

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                  (303)

                       92

              (395)

 

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

                    418

                       67

                351

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                    115

                     159

                (44)

                (27,7)

Il personale al 31 marzo 2023 è pari a 40.906 unità (40.984 unità al 31 dicembre 2022).

 

Brasile (cambio medio real/euro 5,57246)

I ricavi del primo trimestre 2023 della Business Unit Brasile (gruppo TIM Brasil) ammontano a 5.640 milioni di reais (4.727 milioni di reais nel primo trimestre 2022, +19,3%).

L'accelerazione è stata determinata dai ricavi da servizi (5.467 milioni di reais rispetto ai 4.584 milioni di reais nel primo trimestre 2022, +19,3%) con i ricavi da servizi di telefonia mobile in crescita del 20,2% rispetto al primo trimestre 2022. Questa performance è riconducibile al continuo miglioramento dei segmenti pre-paid e post-paid sostenuto dall'acquisizione degli assets di telefonia mobile di Oi. I ricavi da servizi di telefonia fissa hanno mostrato una crescita del 6,0% rispetto al primo trimestre 2022, determinata dal ritmo di espansione di TIM Live.

I ricavi da vendite di prodotti si sono attestati a 173 milioni di reais (143 milioni di reais nel primo trimestre 2022).

L’ARPU mobile del primo trimestre 2023 è stato di 27,7 reais (27,4 reais nel primo trimestre 2022) torna a crescere (+0,9%) dopo aver scontato l’effetto diluitivo dell’integrazione con Oi negli ultimi trimestri.

Le linee mobili complessive al 31 marzo 2023 sono pari a 61,7 milioni, -0,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (62,5 milioni). Il decremento è attribuibile al segmento post-paid (-1,2 milioni) parzialmente compensata dalla crescita del segmento pre-paid (+0,4 milioni). Al 31 marzo 2023 i clienti post-paid rappresentano il 42,2% della base clienti (43,6% a dicembre 2022).

Le attività BroadBand di TIM Live hanno registrato, al 31 marzo 2023, una crescita netta positiva della base clienti di 16 mila unità rispetto al 31 dicembre 2022. Inoltre, la base clienti continua a concentrarsi nelle connessioni ad alta velocità, con più del 50% che supera i 100Mbps.

L’ARPU BroadBand del primo trimestre 2023 è stato di 97,8 reais (94,3 reais nel primo trimestre 2022).

L'EBITDA del primo trimestre 2023 ammonta a 2.559 milioni di reais (2.091 milioni di reais nel primo trimestre 2022, +22,4%) e il margine sui ricavi è pari al 45,4% (44,2% nel primo trimestre 2022).

L'EBITDA del primo trimestre 2023 sconta oneri non ricorrenti per 13 milioni di reais (20 milioni di reais nel primo trimestre 2022) principalmente connessi allo sviluppo di progetti non ricorrenti.

 

L'EBITDA organico al netto della componente non ricorrente è in crescita del 21,8% ed è calcolato come segue:

(milioni di reais)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                 2.559

2.091

468

22,4

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

13

20

(7)

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 2.572

2.111

461

21,8

La crescita dell'EBITDA è attribuibile alla positiva performance dei ricavi da servizi rafforzata dall’ acquisizione delle attività di Oi Móvel.

Il relativo margine sui ricavi, in termini organici si attesta al 45,6% (44,7% nel primo trimestre 2022).

L'EBIT del primo trimestre 2023 è pari a 796 milioni di reais (703 milioni di reais nel primo trimestre 2022, +13,2%).

L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente si attesta nel primo trimestre 2023 a 809 milioni di reais (723 milioni di reais nel primo trimestre 2022) con un margine sui ricavi del 14,3% (15,3% nel primo trimestre 2022).

L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di reais)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                    796

703

93

13,2

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

13

20

(7)

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                   809

723

86

11,9

Il personale al 31 marzo 2023 è pari a 9.424 unità (9.395 unità al 31 dicembre 2022).

 

INDICATORI AFTER LEASE

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance. In particolare, a seguito dell’adozione dell’IFRS 16 il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance:

 

EBITDA AFTER LEASE GRUPPO TIM 

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

             1.459

            1.406

            53

3,8

Canoni per leasing

              (270)             

              (223)             

           (47)          

(21,1)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

             1.189

             1.183

              6

0,5

EBITDA AFTER LEASE DOMESTIC

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

            1.000

             1.029

          (29)

(2,8)

Canoni per leasing

              (128)             

              (125)             

            (3)           

(2,4)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

                872

               904

          (32)

(3,5)

EBITDA AFTER LEASE BRASILE

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

                461

                379

           82

21,8

Canoni per leasing

              (142)             

                (98)               

