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L’onere della prova e le proposte della nuova Direttiva AI Liability

Per “onere della prova” si intende la necessità di dimostrare certi fatti in un procedimento giuridico. Nel contesto dell’IA, riguarda la capacità della vittima di provare che un danno è stato causato da un sistema IA. L’“alleggerimento” dell’onere facilita le rivendicazioni dei danneggiati, ma dà oneri nei confronti dei produttori; al contrario, inasprire l’onere della prova rende più difficile per i danneggiati dimostrare le loro ragioni, ma consente un più ampio spazio di libertà imprenditoriale per i produttori. Dall’indagine svolta dalla CE [9] contestuale alla proposta di AI Liability Directive è emerso che l’onere della prova in caso di malfunzionamenti dei sistemi di intelligenza artificiale è un tema fortemente dibattuto insieme al sistema di responsabilità da applicare. Tuttavia, è stato sottolineato dalla stessa Commissione che in questo momento di forte innovazione ed evoluzione tecnologica, risulta complesso e difficile, anche per gli esperti, discernere se un sistema di IA abbia funzionato male o se siano intervenuti altri fattori. Un quadro delle posizioni degli stakeholder è riportato in Tab.A.

Tabella A: Quadro delle posizioni degli stakeholder interessati su onere della prova e responsabilità

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Cercando una sintesi tra le parti, la proposta della CE suggerisce un approccio armonizzato che assicuri che qualsiasi tipo di danneggiato (persone fisiche o imprese) abbia un’equa possibilità di risarcimento qualora abbia subito danni causati da colpa o omissione di un fornitore, di uno sviluppatore o di un utente dell’IA. Di conseguenza la proposta di Direttiva si è concentrata sulla semplificazione del processo giuridico per le vittime di danni causati da sistemi di IA agendo in modo coordinato con la proposta di AI Act che prevede il rispetto di specifici requisiti a seconda del rischio associato al sistema. E’ proposto un alleggerimento dell’onere della prova per il danneggiato introducendo, sotto determinate condizioni, la cosiddetta presunzione di causalità, grazie alla quale i danneggiati non dovranno spiegare in dettaglio come il danno sia stato causato da una determinata colpa o omissione, e prevedendo un diritto di accesso agli elementi di prova di imprese o fornitori, quando si tratta di IA ad alto rischio [10].