La sostenibilità per TIM

Bilancio di Sostenibilità 2023

Vogliamo contribuire ad accelerare la crescita sostenibile dell’economia e della società portando valore e benessere alle persone, alle aziende, alle istituzioni. Approfondisci

Ultimi Comunicati Stampa

Redazione ufficio stampa

Leggi gli ultimi comunicati stampa e naviga nell'archivio dell'Ufficio Stampa del Gruppo TIM. Leggi i comunicati

TIM: Il Consiglio di Amministrazione approva l’Informativa Finanziaria al 30 settembre 2023

Risultati organici:

RICAVI DI GRUPPO NEL TERZO TRIMESTRE IN CRESCITA DEL 3,7% YoY A € 4,1 MLD ED EBITDA DI GRUPPO IN CRESCITA DEL 6,5% YoY A € 1,7 MLD

RICAVI TOTALI ED EBITDA DOMESTICO IN CRESCITA PER IL SECONDO TRIMESTRE CONSECUTIVO, RISPETTIVAMENTE A € 3 MLD (+2,2% YoY) E A € 1,1 MLD (+3,6% YoY)

CONTINUA LA CRESCITA DEI RICAVI TOTALI ED EBITDA DI TIM BRASIL, RISPETTIVAMENTE A € 1,1 MLD (+7,9% YoY) E € 0,6 MLD (+12,1% YoY) NEL TERZO TRIMESTRE

RISULTATI DI GRUPPO E DOMESTICI DEI PRIMI NOVE MESI PIENAMENTE IN LINEA CON I TARGET 2023

RAGGIUNTO IL 77% DEL TARGET DI CONTENIMENTO DEI COSTI DOMESTICI PER L’INTERO 2023

08/11/2023 - 18:18

Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha approvato all’unanimità dei presenti l’Informativa Finanziaria al 30 settembre 2023.

 

Risultati finanziari del terzo trimestre 2023

I risultati di Gruppo nel trimestre, durante il quale è proseguita la crescita sia dei ricavi sia dell’EBITDA, sono pienamente in linea con i target per l’esercizio 2023.

I ricavi totali sono in crescita del 3,7% YoY a 4,1 miliardi di euro, grazie al contributo positivo sia della Business Unit Domestic sia di TIM Brasil. In particolare, i ricavi totali della Business Unit Domestic sono in crescita per il secondo trimestre consecutivo (+2,2% YoY, in accelerazione rispetto al +0,6% YoY del secondo trimestre), mentre i ricavi totali di TIM Brasil crescono del 7,9% YoY.

I ricavi da servizi di Gruppo aumentano dell’1,7% rispetto allo stesso trimestre del 2022, con la componente domestica verso la stabilizzazione (-0,6% YoY, -0,9% YoY nel secondo trimestre, -2,4% YoY nel primo trimestre), mentre continua il percorso di forte crescita di TIM Brasil (+7,5%YoY).

L’EBITDA organico di Gruppo ammonta a 1,7 miliardi di euro (+6,5% YoY) con la Business Unit Domestic in crescita per il secondo trimestre consecutivo (+3,6% YoY, in miglioramento rispetto al +0,5% YoY del secondo trimestre) e con TIM Brasil che riporta un andamento fortemente positivo (+12,1% YoY).

L’EBITDA After Lease di Gruppo si è attestato a 1,4 miliardi di euro, in crescita dell’8,6% YoY, con la Business Unit Domestic a +3,4% YoY e con TIM Brasil a +21,4% YoY anche grazie all’accelerazione del piano di decommissioning dei siti mobili.

Nel corso del trimestre sono proseguite le azioni di contenimento dei costi volte ad aumentare il livello di efficienza strutturale della Business Unit Domestic (‘Piano di Trasformazione’, target cumulato di riduzione dei cash cost di 1,5 miliardi di euro entro il 2024 rispetto all’andamento inerziale). Al 30 settembre, la riduzione dei cash cost rispetto al trend inerziale è stata pari a circa 0,6 miliardi di euro e al 77% del target incrementale fissato per il 2023.

L’indebitamento finanziario netto after lease al 30 settembre 2023 si attesta a 21,2 miliardi di euro, in aumento di 0,4 miliardi di euro rispetto al 30 giugno 2023. L’indebitamento finanziario netto è pari a 26,3 miliardi di euro, in aumento di 0,2 miliardi di euro rispetto al 30 giugno.

Il margine di liquidità al 30 settembre 2023 risulta di 8,9 miliardi di euro e copre le scadenze del debito fino a tutto il 2025. A supporto della propria posizione di liquidità, il Gruppo da inizio anno ha chiuso con successo diverse iniziative di rifinanziamento, raccogliendo 4,1 miliardi di euro, di cui 2,5 miliardi di euro nel terzo trimestre. In particolare, a settembre è stato riaperto il bond emesso a luglio per un importo pari a 0,75 miliardi di euro a condizioni migliorative. Per la restante parte del 2023 il Gruppo non prevede ulteriori attività di rifinanziamento.

L’Equity free cash flow after lease nel terzo trimestre 2023 è negativo per 0,3 miliardi di euro (-0,1 miliardi di euro l’equity free cash flow). Considerando gli anticipi del PNRR, da cui sono attesi 700 milioni di euro di incasso entro la fine del 2023, l’equity free cash flow after lease per l’intero esercizio è atteso invariato.

 

Di seguito un aggiornamento sulle quattro Entities:

 

  • TIM Consumer ha registrato ricavi totali e ricavi da servizi in calo rispettivamente del 3,8% e del 3,4% YoY nel terzo trimestre, con un miglioramento rispetto ai trimestri precedenti.

È proseguita la strategia ‘Volume to Value’, con le azioni di riposizionamento di prezzo applicate, da inizio anno, al 50% della base clienti mobile e al 70% della base clienti fissa. Come conseguenza degli aumenti di prezzo, è aumentato l’ARPU sia nel fisso sia nel mobile, con impatti limitati sul tasso di abbandono (churn rate).

 

  • TIM Enterprise ha registrato ricavi totali e ricavi da servizi in aumento rispettivamente del 4,8% e del 4,2% YoY nel terzo trimestre, con un miglioramento rispetto ai trimestri precedenti.

Il mix dei ricavi da servizi nei nove mesi ha mostrato un andamento in linea con le attese:

·        Connettività (-3% YoY)

·        Cloud (+8% YoY)

·        IoT (-3% YoY)

·        Security (+9% YoY)

·        Altri servizi IT (+9% YoY)

Nel loro complesso i servizi ICT, escludendo la connettività, hanno generato il 58% dei ricavi complessivi rispetto al 56% nei primi nove mesi del 2022.

 

  • NetCo ha registrato ricavi totali in aumento del 5,8% YoY nel trimestre, anche grazie all’estensione nelle aree grigie dell’accordo commerciale con Open Fiber. I ricavi da servizi sono in calo dell’1,1% YoY nel trimestre: i benefici legati ai nuovi prezzi regolamentati per il 2023 e al miglioramento del mix tecnologico hanno compensato solo in parte il calo dei volumi.

Per quanto riguarda l’avanzamento delle attività relative ai bandi PNRR, TIM conferma il completamento delle attività di walk-in e l’accelerazione delle realizzazioni di rete a copertura dei civici del Piano Italia 1 Giga che consentiranno un progressivo recupero dei ritardi rispetto alle precedenti milestones; rimane critica la situazione in Sardegna per la scarsità di manodopera specializzata residente. Relativamente ai piani 5G Backhauling e 5G Densificazione, le realizzazioni sono in linea con i target previsti dal PNRR.

Si segnala inoltre che il roll-out della fibra prosegue in linea con l’obiettivo di raggiungere il 48% di copertura delle unità tecniche immobiliari entro il 2025. Al 30 settembre, NetCo gestiva circa 15,6 milioni di accessi fissi (di cui oltre il 70% in tecnologie UBB) con una quota di mercato del 79% e una copertura in FTTx di circa il 95% delle linee attive (circa il 61% con velocità superiore a 100 Mbps). Le unità tecniche raggiunte con tecnologia FTTH erano 8,4 milioni, pari a una copertura del 36%, in crescita di 7 punti percentuali negli ultimi 12 mesi.

