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Sviluppo sostenibile: far bene fa bene, anche all’economia

Aziende e comunità che collaborano per uno sviluppo sostenibile, creando valore sociale ma anche economico. Non stiamo parlando di un’utopia, ma di una realtà tangibile, che oltre a produrre benefici per la comunità porta vantaggi economici per le aziende che sanno adottare una visione responsabile di lungo termine.

04/05/2020 - 10:00

Dall’utilizzo di energie rinnovabili alla creazione di un ambiente lavorativo che favorisca l’espressione della diversità, fino alle decisioni di business che prediligono una strategia lungimirante a una tattica di corto respiro: la crescente importanza degli ESG – i fattori ambientali, sociali e di governance - nel mondo aziendale è dimostrata anche dai numeri. Gli investimenti in linea con questi valori hanno ormai raggiunto a livello globale i 30mila miliardi di dollari, una crescita del 68% rispetto al 2014 e dieci volte superiore a quella del 2004 (*) .

Numeri che fanno ben comprendere come la sostenibilità sia un vero e proprio investimento per il futuro, capace di portare non solo vantaggi ambientali e sociali alla comunità ma anche economici alle aziende. Non si tratta di un gioco a somma zero, in cui se qualcuno guadagna qualcun altro perde, ma di una strategia che apporta benefici a 360°.

Uno studio del 2018 condotto dalla Bank of America Merrill Lynch ha rilevato che le azioni delle aziende con le migliori performance in termini di ESG ottengono rendimenti più elevati, hanno maggiori probabilità di venire considerate di elevata qualità e corrono meno rischi di subire importanti cali del loro valore. Non dovrebbe stupire, se si considera che tra gli obiettivi raggiungibili ci sono la riduzione dei costi, l’aumento della soddisfazione e produttività dei dipendenti, l’ottimizzazione delle spese e l’accesso a nuove opportunità di business.

Valori ambientali 

La fiducia dei consumatori e delle istituzioni è un fattore business critical. E oggi più che mai è attraverso la sostenibilità ambientale che la si conquista. Secondo un sondaggio del 2020 svolto dalla National Retail Association in collaborazione con IBM, il 78% dei consumatori, nella scelta di un prodotto o di un servizio, dà importanza (alta o moderata) alle pratiche green intraprese, favorendo le aziende più attente all’ambiente.

Nel mondo delle telecomunicazioni, optare per una strategia green significa innanzitutto una cosa: attenzione alle energie rinnovabili. È quindi sia per mettere in atto comportamenti sostenibili e responsabili, sia per andare incontro alle priorità dei consumatori, che TIM (già oggi sopra la media del settore nella valutazione CDP) diventerà carbon neutral entro il 2030, passando da una riduzione delle emissioni di gas serra legate al consumo di energia del 30% entro il 2022 e del 70% entro il 2025, con una crescita dell’utilizzo di energie rinnovabili di 5 punti percentuali anno su anno.

Una strategia che non produce soltanto un impatto significativo sull’ambiente, ma che – come spiega sempre il report McKinsey – è in grado di migliorare le performance finanziarie anche attraverso una riduzione dei costi e una diminuzione degli sprechi.

Valori sociali e di governance 

Il bene sul lungo termine dell’azienda coincide quindi con il bene della società nel suo complesso. E questo vale anche per le azioni che favoriscono la tutela e lo sviluppo delle comunità di riferimento. È questa la consapevolezza che ci ha guidato, ad esempio, nella definizione delle iniziative TIM per affrontare l’emergenza Coronavirus (attraverso donazioni, strumenti per l’educazione a distanza, sale operative a supporto della Protezione Civile e altro ancora) e nel lancio di Operazione Risorgimento Digitale – una vera e propria scuola di digitale che ha unito tutta l’Italia, prima fisicamente poi online, per diffondere competenze sempre più essenziali.

Contribuire al benessere della società aiuta anche ad attirare i migliori talenti e a garantire un ambiente di lavoro positivo e stimolante. Tutto questo si converte in maggiore produttività e quindi in valore aggiunto per l’azienda. Ma come si arriva fino a qui? La strada di TIM passa anche dal manifesto per il superamento del gender gap, che attesta il nostro impegno per le pari opportunità e la non discriminazione; aspetti considerati strategici per il miglioramento delle performance aziendali.

Ed è sempre in quest’ottica che siamo impegnati in un vasto programma di sviluppo e riqualificazione delle competenze delle nostre persone e che già da anni sperimentiamo la pratica dello smart working, con l’obiettivo di garantire a tutti un migliore equilibrio tra vita professionale e privata, e grazie al quale ben 32mila tra le nostre persone hanno potuto organizzarsi immediatamente e senza difficoltà per lavorare da casa non appena l’emergenza Coronavirus lo ha reso necessario.

Un’azienda che investe nell’ambiente, nella comunità e nei suoi dipendenti è un’azienda che scommette in un futuro migliore per la società e quindi anche per sé, generando un vero e proprio circolo virtuoso. In poche parole, un’azienda che crea valore attraverso la sostenibilità.

(*) Fonte: McKinsey Quarterly