         (44)        

(44,9)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

                319

                281

           38

13,8

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

31.3.2023

31.12.2022

Variazione

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato

                     25.820

                     25.364

                          456

Leasing

                     (5.365)                    

                     (5.349)                    

                          (16)                         

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato - After Lease

                     20.455

                     20.015

                          440

EQUITY FREE CASH FLOW AFTER LEASE GRUPPO TIM

(milioni di euro)

1° Trimestre

 2023

1° Trimestre

 2022

Variazione

Equity Free Cash Flow

(117)

301

(418)

Variazione contratti di Leasing (quota capitale)

(280)

(178)

(102)

Equity Free Cash Flow After Lease

(397)

123

(520)

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2023

Alla luce dell'andamento dei principali segmenti di business nel primo trimestre 2023, viene confermata la guidance già comunicata con l'approvazione del Piano Industriale TIM 2023-2025.

 

EVENTI SUCCESSIVI AL 31 MARZO 2023

TIM: conclusa con successo la riapertura del bond emesso a gennaio 2023 per un importo di 400 milioni di euro

Si veda il comunicato stampa diffuso in data 3 aprile 2023.

TIM: offerte non vincolanti per l’acquisto di NetCo

Si vedano i comunicati stampa diffusi in data 18 aprile 2023 e 4 maggio 2023.

Italia: finanziamento BEI da 360 milioni di euro a TIM, con garanzia SACE, per lo sviluppo della rete 5G

Si veda il comunicato stampa diffuso in data 5 maggio 2023.

 

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il governo dei rischi rappresenta uno strumento strategico per la creazione di valore.

Il Gruppo TIM ha adottato un Modello di Enterprise Risk Management in continua evoluzione, allineato con normative e standard internazionali, per consentire di individuare, valutare e gestire i rischi in modo omogeneo all’interno del Gruppo, evidenziando potenziali sinergie tra gli attori coinvolti nella valutazione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi. Il processo Enterprise Risk Management è integrato con i processi di pianificazione strategica e operativa ed è progettato per individuare eventi potenziali che possono influire sull’attività d’impresa, al fine di gestire il rischio entro limiti accettabili e di fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali.

Il Modello di Enterprise Risk Management adottato dal Gruppo TIM:

■     individua e aggiorna, in collaborazione con i Risk Owner, il portafoglio complessivo dei rischi ai quali è esposto il Gruppo mediante l’analisi del Piano Industriale e dei più significativi progetti di investimento, il monitoraggio del contesto di riferimento (ad esempio macroeconomico e regolatorio), analisi specifiche sui rischi a cui possono essere esposti gli asset aziendali, il monitoraggio e l’analisi nel continuo del profilo di rischio, al fine di intercettare eventuali variazioni e/o nuovi scenari di rischio;

■     valuta quantitativamente i rischi non solo singolarmente, ma anche in un’ottica di portafoglio, tenendo conto delle correlazioni;

■     supporta il management nella definizione e nel monitoraggio dei piani di mitigazione dei rischi;

■     gestisce il flusso di informazioni verso il top management e gli organismi deputati alla valutazione del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) producendo la relativa reportistica a supporto.

In tale ambito, si evidenzia il perdurare del conflitto Russia-Ucraina e i possibili incrementi dei costi connessi alle pressioni inflattive. Inoltre, a titolo non esaustivo si richiamano i seguenti ulteriori fattori: l’evoluzione del contesto di mercato, l’ingresso di nuovi potenziali competitors in ambito fisso e mobile, l’avvio di procedimenti da parte delle Autorità e i conseguenti ritardi nell’implementazione delle nuove strategie, le problematiche connesse alle nuove reti e infrastrutture, gli adempimenti connessi all’esercizio dei Poteri Speciali da parte del Governo (Golden Power) con effetti da valutare in termini di scelte strategiche e di sviluppo temporale degli obiettivi di Piano.

Rischi connessi ai fattori macroeconomici

La situazione economico-finanziaria del Gruppo TIM, ivi compresa la sua capacità di sostenere il livello atteso dei flussi di cassa e la marginalità del business, dipende dall’influenza di molteplici fattori macroeconomici come la crescita economica, la fiducia dei consumatori, i tassi di interesse, l’aumento del tasso di inflazione e dei tassi di cambio dei mercati in cui è presente.

A questi fattori si aggiungono le incertezze collegate all’evolversi della guerra in Ucraina e la trasformazione strutturale dei mercati energetici.

Le aspettative di crescita del PIL italiano nel 2022 sono state riviste al rialzo raggiungendo valori molto prossimi al 4%. Una crescita che è stata ottenuta grazie al contributo positivo del settore manifatturiero e del turismo, per contro, il protrarsi della guerra in Ucraina e l’andamento dei prezzi delle materie prime largamente al di sopra dei livelli medi, avrà un impatto negativo sui prossimi mesi ridimensionando la crescita prevista per il 2023 ad un valore inferiore a mezzo punto percentuale.