 

  • TIM Brasil registra un altro trimestre molto positivo, riportando una crescita dei ricavi totali del 7,9% YoY e dei ricavi da servizi del 7,5% YoY, grazie all’ottima performance nel mobile che vede l’ARPU ai più alti livelli di sempre (sia nel pre-pagato, sia nel post-pagato) e grazie al continuo aumento della base clienti di TIM Live nel fisso. L’EBITDA nel terzo trimestre ammonta a 564 milioni di euro (+12,1% YoY), grazie alle sinergie con Oi e all’efficienza nei costi il cui tasso di crescita si mantiene inferiore all’inflazione. L’EBITDA After Lease ammonta a 430 milioni di euro (+21,4% YoY), sostenuto anche dal decommissioning dei siti mobili. Grazie alla solida generazione di cassa, la Società ha annunciato una distribuzione di dividendi in crescita da una previsione di oltre 2,3 a oltre 2,9 miliardi di reais a valere sull’esercizio 2023 (al tasso di cambio corrente corrispondono a circa 560 milioni di euro)

 

 

 

I risultati del terzo trimestre 2023 verranno illustrati alla comunità finanziaria in webcast e audio conferenza il 9 novembre 2023. L'evento avrà inizio alle 11:00 (ora italiana). Alla presentazione seguirà una sessione di Q&A. I giornalisti potranno seguire telefonicamente e via web lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero +39 06 33444 seguendo le indicazioni per conferenze assistite oppure collegandosi al seguente link. Le slide della presentazione saranno disponibili al link

 

Highlights finanziari

(milioni di euro) - dati reported

 

3° Trimestre                                  2023

3° Trimestre                                  2022

Variazioni %

1.1 - 30.9                                  2023

1.1 - 30.9                                  2022

Variazioni %

 

 

(a)

(b)

(a-b)

(a)

(b)

(a-b)

Ricavi

 

4.107

3.972

3,4

11.953

11.529

3,7

EBITDA

(1)

1.547

1.287

20,2

4.217

3.945

6,9

EBITDA Margin

(1)

37,7%

32,4%

5,3pp

35,3%

34,2%

1,1pp

EBIT

(1)

329

41

568

438

29,7

EBIT Margin

(1)

8,0% 

1,0% 

7,0pp

4,8% 

3,8% 

1,0pp

Utile (perdita) del periodo attribuibile ai Soci della Controllante

 

(311)

(2.245)

86,1

(1.124)

(2.728)

58,8

Investimenti industriali & spectrum

 

916

856

7,0

2.645

2.762

(4,2)

 

 

 

 

 

30.9.2023

31.12.2022

Variazione assoluta

 

 

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento finanziario netto rettificato

(1)

 

 

 

26.338

25.364

974

(1)    Per i relativi dettagli si rimanda a quanto riportato nel capitolo “Indicatori alternativi di performance”.

Risultati organici (1)

(milioni di euro) - dati organici

3° Trimestre                                  2023

3° Trimestre                                  2022

Variazioni %

1.1 - 30.9                                   2023

1.1 - 30.9                                   2022

Variazioni %

 

(a)

(b)

 

(a)

(b)

 

RICAVI TOTALI

4.107

3.961

3,7

11.953

11.541

3,6

Domestic

2.978

2.915

2,2

8.745

8.670

0,9

Brasile

1.138

1.054

7,9

3.236

2.895

11,8

Altre attività, rettifiche e elisioni

(9)

(8)

(28)

(24)

RICAVI DA SERVIZI

3.771

3.709

1,7

10.982

10.761

2,1

Domestic

2.675

2.690

(0,6)

7.870

7.974

(1,3)

di cui Fisso

2.028

2.016

0,6

6.073

6.093

(0,3)

di cui Mobile

781

802

(2,6)

2.201

2.281

(3,5)

Brasile

1.104

1.027

7,5

3.140

2.811

11,7

Altre attività, rettifiche e elisioni

(8)

(8)

(28)

(24)

EBITDA

1.687

1.584

6,5

4.787

4.544

5,3

Domestic

1.123

1.084

3,6

3.230

3.214

0,5

Brasile

564

502

12,1

1.562

1.338

16,7

Altre attività, rettifiche e elisioni

(2)

(5)

(8)

EBITDA After Lease

1.420

1.308

8,6

3.977

3.788

5,0

Domestic

990

957

3,4

2.835

2.833

0,1

Brasile

430

353

21,4

1.147

963

19,0

Altre attività, rettifiche e elisioni

(2)

(5)

(8)

CAPEX (al netto delle licenze per telecomunicazioni)

916

844

8,5

2.645

2.686

(1,5)

Domestic

728

660

10,3

2.053

2.068

(0,7)

Brasile

188

184

2,1

592

618

(4,3)

(1)        I risultati organici escludono le partite non ricorrenti e la base comparabile è calcolata al netto dell’effetto di conversione dei bilanci in valuta e della variazione del perimetro di consolidamento.

(milioni di euro) - dati reported

3° Trimestre                                  2023

3° Trimestre                                  2022

Variazioni %

1.1 - 30.9                                   2023

1.1 - 30.9                                   2022

Variazioni %

 

(a)

(b)

 

(a)

(b)

 

 

 

 

 

 

 

 

Equity Free Cash Flow

(71)

(77)

7,8

(238)

261

Equity Free Cash Flow After Lease

(274)

(251)

(9,2)

(907)

(235)

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato (2)

 

 

 

26.338

25.504

3,3

Indebitamento Finanziario Netto After Lease(2)

 

 

 

21.184

20.100

5,4

(2)        Indebitamento finanziario netto rettificato. La variazione del fair value dei derivati e delle correlate passività/attività finanziarie è rettificata dall'Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.

 

 

La performance ESG del Gruppo - terzo trimestre 2023

 

AMBIENTE

Nell’ambito delle iniziative di efficientamento delle infrastrutture, parallelamente all’attività di dismissione di circa 15.000 cabine telefoniche già iniziata nel secondo trimestre, è stato annunciato il progetto per l’installazione di cabine digitali a basso impatto ambientale che offriranno a cittadini e turisti servizi di infotainment, ricarica degli smartphone, pagamenti digitali, ticketing, chiamate gratuite verso numeri fissi e mobili nazionali, oltre al tasto di emergenza "Women+" per contrastare episodi di violenza verso le donne e fenomeni di microcriminalità. La città di Milano sarà la prima a implementare il progetto con circa 450 postazioni a partire dal 2024. Seguiranno altre 13 fra le principali città italiane.

 

SOCIAL

Nell’ambito delle azioni con impatto social “esterno”, quindi relative alla digitalizzazione del Paese, TIM ha segnato una nuova tappa in ambito sanitario mettendo a disposizione del Policlinico di Bari la sua tecnologia 5G per realizzare il primo intervento di chirurgia corneale eseguito da remoto a livello internazionale. Grazie alla infrastruttura 5G di TIM, è stata garantita una trasmissione dati con una latenza inferiore a 50 millisecondi. Nel contesto delle iniziative volte alla digitalizzazione, TIM ha lanciato su TIM Growth Platform, la sua piattaforma di open innovation, la "TIM AI Challenge", una challenge rivolta a startup, scaleup e aziende nazionali e internazionali ad alto potenziale innovativo, allo scopo di selezionare soluzioni di Intelligenza Artificiale per arricchire il portafoglio dei servizi di TIM Enterprise.

Sul piano dell’impatto social “interno”, sono state messe in campo varie azioni volte al benessere e alla valorizzazione delle persone di TIM. Anche quest’anno è stata riproposta "TIM Estate", un'iniziativa che, da oltre 50 anni, supporta i dipendenti TIM nell’equilibrio casa-lavoro offrendo ai loro figli minori un soggiorno estivo della durata di quindici giorni; quest’anno l’iniziativa ha visto la partecipazione di oltre 2.600 tra bambini e ragazzi. Da settembre, sono state riattivate presso le principali sedi aziendali di Milano, Torino e Roma le strutture per l’infanzia con tariffe agevolate dedicate ai figli dei dipendenti. Infine, sul versante del rafforzamento delle competenze, è stata arricchita l’offerta formativa di scuole, università e business school a cui i dipendenti TIM e i loro familiari possono accedere con sconti e agevolazioni economiche.

 

GOVERNANCE

Confermando il suo impegno nella tutela dei consumatori, TIM ha aderito al nuovo Codice di Condotta in materia di tele-selling approvato dall’AGCom per garantire la massima trasparenza ai clienti che sottoscrivono contratti telefonici e contrastare pratiche illegali e aggressive.

