Gruppo TIM
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La nostra visione ESG

ESG vision

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TIM contro la corruzione

TIM da sempre si impegna per arginare il fenomeno della corruzione, riconosciuto ampiamente nel nostro Paese come il principale ostacolo alla crescita economica e sociale e al benessere dei cittadini.

Le attività del Gruppo sono, infatti, condotte nel rispetto delle normative di riferimento e dei principi etici ispirati ai valori di trasparenza, correttezza e lealtà.

Identificare, prevenire e controllare i rischi di corruzione

TIM ha adottato e sviluppato un Sistema di Gestione Anticorruzione (anche ‘SGA’) secondo lo Standard UNI ISO 37001 ed in linea con le previsioni delle normative applicabili in materia di prevenzione della corruzione, del Modello Organizzativo 231, nonché dei principi espressi nel Codice Etico e di Condotta. Nel 2019, TIM ha ottenuto la certificazione dello Standard ISO 37001 da parte di ente accreditato per questo tipo di schema.

I documenti di riferimento del SGA sono: il ‘Sistema di Gestione Anticorruzione di TIM’ e la ‘Policy Anticorruzione del Gruppo TIM’.

In particolare, il documento SGA supporta la società nel prevenire, rilevare e rispondere a fenomeni legati alla corruzione, nel rispetto delle leggi anticorruzione di riferimento e degli altri impegni volontariamente assunti applicabili alle sue attività ed è parte integrante del più ampio sistema di controllo interno di cui la società si è dotata. Il SGA, infatti, rappresenta la guida per stabilire, attuare, mantenere, rivedere e migliorare lo SGA stesso individuando, in particolare: scopo e ambito di applicazione, ruoli e responsabilità, procedure di riferimento, metodologie di risk assessment, formazione/comunicazione, attività di reporting e audit interno. Inoltre, lo SGA identifica operazioni, progetti, attività, rapporti e personale a rischio corruzione non basso, per i quali prevede specifiche misure di prevenzione.

La Policy Anticorruzione del Gruppo

La Policy Anticorruzione di Gruppo, la cui ultima versione aggiornata è del 14 febbraio 2022, rappresenta il quadro sistematico di riferimento, in cui sono definiti gli standard e le regole di comportamento da adottare per la prevenzione della corruzione all’interno del Gruppo.

Il Gruppo TIM è, infatti, da sempre impegnato a combattere il fenomeno della corruzione, nella convinzione che la conduzione degli affari non possa prescindere dalla legalità e dall’etica.

In considerazione di tale obiettivo, a livello di TIM e delle principali società controllate del Gruppo è adottato lo standard UNI ISO 37001 “Anti-bribery Management Systems”.

In particolare, secondo la Policy Anticorruzione adottata dal Gruppo è vietato qualunque comportamento corruttivo, d’istigazione alla corruzione o in altro modo prodromico al raggiungimento di accordi corruttivi.

Così, ad esempio, è proibito corrispondere od offrire, in via diretta o indiretta, contributi, vantaggi o altre utilità a partiti o movimenti politici e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, né a loro rappresentanti o candidati, fermo il rispetto della normativa applicabile. La policy, infatti, non ammette alcuna forma di contributo politico, in adesione al principio di “tolleranza zero”.

Inoltre, non sono ammessi i “facilitation payment”, ossia i pagamenti di modico valore non ufficiali, effettuati allo scopo di velocizzare, favorire o assicurare l’effettuazione di un’attività di routine, comunque prevista nell’ambito dei doveri dei Funzionari Pubblici o Soggetti Privati con cui le società del Gruppo si relazionano.

Le aree sensibili individuate per la quali è previsto un monitoraggio specifico del divieto di pratiche corruttive sono:

-          omaggi e spese di rappresentanza;

-          eventi e sponsorizzazioni;

-          liberalità/quote associative;

-          acquisti di beni e servizi;

-          consulenze, intermediazioni, rapporti con Business Partner;

-          joint venture, acquisizioni e cessioni;

-          selezione, assunzione, gestione del personale.

Formazione

Uno dei punti di forza del Compliance Program del Gruppo è la formazione: TIM fornisce regolarmente adeguata e appropriata formazione agli organi sociali e ai dipendenti, oltre che con riferimento all’applicazione del Modello Organizzativo 231, anche sulle tematiche anticorruzione. Nell’ambito della formazione on-boarding per risorse neo-inserite in TIM S.p.A. sono effettuati specifici interventi di formazione su ambiti anticorruzione. Inoltre, con cadenza bi o trimestrale, la Direzione Compliance trasmette a tutti i primi e i secondi riporti in organizzazione una rassegna contenente le principali novità normative e giurisprudenziali anche in materia di anticorruzione e responsabilità degli enti. Le campagne di formazione mirata hanno cadenza ciclica e, in ogni caso, vengono erogate in occasione di aggiornamenti di strumenti normativi interni, come ad esempio il Modello Organizzativo 231.

Il documento di Sistema di Gestione Anticorruzione, la Policy Anticorruzione, il Modello Organizzativo 231 e il Codice Etico e di Condotta sono comunicati ai dipendenti tramite apposite iniziative di comunicazione e sono pubblicati sul portale intranet. Il Modello Organizzativo 231 (Parte Generale), il Codice Etico e di Condotta e la Policy Anticorruzione sono comunicati ai terzi destinatari tramite la pubblicazione sul sito internet, mentre i terzi in rapporti d’affari con le società del Gruppo sono tenuti ad assumere contrattualmente l’impegno di rispettare i principi previsti in tali documenti.

Iniziative

TIM è membro del Gruppo di Lavoro “231 e Legalità” organizzato nell’ambito delle iniziative di Confindustria.
Nel corso del 2015, TIM ha partecipato ai gruppi di lavoro istituiti presso il Business 20 (B20) per l’implementazione delle raccomandazioni formulate a livello di G20/B20 su tematiche anticorruzione e, in particolare, volte allo sviluppo di un toolkit internazionale di formazione indirizzato alle piccole e medie imprese (PMI), presentato al Summit G20 di Antalya nel novembre 2015.

In questo ambito sono in corso le seguenti iniziative:  

  • predisposizione di un vademecum in collaborazione con Confindustria rivolto alle piccole e medie imprese italiane, con suggerimenti operativi, efficaci e facilmente utilizzabili, per gestire il rischio di illeciti, soprattutto corruttivi;
  • predisposizione di un questionario da sottoporre a 100 PMI, per valutare la consapevolezza degli imprenditori circa il rischio di reati corruttivi e la diffusione di Modelli 231.
  • definizione di un corso di formazione on-line su legalità e anti-corruzione nell’ambito delle iniziative educative rivolte al mondo scolastico di ”Alternanza scuola/lavoro” relativamente all’anno scolastico 2017-18.  

Anticorruption Reporting

TIM ha ottenuto un quarto posto nel TRAC (Transparency in Reporting on Anti-Corruption) Telecom Report 2015, relativamente all’adozione di un anti corruption program; la valutazione è stata effettuata a livello mondiale dall’organizzazione internazionale Transparency International ed ha interessato 35 società di telecomunicazioni. 

Dal 2016 TIM partecipa, in qualità di membro “advanced”, al  Business Integrity Forum promosso da Transparency Italia per sviluppare nel settore privato attività relative a progetti culturali e alla diffusione di strumenti a supporto di Integrità Trasparenza Anticorruzione. 

Scarica il documento

Codice Etico di TIM

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Policy anticorruzione

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Modello Organizzativo 231