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Portare l’esperienza digitale nella vita delle persone significa anche fronteggiare il divario tecnologico delle cosiddette zone marginali del territorio italiano, quelle zone che altrimenti resterebbero fuori dai programmi ordinari degli operatori di TLC a causa della scarsa redditività degli investimenti.

In questa ottica TIM ha realizzato un programma di investimenti per la banda ultralarga, sia a livello di fisso che di mobile.

Il settore dell’ICT offre da una parte delle potenzialità che permettono la partecipazione di tutti alla vita sociale ed economica, dall’altra delle soluzioni per un futuro più sostenibile, con risparmio di tempo e di risorse naturali. E su questo fronte la tecnologia 5G è in prima linea.

Ma a cosa può servire concretamente il 5G? Questa tecnologia ha moltissime applicazioni che potranno davvero portare grandi novità nella vita quotidiana di tutti noi.

Oltre alle self driving car che - grazie ad un sistema in grado di ricevere tutte le informazioni riguardanti l'ambiente circostante - potranno essere controllate e guidate da remoto, avremo la possibilità di connetterci con altri veicoli e con delle infrastrutture anche pubbliche, per incrementare la sicurezza e il risparmio energetico.

Sempre in mobilità, verranno trasmessi grandi volumi di dati per l’infotainment, ad esempio i sensori di parcheggio, i GPS, i comandi vocali, i sistemi di guida frenata e assistita.

E le relazioni con i fornitori e con il cliente finale verranno gestite in tempo reale. 

Ma non finisce qui perché le novità saranno in tanti altri settori importanti per i cittadini delle smart cities, ad esempio:

- i medici potranno seguire e monitorare da remoto i pazienti con malattie e disturbi cronici

- i turisti, grazie ai sensori presenti negli smartphone, potranno arricchire le loro visite con informazioni e contenuti multimediali

- i livelli di pubblica sicurezza saranno più elevati rispetto al passato, grazie alle nuove soluzioni di videosorveglianza in mobilità

- nel settore dell’informazione, grazie alla maggior disponibilità di banda di comunicazione unita alla inferiore latenza, si potranno realizzare collegamenti "live" con una qualità video più elevata, senza bisogno di usare strumentazioni complesse

- il mondo dell'industria verrà rivoluzionato (industria 4.0) con l’adozione di robot, stampanti tridimensionali (3D printing) ed altri strumenti complessi e con l'uso dei sensori per migliorare la produzione e i processi.

I principali scenari di business del 5G sono tre:

·     Enhanced Mobile Broadband per la trasmissione video e comunicazione dell’ordine del Gbps (abilitazione dell’Aumented/Virtual Reality, ovvero realtà virtuale aumentata);

·     Ultra Reliable Low Latency Communication, tipica di molte necessità dell’industria e dei mercati verticali più esigenti - auto a guida autonoma (autonomous driving), gestione dell'energia (energy management), robotica – e missione critica (mission critical);

·     Massive Machine Type Communication, la quale abilita gli scenari di connettività degli oggetti, ovvero IoT (Internet of Things, internet delle cose) e Smart Cities (città intelligenti).

Ma usare il 5G significa anche rispettare i vincoli di efficienza energetica, come indica la raccomandazione ITU IMT-Vision (M.2083), affinché il consumo energetico non sia superiore a quello delle reti esistenti: l'obiettivo è che l'incremento di banda occupata non porti ad un aumento dei consumi.

E sul fronte delle comunicazioni da fisso, la digital inclusion passa sempre di più dallo sviluppo della fibra ottica. A fine 2019, è stata completata la copertura in tecnologia FTTC in 2.945 comuni e la tecnologia FTTH in 124 comuni.

Indicatore
 Target 20222019201820172016
Copertura LTE (*)  >9999>97,5>96
Copertura Next Generation Plan (telefonia fissa) (**)8180,579,87758,9
di cui FTTH3016,213,79,23,9
  • (*)

    La percentuale si riferisce alla popolazione residente. I valori di copertura possono subire variazioni con riferimento agli aggiornamenti ISTAT e di urbanizzazione. A fine dicembre 2019, il numero dei comuni raggiunti è stato di 7.611.

  • (**)

    FTTX sta per Fiber To The X, dove X può essere costituito da C per Cabinet (armadio), H per Home (casa), B per building (edificio) o E per exchange (centrale). La percentuale è determinata dal rapporto tra il numero di unità immobiliari sottese ad “armadi” raggiunti dalla fibra ottica in accesso (o servibili direttamente da centrale se a distanze accettabili) ed il numero totale delle unità immobiliari che hanno attive o hanno avuto in passato linee telefoniche (comprende una piccola percentuale FTTH relativa solo alla città di Milano).