Nel contesto delle iniziative volte alla riduzione del gender gap, TIM ha conseguito la Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) collocandosi fra le prime aziende italiane a ricevere questo riconoscimento. La certificazione attesta l'implementazione di un sistema di gestione per la parità di genere che, con azioni e indicatori di performance, mira a colmare i divari esistenti e a favorire l'empowerment femminile. Coerentemente, è stata pubblicata la nuova "Policy delle Risorse Umane e Pari Opportunità" che pone l’accento sull'inclusione e le pari opportunità nel convincimento che esista una relazione positiva tra inclusione e performance aziendale.

Nell’ambito degli indici e rating ESG, a convalida delle azioni intraprese anche quest'anno sul piano della Diversity & Inclusion, TIM è stata confermata dal “Refinitiv Diversity and Inclusion Index” come prima azienda telco al mondo per le politiche di inclusione e promozione della diversità.

TIM è stata inoltre premiata agli Institutional Investor Awards 2023, dove - oltre a essersi classificata prima in Europa nelle relazioni con investitori istituzionali e gli analisti finanziari - ha conseguito il riconoscimento "Best ESG Program 2023" per la capitalizzazione di borsa "Small & Mid Cap" nella categoria "Mid Cap".

 

 

 

 

PREMESSA

TIM redige e pubblica in via volontaria le informazioni finanziarie periodiche riferite al primo e al terzo trimestre di ciascun esercizio, nell’ambito di una policy aziendale di regolare informativa sulle performance finanziarie e operative rivolta al mercato e agli investitori, in linea con le migliori prassi di mercato.

I dati consolidati inclusi nelle informazioni finanziarie periodiche al 30 settembre 2023 del Gruppo TIM sono stati redatti in conformità ai principi contabili, ai criteri di rilevazione e di misurazione, nonché ai criteri e ai metodi di consolidamento, adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022, al quale si rimanda per una più ampia trattazione, fatta eccezione per le modifiche ai principi contabili emesse dallo IASB ed in vigore a partire dal 1° gennaio 2023. Detti dati non sono sottoposti a revisione contabile.

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance.

In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA; EBIT; variazione organica e impatto delle partite non ricorrenti sui ricavi, sull’EBITDA e sull’EBIT; EBITDA margin e EBIT margin; Indebitamento finanziario netto contabile e rettificato; Equity free cash flow, Flusso di cassa della gestione operativa; Flusso di cassa della gestione operativa (al netto delle licenze). A seguito dell’adozione dell’IFRS 16, inoltre, il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance: EBITDA After Lease (“EBITDA-AL”), Indebitamento finanziario netto rettificato After Lease, Equity free cash flow After Lease.

In linea con gli orientamenti dell’ESMA sugli indicatori alternativi di performance (Orientamenti ESMA/2015/1415), il significato ed il contenuto degli stessi sono illustrati in allegato ed è anche fornito il dettaglio analitico degli importi delle riclassifiche apportate e delle modalità di determinazione degli indicatori.

Si segnala, infine, che il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2023” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali, in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di rischi e incertezze dipendenti da molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo. Per maggiori dettagli, si rimanda a quanto illustrato nel capitolo “Principali rischi e incertezze”, nonché nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022, in cui sono dettagliatamente riportati i principali rischi afferenti all’attività di business del Gruppo TIM che possono incidere, anche in modo considerevole, sulla capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

 

PRINCIPALI VARIAZIONI DEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO DEL GRUPPO TIM

Le principali variazioni del perimetro di consolidamento intervenute nei primi nove mesi del 2023 sono state le seguenti:

  • TS-Way S.r.l. (entrata nel perimetro della Business Unit Domestic): in data 20 aprile 2023 Telsy S.p.A. ha acquisito il 100% del capitale sociale della società. TS-Way è attiva nel campo della sicurezza dell'Information Technology;
  • TIM Servizi Digitali S.p.A. (uscita dal perimetro della Business Unit Domestic): in data 4 agosto 2023 TIM S.p.A. ha ceduto il 100% del capitale sociale della società.

Inoltre, a settembre 2023 il Gruppo TIM, attraverso Olivetti S.p.A., e Buffetti (Gruppo Dylog) hanno comunicato di aver siglato un accordo per l’acquisizione da parte di Buffetti del ramo d’azienda di Olivetti dedicato ai sistemi di cassa per il settore retail. Al 30 settembre 2023, ritenendo altamente probabile il perfezionamento della vendita nei prossimi mesi, il ramo d'azienda oggetto di cessione è presentato come “Asset posseduto per la vendita (Asset held for sale)”.

Nei primi nove mesi del 2022 le principali operazioni societarie erano state le seguenti:

  • Cozani RJ Infraestrutura e Rede de Telecomunicações S.A. (Business Unit Brasile): in data 20 aprile 2022, TIM S.A. ha acquisito il 100% del capitale sociale della società. In Cozani è confluito il ramo d'azienda relativo a quota parte delle attività, dei diritti e degli obblighi di telefonia mobile di Oi Móvel - Em Recuperação Judicial. Dal 1° aprile 2023 è efficace l'incorporazione della società in TIM S.A.;
  • Mindicity S.r.l. (Business Unit Domestic): in data 30 maggio 2022 Olivetti S.p.A. ha acquisito il 70% del capitale sociale della società. Mindicity gestisce una piattaforma software e attività nell'ambito delle Smart City;
  • Movenda S.p.A. (Business Unit Domestic): nel mese di luglio 2022 TIM S.p.A, ha acquisito il 100% del capitale sociale della società. Movenda offriva soluzioni di Digital Identity. Nel corso del 2022 Movenda S.p.A. è stata fusa per incorporazione in TIM S.p.A. con decorrenza degli effetti contabili e fiscali dal 1° luglio 2022;
  • Daphne 3 S.p.A. (Business Unit Domestic): in data 4 agosto 2022 TIM S.p.A. ha ceduto il 41% del capitale sociale della holding Daphne 3. La società detiene una partecipazione del 29,9% in Infrastrutture Wireless Italiane ("INWIT").

Inoltre, in data 4 agosto 2022 è stata costituita la società Polo Strategico Nazionale S.p.A., di cui TIM S.p.A. detiene il 45% del capitale sociale. La società si occupa della progettazione, predisposizione, allestimento e gestione dell'infrastruttura per l’erogazione di soluzioni e servizi cloud per la Pubblica Amministrazione.

 

 

RISULTATI DEL GRUPPO TIM PER I PRIMI NOVE MESI DEL 2023

I ricavi totali del Gruppo TIM dei primi nove mesi del 2023 ammontano a 11.953 milioni di euro, +3,7% rispetto ai primi nove mesi del 2022 (11.529 milioni di euro).

L’analisi dei ricavi totali dei primi nove mesi del 2023 ripartiti per settore operativo in confronto ai primi nove mesi del 2022 è la seguente:

(milioni di euro)

1.1 - 30.9                                 2023

1.1 - 30.9                                 2022

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

         8.745

           73,2

         8.673

           75,2

              72

             0,8

                    0,9

Brasile

         3.236

            27,1

         2.880

           25,0

            356

           12,4

                  11,8

Altre attività

              —

              —

              —

              —

              —

 

 

Rettifiche ed elisioni

(28)

(0,3)

(24)

(0,2)

              (4)

 

 

Totale consolidato

       11.953

        100,0

       11.529

        100,0

            424

             3,7

                    3,6

La variazione organica dei ricavi consolidati di Gruppo è calcolata escludendo l’effetto delle variazioni dei tassi di cambio[1](+ 12 milioni di euro) e delle variazioni del perimetro di consolidamento.

I ricavi del terzo trimestre 2023 ammontano a 4.107 milioni di euro (3.972 milioni di euro nel terzo trimestre 2022).

L’EBITDA del Gruppo dei primi nove mesi del 2023 è pari a 4.217 milioni di euro (3.945 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022, +6,9% in termini reported, +5,3% in termini organici).

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi ripartiti per settore operativo dei primi nove mesi del 2023 in confronto con i primi nove mesi del 2022 sono i seguenti:

 

[1]  I tassi di cambio medi utilizzati per la conversione in euro (espressi in termini di unità di valuta locale per 1 euro) sono per il real brasiliano pari a 5,42578 nei primi nove mesi del 2023 e a 5,46570 nei primi nove mesi del 2022; per il dollaro americano sono pari a 1,08345 nei primi nove mesi del 2023 e a 1,06408 nei primi nove mesi del 2022. L’impatto della variazione dei tassi di cambio è calcolato applicando al periodo posto a confronto i tassi di conversione delle valute estere utilizzati per il periodo corrente.

