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I nostri fornitori sono anche soggetti a una serie di controlli di sostenibilità,  sia in fase di qualificazione sia in fase di vendor rating.
Le azioni che TIM mette in atto per le verifiche sui fornitori variano a seconda della rischiosità del fornitore e dell’importo dell’acquisto: si passa da questionari semplici a questionari complessi e da verifiche di carattere documentale a  audit specifici su tematiche di sostenibilità.
Abbiamo classificato i nostri mercati di acquisto (cioè le categorie di acquisti omogenei tra loro) in funzione di questi parametri:

  • le aree geografiche di riferimento e i rischi ad esse collegati;
  • il potenziale impatto sull’ambiente e sulla società delle attività dei fornitori e dei prodotti/servizi forniti lungo il loro intero ciclo di vita, inclusi i rischi relativi alle violazioni dei Diritti Umani, del lavoro e dell’ambiente;
  • l’impatto sulla reputazione di TIM come cliente.

Mettendo in relazione la spesa relativa allo specifico mercato d’acquisto con l’indice di rischio calcolato sulla base di questi parametri, abbiamo suddiviso i nostri mercati d’acquisto in quattro classi, individuando quelli più critici dal punto di vista della sostenibilità e dell’impatto economico. I fornitori appartenenti alle classi a maggior rischio sono oggetto di audit di sostenibilità, effettuati da aziende terze specializzate nel settore. Tali audit sono ripetuti periodicamente per seguire l’attuazione di eventuali azioni correttive e, in caso di esito positivo, verificare il mantenimento nel tempo del livello di prestazioni riscontrato. Gli strumenti sviluppati e utilizzati per la BU Domestic sono stati illustrati e trasferiti alla BU Brasile.

Un’altra attività di verifica sulla performance di sostenibilità dei fornitori è rappresentata da Joint Audit Cooperation, che ha l’obiettivo di:

  • verificare il livello di sostenibilità dei fornitori/subfornitori più rilevanti;
  • contribuire alla crescita della sostenibilità dei fornitori/subfornitori;
  • propagare la cultura della sostenibilità mediante attività di formazione e capacity building;
  • condividere gli strumenti per affrontare i comuni temi di rilevanza internazionale, come ad es. il climate change o l’economia circolare.

I nostri fornitori sono anche soggetti a una serie di controlli di sostenibilità,  sia in fase di qualificazione sia in fase di vendor rating.
Le azioni che TIM mette in atto per le verifiche sui fornitori variano a seconda della rischiosità del fornitore e dell’importo dell’acquisto: si passa da questionari semplici a questionari complessi e da verifiche di carattere documentale a  audit specifici su tematiche di sostenibilità.
Abbiamo classificato i nostri mercati di acquisto (cioè le categorie di acquisti omogenei tra loro) in funzione di questi parametri:

  • le aree geografiche di riferimento e i rischi ad esse collegati;
  • il potenziale impatto sull’ambiente e sulla società delle attività dei fornitori e dei prodotti/servizi forniti lungo il loro intero ciclo di vita, inclusi i rischi relativi alle violazioni dei Diritti Umani, del lavoro e dell’ambiente;
  • l’impatto sulla reputazione di TIM come cliente.

Mettendo in relazione la spesa relativa allo specifico mercato d’acquisto con l’indice di rischio calcolato sulla base di questi parametri, abbiamo suddiviso i nostri mercati d’acquisto in quattro classi, individuando quelli più critici dal punto di vista della sostenibilità e dell’impatto economico. I fornitori appartenenti alle classi a maggior rischio sono oggetto di audit di sostenibilità, effettuati da aziende terze specializzate nel settore. Tali audit sono ripetuti periodicamente per seguire l’attuazione di eventuali azioni correttive e, in caso di esito positivo, verificare il mantenimento nel tempo del livello di prestazioni riscontrato. Gli strumenti sviluppati e utilizzati per la BU Domestic sono stati illustrati e trasferiti alla BU Brasile.

Un’altra attività di verifica sulla performance di sostenibilità dei fornitori è rappresentata da Joint Audit Cooperation, che ha l’obiettivo di:

  • verificare il livello di sostenibilità dei fornitori/subfornitori più rilevanti;
  • contribuire alla crescita della sostenibilità dei fornitori/subfornitori;
  • propagare la cultura della sostenibilità  mediante attività di formazione e capacity building.