Le architetture TIM di rete NGAN che permettono di fornire i servizi ad alta velocità su fibra ottica sono due:

·     Fiber To The Cabinet (FTTC): la fibra ottica parte dalla centrale ed arriva all’armadio stradale, dove c’è un apparato che trasferisce il traffico dati sul doppino in rame fino al modem/router all’interno degli edifici. Questa rete può raggiungere la velocità di 200 megabit al secondo e, con ulteriori evoluzioni tecnologiche, può arrivare fino a 300 megabit al secondo;  

·     Fiber To The Home (FTTH): la fibra ottica parte dalla centrale ed arriva direttamente all’interno degli appartamenti. Questa rete può raggiungere velocità di un gigabit al secondo ed è sviluppata in aree già coperte in tecnologia FTTC, in modo da garantire alle persone la possibilità di scelta in termini di velocità di connessione.

Sempre nell’ambito della rete NGAN di TIM, molto è stato fatto anche per estendere la copertura e i servizi ADSL in Italia: a fine 2019 il servizio ADSL è attivo in circa 9.700 centrali, di cui 8.580 con portante in fibra ottica.

Nelle cosiddette zone marginali del territorio italiano, per fronteggiare il divario tecnologico generatosi, tra il 2005 e dicembre 2019 TIM ha realizzato un programma d’investimenti che ha permesso di fornire la copertura ADSL a 7.672 comuni in totale.

Digital Inclusion sociale

Operazione Risorgimento Digitale

L’Operazione Risorgimento Digitale è un progetto di educazione digitale per l’Italia con la finalità di dare impulso al processo di digitalizzazione del Paese, che favorisca l’adozione di strumenti concreti da parte di un bacino di cittadini sempre più ampio. L’iniziativa, che aderisce al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Commissario Straordinario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale ed ha ottenuto il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e dell’ANCI[1], coinvolge oltre 400 formatori che svilupperanno un programma di 20 mila ore di lezione attraverso i corsi di formazione in tutte le 107 province italiane, con l’obiettivo di insegnare internet e le sue potenzialità a un milione di persone. Il progetto s’inserisce in un contesto che vede l’Italia ancora in ritardo nelle classifiche europee per l’utilizzo dei servizi digitali, nonostante l’elevato livello di infrastrutturazione; infatti circa 18 milioni di cittadini, il 30% di quelli con più di sei anni, non hanno usato internet nell’ultimo anno ed una famiglia su quattro non possiede una connessione a internet: di tali famiglie il 58% dichiara che non è connesso ad internet perché non lo sa usare, mentre il 21% non lo usa in quanto non lo reputa uno strumento interessante [fonte Istat, cittadini, imprese e ICT, 2019].

Nell’autunno 2019 TIM ha iniziato il tour che, principalmente, è arrivato (e sta arrivando) nei comuni con una popolazione compresa tra i 10 mila e i 60 mila abitanti e nei quali sono da svolgere i corsi di formazione digitale. In ognuno di questi comuni, la scuola mobile TIM è a disposizione dei cittadini (dalle ore 09,30 alle 19,00 dal lunedì al venerdì nella piazza individuata dalla Autorità locali) attraverso uno sportello di cultura digitale ed una squadra di facilitatori digitali TIM che propongono dieci brevi sessioni formative per far scoprire internet e le sue potenzialità (in particolare, i servizi, l’intrattenimento e la sicurezza). Nelle tre settimane successive i cittadini possono partecipare al programma in aula (tre moduli di due ore, mattina e pomeriggio dal lunedì al venerdì) per diventare cittadini di internet[2].  Prevalentemente, sono coinvolte le persone (generalmente di età superiore ai 50 anni) con maggiore necessità d’imparare a navigare in rete, comunicare ed usufruire i servizi di cittadinanza digitale, come ad esempio utilizzare la “posta elettronica certificata” (Pec), cambiare il medico di base attraverso il sistema pubblico d’identità digitale (Spid), pagare un certificato con il sistema pagoPA[3].

In una seconda fase, i cittadini possono contare su facilitatori digitali locali, formati da TIM, per trasferire le competenze alla comunità ed assicurare la scalabilità del programma attraverso un effetto moltiplicatore.

TIM ha messo a disposizione il numero verde dedicato 800 860 860, attraverso il quale è possibile avere dettagli e seguire le tappe del progetto, scoprire i comuni coinvolti ed iscriversi ai corsi in aula che si svolgeranno nelle diverse sedi.

[1] Associazione Nazionale Comuni Italiani.

[2] I dipendenti della Pubblica Amministrazione potranno partecipare a corsi che si terranno la mattina di due giorni a settimana.

[3] E’ il metodo di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione.