(milioni di euro)

1.1 - 30.9                                 2023

1.1 - 30.9                                 2022

Variazioni

 

 

peso %

 

peso %

assolute

%

% organica esclusi non ricorrenti

Domestic

         2.668

           63,3

         2.641

           66,9

              27

             1,0

                    0,5

% sui Ricavi

           30,5 

 

           30,5 

 

 

0,0pp

(0,2)pp

Brasile

         1.554

           36,9

         1.315

           33,3

            239

           18,2

                   16,7

% sui Ricavi

           48,0 

 

           45,6 

 

 

2,4pp

2,1pp

Altre attività

              (6)

           (0,2)

             (11)            

           (0,2)

                5

 

 

Rettifiche ed elisioni

                1

              —

              —

              —

                1

 

 

Totale consolidato

         4.217

        100,0

         3.945

        100,0

            272

             6,9

                    5,3

L’EBITDA organico al netto della componente non ricorrente si attesta a 4.787 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi del 40,0% (4.544 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022, con un’incidenza sui ricavi del 39,4%).

L’EBITDA dei primi nove mesi del 2023 sconta oneri netti non ricorrenti per complessivi 570 milioni di euro (594 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022) principalmente relativi a:

  • 418 milioni di euro per costi e accantonamenti sul personale (548 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022) connessi anche all'applicazione dell'art. 4 della legge 28 giugno 2012 n. 92, come da accordi siglati con le Organizzazioni Sindacali dalla Capogruppo TIM S.p.A., da Noovle S.p.A. e da Telecom Italia Sparkle S.p.A.. TaIi accordi prevedono l’esodo per un numero massimo di circa 2.000 persone e hanno validità fino al 30 novembre 2023;
  • 152 milioni di euro (46 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022) per oneri connessi principalmente a contenziosi, a sanzioni di carattere regolatorio e potenziali passività ad essi correlate nonché ad accordi e allo sviluppo di progetti non ricorrenti.

 

[1]  I tassi di cambio medi utilizzati per la conversione in euro (espressi in termini di unità di valuta locale per 1 euro) sono per il real brasiliano pari a 5,42578 nei primi nove mesi del 2023 e a 5,46570 nei primi nove mesi del 2022; per il dollaro americano sono pari a 1,08345 nei primi nove mesi del 2023 e a 1,06408 nei primi nove mesi del 2022. L’impatto della variazione dei tassi di cambio è calcolato applicando al periodo posto a confronto i tassi di conversione delle valute estere utilizzati per il periodo corrente.

 

 

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1.1 - 30.9                                  2023

1.1 - 30.9                                  2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                 4.217

                  3.945

                272

                   6,9

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                         5

                  (5)                 

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

                    570

                     594

                (24)               

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 4.787

                  4.544

                243

                   5,3

% sui Ricavi

                   40,0 

                    39,4 

0,6pp

 

L’effetto della variazione dei cambi è principalmente relativo alla Business Unit Brasile.

L’EBITDA organico - escluso l'utilizzo del Fondo rischi a copertura dei contratti onerosi - nei primi nove mesi del 2023 è pari a 4.667 milioni di euro (4.206 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022).

L’EBITDA del terzo trimestre 2023 ammonta a 1.547 milioni di euro (1.287 milioni di euro nel terzo trimestre 2022).

L’EBITDA organico al netto della componente non ricorrente del terzo trimestre 2023 è pari a 1.687 milioni di euro (1.584 milioni di euro nel terzo trimestre 2022).

L’EBIT del Gruppo TIM dei primi nove mesi del 2023 è pari a 568 milioni di euro (438 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 1.139 milioni di euro (1.036 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022) con un’incidenza sui ricavi dell'9,5% (9,0% nei primi nove mesi del 2022).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue: 

(milioni di euro)

1.1 - 30.9                                  2023

1.1 - 30.9                                  2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                    568

                     438

                130

                 29,7

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                         4

                  (4)                 

 

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

                    571

                     594

                (23)               

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 1.139

                  1.036

                103

                   9,9

L’EBIT del terzo trimestre 2023 ammonta a 329 milioni di euro (41 milioni di euro nel terzo trimestre 2022).

L’EBIT organico al netto della componente non ricorrente del terzo trimestre 2023 è pari a 472 milioni di euro (343 milioni di euro nel terzo trimestre 2022).

Il Risultato netto dei primi nove mesi del 2023 attribuibile ai Soci della Controllante registra una perdita di 1.124 milioni di euro (-2.728 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022) e sconta l’effetto negativo di oneri netti non ricorrenti per 596 milioni di euro (2.367 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022).

Il personale del Gruppo TIM al 30 settembre 2023 è pari a 48.443 unità, di cui 38.951 in Italia (50.392 unità al 31 dicembre 2022, di cui 40.752 in Italia).

Nei primi nove mesi del 2023 gli investimenti industriali e per licenze di telefonia mobile/spectrum sono pari a 2.645 milioni di euro (2.762 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022).

Gli investimenti industriali sono così ripartiti per settore operativo:

(milioni di euro)

1.1 - 30.9                                   2023

1.1 - 30.9                                   2022

Variazione

 

 

peso %

 

peso %

 

Domestic

            2.053

77,6

            2.148

77,8

(95)

Brasile

               592

22,4

               614

22,2

(22)

Altre attività

                  —

                  —

Rettifiche ed elisioni

                  —

                  —

Totale consolidato

            2.645

100,0

            2.762

100,0

(117)

% sui Ricavi

22,1

 

24,0

 

(1,9)pp

In particolare:

  • la Business Unit Domestic presenta investimenti industriali per 2.053 milioni di euro, con una quota significativa volta allo sviluppo delle reti FTTC/FTTH con un decremento di 95 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022, principalmente per il completamento nel corso del 2022 da parte di Noovle delle region connesse alla partnership con Google;
  • la Business Unit Brasile ha registrato nei primi nove mesi del 2023 investimenti industriali per 592 milioni di euro (614 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022). Escludendo l'impatto dovuto alla dinamica dei tassi di cambio (+4 milioni di euro), gli investimenti industriali si riducono di 26 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022. Gli investimenti tecnologici rappresentano il 90% del totale degli investimenti industriali e sono principalmente trainati dalla copertura significativa delle principali città con la nuova tecnologia 5G SA e dalla piena integrazione della infrastruttura Oi/Cozani. Oltre all'espansione del core business Mobile, la Business Unit ha proseguito con lo sviluppo del business UltraBroadBand residenziale con tecnologia FTTH (Ultrafibra).

Il flusso di cassa della gestione operativa (Operating Free Cash Flow) di Gruppo dei primi nove mesi del 2023 è positivo per 1.123 milioni di euro (-1.128 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022 scontando, in particolare, i pagamenti per l'acquisizione di diritti d'uso di frequenze per servizi di telecomunicazioni in Italia e in Brasile).

L'Equity Free Cash Flow dei primi nove mesi del 2023 ammonta a -238 milioni di euro (+261 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022). Tale indicatore rappresenta il Free Cash Flow disponibile per la remunerazione del capitale proprio, per il rimborso del debito e per la copertura degli eventuali investimenti finanziari e dei pagamenti di licenze e frequenze.

 

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 26.338 milioni di euro al 30 settembre 2023, in aumento di 974 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (25.364 milioni di euro), quale effetto netto della positiva dinamica operativa a cui si sono contrapposti i fabbisogni della gestione finanziaria e fiscale, dei debiti per leasing e del pagamento dei dividendi in Brasile.

Per una migliore comprensione dell’informativa, nella tabella che segue sono illustrate le diverse modalità di rappresentazione dell’Indebitamento Finanziario Netto:

(milioni di euro)

30.9.2023

31.12.2022

Variazione

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento Finanziario Netto contabile

                        26.471

                        25.370

1.101

Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie

                            (133)                        

                               (6)                              

(127)

Indebitamento Finanziario Netto rettificato

                        26.338

                        25.364

974

Leasing

                         (5.154)                        

                        (5.349)                       

195

Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease

                        21.184

                        20.015

1.169

L’Indebitamento Finanziario Netto contabile al 30 settembre 2023 è pari a 26.471 milioni di euro, in aumento di 1.101 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (25.370 milioni di euro). Lo storno della valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie registra una variazione di 127 milioni di euro dovuta alla dinamica dei mercati sui tassi di interesse; tale variazione è rettificata nell’Indebitamento Finanziario Netto contabile non avendo effetti monetari.

