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Tutte le potenzialità del 5G

Il nuovo standard per le comunicazioni mobili è la porta d'ingresso per la "Internet of Everything", dove oltre ai device tradizionali saranno connessi alla rete oggetti come semafori, frigoriferi, droni, allarmi domestici, termostati e molti altri.

24/02/2020 - 18:06

Il 5G è arrivato e il mondo mobile è pronto a un salto evolutivo, che consentirà alla internet of things di dispiegare tutte le sue potenzialità e di dare vita a una nuova fase della digital transformation. Con la nuova generazione di trasmissione dati tutto sarà connesso alla rete: a smartphone, tablet e smartwatch si aggiungeranno infatti i frigoriferi intelligenti, le telecamere connesse, i semafori smart e ancora droni, allarmi domestici, termostati, illuminazione. Così, potrà prendere vita una vera e propria internet of (every)thing.

Secondo l’ultimo report della GSMA (associazione che riunisce oltre 800 operatori), il numero di dispositivi connessi alla rete triplicherà da qui al 2025, raggiungendo la cifra di 25 miliardi. Entro lo stesso anno, circa il 30% delle connessioni in Europa e in Cina saranno in 5G, percentuale che arriverà fino al 50% negli Stati Uniti. Tutto ciò creerà un valore aggiunto di 2.200 miliardi di dollari per l’economia globale; merito dell’impatto di questa nuova tecnologia nel mondo dei servizi, dell’impresa, della manifattura e molto altro ancora.

Questa vera e propria rivoluzione non avverrà soltanto grazie alla velocità delle reti 5G (20 gigabit al secondo per cella, con una media per utente di almeno 1 gigabit), ma anche alla bassissima latenza – il tempo d’attesa affinché avvenga la connessione tra due dispositivi – che passerà dai 20/40 millisecondi di oggi fino a circa 2 millisecondi, rendendo le comunicazioni veramente istantanee. Nel concreto, queste caratteristiche renderanno possibile la comunicazione tra auto autonome, il dispiegamento di sciami di droni agricoli o il controllo da remoto di robot che devono eseguire operazioni chirurgiche.

Fantascienza? Non proprio. TIM e il comune di Torino hanno recentemente annunciato l’accensione, primi in Europa, di una rete 5G con droni connessi, che saranno in grado di supervisionare la situazione dei fiumi cittadini (per intervenire preventivamente ed evitare o ridurre il rischio di future esondazioni), di monitorare le infrastrutture di monumenti artistici e pianificare eventuali restauri e di controllare la situazione dei parchi cittadini per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini. La nuova generazione di trasmissione dati è infatti in grado di elaborare e gestire rapidamente una mole immensa di dati, consentendo ai droni di inviare immagini e riprese in altissima qualità a un centro di controllo, che potrà così pianificare gli interventi necessari e ottimizzare tutti i processi di gestione.

 

Un mondo più smart

Uno dei principali protagonisti di questa trasformazione è però la mobilità. Come dimostrato da TIM con il suo progetto Smart Roads (sempre in collaborazione con il comune di Torino), grazie al 5G sarà possibile posizionare sulle strisce pedonali dei sensori che comunicheranno ai veicoli circostanti la presenza di un pedone, mentre delle unità poste su tutti i veicoli potranno segnalare sullo smartwatch di un ciclista o il display di un automobilista la reciproca posizione. Altri strumenti, come lo Urban Georeferenced Alert, forniranno informazioni relative a lavori in corso, code, rallentamenti e non solo, rendendo la circolazione più fluida e sicura. La futura evoluzione di questi strumenti, inoltre, giocherà un ruolo cruciale nell’avvento delle auto autonome, che necessiteranno di tecnologie in 5G per comunicare tra loro in tempo reale e in maniera affidabile.

Non solo: grazie alla nuova generazione delle comunicazioni digitali, le smart cities diventeranno realtà. I lampioni potranno segnalare autonomamente i guasti e ottimizzare l’energia consumata in base alla necessità, i cassonetti della raccolta differenziata comunicheranno quando è il momento di svuotarli, consentendo di pianificare al meglio gli interventi, i semafori gestiranno i flussi di automobili in base alle condizioni del traffico, i monumenti si arricchiranno di informazioni digitali da visualizzare attraverso la realtà aumentata e molto altro ancora.

Ma la rivoluzione digitale andrà oltre le città. Il 5G diventerà il tessuto di un intero ecosistema di sensori e dispositivi connessi, trasformando anche il mondo delle imprese. Il riferimento, inevitabile, è all’industria 4.0: nelle fabbriche, i macchinari coinvolti nella catena produttiva saranno connessi e comunicheranno tra loro, riducendo al minimo sprechi e imprevisti e fornendo big data da analizzare in tempo reale.

Il 5G renderà inoltre possibile la chirurgia a distanza, grazie alla quale i medici potranno manovrare da remoto i robot che compiranno materialmente l’operazione. Questo non solo consentirà di eseguire interventi molto delicati in zone sperdute del mondo, ma rivoluzionerà la medicina d’urgenza, consentendo, per esempio, di praticare operazioni a distanza direttamente in ambulanza.

Le nuove tecnologie svilupperanno ulteriormente anche l’agricoltura di precisione. Sarà infatti possibile utilizzare i droni a scopo agricolo, che diffonderanno i fertilizzanti solo nelle aree in cui ce n’è effettivamente bisogno (riducendo dell’85% l’impiego di pesticidi) oppure si organizzeranno in veri e propri sciami di droni in grado di comunicare tra di loro, di osservare con camere ad alta definizione i campi coltivati e rilevare la presenza di piante infestanti attraverso algoritmi di visione artificiale.

 

La internet delle abilità

E se si guarda al futuro, il meglio deve ancora venire. Mischa Dohler, docente di Comunicazioni Wireless al King’s College di Londra, prevede infatti che il 5G darà vita a una nuova infrastruttura, battezzata la internet of skills. Dall’internet delle cose a quella delle abilità, insomma: un processo reso possibile dalla realtà aumentata, dalla robotica e dalle tecnologie tattili (che ricreano digitalmente la sensazione del tatto). “Questa innovazione sarà in grado di democratizzare il lavoro tanto quanto internet ha democratizzato l’informazione e la conoscenza”, ha spiegato Dohler in una lezione. “Così, un domani, se in una zona sperduta del mondo crollerà un’infrastruttura, non sarà più necessario inviare una squadra di ingegneri; sarà invece possibile manovrare a distanza dei robot che ripareranno ciò che si è rotto”.

Non solo: sarà anche possibile insegnare a suonare il pianoforte in remoto, come se l’insegnante fosse di fianco all’alunno e guidasse le sue mani. Ma forse non è necessario fare tanti esempi. Internet, per definizione, è in grado di trasformare qualunque cosa; allo stesso modo la internet of skills e il 5G renderanno possibile fare a distanza tutto ciò che è collegato al tatto e ai movimenti dei muscoli.

È per tutte queste ragioni che il 5G non rappresenta solo un passo in avanti, ma una vera e propria rivoluzione. La più importante innovazione digitale dall’invenzione del web, che promette di rendere il mondo attorno a noi più sostenibile, più efficiente, più sicuro. In una parola: più smart.

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