 

Delibere AGCom ed altro

Gl’impegni di TIM in Italia, in termini di agevolazioni economiche e misure specifiche, hanno riguardato sostanzialmente le seguenti categorie di clienti:

•     sordi, ciechi e ciechi parziali. In ottemperanza alla delibera dell’AGCom n° 46/2017/CONS, TIM ha riconosciuto le agevolazioni riguardanti sia le offerte internet di rete fissa sia di telefonia mobile a tali clienti[1]. Queste agevolazioni non hanno scadenza, ovvero una volta attivate non necessitano di alcuna domanda di rinnovo e sono riservate anche al nucleo famigliare in cui risieda il sordo, cieco totale o parziale (per ulteriori informazioni sulle agevolazioni si può contattare il servizio clienti TIM 187 e 119). I clienti non udenti possono chiedere l’assistenza interagendo con il servizio clienti TIM 187 e 119 grazie all'applicazione Pedius, disponibile per Apple e Android, la quale utilizza le tecnologie di riconoscimento e sintesi vocale, trasformando la voce dell’operatore in testo scritto per il cliente;

•     con basso reddito, che si trovano in una situazione di “disagio economico”. TIM riserva tali agevolazioni - stabilite dall’AGCom[2] o dall’Azienda su propria iniziativa[3] - solo ai clienti che hanno un reddito ISEE[4] del nucleo familiare non superiore a 8.112,23 euro l’anno, per l’utilizzo del servizio telefonico in prima abitazione (su rete tradizionale RTG[5]). L’agevolazione ha una durata pari alla validità dell’attestato ISEE (15 gennaio dell’anno successivo al suo rilascio) e la richiesta deve essere rinnovata annualmente;

•     titolari di “social card”. TIM, su propria iniziativa, riconosce a favore di tali clienti la riduzione dell’importo di abbonamento al servizio telefonico (14,69 euro al mese, IVA inclusa). L'agevolazione ha validità annuale e si rinnova automaticamente il 1° gennaio di ogni anno. In questo caso, tali agevolazioni non sono cumulabili tra di loro ed il cliente può richiedere una sola agevolazione[6].

Inoltre, TIM assicura il proprio sostegno, con la business continuity, ai clienti residenti in zone colpite da calamità naturali (eventi sismici, alluvioni), sia nella fase della gestione dell’emergenza sia nel medio/lungo periodo, per tutelare le relative esigenze. 

 

[1]  In conformità alla suddetta delibera, per la:

·  telefonia fissa è prevista, a beneficio dei clienti sordi, l’esenzione dal pagamento del canone di abbonamento al servizio telefonico (Offerta Voce), la fruizione di 180 ore mensili gratuite di navigazione in internet (collegamenti ADSL a larga banda) sull’offerta “a consumo” già attiva sulla linea (l’agevolazione è fruibile dai soli clienti che hanno attivato un’offerta a consumo fino alla data del 14 gennaio 2018). Inoltre, possono fruire dello sconto del 50% sull’abbonamento a un’offerta internet aggiuntiva oppure lo sconto del 50% sull’abbonamento a offerte voce+internet, così come previsto per i clienti ciechi o ciechi parziali (diverse offerte della gamma TIM SMART CASA e FIBRA);

·  telefonia mobile le agevolazioni di TIM garantiscono un volume di traffico dati di 20 Gb e l’invio di SMS Illimitati per i clienti sordi (TIM Easy SMS+giga) mentre, per i clienti ciechi totali e parziali, un’offerta comprensiva di minuti illimitati di traffico voce e un volume di traffico dati di 10 Gb (TIM Easy VOCE+giga). Tali offerte dedicate sono presenti nei siti tim.it: tim.it/agevolazioni-per-non-vedenti-e-non-udenti/offerte-fisso; tim.it/agevolazioni-per-non-vedenti-e-non-udenti/offerte-mobile.

[2] Delibera AGCom n.258/18/CONS (già delibere AGCom 314/00/CONS e 330/01/CONS), che prevede la riduzione del 50% dell’importo di abbonamento dell’offerta voce (9,44 euro al mese, IVA inclusa) e 30 minuti complessivi di chiamate gratuite al mese verso telefoni fissi e cellulari nazionali. Superata tale soglia di minuti gratuiti, le chiamate nazionali verso telefoni fissi e cellulari sono tariffate con i prezzi a consumo previsti per l’offerta voce (10 centesimi al minuto, IVA inclusa, senza scatto alla risposta).

[3]  Clienti titolari di social card, in conformità al decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 16 settembre 2008.

[4] Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

[5] Rete Telefonica Generale.

[6]  Clienti titolari di social card, in conformità al decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 16 settembre 2008.