L’Indebitamento Finanziario Netto rettificato - After Lease (al netto dei contratti di lease) al 30 settembre 2023 risulta pari a 21.184 milioni di euro, in aumento di 1.169 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 (20.015 milioni di euro), quale effetto netto della positiva dinamica operativa a cui si sono contrapposti i fabbisogni della gestione finanziaria e fiscale e del pagamento dei dividendi in Brasile.

 

Nel terzo trimestre del 2023 l’indebitamento finanziario netto rettificato aumenta di 175 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2023 (26.163 milioni di euro).

(milioni di euro)

30.9.2023

30.6.2023

Variazione

 

(a)

(b)

(a-b)

Indebitamento finanziario netto contabile

                        26.471

                        26.210

261

Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie

                           (133)

                             (47)                            

(86)

Indebitamento finanziario netto rettificato

                        26.338

                        26.163

175

Così dettagliato:

 

 

 

Totale debito finanziario lordo rettificato

                        32.451

                        31.331

1.120

Totale attività finanziarie rettificate

                        (6.113)

                        (5.168)

(945)

Il margine di liquidità disponibile per il Gruppo TIM al 30 settembre 2023 è pari a 8.869 milioni di euro ed è calcolato considerando:

  • la "Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti" e i "Titoli correnti diversi dalle partecipazioni" per complessivi 4.869 milioni di euro (5.001 milioni di euro al 31 dicembre 2022), comprensivi anche di 713 milioni di euro (valore nominale) di pronti contro termine scadenti entro giugno 2024;
  • l’ammontare della Sustainability-linked Revolving Credit Facility pari a 4.000 milioni di euro, totalmente disponibile.

Tale margine consente una copertura delle passività finanziarie (correnti e non) di Gruppo in scadenza per i prossimi 24 mesi.

 

Si segnala che le cessioni di crediti commerciali pro soluto a società di factoring perfezionate nei primi nove mesi del 2023 hanno comportato un effetto positivo sull’indebitamento finanziario netto rettificato al 30 settembre 2023 pari a 986 milioni di euro (1.155 milioni di euro al 31 dicembre 2022; 1.020 milioni di euro al 30 settembre 2022).

 

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

 

 

Domestic

I ricavi della Business Unit Domestic ammontano a 8.745 milioni di euro, in aumento di 72 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022 (+0,8%). In termini organici aumentano di 75 milioni di euro (+0,9% rispetto ai primi nove mesi del 2022).

I ricavi da Servizi stand alone ammontano a 7.870 milioni di euro (-107 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022, -1,3%) e scontano gli impatti del contesto competitivo sulla customer base nonché gli effetti derivanti dal nuovo modello di commercializzazione che ha comportato, a partire dal quarto trimestre 2022, l'eliminazione del così detto "contributo di attivazione"; in termini organici, si riducono di 104 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022 (-1,3%).

In dettaglio:

  • i ricavi da Servizi stand alone del mercato Fisso sono pari, in termini organici, a 6.073 milioni di euro, con una variazione negativa rispetto ai primi nove mesi del 2022 (-0,3%) dovuta prevalentemente alla diminuzione degli accessi e al delta dei contributi di attivazione, parzialmente compensata dalla crescita dei ricavi da soluzioni ICT (+85 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022, +8,1%);
  • i ricavi da Servizi stand alone del mercato Mobile sono pari a 2.201 milioni di euro (-80 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022, -3,5%) principalmente per effetto della contrazione della customer base connessa a linee human.

I ricavi Handset e Bundle & Handset, inclusa la variazione dei lavori in corso, sono pari, in termini organici, a 875 milioni di euro nei primi nove mesi del 2023, in aumento di 179 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022, attribuibile principalmente all'accordo commerciale avviato da TIM e FiberCop con Open Fiber nel 2022 per le cosiddette aree bianche esteso, a partire dal terzo trimestre 2023, anche a parte delle aree grigie. Tale accordo prevede che Open Fiber acquisti da FiberCop il diritto d’uso (IRU) per infrastrutture aeree e collegamenti d’accesso alla casa del cliente.

I ricavi per segmento di clientela/aree di attività sono esposti coerentemente con le aree di responsabilità e con la relativa focalizzazione del mercato di riferimento. Conseguentemente, i dati comparativi dei periodi precedenti sono stati riespressi. Sono pertanto di seguito esposti il dettaglio sui ricavi suddivisi fra: Consumer e Small Medium Business, Enterprise, Wholesale National Market, Wholesale International Market, Other, completi della descrizione analitica del perimetro di riferimento, così come attualmente rappresentati ai fini delle analisi interne.

  • Consumer e Small Medium Business (SMB). Il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di fonia e internet gestiti e sviluppati nel Fisso e nel Mobile per le persone e le famiglie (dalla telefonia pubblica, dalle attività di caring e gestione amministrativa dei clienti) e per la clientela delle PMI (Piccole e medie imprese) e SOHO (Small Office Home Office); è inclusa la società TIM Retail, che coordina l’attività dei negozi di proprietà.

(milioni di euro)

3° Trimestre                                  2023

3° Trimestre                                  2022

1.1 - 30.9                                   2023

1.1 - 30.9                                   2022

Variazioni %

 

 

(a)

(b)

(c)

(d)

(a/b)

(c/d)

organica

esclusi

non ricorrenti

(a/b)

organica

esclusi

non ricorrenti

(c/d)

Ricavi Consumer e Small Medium Business

1.439

1.499

4.211

4.448

(4,0)

(5,3)

(4,0)

(5,3)

Ricavi da servizi

1.321

1.369

3.840

4.049

(3,5)

(5,2)

(3,5)

(5,2)

Ricavi Handset e Bundle & Handset

118

130

371

399

(8,9)

(7,1)

(8,9)

(7,1)

In termini organici, i ricavi del segmento Consumer e SMB sono pari a 4.211 milioni di euro (-237 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022, -5,3%) e presentano un andamento che sconta l’impatto dello sfidante contesto competitivo. La dinamica osservata sui ricavi complessivi è presente anche sui ricavi da servizi, che sono pari a 3.840 milioni di euro, con una diminuzione di 209 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022 (-5,2%).

Inoltre:

  • i ricavi da Servizi del Mobile ammontano, in termini organici, a 1.632 milioni di euro (-69 milioni di euro, -4,1% rispetto ai primi nove mesi del 2022). Permane l’impatto della dinamica competitiva seppur con una minore riduzione della customer base calling; in riduzione i ricavi da traffico entrante per la progressiva riduzione delle tariffe di interconnessione;
  • i ricavi da Servizi del Fisso ammontano, in termini organici, a 2.221 milioni di euro (-147 milioni di euro, -6,2% rispetto ai primi nove mesi del 2022), prevalentemente per effetto della riduzione dei livelli di ARPU e della minore customer base.

I ricavi Handset e Bundle & Handset del segmento Consumer e SMB sono pari a 371 milioni di euro, -28 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022: la variazione è principalmente connessa al progressivo rallentamento del mercato dei terminali mobili.

 

  • Enterprise. Il perimetro di riferimento è costituito dall’insieme dei servizi e prodotti di connettività e soluzioni ICT gestiti e sviluppati per la clientela Top, Public Sector, Large Account. Sono incluse le società: Olivetti, TI Trust Technologies, Telsy e Noovle. 

In termini organici, i ricavi del segmento sono pari a 2.107 milioni di euro, in aumento rispetto ai primi nove mesi del 2022 di 57 milioni di euro (+2,8%), di cui +3,3% per la componente dei ricavi da servizi stand alone.

(milioni di euro)

3° Trimestre                                  2023

3° Trimestre                                  2022

1.1 - 30.9                                   2023

1.1 - 30.9                                   2022

Variazioni %

 

(a)

(b)

(c)

(d)

(a/b)

(c/d)

organica

esclusi

non ricorrenti

(a/b)

organica

esclusi

non ricorrenti

(c/d)

Ricavi Enterprise

710

681

2.107

2.050

4,3

2,8

4,3

2,8

Ricavi da servizi

645

619

1.906

1.845

4,1

3,3

4,1

3,3

Ricavi Handset e Bundle & Handset

65

62

201

205

5,6

(1,7)

5,6

(1,7)

In particolare:

  • i ricavi da servizi del Mobile hanno evidenziato una variazione di +3 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022;
  • i ricavi da servizi del Fisso hanno evidenziato una variazione di +56 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022 (+3,7%), principalmente per l'incremento dei ricavi da servizi ICT.
  • Wholesale National Market. Il perimetro di riferimento è costituito dalla gestione e sviluppo del portafoglio dei servizi wholesale, regolamentati e non, diretti agli operatori di telecomunicazioni del mercato domestico sia del Fisso che del Mobile, e degli MVNOs. Sono incluse le società: TI San Marino e Telefonia Mobile Sammarinese.

