Digital divide

Il digital divide, cioè il divario tra chi ha accesso al digitale e chi ne è escluso in modo parziale o totale, è un tema centrale e il suo superamento è per il Gruppo TIM un obiettivo prioritario.

Per lavorare, studiare, informarsi e, perché no, divertirsi, è essenziale poter contare su una connessione a Internet stabile e veloce. La nostra infrastruttura in occasione della pandemia si è dimostrata “resiliente” cioè capace di sostenere senza sforzo l’impatto del lockdown quando nel giro di poche settimane, ad esempio, il traffico sulla rete fissa è più che raddoppiato. 

Broadband, ultrabroadband, servizi per connettere il paese

Dotare il paese di un’infrastruttura di rete solida, inclusiva e progressivamente a zero impatto ambientale, e introdurre tecnologie che assicurino una transizione digitale efficace e sostenibile sono al centro delle nostre priorità.

Per questo investiamo per portare la banda larga e ultralarga di TIM sull’intero territorio nazionale: con Fibercop, per connettere con la fibra ottica le aree nere e grigie del paese, ma anche nelle cosiddette “aree bianche”, ovvero le aree a fallimento di mercato. E allo stesso tempo, con le aziende del nostro gruppo e le start-up tecnologiche che sosteniamo con TIM Ventures, sviluppiamo e rendiamo disponibili servizi fondamentali per il progresso e lo sviluppo, come il cloud di Noovle, le reti trasmissive di Inwit e l’IoT di Olivetti. In pochi anni spariranno le differenze tra i grandi centri urbani e i tanti piccoli comuni che popolano il nostro paese, portando anche a una maggiore efficienza e un migliore impatto sulla collettività in termini ambientali e di riduzione dello spreco di risorse.

 

Digitale per tutti

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