L’inflazione media annua registrata nel 2022 superiore all’8% è riconducibile ad un aumento dei prezzi più generalizzato e non più attribuibile ai soli beni energetici. Nonostante alcuni primi segnali di rallentamento le dinamiche inflazionistiche stanno riducendo il potere di acquisto e il valore degli asset finanziari delle famiglie ed imprese. Gli elevati livelli di inflazione hanno portato la BCE a confermare la propria politica dei tassi d’interesse che ha ulteriormente indebolito la disponibilità finanziaria di famiglie e imprese.

La volatilità dei prezzi dell’energia colpisce l’industria europea, soprattutto i settori più energivori. Lo shock dell’offerta energetica ha evidenziato la dipendenza dei paesi europei dalle fonti di energia fossili. Le maggiori incertezze sono legate alla crescita delle altre principali economie mondiali, ai possibili sviluppi della guerra in Ucraina e alle sue possibili ripercussioni sia in termini di sanzioni e di impatti sul mercato energetico.

Con riferimento al costo dell’energia, va segnalato che il Gruppo TIM ha implementato un programma di coperture e saving che, sul perimetro domestico, hanno consentito di coprire con anticipo la maggior parte dei fabbisogni 2022 e buona parte di quelli 2023.

Un punto di particolare attenzione merita l’impatto che l’attuale contesto geopolitico può far registrare sulla supply chain. In particolare, uno scenario inflattivo dei costi dell’energia può incidere sui costi di trasporto e su quelli delle materie prime. Inoltre, il protrarsi degli effetti del lock-down cinese ha causato la congestione dei principali porti, l’aumento dei tempi medi di consegna e difficoltà nell’approvvigionamento di alcuni materiali e apparati necessari allo sviluppo della rete e di alcuni contratti.

Anche per il Brasile le previsioni di crescita per il 2022 sono state riviste al rialzo avvicinandosi al 3%. In generale il Brasile risente del rallentamento dell’economia globale, in particolare degli USA e della Cina.

Anche a seguito di una politica monetaria restrittiva che è servita a ridare credibilità e stabilità alla moneta brasiliana e a contenere l’inflazione, per l’economia brasiliana per il 2023 ci si attende un rallentamento della crescita che dovrebbe attestarsi intorno all’1%. Il ridimensionamento della crescita e la necessita di mantenere sussidi per la parte più povera della popolazione che fatica a fronteggiare i rincari di benzina e beni alimentari, così come il crescente indebitamento sia pubblico che privato rappresentano i principali rischi e sfide che il paese si trova ad affrontare dopo le elezioni presidenziali di fine anno.

Incertezza geopolitica

Il conflitto Ucraina-Russia ha implicazioni incerte che dovrebbero diventare più chiare nel tempo. Al momento l'impatto più visibile della situazione geopolitica sull'attività del Gruppo è principalmente di natura indiretta con conseguente aumento vertiginoso del costo delle materie prime energetiche e dei costi di trasporto.

Nel caso in cui le tensioni militari, economiche e politiche continuassero a crescere, la situazione potrebbe avere gravi conseguenze sulla sicurezza globale con incremento dei rischi per il Gruppo (sicurezza e la protezione del personale, attacchi informatici sulle reti e sistemi informatici TIM e dei suoi clienti, shock della catena di fornitura).

Il Gruppo TIM non ha una presenza in Ucraina e  ha una presenza molto ridotta in Russia attraverso la sua controllata Telecom Italia Sparkle S.p.A., per la quale potrebbero esserci ricadute nelle relazioni commerciali, ancorché ad oggi non presenti, nell'incasso dei crediti commerciali e negli asset presenti nel paese nonché sui tempi di realizzazione dei progetti di investimento internazionali, la cui variazione, pur dipendente dagli sviluppi del conflitto, è ritenuta dalla Società, al momento, non significativa.

Nuove varianti di COVID-19

Sebbene il picco della pandemia di COVID-19 sia passato, la possibilità di nuovi focolai della pandemia dovuti a nuove varianti non può essere completamente esclusa. Ciò potrebbe influire sull'operatività del Gruppo TIM e potrebbe determinare un calo dei volumi di roaming, una minore crescita dei clienti, un aumento dei crediti inesigibili, effetti negativi sulla manutenzione della rete e sulla catena di fornitura con conseguenti diminuzione di margini, ricavi o ritardi nei flussi di cassa.

 

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Adrian Calaza Noia, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Roma, 10 maggio 2023

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