Il segmento Wholesale National Market presenta nei primi nove mesi del 2023 ricavi pari a 1.503 milioni di euro, in aumento rispetto ai primi nove mesi del 2022 di 44 milioni di euro (+3%), grazie anche all'impatto positivo della dinamica dei prezzi regolatori.

  • Wholesale International Market. In tale ambito sono ricomprese le attività del gruppo Telecom Italia Sparkle che opera nel mercato dei servizi internazionali voce, dati e internet destinati agli operatori di telecomunicazioni fisse e mobili, agli ISP/ASP (mercato Wholesale) e alle aziende multinazionali attraverso reti proprietarie nei mercati Europei, nel Mediterraneo e in Sud America.

I ricavi dei primi nove mesi del 2023 del segmento Wholesale International Market sono pari a 749 milioni di euro, in crescita rispetto ai primi nove mesi del 2022 (+27 milioni di euro, +4%), grazie principalmente ai ricavi di vendita per spettro/fibra e alla crescita dei ricavi relativi alle soluzioni per operatori mobili a cui si affianca una strategia di razionalizzazione dei ricavi voce.

  • Other. Comprende:
  • Altre strutture Operations: presidio dell’innovazione tecnologica e dei processi di sviluppo, ingegneria, realizzazione ed esercizio delle infrastrutture di rete, IT, impiantistiche e immobiliari di competenza;
  • Staff & Other: servizi e prestazioni svolte dalle funzioni di Staff e altre attività di supporto effettuate da società minori.

I ricavi dei primi nove mesi del 2023 sono pari a 338 milioni di euro, in aumento di 177 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022. Si segnala che i ricavi dei primi nove mesi del 2023 comprendono circa 177 milioni di euro relativi al citato accordo commerciale avviato da TIM e FiberCop con Open Fiber, nel 2022 per le cosiddette aree bianche ed esteso, a partire dal terzo trimestre 2023, anche a parte delle aree grigie.

  • Eliminations: nei primi nove mesi del 2023 ammontano a 163 milioni di euro (168 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022).

L’EBITDA dei primi nove mesi del 2023 della Business Unit Domestic è pari a 2.668 milioni di euro, (+27 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022, +1,0%), con un'incidenza sui ricavi pari al 30,5% (in linea rispetto ai primi nove mesi del 2022).

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente, si attesta a 3.230 milioni di euro (+16 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022, +0,5%). In particolare, l’EBITDA dei primi nove mesi del 2023 sconta partite non ricorrenti per 562 milioni di euro, mentre nei primi nove mesi del 2022 scontava un impatto complessivo di 574 milioni di euro di partite non ricorrenti.

L’EBITDA organico, al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1.1 - 30.9                                   2023

1.1 - 30.9                                   2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                 2.668

                  2.641

                  27

                   1,0

Effetto conversione bilanci in valuta

 

                        (1)                       

                    1

 

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

                    562

                     574

                 (12)                

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 3.230

                  3.214

                  16

                   0,5

L’EBITDA organico - escluso l'utilizzo del Fondo rischi a copertura di contratti onerosi - nei primi nove mesi del 2023 è pari a 3.110 milioni di euro (2.876 milioni di euro nei primi nove mesi del 2022).

L’EBITDA del terzo trimestre 2023 ammonta a 986 milioni di euro (787 milioni di euro nel terzo trimestre 2022).

L’EBITDA organico al netto della componente non ricorrente del terzo trimestre 2023 è pari a 1.123 milioni di euro (+39 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2022).

L’EBIT nei primi nove mesi del 2023 della Business Unit Domestic è pari a 1 milione di euro (-39 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022), con un’incidenza sui ricavi sostanzialmente nulla (-0,5 punti percentuali rispetto ai primi nove mesi del 2022).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente si attesta a 564 milioni di euro (-50 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2022, -8,1%) con un’incidenza sui ricavi del 6,4% (in riduzione di 0,7 punti percentuali rispetto al 7,1% dei primi nove mesi del 2022).

L’EBIT organico, al netto della componente non ricorrente, è calcolato come segue:

(milioni di euro)

1.1 - 30.9                                   2023

1.1 - 30.9                                   2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                        1

                       40

                (39)

                    —

Oneri/ (Proventi) non ricorrenti

                    563

                     574

                 (11)                

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                    564

                     614

                (50)

                 (8,1)

L’EBIT del terzo trimestre 2023 è pari a 97 milioni di euro (-106 milioni di euro nel terzo trimestre 2022).

L’EBIT organico al netto della componente non ricorrente del terzo trimestre 2023 è pari a 237 milioni di euro (192 milioni di euro nel terzo trimestre 2022).

Il personale al 30 settembre 2023 è pari a 39.186 unità (40.984 unità al 31 dicembre 2022).

 

 

Brasile (cambio medio real/euro 5,42578)

I ricavi dei primi nove mesi del 2023 della Business Unit Brasile (gruppo TIM Brasil) ammontano a 17.559 milioni di reais (15.706 milioni di reais nei primi nove mesi del 2022, +11,8%).

L'accelerazione è stata determinata dai ricavi da servizi (17.037 milioni di reais rispetto ai 15.250 milioni di reais nei primi nove mesi del 2022, +11,7%) con i ricavi da servizi di telefonia mobile in crescita del 12,1% rispetto ai primi nove mesi del 2022. Questa performance è principalmente riconducibile al continuo miglioramento dei segmenti pre-paid e post-paid sostenuto dall'acquisizione degli assets di telefonia mobile di Oi (Cozani). I ricavi da servizi di telefonia fissa hanno mostrato una crescita del 5,6% rispetto ai primi nove mesi del 2022, determinata dal ritmo di espansione di Ultrafibra.

I ricavi da vendite di prodotti si sono attestati a 522 milioni di reais (456 milioni di reais nei primi nove mesi del 2022).

I ricavi del terzo trimestre 2023 ammontano a 6.056 milioni di reais, in crescita del 7,9% rispetto al terzo trimestre 2022 (5.611 milioni di reais).

L’ARPU mobile dei primi nove mesi del 2023 è stato pari a 29,0 reais con una crescita del +11,8% rispetto ai primi nove mesi del 2022 (25,9 reais).

Le linee mobili complessive al 30 settembre 2023 sono pari a 61,3 milioni, -1,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (62,5 milioni). Il decremento è attribuibile per 1,1 milioni al segmento pre-paid e per 0,1 milioni al segmento post-paid. Al 30 settembre 2023 i clienti post-paid rappresentano il 44,4% della base clienti (43,6% a dicembre 2022).

Le attività BroadBand di Ultrafibra hanno registrato, al 30 settembre 2023, una crescita netta positiva della base clienti di 75 mila unità rispetto al 31 dicembre 2022. Inoltre, la base clienti continua a concentrarsi nelle connessioni ad alta velocità, con più del 50% che supera i 100Mbps.

L’ARPU BroadBand dei primi nove mesi del 2023 è stato di 97,3 reais (95,7 reais nei primi nove mesi del 2022).

L'EBITDA dei primi nove mesi del 2023 ammonta a 8.434 milioni di reais (7.169 milioni di reais nei primi nove mesi del 2022, +17,6%) e il margine sui ricavi è pari al 48,0% (45,6% nei primi nove mesi del 2022).

L'EBITDA dei primi nove mesi del 2023 sconta oneri non ricorrenti per 41 milioni di reais (94 milioni di reais nei primi nove mesi del 2022) principalmente connessi allo sviluppo di progetti non ricorrenti.

L'EBITDA organico al netto della componente non ricorrente è in crescita del 16,7% ed è calcolato come segue:

(milioni di reais)

1.1 - 30.9                                  2023

1.1 - 30.9                                  2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBITDA

                8.434

7.169

1.265

17,6

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

41

94

(53)

 

EBITDA ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 8.475

7.263

1.212

16,7

La crescita dell'EBITDA è attribuibile alla positiva performance dei ricavi da servizi rafforzata dall'acquisizione delle attività di Oi–Cozani e all'aumento dei prezzi dei piani tariffari post-paid e TIM Controle.

Il relativo margine sui ricavi, in termini organici si attesta al 48,3% (46,2% nei primi nove mesi del 2022).

L’EBITDA del terzo trimestre 2023 è pari a 2.992 milioni di reais, in crescita del 12,6% rispetto al terzo trimestre 2022 (2.657 milioni di reais).

Al netto degli oneri non ricorrenti il margine sui ricavi del terzo trimestre 2023 si attesta al 49,6% (47,8% nel terzo trimestre 2022).

L'EBIT dei primi nove mesi del 2023 è pari a 3.102 milioni di reais (2.242 milioni di reais nei primi nove mesi del 2022, +38,4%).

L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente si attesta nei primi nove mesi del 2023 a 3.143 milioni di reais (2.336 milioni di reais nei primi nove mesi del 2022) con un margine sui ricavi del 17,9% (14,9% nei primi nove mesi del 2022).

L'EBIT organico al netto della componente non ricorrente è calcolato come segue:

(milioni di reais)

1.1 - 30.9                                  2023

1.1 - 30.9                                  2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

EBIT

                 3.102

2.242

860

38,4

Oneri/(Proventi) non ricorrenti

41

94

(53)

 

EBIT ORGANICO esclusa componente non ricorrente

                 3.143

2.336

807

34,5

L’EBIT del terzo trimestre 2023 è pari a 1.245 milioni di reais (793 milioni di reais nel terzo trimestre 2022).

Al netto degli oneri non ricorrenti il margine sui ricavi del terzo trimestre 2023 è pari al 20,7%, (14,5% nel terzo trimestre 2022).

Il personale al 30 settembre 2023 è pari a 9.244 unità (9.395 unità al 31 dicembre 2022).

 

 

INDICATORI AFTER LEASE

Al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria, il Gruppo TIM utilizza, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, alcuni indicatori alternativi di performance. In particolare, a seguito dell’adozione dell’IFRS 16 il Gruppo TIM presenta i seguenti ulteriori indicatori alternativi di performance:

 

EBITDA AFTER LEASE GRUPPO TIM 

 

(milioni di euro)

3° Trimestre                                  2023

3° Trimestre                                  2022

Variazioni

1.1 - 30.9                                  2023

1.1 - 30.9                                  2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

             1.687

            1.584

       103

     6,5

             4.787

            4.544

       243

5,3

Canoni per leasing

              (267)             

              (276)             

           9

      3,3

              (810)             

              (756)             

       (54)      

(7,1)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

            1.420

            1.308

       112

     8,6

             3.977

             3.788

       189

5,0

 

 

EBITDA AFTER LEASE DOMESTIC

 

(milioni di euro)

3° Trimestre                                 2023

3° Trimestre                                 2022

Variazioni

1.1 - 30.9                                  2023

1.1 - 30.9                                  2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

             1.123

            1.084

         39

     3,6

             3.230

             3.214

         16

0,5

Canoni per leasing

              (133)             

              (127)             

         (6)        

    (4,7)   

              (395)             

              (381)             

       (14)      

(3,7)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

               990

                957

         33

     3,4

             2.835

             2.833

           2

0,1

 

 

EBITDA AFTER LEASE BRASILE

 

(milioni di euro)

3° Trimestre                                  2023

3° Trimestre                                  2022

Variazioni

1.1 - 30.9                                  2023

1.1 - 30.9                                  2022

Variazioni

 

 

 

assolute

%

 

 

assolute

%

EBITDA ORGANICO  esclusa componente non ricorrente

               564

                502

         62

    12,1

             1.562

             1.338

       224

16,7

Canoni per leasing (*)

              (134)             

              (149)             

         15

    10,1

              (415)             

              (375)             

       (40)      

(10,7)

EBITDA After Lease (EBITDA-AL)

               430

                353

         77

   21,4

             1.147

                963

       184

19,0

(*) Nei primi nove mesi del 2023 non includono le penali (circa 155 milioni di reais; circa 29 milioni di euro) connesse al decommissioning plan conseguente all’acquisizione delle attività mobili del gruppo Oi.

 

 

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO AFTER LEASE GRUPPO TIM

 

(milioni di euro)

30.9.2023

31.12.2022

Variazione

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato

                     26.338

                     25.364

                          974

Leasing

                     (5.154)                    

                     (5.349)                    

                          195

Indebitamento Finanziario Netto Rettificato - After Lease

                     21.184

                     20.015

                       1.169

 

 

EQUITY FREE CASH FLOW AFTER LEASE GRUPPO TIM

 

(milioni di euro)

3° Trimestre                                  2023

3° Trimestre                                  2022

Variazione

1.1 - 30.9                                   2023

1.1 - 30.9                                   2022

Variazione

Equity Free Cash Flow

(71)

(77)

6

(238)

261

(499)

Variazione contratti di Leasing (quota capitale)

(203)

(174)

(29)

(669)

(496)

(173)

Equity Free Cash Flow After Lease

(274)

(251)

(23)

(907)

(235)

(672)

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2023

 

Alla luce dell'andamento dei principali segmenti di business nei primi nove mesi del 2023, viene confermata la guidance già comunicata con l'approvazione del Piano Industriale TIM 2023-2025.

 

 

EVENTI SUCCESSIVI AL 30 SETTEMBRE 2023

 

Accordo relativo al Prezzo di Chiusura Rettificato per l'acquisizione degli asset di telefonia mobile di Oi

In data 4 ottobre 2023 TIM S.A., società brasiliana controllata del Gruppo TIM, ha comunicato che il Tribunale Arbitrale ha approvato un accordo stipulato tra la Società, Telefônica Brasil S.A. e Claro S.A. ("Acquirenti") e Oi S.A. - Em Recuperação Judicial ("Venditore") per porre fine alla controversia e alla procedura arbitrale relativa alla rettifica post closing del prezzo di acquisizione degli asset di telefonia mobile di Oi. Il prezzo finale per la quota di asset di telefonia mobile attribuita a TIM S.A., considerando la rettifica post closing negoziata nell'accordo, è stato di 6,68 miliardi di reais, prendendo come riferimento la data del closing ("Prezzo Finale Rettificato di TIM").

Tenendo conto del Prezzo Finale Rettificato di TIM, TIM S.A. ha pertanto riscattato una quota corrispondente alla metà dell'importo che era stato depositato in giudizio e successivamente trasferito al Tribunale Arbitrale, equivalente inizialmente a circa 317 milioni di reais. L’importo, rideterminato alla data del closing, includerà l’aggiornamento con la variazione del 100% dell'indice CDI fino al deposito in giudizio, gli interessi e/o l'aggiornamento monetario applicabili fino alla data del rispettivo rimborso. L’importo rimanente è stato ritirato dal Venditore come parte del prezzo di acquisto degli asset di telefonia mobile attribuiti a TIM S.A..

A seguito dell'accordo, tutte le questioni e le controversie pendenti tra TIM S.A. e Oi S.A. in relazione all'acquisizione degli asset di telefonia mobile sono state risolte.

TIM: offerta vincolante di KKR per NetCo

Si vedano i comunicati stampa diffusi in data 16 ottobre 2023, 5 e 6 novembre 2023.

 

 

 

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE

Il governo dei rischi rappresenta uno strumento strategico per la creazione di valore.

Il Gruppo TIM ha adottato un Modello di Enterprise Risk Management in continua evoluzione, allineato con normative e standard internazionali, per consentire di individuare, valutare e gestire i rischi in modo omogeneo all’interno del Gruppo, evidenziando potenziali sinergie tra gli attori coinvolti nella valutazione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi. Il processo Enterprise Risk Management è integrato con i processi di pianificazione strategica e operativa ed è progettato per individuare eventi potenziali che possono influire sull’attività d’impresa, al fine di gestire il rischio entro limiti accettabili e di fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi aziendali.

Il Modello di Enterprise Risk Management adottato dal Gruppo TIM:

  • individua e aggiorna, in collaborazione con i Risk Owner, il portafoglio complessivo dei rischi ai quali è esposto il Gruppo mediante l’analisi del Piano Industriale e dei più significativi progetti di investimento, il monitoraggio del contesto di riferimento (ad esempio macroeconomico e regolatorio), analisi specifiche sui rischi a cui possono essere esposti gli asset aziendali, il monitoraggio e l’analisi nel continuo del profilo di rischio, al fine di intercettare eventuali variazioni e/o nuovi scenari di rischio;
  • valuta quantitativamente i rischi non solo singolarmente, ma anche in un’ottica di portafoglio, tenendo conto delle correlazioni;
  • supporta il management nella definizione e nel monitoraggio dei piani di mitigazione dei rischi;
  • gestisce il flusso di informazioni verso il top management e gli organismi deputati alla valutazione del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi (SCIGR) producendo la relativa reportistica a supporto.

In tale ambito, si evidenzia il perdurare del conflitto Russia-Ucraina, il sorgere del recente conflitto in medio-oriente tra Israele e Palestina oltre ai possibili incrementi dei costi connessi alle pressioni inflattive. Inoltre, a titolo non esaustivo si richiamano i seguenti ulteriori fattori: l’evoluzione del contesto di mercato, l’ingresso di nuovi potenziali competitors in ambito fisso e mobile, l’avvio di procedimenti da parte delle Autorità e i conseguenti ritardi nell’implementazione delle nuove strategie, le problematiche connesse alle nuove reti e infrastrutture, gli adempimenti connessi all’esercizio dei Poteri Speciali da parte del Governo (Golden Power) con effetti da valutare in termini di scelte strategiche e di sviluppo temporale degli obiettivi di Piano.

 

Rischi connessi ai fattori macroeconomici

La situazione economico-finanziaria del Gruppo TIM, ivi compresa la sua capacità di sostenere il livello atteso dei flussi di cassa e la marginalità del business, dipende dall’influenza di molteplici fattori macroeconomici come la crescita economica, la fiducia dei consumatori, i tassi di interesse, l’aumento del tasso di inflazione e dei tassi di cambio dei mercati in cui è presente.

A questi fattori si aggiungono le incertezze collegate all’evolversi della guerra in Ucraina, del recente conflitto israelo-palestinese e la trasformazione strutturale dei mercati energetici.

Il Prodotto Interno Lordo (PIL), nel secondo trimestre del 2023, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è cresciuto dello 0,4% nei confronti del secondo trimestre del 2022. Il secondo trimestre del 2023 ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al secondo trimestre del 2022.La variazione acquisita per il 2023 è pari a +0,7%[1].

La volatilità dei prezzi dell’energia colpisce l’industria europea, soprattutto i settori più energivori. Lo shock dell’offerta energetica ha evidenziato la dipendenza dei paesi europei dalle fonti di energia fossili. Le maggiori incertezze sono legate alla crescita delle altre principali economie mondiali, ai possibili sviluppi della guerra in Ucraina e alle sue possibili ripercussioni sia in termini di sanzioni e di impatti sul mercato energetico. Inoltre, il recente conflitto israelo-palestinese potrebbe produrre ulteriori effetti squilibranti, con problemi sul piano energetico, considerando l’importanza della regione che ospita i principali produttori di petrolio, ma anche le principali rotte marittime attraverso il Golfo di Suez.

Con riferimento al costo dell’energia, va segnalato che il Gruppo TIM ha implementato un programma di coperture e saving che, sul perimetro domestico, hanno consentito di coprire con anticipo la maggior parte dei fabbisogni 2022 e buona parte di quelli 2023.

Un punto di particolare attenzione merita l’impatto che l’attuale contesto geopolitico può far registrare sulla supply chain. In particolare, uno scenario inflattivo dei costi dell’energia può incidere sui costi di trasporto e su quelli delle materie prime. Inoltre, un accresciuto senso di rischio geopolitico e stress all'interno delle catene di approvvigionamento globali susseguiti alla pandemia Covid-19 e al conflitto Russia-Ucraina stanno contribuendo ai timori di un rallentamento della crescita del commercio globale. Una serie di politiche interventistiche mirate da parte dell'Occidente nei confronti dei paesi che dipendono dall'importazione di tecnologia avanzata e le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina possono acuire una situazione già tesa.

Per quanto concerne il Brasile, la crescita risente del rallentamento dell’economia globale, in particolare degli USA e della Cina. Anche a seguito di una politica monetaria restrittiva che è servita a ridare credibilità e stabilità alla moneta brasiliana e a contenere l’inflazione, per l’economia brasiliana per il 2023 ci si attende un rallentamento della crescita che dovrebbe attestarsi intorno al 2,9%[2]. Il ridimensionamento della crescita e la necessita di mantenere sussidi per la parte più povera della popolazione che fatica a fronteggiare i rincari di benzina e beni alimentari, così come il crescente indebitamento sia pubblico che privato rappresentano i principali rischi e sfide che il paese si trova ad affrontare dopo le elezioni presidenziali di fine anno.

 

Incertezza geopolitica

Per quanto concerne il conflitto Russia-Ucraina al momento l'impatto della situazione geopolitica sul business del Gruppo TIM è di natura indiretta, principalmente legata all'aumento dei costi per energia, materiali e trasporti.

Nel caso in cui le tensioni militari, economiche e politiche dovessero continuare a crescere, la situazione potrebbe avere gravi conseguenze globali imponendo una grave minaccia alla sicurezza globale che potrebbe aumentare e intensificare i rischi per il Gruppo TIM. Tali rischi includono la sicurezza e la protezione della forza lavoro del Gruppo TIM, la possibilità che attacchi informatici possano colpire le reti e i dati del Gruppo TIM o dei suoi clienti, un aumento della probabilità di uno shock della catena di fornitura che comporterebbe una maggiore inflazione nel breve e medio termine.

In particolare, per le entità Sparkle (parte del Gruppo TIM) che operano nelle aree impattate dal conflitto Russia-Ucraina, non si sono registrate ripercussioni significative nei rapporti commerciali, nella domanda di servizi internazionali dalle aree interessate dal conflitto e negli incassi sostanzialmente regolari dei crediti commerciali. Gli asset del Gruppo TIM nei Paesi interessati non sono significativi. Il conflitto Russia-Ucraina ha portato indirettamente anche ad un generale aumento dei prezzi dell'energia e, per il terzo trimestre 2023, alcune entità di Sparkle hanno sostenuto maggiori costi energetici rispetto ai periodi precedenti. L'aumento dei prezzi dell'energia ha portato anche a un aumento dell'inflazione e, in ultima analisi, del costo del finanziamento. Le entità di Sparkle stanno adottando misure volte a ridurre le fluttuazioni dei costi dell'energia in circa 40 Paesi nel mondo. In Italia, i passi intrapresi dalle entità Sparkle sono allineati con le strategie del Gruppo TIM per affrontare l'inflazione. Inoltre, il conflitto Russia-Ucraina potrebbe comportare attacchi informatici contro paesi che sostengono sanzioni economiche contro la Russia. Le entità di Sparkle, in coordinamento con l'Agenzia Nazionale per la Cybersecurity (“ACN”), hanno alzato il livello di allerta del monitoraggio ICT per i rischi di sicurezza informatica e in linea con le altre entità del Gruppo TIM hanno recepito le indicazioni tecniche di ACN.

Relativamente al conflitto in medio-oriente tra Israele e Palestina, sorto all’inizio del mese di ottobre 2023, le implicazioni per il Gruppo risultano ancora incerte e dovrebbero diventare più chiare nel tempo. Comunque, ad un primo esame, potrebbero verificarsi impatti sia a livello di volatilità dei costi (e.g.: energia) sia nei rapporti commerciali internazionali. 

 

[1] ISTAT – Conti Economici Trimestrali – II Trimestre 2023 – Settembre 2023

[2] Banco Central do Brasil - Inflation Report - September 2023

 

 

Nuove varianti di Covid-19

Sebbene il picco della pandemia di Covid-19 sia passato, la possibilità di nuovi focolai della pandemia dovuti a nuove varianti non può essere completamente esclusa. Ciò potrebbe influire sull'operatività del Gruppo TIM e potrebbe determinare un calo dei volumi di roaming, una minore crescita dei clienti, un aumento dei crediti inesigibili, effetti negativi sulla manutenzione della rete e sulla catena di fornitura con conseguenti diminuzione di margini, ricavi o ritardi nei flussi di cassa.

 

 

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Adrian Calaza Noia, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

 

Roma, 8 novembre 2023

Allegati

Comunicato Stampa

510 KB

Allegati

465 KB